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25 May

aNobii, Social network per lettori

Stamattina parliamo di libri.

I più attenti dovrebbero sapere che ascolto tanta musica ma che sul mio sito ci sono tante recensioni di libri :) infatti ci sono scrittori capaci di farti sognare e ti tengono incollato al libro per ore, facendoti restare con l’ansia di sapere come andrà a finire.

Bene, in epoca 2.0 anche internet cerca di adeguarsi ed ecco che spuntano i Social network per lettori. Il più famoso é Anobii che é anche l’unico che conosco. L’ho scoperto tramite una app per android che permetteva di trovare il libro inquadrandone il codice a barre.

La app permette anche di inserire recensioni sul libro, leggere le recensioni degli altri, e… basta!  Questo é uno dei principali motivi per cui scrivo questo articolo.

Ma in piena epoca 2.0 come si fa a non permettere di vedere cosa stanno leggendo gli amici? Come si fa a non inserire una classifica dei libri più letti, valutati, venduti? Insomma mancano quelle funzioni base che non servono ma servono!

Voi direte: c’é il sito internet per queste cose! Ma il sito non ha la versione mobile, pertanto é scomodissimo da usare da un telefonino. E comunque anche al sito mancano delle funzionalità basilari. Insomma, un treno che gli sviluppatori di anobii stanno rischiando di perdere: casomai compare un altro Social network per mangia-libri sono sicuro che ci sarà una migrazione di massa.

Due parole su chi inserisce le recensioni su anobii: non so a che libri sono abituati, stanno sempre lì a criticare! Sullo stesso libro ci sono opinioni discordanti anche in maniera paradossale. E sapete perché? Perché il 90% dei recensori é donna :p

E ora filate a comprarvi e a leggere un bel libro! Io ho tra le mani “tre volte all’alba”, di Baricco, e stando alle recensioni fa schifo!

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02 Dec

tradurre documenti subito e bene? c’è Transilia!

Ricordo che nella mia infanzia e giovinezza ho lavorato anche come traduttore (ah, che vita lunga… :P).

Per carità, nulla di estremamente professionale, ma avendo la fortuna di un padre professore d’inglese e avendo sfruttato tutte le occasioni che mi ha proposto nel tempo, tra vacanze-studio, lezioni individuali, scuole di lingue, college e non solo, oggi parlo e capisco bene l’inglese.

In verità mi sono un po’ arrugginito, perché dopo l’Erasmus in Spagna era proprio difficile parlare  una lingua che non fosse spagnolo. Ma ora l’equilibrio si è ripristinato e … parlo male entrambe (sigh). Già: non le pratico da tempo, non ho i soldi di andare un attimo all’estero e conversare con qualcuno, insomma per il momento mi sento più provincialotto di Borghezio.

E insomma: ho tradotto documenti di medicina, una tesi di laurea in economia, più svariate email in ufficio e non solo…

Ma quante volte poi abbiamo avuto il sogno (utopia) di un traduttore automatico, capace di intendere i nostri scritti e di tradurli? Il meglio che possono fare ora questi strumenti automatici è farci ridere a crepapelle con traduzioni vergognose. (durante l’istallazione di un programma mi è comparso l’annuncio: “fare clic qui per chiudere il mago“. In inglese era “wizard”, ossia la procedura guidata… che risate!)

Tutto sto papiello per dirvi: per la tua Traduzione c’è Transilia!

Transilia è il primo servizio di traduzioni on line con una rete di centinaia di traduttori sparsi per il globo; E’ un servizio “pay as you go”, ossia paghi solo quando sei soddisfatto al 100%.

Le traduzioni vengono iniziate da personale specializzato e alcune volte possono anche essere “gratis”! Chi ti offre una traduzione gratis da traduttori esperti?

Il sistema funziona in questo modo: ti registri, carichi on line il documento da tradurre (di qualsiasi grandezza, non c’è un minimo al numero di parole) e imposti un budjet iniziale – ossia, carichi il denaro on-line sul sito. Non appena carichi il denaro on line, i traduttori da loro scelti iniziano a lavorare e cercano di finire nel minor tempo possibile, garantendo un servizio di ottima qualità.

Prima ho detto che il servizio era “pay as you go”, e infatti il cliente, dopo aver constatato che la traduzione risponde ai suoi criteri di qualità, “sblocca” il denaro che viene dunque ricevuto dal traduttore. Se la traduzione contiene delle imperfezioni,  i traduttori la revisioneranno senza indugi.

Che dire? la prossima volta mi faccio tradurre i documenti da loro… e poi li rivendo per miei :-)

03 Sep

work in progress

Ciao schegge,
in questo periodo sto lavorando duro al sito della Giornata Europea delle Lingue e sto anche dando una mano alla realizzazione della manifestazione, prevista per il 28 settembre 2009. E’ un work in progress in frenetica crescita. Spero di liberarmi a breve!

06 Jun

1, 2 ,3, Festa!

Il tema della musica dal vivo mi sta appassionando e alcuni siti web stanno cercando di metterci una pezza. Ho scovato  123festa.it, un sito che mette in contatto le band con persone che organizzano feste, eventi, etc etc. Vediamo come funziona.

1. Le varie band si iscrivono al sito specificando che genere di musica suonano. Chiaramente i miei dialectica non potevano mancare all’appello e infatti li ho caricati su. Il genere musicale può essere selezionato tra uno o più stili, ad esempio carnevale, party band, rock alternativo, pop, dj, pianobar, pianista, etc.

2. Le persone che cercano musica per i loro eventi inseriscono il loro annuncio sul sito web; ad esempio io sto organizzando un matrimonio e vorrei un pianista che viene a suonare musica folk. Dopo aver compilato una piccola form, viene anche specificato un “prezzo” che le band devono pagare per vedere i dettagli dell’annuncio.

3. Dopo che qualcuno avrà inserito l’evento, se risponde alle caratteristiche del tuo gruppo, ti verrà inviata una mail. Per vedere i dettagli di contatto del tizio bisognerà pagare questa quota (dagli 1 ai 6 €). Dopodichè la trattativa prosegue privata.

Non ci avete capito una mazza? Non vi resta che andare sul sito e capirne di più!

29 Jul

stanchi di Google? ecco Cuil

Doveva arrivare prima o poi qualcun’altro che ci provasse. Ecco a voi, miei cari, un nuovo motore di ricerca: Cuil. Si presenta bene: nato da alcuni ex dipendenti di google, una startup con 33 milioni di dollari di finanziamenti, non vuole essere un “anti google” ma di fatto lo è.

Dal loro sito si legge:

[...]Cuil searches more pages on the Web than anyone else—three times as many as Google and ten times as many as Microsoft. Rather than rely on superficial popularity metrics, Cuil searches for and ranks pages based on their content and relevance.[...]

Che tradotto:

Cuil cerca più pagine sul Web di qualsiasi altro – tre volte più di Google e 10 volte più di Microsoft. Piuttosto che basarci su una superficiale metrica di popolarità, Cuil cerca e cataloga le pagine basandosi sul loro contenuto e rilevanza.(tradotto da me)

Non lasciamolo cadere nel nulla. Io credo che sia da provare, almeno quanto siano da provare tutti gli altri: chi si occupa di web sa che non bisogna dimenticarsi dei vari yahoo, ask.com etc etc.

L’impressione che mi ha dato è di aver ancora bisogno di qualche raffinamento, ma per il resto ci siamo, pare che l’algoritmo mi trovi correttamente :D

Ultima domanda: ma come si legge? Cuil si legge “cool” . Figo. yeah. Buone ricerche!


21 Jan

Oggi vi parlo di Italia.it

Forse non ce n’è bisogno di parlarne, visto che la cosa in qualche modo è passata su tutti i siti di riferimento informatici. Ma per chi non si diverte a leggere le notizie sul pc, è meglio spiegarvi un po’ cosa è successo in questi 4 anni.

Nel 2004 c’è l’annuncio ufficiale: creare un sito, Italia.it, che debba essere il punto di riferimento per il turismo nel mondo, una sorta di vetrina di un’agenzia turistica, in cui le regioni pubblicavano tutte le informazioni di interesse, nelle varie lingue, per incentivare l’attenzione verso il nostro paese. Mi immagino già i giapponesi dire “yan chin chiuwau!” mentre navigano sul sito.. Non conosco il giapponese, ma se vedo che dopo questa frase sputano e vomitano, immagino che voglia dire:

“mmm, bel portale!”

Così parte il progetto e si iniziano a spendere i primi soldi. Le cose volevano essere fatte in grande, e si inizia a lavorare duro. Il sito viene pubblicato nel 2007. Risultato? Fallimento.

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