la scarsa qualità della musica di oggi (di quella italiana poi, stendiamo un velo pietoso)

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Prendo spunto da un articolo de Il Fatto Quotidiano, “I grandi network radiofonici boicottano la musica italiana?“, per testimoniare che si, la musica italiana non produce qualcosa di decente da molto, molto tempo.

In sintesi il Fatto parla del MEI, notissimo quanto importantissimo “Meeting dei produttori discografici italiani Indipendenti” (non l’avevo mai sentito nominare), che rilascia un inquietante comunicato stampa: le grandi radio italiane nazionali stanno boicottando la musica italiana, trasmettendo percentuali di italianità al 10% – sconvolgente!

Sconvolgente? No, davvero. La qualità  della musica italiana è bassissima. Le uniche cose decenti che l’Italia abbia mai prodotto musicalmente non sono MAI (altro che MEI!) andate in radio, e stiamo parlando di musica un po’ rock, un po’ stramba, ma che è l’unica forma d’arte alternativa e indipendente che abbiamo di questi tempi in Italia. Poi con tutti questi reality a sfondo musicale, con vincitori & vinti che producono un album e poi vengono scartati, dimenticati, abbandonati, bistrattati e relegati a partecipare ad altri reality per rilanciare la loro immagine, beh allora sono gli stessi discografici che non sanno più che pesci prendere. I vari Antonacci, Pausini, sTramazzotti e Jovanotti si incaponiscono a vendere  musica non scritta da loro e parlano sempre della stessa cosa: amore, amore, amore e nulla più. (Ok, forse Jovanotti scrive d’altro, ma non ho ancora capito di cosa). Vasco Rossi ha rotto con tutti sti pezzi intimistici. Ligabue, perdiana, suona sempre uguale sin da Miss Mondo. Avevo 16 anni! Chi è rimasto? Marco Carta? Valerio Scanu? ROBACCIA!

Per carità, la musica straniera non è migliore, ma (come diceva  un mio professore del Liceo) “chi vince una guerra può farci i film sopra”, e se estendiamo il concetto anche alla musica, il dado è tratto. Siamo succubi dell’America, ogni cretinata che accade lì deve arrivare qui da noi e deve diventare moda _per forza_. Non possiamo ribellarci: loro sono gli esportatori e ce lo dobbiamo far piacere. Eccoci dunque invasi da Britney Spears, Destiny’s Child, Backstreet Boys, Robbie Williams, e tanta altra cacca che canta, indovinate un po’?, sempre delle stesse cose: amore, amore, amore e nulla più. Ripetitivi! Ma ora c’è una differenza, perchè noi Italiani non capiamo l’Inglese quindi ci sembra roba nuova, diciamo “bona quella” e ci disinteressiamo totalmente di cosa stia dicendo veramente. Persino il Waka Waka sembrava una bella canzone, all’inizio, ma poi Shakira ha rotto e dopo l’uscita dell’Italia dal mondiale non aveva più senso neanche cantare Fratelli D’Italia.

Cosa ascoltare, dunque? Io ascolto la radio principalmente perchè passo molto tempo in macchina. Se ci fossero più autobus forse non ne ascolterei così tanta, ma sapete com’è, vivo in un paesino e per ogni cosa devo bruciare benzina. Le radio italiane hanno una sola cosa che funziona bene: i dj. Quelli sì che fanno davvero compagnia, che sanno intrattenere. Non vorrei fare troppa pubblicità al network che seguo, ma su radio 105 i dj sono molto bravi e mi fanno divertire tantissimo. Sono convinto che le vostre radio preferite hanno altrettanti dj bravi. Ma per quanto riguarda la musica, beh facciamo veramente pena. Noi che l’ascoltiamo, i programmatori musicali che la programmano, e i musicisti che pur di portare il pane a casa, la suonano.

Questo post dovrebbe avere una morale? No, la musica italiana fa schifo (l’ho già detto?) e non vedo spiragli di luce all’orizzonte. I nuovi cantanti cantano i pezzi dei vecchi, i vecchi fanno quello che hanno sempre fatto. A un certo punto il mondo è andato avanti e solo in Italia siamo rimasti a San Remo. Propongo una cosa. Perchè non lo fermiamo un paio d’anni, giusto per riprendere fiato? Alla fine anche il Grande Fratello si fermò un anno pur di non stancare, se non erro…

Vasco l’ha voluta fare ad ogni costo

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Stamattina il programma radiofonico “tutto esaurito” (che è il mio programma preferito) ha proposto una sfida tra 3 canzoni particolari: La nuova canzone di Vasco, “Ad ogni costo” (che vi linko soltanto perchè è un oltraggio); la canzone originale di 10 anni fa dei Radiohead, chiamata “Creep“, della quale linko il video in basso, e la mitica canzone del Gladiatore. L’idea era di stabilire via sms quale fosse il vincitore tra Vasco e i Radiohead, e  paradossalmente ha vinto … il gladiatore :)

Ecco il video di Creep dei Radiohead:

Mi sono accorto che tanti italiani criticano la canzone di Vasco, parlano per sentito dire, e non hanno mai ascoltato la canzone dei Radiohead! E così, cosa c’è di meglio di un articolo per spiegare cosa ne penso io?

Secondo me, Vasco farfuglia parole a caso su una musica che era (e rimane) spettacolare per semplicità ed impatto emotivo. Mentre i Radiohead con questa canzone fecero il botto, e passarono dall’essere dei talentuosi sconosciuti ad una solida realtà, Vasco è passato dalle belle canzoni di un tempo lontano alle attuali canzoni che poco lo rappresentano.

Due parole voglio dirle anche ai fan di Vasco, che tanto osannano il loro idolo sprezzando ogni cosa passi sul loro cammino.

Innanzitutto mi state sulle scatole perchè ogni volta che vasco deve suonare da qualche parte, chiunque deve esibirsi prima viene puntualmente fischiato. E’ stato un esempio il primo maggio dell’anno scorso, quando Vasco doveva esibirsi alle 11 di sera e i suoi fan hanno fischiato chiunque dalle 3 del pomeriggio, rovinando la bella musica di tanti artisti giovani. E poi ci lamentiamo che a San Remo vanno i dinosauri!

La seconda invece è la differenza tra i Radiohead e Vasco, a livello storico-musicale. I Radiohead, dal primo album che hanno pubblicato ad oggi, hanno sempre innovato. I primi tre album erano molto rock, poi sono passati per la musica elettronica e infine hanno girato intorno ad ogni altra forma espressiva, passando anche per la lirica decadente, sfruttando ogni mezzo di comunicazione, compreso internet, arti pittoriche e visuali. Clamoroso fu quando pubblicarono un album senza passare per le case discografiche, facendo decidere ai fan quanto pagare. Qualcuno li paragonò ai Pink Floyd ma questo è troppo esagerato; di sicuro però ciò che stanno facendo è piena espressione del nostro tempo e loro non si sono mai fermati a fare solo belle canzonette. La loro opera verrà capita completamente solo quando non ci saranno più, e solo allora vedremo quanta gente si è ispirata a loro per realizzare la propria arte.

Vasco invece ha scritto tante belle canzoni, anche qualche album di un certo livello. Ma non lo riesco a definire un artista; nè posso capire come mai la gente lo osanna manco fosse gesucristo sceso in terra a risolvere i mali del mondo. Il livello delle sue canzoni, e specialmente le più recenti, è veramente basso.. Ecco poi l’unica vera cosa che lo accomuna all’altro rocker italiano, il Liga: nessuno li prende ad esempio o si ispira a Vasco & Liga per scrivere le sue canzoni, perchè… non c’è nulla a cui ispirarsi !

So che tanti di voi diranno che Vasco è unico, perchè quando ascolto le sue canzoni mi ci immedesimo, perchè ogni volta che parla mi emoziono, perchè si, perchè basta, ma tu chi sei per dire queste cose, etc.. Io credo che se mi immedesimo in Lupen, o i Puffi o Tiziano Ferro non vuol dire che questi sono “artistici”, e lo sapete che ci sono persone che si emozionano per Tiziano Ferro. Non prendete come misura la vostra emozionabilità… non è questo che fa l’arte.

Il mio primo interventuccio!

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Salve a tutti… sto sverginando il mio blog su msn.

Allora… iniziamo con calma… sono le 15.11 e devo fare ancora un artefatto per il progetto di ingegneria del software, in particolare mi mancano Scenari e Sequence Diagram dell’artefatto “Connessione al Server”, wow parlare in questo modo mi eccita, mi fa sembrare un grande informatico!. Se voi sapeste di che si tratta… capireste che so’ tutt cazzat.

Nel frattempo ascolto un cd arrubbato a casa di un mio amico, un doppio cd con il meglio di Andres Segovia, un uomo – chitarrista che ha reinventato la chitarra classica dal nulla, e l’ha portata allo splendore moderno! Senza di lui non ci sarebbero stati Jimi Hendrix, Vasco Rossi, I Beatles con Rolling Stones annessi, Luca di Risio e Ligabue, Maurizio Costanzo! veramente una persona esimissima.

Ora vi lascio, devo andarmi a fare una doccia, che oggi ho gli scout.

Un saluto a quel cojone di alessio che è appena entrato su msn!.