18 Nov
l’argomento della settimana è: le manifestazioni studentesche.
Avevo 14 anni quando ho conosciuto per la prima volta la “manifestazione”. nel mio piccolo liceo di provincia, il B.Rescigno di Roccapiemonte, si discuteva dei tagli alla scuola pubblica ad opera dell’allora ministro Moratti (pensate, c’era già Berlusconi!!). E’ ovvio che nessuno dei miei compagni di classe sapesse chi fosse la Moratti, perchè mai avesse tagliato i soldi e per quale motivo, visto che a noi interessava solo darci l’appuntamento alla stazione a Salerno (non c’erano neanche i telefonini, o forse c’erano, ma non c’erano i soldi per chiarmarci) e quindi saltare un giorno di scuola.
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E’ ora di dire basta alle manifestazioni degli studenti
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Leggi l'articolo intero: (880 words, il tempo di lettura è di 3:31 minuti)15 Oct
Qualche tempo fa il ministro Profumo, in un’ottica di spending review, ha proposto che le ore di insegnamento dei docenti passassero da 18 a 24 (è già così per le elementari) a parità di stipendio, tuttavia aumentando di 15 giorni le ferie (in pratica quei 15 giorni in cui la scuola è chiusa e gli insegnanti vanno a prendersi il caffè e a leggere il giornale).
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24 ore di insegnamento a settimana può essere considerato troppo?
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Leggi l'articolo intero: (295 words, il tempo di lettura è di 1:11 minuti)27 Sep
Leggo con stupore questa notizia, tratta dal blog “i docenti scapigliati“:
Basta disabili a scuola. Non imparano e disturbano. Meglio per tutti una comunità, dove mandarli seguiti da personale specializzato. Parole dell’assessore all’Istruzione di Chieri, comune torinese di 36 mila anime adagiato sulle colline verso l’Astigiano. Parole pronunciate durante il Consiglio comunale aperto dell’altra sera, che indignano i genitori di bimbi portatori di handicap. Famiglie che sognano per i loro figli un futuro fatto di integrazione, non di isolamento. Frasi che fanno accapponare la pelle al sindaco, pediatra in pensione, che dice: «Lo hanno frainteso. Io lo conosco bene Giuseppe Pellegrino è una persona sensibile. Intelligente. Non intendeva offendere ma sollevare un problema».
19 Mar
Ricordate le vostre scuole medie…
Ricordate i primi anni del liceo…
Ricordate i bulli?
Se non li ricordate, probabilmente lo eravate voi. Ma visto che questo blog è letto principalmente da gente di una certa levatura, è molto probabile che tanti anni fa eravate incalzati continuamente da questi “wappi” che si aggiravano per la scuola in cerca di qualche idiota da torturare.
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Bully Scolarship Edition: pura diseducazione videoludica
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Leggi l'articolo intero: (333 words, 1 image, il tempo di lettura è di 1:20 minuti)09 Jan

Sono state più o meno queste le parole di Riccardo Muti alla Repubblica, parole che vi invito a leggere:
“L’Italia ha abdicato alla sua storia culturale e musicale in particolare, a causa di una concezione generale della cultura che non riguarda solo i politici di oggi, ma è una storia lunga nel tempo”, dice il grande direttore d’orchestra italiano in un’intervista all’agenzia Adnkronos.
“Noi italiani -aggiunge- abbiamo dimenticato che la musica non è solo intrattenimento, ma è una necessità dello spirito. Questo è grave perchè significa spezzare delle radici importanti della nostra storia”.
09 Sep
Pubblico questa e-mail di un mio collega di università, Antonio. E’ uno studente di informatica come me, che temporaneamente lavora in Emilia come docente di laboratorio.
Stranamente mi capita di togliere la parola a Musikele (lui ne ha di cose da dire!!) per denunciare un avvenimento che tengo a cuore, di cui mi piacerebbe vedere il lieto fine come nelle commedie all’americana dove alla fine lui sposa lei e tutti vivono felici e contenti.
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Scuola serale, boom di iscrizioni ma chiusa per mancanza di fondi
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Leggi l'articolo intero: (921 words, il tempo di lettura è di 3:41 minuti)25 Aug
Mi sono preso la briga di andare a cercare i dati Ocse-pisa su internet, e ho trovato un’inchiesta del 2003. Me la sono guadata un po’, per quanto fosse piuttosto complessa, e devo dire la verità, siamo i fanalini di coda.
Ma piuttosto che fare come la Gelmini, che da la colpa solo ai professori (del sud, tra l’altro), io voglio darla a tutti quanti quindi nell’analisi che segue sarò impietoso.
i ministri (di tutti i colori passati e presenti)
Il ministro dell’istruzione è il principale responsabile di tutta questa faccenda. Innanzitutto, si entra nella scuola grazie a un concorso pubblico che il più delle volte è truccato; La prima soluzione sarebbe modificare la modalità di accesso ai concorsi, ripristinando l’accesso per conoscenza e non per amicizia.
24 Aug
We, chest fà o’ ver!
Facciamo qualche piccolo passo indietro. Arriva un certo caro rappresentante del governo a cui hanno bocciato il figlio per la seconda volta consecutiva alla maturità. Senza fare nomi, Bossi se la prende con gli insegnanti meridionali e li accusa di razzismo perchè la tesi del figlio era sul federalista Cattaneo.
Ma davvero vogliamo illuderci che sia stato questo il motivo?
Se alla mia maturità avessi portato io Cattaneo, in una scuola del sud che ho frequentato, i miei professori mi avrebbero messo 100, baciato i piedi, unto e profumato con le loro lacrime e ringraziato per avergli spiegato qualcosa di Cattaneo che manco loro avevano capito. Invece, secondo Bossi, i professori sono -contro- il federalismo. Uhm.
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