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Posts Tagged ‘riflessioni’
13 Oct

Cose da salvare in caso di incendio

forse c’é sempre uno dei due che vuole di più. Forse arriva per tutti il momento in cui ci si rende conto di aver involontariamente mentito dicendo ti amo, sei bella, sei la più bella, non vorrei mai che te ne andassi. Forse quel momento passa e tutto torna vero, vero quanto hai sempre pensato che fosse. O forse non passa. Se il momento passa, sarebbe saggio decidere di aspettare con calma. Se non passa, allora forse non bisognerebbe aspettare: bisognerebbe trovare un’altra persona alla quale si possano dire quelle cose senza mentire. Ma forse succede sempre, chiunque si cerchi di amare, nel qual caso si può benissimo restare dove si é, perché con chiunque altro si ripeterebbe lo stesso processo.

09 May

Il portafogli

Due giorni fa ho perso il portafogli. Ce l’avevo nella tasca del giubbotto, e siccome stavo con la vespa, mi è caduto mentre stavo in viaggio. Dentro c’erano: documenti d’identità e patente, tessera edisu, e un 100 €. Di questi soldi, solo 20 € erano miei, gli altri no, erano di mamma e glieli dovevo restituire.

Grazie ad alcuni amici (chi mi ha aiutato a cercarlo, e chi mi ha accompagnato a fare il giro dei carabinieri) alla fine sono riuscito a recuperarlo, purtroppo qualcuno l’ha trovato a terra, s’è preso i soldi e l’ha lasciato alle poste, dove lo hanno spedito ai carabinieri. E lì l’ho ritrovato.

Al di là del fatto che quel giorno avrei dovuto capire che c’era qualcosa che non andava (ho anche pestato una merda), il mio ragionamento è su quanto poco di buono sia rimasto dentro di noi. Con tutte le persone con cui ho parlato, tutti mi hanno detto la stessa cosa: e se trovi un portafogli con i soldi, che fai, non te li prendi?

Possibile che la nostra società ci spinga ad essere tutti malviventi? possibile che dobbiamo sempre cercare la maniera “ottima” per fottere qualcuno? tra 100 € gratis e l’eterna riconoscenza, scegliamo tutti 100 €? E’ preoccupante.

Significa che diamo davvero poco peso a tutto, e ci vergogniamo di fare la cosa più giusta, perchè poi saremmo visti come “fessi”, senza averne approfittato. Che bella etica che abbiamo diffuso! E si diffonderà anche ai nostri figli, trasformandoli tutti in piccoli criminali.

Per quanto mi riguarda, continuerò a restituire le cose indietro finchè sarò io a trovarle; così come ho fatto quando ho trovato una penna usb da 2 gb nel parcheggio dell’uni, e dentro c’era un progetto di tsw che mi hanno permesso di ritrovare il proprietario (e non mi ha detto neanche grazie); così come quando abbiamo ritrovato a mensa un telefonino e abbiamo telefonato per ridarlo al proprietario (neanche allora, sembrava quasi dispiaciuto che l’avessimo ritrovato); e quando ho trovato il portafogli di qualcuno che gliel’ho restituito così com’era (no grazie). Credo che il mio piccolo esempio modesto possa stupire più di una persona che, pur non cambiando, almeno ci pensa su. Ma volete mettere la soddisfazione di restituire qualcosa al “ladro” che s’è preso i miei soldi?

16 Feb

Saudade, Foz do Iguaçu, etc…

Ormai tra un po’ torno in Italia

Si sente la nostalgia? beh si, si sente. Da un lato tornare in Italia mi emoziona, dall’altro forse mi mancherà questa calma e l’intensità che ci ho messo nelle cose di tutti i giorni. Il carnevale, il compleanno, l’anniversario di Cornelio, le cascate che ho scalato e quelle che vedrò domani, la gente che ho conosciuto, l’emozione di pescare, bersi un cocco sulla spiaggia, bagnarsi nell’oceano (anche se la prima volta fu Matalascañas, in Spagna, per chi c’è stato non è difficile pensare che qualsiasi cosa è meglio di Matalascañas… Florianopolis è come Sevilla, ho detto tutto).

In Italia ci sono i miei affetti. Forse non è chiara la distanza, undicimilachilometri, ma poter comunque sentire tutti i giorni la voce delle persone più care, grazie a Internet. (questo è un’utilizzo costruttivo di una tecnologia). Il blog, poi, che ce la mette tutta per registrare il “michele-pensiero” maldestramente. Le foto, i video, insomma un sacco d cose che io ho visto le avete viste anche voi. Dieci anni fa era impensabile.

Le stelle che ho visto non sono le stesse che vedete voi. La mia testa è sottosopra, ed io non sto cadendo giù dal mondo (quindi se per ipotesi la terra è tonda, la gravità esiste).

Se siete solo un po’ come me, e provate a vivere la vostra vita intensamente, viaggiare così dovrebbe emozionarvi. Le ultime quattro notti, tolta l’ultima, non ho dormito in un letto (2 in autobus e 2 sul suolo) e le prossime tre notti dormirò ancora in autobus. Poi Italia. Poi mamma, papà, sorelle, amici, scout e università. Ritorno alla vita di prima _così come me ne sono andato_, riprendendo il ritmo, il fuso orario, l’impegno e la fiducia in me stesso, con tante cose viste e schiantate sottopelle (prometto di non farvi una testa tanta).

Ma chi mi conosce sa già che sto pianificando il futuro. (suscettibile di cambiamenti, ripensamenti o conferme. Ma prima di morire ci devo andare)

  • i 6 microstati d’Europa, tutti in una sola volta (Città del Vaticano, San Marino, Monaco, Lussemburgo, Liechtstein (?), Andorra)
  • Fortaleza, parte Nord del Brasile (probabilmente per il mondiale di fuccibol del 2014; mik&davide, ci sarete? o saranno solo chiacchiere? :p in bocca al lupo per la laurea)
  • Australia (ci dovremmo incontrare lì io e Binho uno dei prossimi anni)
  • Capo Nord (è probabilmente il prossimo, viaggio da fare assolutamente in auto. Candidati?)

Non so se torno a scrivere qui prima di tornare in Italia.

Arrivederci Brasile.

Italia preparami il letto, sto’ stanc…. ho “vissuto” molto