Archive

Posts Tagged ‘rifiuti’
15 Feb

Ecco un motivo per cui le cave di Castel San Giorgio non sono adatte ad essere usate come discariche

questa nota redatta dal prof. Franco Ortolani  dell’università di Napoli, spiega in maniera abbastanza divulgativa il perchè le due cave di Castel San Giorgio non sono adatte ad essere trasformate in discariche. Farò un breve sunto per chi vuole giungere direttamente al punto: sotto Castel San Giorgio vi è una falda acquifera che fornisce acqua a molte industrie conserviere; se quest’acqua venisse contaminata (e il professore asserisce che il rischio è potenzialmente elevato) il settore conserviero ne risentirebbe pesantemente e costosamente. A questo aggiunge prove scientifiche ragionevoli (non sono un geologo ma un semplice cittadino, pertanto ne capisco fin dove può arrivare la mia comprensione).

Questa è stata la nota che ho letto “per caso” e mi che mi lasciò sgomento: sinceramente pensavo che fosse tutto deciso, poi successivamente (informandomi e chiedendo i documenti ufficiali) ho dedotto che siamo ancora in una fase preliminare. Io comunque continuo a seguire tutti gli avvenimenti che riguardano le discariche di Castel San Giorgio, tanto che male c’è a informarsi e a diffondere un po’ di notizie?

P.s. Il prof.  Ortolani mi ha dato l’autorizzazione a diffondere la sua nota, disponibile anche su facebook e in diversi siti internet (basta fare la ricerca con le parole del titolo). Nel caso vi siano problemi di copyright basta comunicarmelo.

Finalmente una notizia “originale”: una discarica sulle sorgenti di Sarno.

La proposta elaborata dalla Provincia di Salerno

La legge n. 26 del 26 febbraio 2010, ha definitivamente sancito, solo dal punto di vista amministrativo mentre di fatto persistono le stesse condizioni che hanno caratterizzato circa 18 anni di scandalo rifiuti, la fine dello stato di emergenza e del commissariamento straordinario in Campania, trasferendo gli oneri tecnico-amministrativi della gestione del ciclo integrato dei rifiuti alle Province.
In Provincia di Salerno è stata costituita la Società Provinciale EcoAmbiente Salerno spa, per garantire la piena operatività del sistema di gestione dei rifiuti solidi urbani.
Dal momento che in 18 anni di emergenza i gestori nazionali dello stato emergenziale non hanno voluto realizzare gli impianti dedicati al trattamento dei rifiuti, realizzare un’adeguata rete impiantistica, per la gestione dei flussi derivanti da raccolta differenziata e di quelli ad essa residuali. Siccome non è facile recuperare 18 anni di ritardi voluti né c’è tuttora la volontà di farlo, nelle more del completamento della filiera, la Provincia di Salerno si vede “costretta” a realizzare nuovi impianti di discarica, per lo smaltimento della frazione umida derivante dal trattamento di tritovagliatura del rifiuto indifferenziato, operato presso l’impianto STIR di Battipaglia.
Per evitare di realizzare un solo grande impianto la Provincia di Salerno ha suddiviso il territorio in vari ambiti nei quali prevedere discariche sufficienti alle esclusive necessità della popolazione residente. Secondo la Provincia gli impianti devono essere considerati opere recuperabili, da reintegrare nel territorio e da valorizzare a beneficio delle comunità e all’ambiente circostante mediante l’attuazione di due  piani, dotati delle opportune garanzie economiche: il piano di ripristino ambientale ed il piano di sorveglianza e controllo. Il piano di ripristino ambientale individua la destinazione dell’area di discarica a seguito del suo esaurimento e gli interventi che il gestore deve effettuare per il recupero e la sistemazione dell’area della discarica a chiusura della stessa; il piano di sorveglianza e controllo assicura che siano adottati tutti gli accorgimenti necessari per ridurre i rischi per l’ambiente ed i disagi per la popolazione durante tutte le fasi del ciclo di vita della discarica (realizzazione, gestione e post-chiusura).
La Provincia ha individuato vari siti ritenuti potenzialmente idonei in via preliminare in base all’analisi cartografica  e ai sopralluoghi eseguiti.
In altre parole, per la Provincia, basta attenersi pedissequamente alla vigente legge relativa alle discariche e attuare il piano di ripristino ambientale e il piano di sorveglianza e controllo per non creare pericoli di inquinamento del suolo, dell’acqua, dell’aria e per non mettere a repentaglio la salute dei cittadini. Con questi presupposti, praticamente, qualsiasi sito potrebbe risultare idoneo per la realizzazione di una discarica di rifiuti inquinanti.
I due siti sulle sorgenti di Sarno ritenuti potenzialmente idonei in via preliminare in base all’analisi cartografica  e ai sopralluoghi eseguiti.

ubicazione delle cave individuate

La Provincia di Salerno, facendo proprie le proposte degli specialisti ai quali ha affidato il delicato incarico di individuare i siti, ha indicato due cave in roccia calcarea fratturata e carsificata ubicate poco a monte delle sorgenti di Sarno; una nel Comune di Nocera Inferiore e l’altra nel Comune di Castel San Giorgio (figure 1, 2, 3 ,4).

Individuazione delle due cave in relazione alle sorgenti di Santa Marina captate per uso idropotabile
Individuazione delle due cave in relazione alle sorgenti di Santa Marina e all’Agro Nocerino-Sarnese. E’ evidenziato il deflusso delle acque sotterranee che alimentano le sorgenti di Santa Marina e le falde dell’Agro Nocerino-Sarnese utilizzate dalle industrie conserviere, come risulta da varie pubblicazioni scientifiche. Le cave sono state realizzate per l’estrazione delle rocce calcaree, molto permeabili per l’intensa fatturazione e lo sviluppato carsismo, che rappresentano il serbatoio naturale delle acque di falda
Individuazione delle due cave in relazione alle sorgenti di Santa Marina e alle falde presenti nel sottosuolo dell’Agro Nocerino-Sarnese

Le due cave individuate dagli esperti sono ubicate nelle rocce carbonatiche che costituiscono l’acquifero, vale a dire il contenitore geologico, che alimenta le sorgenti di Santa Marina e le falde presenti nei sedimenti alluvionali e vulcanici dell’Agro Nocerino-Sarnese.
Si stima che le rocce carbonatiche alimentino le falde dell’Agro, solo nella zona compresa tra Sarno e Nocera Inferiore, con una portata complessiva di almeno 5000 litri/secondo equivalente ad un volume annuo di circa 150 milioni di metri cubi di acqua potabile.
Le industrie conserviere dell’Agro nel processo produttivo usano l’acqua potabile prelevata con pozzi dalle falde; durante il periodo di lavorazione si valuta che siano prelevati da 40 a 50 milioni di metri cubi, prevalentemente nel periodo compreso tra agosto e settembre. Si tratta di un enorme volume di acqua potabile che, se venisse inquinato, non potrebbe essere rinvenuto in altre zone.
E’ evidente che l’inquinamento delle falde e delle sorgenti Santa Marina metterebbe in crisi le attività industriali e creerebbe danni irreparabili all’assetto socio-economico regionale.
Alla luce di questi elementi, accessibili a persone normalmente dotate mentalmente, ci si chiede come abbia fatto la Provincia di Salerno ad individuare i due siti ritenuti potenzialmente idonei in via preliminare in base all’analisi cartografica  e ai sopralluoghi eseguiti.
E’ palese che i due siti non sono assolutamente idonei per la realizzazione di discariche di rifiuti inquinanti!

Le motivazioni dell’idoneità secondo la Provincia di Salerno

Ecco come la Provincia di Salerno motiva l’idoneità del sito nel Comune di Nocera Inferiore.
“Con riferimento agli aspetti di carattere ambientale, dall’esame delle carte dei vincoli presenti sul territorio si evince che l’area in oggetto: – è prossima a zone adibite alla coltivazione di frutteti; – non rientra in aree naturali protette e aree di tutela paesaggistica istituite ai sensi del D. Lgs. 42/2004, né in Siti di Importanza Comunitaria (SIC) o in Zone di Protezione Speciale (ZPS); – non ricade in zone caratterizzate da acquiferi vulnerabili. Il livello di naturalità e quello di biodiversità dell’area variano da medio a medio-alto. Per quanto attiene i vincoli di carattere idrogeologico, invece, l’area risulta interessata da un moderato livello di pericolosità da frana, cui non corrisponde un significativo livello di rischio attesa l’assenza di elementi esposti rilevanti. La classe di rischio sismico associata è quella identificativa di un medio grado di sismicità (categoria S2).”
Ecco come la Provincia di Salerno motiva l’idoneità della cava sita nel Comune di Castel San Giorgio.
“- è interna ad un’area di tutela paesistica ai sensi del D.Lgs. 42/2004; – non rientra in aree naturali protette e aree di tutela paesaggistica istituite ai sensi del D. Lgs. 42/2004, né in Siti di Importanza Comunitaria (SIC) o in Zone di Protezione Speciale (ZPS); – ricade in un’area caratterizzata da acquiferi vulnerabili. I livelli di naturalità e di biodiversità dell’area sono elevati. I vincoli di carattere idrogeologico risultano privi di particolare significatività. La classe di rischio sismico associata è quella identificativa di un medio grado di sismicità (categoria S2)”.
Nelle conclusioni si precisa quanto segue: “La localizzazione delle discariche rappresenta da sempre elemento di conflitto territoriale, aggravato nella nostra Regione dalla mancanza di fiducia dei cittadini nelle istituzioni preposte alle scelte territoriali ed al controllo ambientale, dalle strumentalizzazioni politiche, da interessi economici spesso connessi ad attività illecite conseguenti all’attuale stato di emergenza, dal “teppismo scientifico” rappresentato dalla mancanza di adeguata professionalità e competenza sulle problematiche di smaltimento dei rifiuti, sulle quali chiunque abbia generiche conoscenze di carattere tecnico si ritiene intitolato ad esprimersi aumentando la confusione, confondendo le discariche controllate con le discariche abusive prive di presidi tecnici di tutela ambientale, creando panico ingiustificato ed opposizione strenua da parte delle popolazioni residenti nelle aree interessate dalla possibile realizzazione di un impianto di smaltimento dei rifiuti.”
Sempre nelle conclusioni si legge: “In Italia, le caratteristiche costruttive e di esercizio delle discariche devono soddisfare i requisiti previsti per la tutela ambientale nelle modalità riportate nell’allegato 1 del D. Lgs. 36/03, mentre la localizzazione è soggetta, oltre che alle indicazioni del D. Lgs. 36/03, a diversi ulteriori riferimenti normativi correlati ai caratteri fisici, agli usi del suolo, alla protezione della popolazione dalle molestie, alla protezione delle risorse idriche, alla tutela da dissesti e calamità, alla vulnerabilità idrogeologica, alla tutela delle risorse naturali, alla protezione di beni ambientali, paesaggistici, artistici, storici, archeologici, paleontologici, agli aspetti urbanistici. Alcuni di tali riferimenti normativi costituiscono fattore di esclusione per la localizzazione delle discariche, altri rappresentano motivo di non preferibilità rispetto ad altre possibili soluzioni. In un territorio, come quello della provincia di Salerno, ricco di aree protette, con elevata densità abitativa all’esterno delle aree di tutela, con gravi conflitti sociali già vissuti, raramente è possibile, infatti, individuare il sito “perfetto” ma è, invece, necessario localizzare le discariche in siti le cui caratteristiche complessive presentano maggiore preferibilità rispetto ad altri, assicurandone con gli accorgimenti progettuali e gestionali la realizzazione adeguata a garantire l’assoluta tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
La Provincia di Salerno conclude affermando che alla “scelta finale dei siti dovrà procedersi con indagini specifiche da esperire in una fase di ulteriore approfondimento tecnico.”

Conclusioni

Con la presente relazione si evidenzia una carenza conoscitiva delle caratteristiche geoambientali delle cave individuate e la conseguente infondatezza geoambientale del “giudizio di idoneità preliminare”.
Sorprende come gli esperti della provincia di Salerno abbiano ritenuto che le rocce calcaree fratturate  e carnificate costituiscano un acquifero vulnerabile a Castel San Giorgio mentre lo stesso acquifero sarebbe non vulnerabile nella cava di Nocera Inferiore.
Stabilire erroneamente l’idoneità, sia pure preliminare, di un luogo in cui costruire una discarica di rifiuti inquinanti senza preventive adeguate e complete conoscenze geologiche e senza una trasparente valutazione delle interferenze che si potrebbero determinare nel tempo tra i rifiuti inquinanti che verrebbero abbancati e ambiente è estremamente pericoloso per la sicurezza ambientale e la salute dei cittadini.
Non si deve fare finta di non sapere che i rifiuti inquinanti rappresenteranno un nuovo giacimento geologico di materiali inquinanti che permarrebbe nelle cave per l’eternità, alcune decine di metri al di sopra della falda che continuerà ad essere usata, a valle della discarica, anche nel prossimo futuro.
Non può sfuggire che la sicurezza ambientale deve essere garantita per secoli e non solo per qualche anno.
A questo punto non si può dimenticare che il substrato carbonatico è molto permeabile in quanto è molto fratturato e carsificato.
Si deve sempre tenere presente che le attuali disposizioni di legge sono carenti e che non garantiscono la difesa delle acque sotterranee qualora una discarica di rifiuti inquinanti sia realizzata su un substrato molto permeabile e carsificato.
Vi è un problema tecnico insuperabile rappresentato dalla tenuta plurisecolare del sistema impermeabilizzante alla base a sui lati dei rifiuti.
I consulenti della Provincia di Salerno non devono dimenticare di essere tecnici al servizio di tutti i cittadini e che agiscono per garantire una reale sicurezza ambientale. E’ evidente che dovendo essere garantita la sicurezza ambientale e la salute dei cittadini per secoli una discarica nelle cave di Nocera Inferiore e Castel San Giorgio non si può realizzare in sicurezza.
Qualora si realizzi, è evidente che sarà al di fuori delle leggi che devono tutelare l’ambiente, le risorse idriche e la salute dei cittadini.
Alla luce di queste considerazioni, al di fuori di qualsiasi forma di terrorismo scientifico, tese a tutelare, realmente, l’ambiente, le risorse naturali, la salute dei cittadini e l’assetto socio-economico appare evidente che i motivi che hanno fatto ritenere idonei preliminarmente i siti in esame sono privi di concretezza tecnica ed estremamente preoccupanti perché infondono una ingiustificata tranquillità e garanzia di sicurezza.
I dati esposti nella presente relazione evidenziano che i siti di Nocera Inferiore e Castel San Giorgio sono stati valutati preliminarmente idonei per la realizzazione di una discarica di rifiuti inquinanti senza una approfondita conoscenza delle caratteristiche geoambientali più importanti.
La sicurezza dell’ambiente, la tutela delle risorse idriche e la difesa della salute dei cittadini richiedono una onestà istituzionale sia nell’acquisire conoscenze tecniche geoambientali complete sia nell’evidenziare i limiti delle frasi contenute nel D.L. 36/2003.
Per concludere si sottolinea che i siti in esame sono stati erroneamente ritenuti preliminarmente idonei per la realizzazione di una discarica di materiali inquinanti e che deve essere riconsiderata la proposta della Provincia di Salerno in quanto è basata su una incompleta e inadeguata conoscenza geoambientale.

13 Feb

Castel San Giorgio risulta idonea alla costruzione di due discariche

Sono entrato in possesso di un documento (e sto aspettando solo l’autorizzazione da parte di chi me l’ha inviato per pubblicarvelo) circa la situazione delle discariche della provincia di Salerno.

Come pochi sanno, da poco la gestione dei rifiuti in Campania è passata dalla regione alle provincie. Questo è accaduto perchè dopo 18 anni non siamo riusciti a risolvere un emerito nulla. Dopo 18 anni è difficile addirittura trovare un colpevole per tutto questo; la gente incolpa i politici che incolpano i camorristi che incolpano i politici che incolpano la gente di non saper /voler la differenziata, e così via in un ciclo infinito.

Ogni estate vediamo interi comuni trasformati in zone di guerriglia tra chi vuole difendere il territorio e le forze dell’ordine che cercano di far sversare l’immondizia.

La provincia di Salerno ha dunque commissionato uno studio “preliminare” per sapere se in provincia vi erano luoghi in cui realizzare discariche. Incredibile ma vero, ben due discariche sono nel territorio di Castel San Giorgio, anche se sulle carte ne risulta una sola.

La prima discarica, quella più incredibile se diventerà discarica, è la cava di pietre “ex Russo” che si trova in via Piave, dietro Villa Calvanese. Esatto, si trova a pochi passi dal centro della frazione di Lanzara. Sulla motivazione si legge che, “anche se i camion dovranno passare per un centro cittadino, si trova molto vicino all’uscita dell’autostrada”.

Il secondo spazio risultato idoneo è quello che si trova a Codola, tra Castel San Giorgio e Nocera Inferiore (via Petrarca), molto vicino al distributore di benzina Esso. Giuridicamente quel territorio appartiene a Nocera Inferiore per pochi metri, ma di fatto è più vicina a Castel San Giorgio che a Nocera.

Non voglio essere vittimista nè voglio dire no a tutti i costi. Ma prima di decidere se una discarica può stare qui, ci vogliono delle garanzie che nessun politico o burocrate può dare ai cittadini. Le uniche garanzie che posso accettare (e che spero i miei concittadini vogliano accettare) sono garanzie scientifiche, che non si basano su promesse ma su fatti.

Purtroppo è proprio la scienza che stronca questo famigerato “piano preliminare”, dato che ho raccolto anche delle autorevoli fonti scientifiche che spiegano cosa accadrebbe se queste due cave venissero trasformate in discariche. Ma di questo parlerò in un prossimo articolo, promettendo a tutti i lettori che Il Particolare Nascosto racconterà questa storia man mano che si scoprirà qualcosa. Il mio ruolo è informare e sarò in prima linea con le associazioni locali e chiunque voglia metterci la faccia per raccontare cosa si decide nelle stanze dei bottoni.

P. s. Il sindaco di Castel San Giorgio è stato già informato a riguardo, aspettiamo una sua risposta.

P.p.s. Per comunicare su questo evento, usiamo l’hashtag #discaricacsg su twitter e iscriviamoci al gruppo Facebook in arrivo due discariche a Castel San Giorgio?”

11 Feb

Proposta di discarica a Castel San Giorgio (sa)

La notizia non ha neanche 20 minuti ma già mi impallidisce.
Ho appena letto un documento che parla dell’apertura di 4 nuove discariche in provincia di Salerno, due a Sarno, una a Nocera Inferiore, una a Castel San Giorgio, per essere precisi in frazione Lanzara.
Cosa spinge la politica a creare una discarica in una zona in cui nel raggio di un chilometro vi sono circa 10mila persone (non sto scherzando) mi é ignoto. Certo, da qualche parte dovranno pur metterla l’immondizia. Sinceramente vorrei capirci di più e magari coinvolgere i miei concittadini sulla notizia.

Io questa futura discarica ce l’ho a 30 metri da casa mia, ci separerebbe solo un muro di terra…

Questo articolo (scritto in fretta dal cellulare) vuole essere solo un promemoria, presto seguiranno nuovi articoli e nuovi dettagli. Restate in linea, chiedetemi aggiornamenti se non vedete troppe novità. A domani!

22 Oct

Le bugie elettorali in campania di BERLUSCONI

Berlusconi il 16 Luglio 2008 affermava, durante un Consiglio dei Ministri, che l’emergenza era ormai finita.

Lo vada a ripetere ai cittadini di Terzigno, lo dica a quelli di Acerra.

Qui per risolvere i problemi serve onestà e sacrificio e tu, caro B., non sei proprio un campione in questa disciplina.

26 Jul

Tutte le pubblicità Ryanair: “l’importante è che parlino di noi”

In passato mi è già capitato di criticare le tariffe Ryanair, con politiche sui prezzi stronze davvero, con zero concessioni sindacali, e facendoti pagare pure un bicchiere d’acqua se ti stai strozzando. Insomma, non siammo davanti ad una compagia etica. Il profitto è arte loro, bisogna ammetterlo, e nonostante le mie sventure, questi continuano ad accaparrarsi clienti che li trovano convenienti. (ma solo io quando viaggio mi faccio il conto da quando esco da casa fino a quando non arrivo dove devo arrivare?).

Oggi non stiamo qui per parlare di quanto costa viaggiare con loro. Ma vogliamo mostrare, con un po’ di spirito cinico, le loro ultime pubblicità. Ryanair riesce a risparmiare anche su questo, sfruttando fatti di attualità e dipingendo con frasi velenose idee che altrimenti andrebbero appioppate solo a fanatici di Lega Nord (e poi sono stati colpiti anch’essi dal Satyricon Ryanair-esco)..

In ordine rigorosamente sparso, iniziamo con..

Read more…

11 Mar

Report: Terra Bruciata

Vedi la puntata.

Leggi la trascrizione, se non puoi vedere o ascoltare il video.

Sei pigro? te lo spiego io. In campania ci sono persone  che sanno fare bene il loro mestiere. Sono Ladri di professione. Ogni giorno si mettono il loro vestito di Armani e vanno nei loro uffici, generalmente dislocati tra le case comunali dei comuni della campania, e qualcuno siede anche a Roma in parlamento.

Lo scempio dei rifiuti è sotto gli occhi di tutti. Ma dei rifiuti che stanno per strada, non c’è molta soluzione: vanno rimossi e trattati. Un caso a parte è quello che accade per i rifiuti speciali, cioè quelli che inquinano a-priori, dal momento in cui vengono creati fino a quando non vengono sversati. Esiste un giro losco di traffici tra politici, proprietari terrieri compiacenti e eco-mafiosi stronzi che stanno trasformando la vecchia campania felix nella nuova campania munnezz.

Terreni con livelli di diossina 10.000 volte superiore al limite di legge. Pecore morte o nate malformate, in terre vicine a campi coltivati. Percentuali di tumori per abitanti alle stelle. Questo è l’effetto.

Possibile che nessuno ci ha pensato? Ma certo: lo Stato ha finanziato non so quanti soldi per bonificare zone che non sono mai state bonificate. Hanno creato società pubbliche di bonifica che non hanno nemmeno i guanti da dare agli operai. Operai che ogni giorno vanno a lavoro e non fanno nulla, perchè _non possono fare nulla_. Gente pagata per 5 anni e che non ha mai lavorato un giorno. Come hanno fatto queste aziende a sopravvivere fin’ora? E soprattutto: perchè fino ad adesso nessun territorio “scoperto” ormai da anni è stato bonificato in maniera permanente?

Un responsabile tra tutti:

BASSOLINO

un uomo che sta svergognando tutta la sinistra. Purtroppo l’ho votato quando ancora non capivo nulla e me ne pento profondamente. Un uomo che per 12 anni ha visto la genesi e l’esplosione del fenomeno rifiuti. Chissà quanti soldi s’è mangiato alla faccia nostra. Se non è colpevole in maniera criminale (è sotto processo in questo momento), lo è sicuramente in maniera politica, visto che sotto i suoi mandati non è stato fatto un benemerito cactus.

Il rischio è che se non cambia la legge elettorale non avremo nessuna maniera di scegliere il “rappresentante che ruba di meno”.

Certe volte spero nel Vesuvio: dovrebbe eliminare tutto il marcio. Purtroppo però i rifiuti resterebbero sotto. E prima o poi verrebbero a galla nei nostri cavolfiori. brr.

Qualche altro link d’opinione:

31 Jan

Si, sono partito

Ciao a tutti.

Me lo sono ripromesso quindi almeno i primi giorni cercherò di essere costante, e cercherò di scrivere tutti i giorni un piccolo riassunto di ciò che vedo, e via dicendo. Ovviamente le foto più belle ve le metto on line, così che potrete vedere con i miei occhi quello che vedo anch’io.
Read more…

Categories: viaggi Tags: , , ,