13 nov
serve un appiglio
Correva con la sua vecchia fiat in autostrada. Le strisce bianche sembravano scorrere uniformemente, la luce gialla delle gallerie infastidiva il parabrezza. La radio passava i dire straits: chi li aveva mai capiti, cantano in inglese, noi siamo italiani. Vabbè ma come me ce ne sono tanti. Però suonano bene.
Serve un appiglio, pensò. Sì che serve. Si rischia di essere trascinati sul fondo senza nessuno che viene a dare una mano, e mentre la nave affonda e tu cerchi una scaletta per salire, ti accorgi che le funi sono quasi tutte spezzate o appese per un soffio, basta un’onda e cadono. Come topi si inizia a risalire le pareti cercando di scamparla, ma l’acqua torbida sale e ti vuole prendere la gola.

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