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Posts Tagged ‘politica’
11 Apr

La riapertura delle case chiuse

Se ne fa un gran parlare, e un mio amico che lavora presso il consiglio regionale della Lombardia mi ha oggi informato di quanto si stesse votando poche ore fa.

Recentemente anche Grillo ha incontrato una prostituta a Pompei e le ha detto che “il movimento è aperto a una soluzione al problema della prostituzione”, magari pensando a forme innovative di regolamentazione.

Innanzitutto diciamo che se la domanda genera l’offerta, e tutti gli italiani fossero come me, il problema prostituzione non esisterebbe. Se invece è l’offerta a generare la domanda, come credo sia nel caso degli elettori leghisti, allora bisogna almeno pensare a qualcosa per superare lo “sfruttamento”.

Anche il PD ha avanzato una proposta di regolamentazione “fiscale” della prostituzione, ma se le lavoratrici devono pagare le tasse, hanno almeno diritto a un luogo di lavoro? (Per non parlare di sicurezza sul lavoro etc).

Ecco dunque la mia riflessione. La prostituzione esiste e non si può nasconderla. Solo il fatto che tutti ne parlano fa capire quanto il problema sia sentito. Chi semplicemente vuole prostituirsi, qualunque sia il suo motivo, potrebbe volerlo fare da un momento all’altro. Ciò che invece mi spaventa è colei che si prostituisce e NON vorrebbe farlo, come ad esempio i minori o le persone sfruttate da bande criminali.

Un’eventuale soluzione di questo problema non risolverà di colpo la povertà, il disagio sociale o il degrado. Ma, come per le droghe leggere, un’ efficace azione statale può almeno provare a diminuire i traffici criminali.

Voi come la pensate?

11 Mar

le quote rosa e l’occasione mancata

Noi italiani abbiamo un problema con ciò che non riusciamo a “conquistare”: piuttosto che risolvere il problema in maniera culturale, inventiamo (o proviamo a inventare) la legge che-non-salva-nè-capra-nè-cavoli.

Posso citare tre esempi, come il divieto di wifi gratis per motivi di sicurezza, che mostrava quanto fosse ignorante il legislatore in materia; il decreto sulle start-up, scritto volutamente con il trattino in mezzo (!), che dovrebbe favorire le imprese innovative senza chiedersi di cosa avessero davvero bisogno (quanto è importante aprire una s.r.l. semplificata, se poi in fase di startup hai tante tasse da pagare?); e il terzo problema dell’italia è venuto fuori di recente, con Renzi, l’Italicum e le quote rosa.

Per gli analfabeti, “quote rosa” vuol dire assicurare per legge un’alternanza uomo-donna in ogni lista elettorale. L’idea c’è pure, e io non avrei nulla in contrario, ma mai come in questo caso ho visto che tutte le parlamentari, di ogni schieramento politico, chiedevano questo emendamento a gran voce. A chi, poi? Agli uomini dei loro partiti? Mi è sembrato un atto di sottomissione, altro che richiesta democratica.

E adesso avrebbero dovuto fare il colpaccio, le nostre care donne. Avrebbero dovuto fondare un partito per le donne. Avrebbero dovuto far cadere il governo, ora, e formare una nuova forza politica che avrebbe lottato per i diritti di parità (perchè io la parità non la vedo ancora). Andati alle urne, avrebbero sicuramente preso non il 50% della popolazione italiana, quello non capita da un certo ventennio del ’900, ma un ingombrante 30% non glie lo avrebbe tolto nessuno.

Questa sarebbe stata una vera rivoluzione culturale. Un partito pro-donne che chiaramente non è aperto o formato da sole donne, ma che prende tutte le decisioni in quell’ottica. Una forza politica con cui tutti sarebbero dovuti scendere a patti. Certo, bisogna scongiurare l’arrivo di una figura come la Mamma di Futurama… in Italia è facile ottenere l’effetto contrario di tutto, basta una norma, che ce vo?

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07 Feb

Sondaggi si, Sondaggi no, Sondaggi PRRR

Questa volta quelli dell’AGCOM hanno dimostrato di essere proprio ignoranti in materia di app, internet, e pure telefoni costosi.

La vicenda riassumendo è questa: l’SWG (istituto di rilevazioni statistiche, specializzato in sondaggi elettorali) ha pubblicato una app per poter visualizzare i sondaggi anche negli ultimi 15 giorni prima del voto. Pubblicare sondaggi, in questi 15 giorni, è ILLEGALE in Italia (e qui già si apre una grande questione), ma nonostante tutto la AGCOM (ente garante per le comunicazioni) aveva dato parere favorevole alla commercializzazione dell’app su Android e iPhone (chissà che avranno pensato? “si ma tanto chi se li incula per 9,99€” ?) .

A questo punto SWG ha iniziato a pubblicizzare l’app, e quelli di AGCOM _probabilmente_ hanno aperto il market del loro costosissimo telefono aziendale e trovato la app in questione prima in classifica. Orrore! “Il padrone ci frusterà sulla schiena” deve aver tuonato il titolare della ditta, fatto stà che manco 2 giorni dopo ecco a voi il divieto a vendere l’app.

Lungi da me acquistare l’app e commettere un’illecito, ma non vi sembra che questi di AGCOM non hanno capito un cazzo dall’inizio? E non parlo della sola app, parlo proprio di come funziona sto mondo fatto di telefonini, internet, gente che spende i soldi per sapere i sondaggi, etc.. Ah dimenticavo questa gente la paghiamo noi.

01 Feb

Campagna elettorale profonda zero

Davvero ci aspettiamo che da queste elezioni arriverà la salvezza? Davvero pensiamo che chiunque venga, ovviamente se non è Berlusca, governerà meglio di lui? Io penso proprio di no. Lo si vede da questa campagna elettorale in cui NESSUNO parla di programmi. Si parla solo di cosa ha detto quello, cosa ha fatto questo, polemiche su polemiche ma fondamentalmente nessuno propone un cazzo di niente.

E quindi andremo a votare ma sarà come andare a tifare per una squadra di calcio. Se la destra avesse fatto una proposta decente che mi avrebbe affascinato, e concreta (non il solito meno tasse per tutti), li avrei potuto almeno ascoltare. A sinistra potevano giocarsi la carta che per 20 anni i danni non li avevano fatto loro, ma dalla loro parte, tolte le primarie (in cui si è parlato un po’ di politica), ad oggi sono un mucchio di idioti che replicano alle affermazioni di Berlusconi.

Insomma, cosa speriamo di ottenere? Cosa ci aspettiamo dalla prossima legislatura? Perchè nessuno parla dei programmi, forse perchè non ce li hanno? Vergognosamente devo ammettere che per quanto mi stia informando, tra giornali e radio, non c’è proprio nulla da informarsi.

Quando incontriamo un politico per strada chiediamogli cosa ha intenzione di fare. E poi guardiamolo negli occhi mentre prende tempo e cerca di cambiare argomento.

08 Jun

Cosa sta succedendo in Italia?

Le notizie delle ultime ore hanno un’impatto notevole sul resto della nostra vita: innalzamento dell’età pensionabile per le donne fino a 65 anni, giovani che dovranno lavorare fino a 70 anni, stipendi congelati, se non ridotti, assunzioni bloccate.

Cosa ne pensano i diretti interessati?  Niente.

Nessuno sciopera, nessuno si incazza, nessuno s’indigna, nessuno fa niente. Perchè?

Perchè in Italia ognuno pensa ai cazzi suoi, e soprattutto nessuno si cura della politica. Uno dei meriti della politica degli ultimi dieci anni è di aver reso ogni italiano più strafottente verso il benessere comune. Gli italiani non scioperano mica perchè ritengono che le misure siano inevitabili, bensì perchè non hanno realizzato l’entità della proposta. Io credo che non sono proprio stati informati; chi li guarda più i telegiornali? L’unica informazione si fa via facebook perchè l’importante è sapere i cazzi degli altri.

Ma pure se i giovani fossero informati, qui vige il lassismo generale. Già è tanto se troviamo un lavoro, e soprattutto un lavoro “messo a posto”; se poi riusciamo a farci assumere nella pubblica amministrazione, grazie ai favori di chissà quale cugino o parente, dobbiamo solo stare zitti e lavorare.

Sapete come andrà a finire? Quando i nostri genitori moriranno di vecchiaia, dopo essersi goduti la pensione, la mia generazione realizzerà che i soldi sono pochi e che il lavoro non c’è. Solo a quel punto capiremo che le cose non sono affatto migliorate rispetto alla vita che hanno fatto loro. E a quel punto la protesta sarà irruenta e inevitabile: assaliremo i supermercati e le pompe di benzina per ottenere cibo e carburante; ma da perfetti italiani, non resisteremo a rubare anche l’ultimo telefonino. A quel punto sarà guerra civile.

28 May

La “mia” proposta di legge federalista

Tra abolizione delle province e non, ecco la mia proposta di legge per far capire quanto è veramente importante il SUD per l’economia del NORD.

Il concetto è semplice. Molti lavoratori meridionali sono costretti a trasferirsi al Nord per lavorare, no? Per fare ciò sono costretti a lasciare famiglie, affetti, beni (quei pochi che disponevano) in cambio di uno stipendio.

La proposta: prendere tutte le tasse di un lavoratore meridionale e destinarle alla regione originaria.

L’esempio: Vincenzo Esposito (nome meridionale, eh!) va a lavorare in un’acciaieria di Udine. Ha 25 anni al momento della partenza. Una volta trasferitosi lì e fatto il suo contratto a tempo indeterminato, inizierà a pagare tutta una serie di tasse sui redditi.

L’idea sarebbe di fare in modo che, per 30 anni dalla partenza del lavoratore, ogni euro di tassa pagato fuori venga “versato” nelle casse della regione originaria. In 30 anni una persona si sistema definitivamente in un posto; i suoi figli non pagherebbero più alla regione originaria del padre ma a quella attuale (a meno che non si debba spostare anche lui per trovare lavoro).

In questo modo ci si renderebbe conto di quanto lavoro del SUD c’è dietro alla ricchezza delle regioni del nord; indirettamente si scoprirebbe anche che i nostri cari cugini leghisti ehm settentrionali senza di noi non possono proprio stare.

Ovviamente, questa proposta di legge campata in aria potrebbe restare aria o potrebbe diventare realtà; tutto ciò dipende solo da te, mio caro lettore. Esprimiti attraverso un commento e fammi sapere cosa ne pensi, se ti sembra una gran min**ata o un’idea da modificare e migliorare. La discussione, su questo sito, è aperta a destra e a sinistra, a nord e a sud, a yin e a yang.

19 Aug

articoli utili et sinceri de politica italiana

Inizierò parlando di questo articoletto di Marco Travaglio, scritto per El Pais. E daje che Travaglio è un venduto, è di destra, lavora per berlusconi, no è di sinistra, lavora per rutelli, no per bossi, anzi è cattolico, ma se vedi bene discende dai pakistani, insomma trovate tutto quello che volete contro questo giornalista ma lui è uno che si documenta.

Questo articolo è sinceramente interessante perchè spiega per filo e per segno che cosa accade in Italia. L’uomo solo al telecomando cambia il nostro modo di pensare molto più di quanto possa fare la chiesa (hehe cari Uaar mica mi dimentico di voi?).

Potremmo fare un interessante parallelo sulla questione, ossia: la Chiesa cerca di “convincerti” che quel che dice è “giusto” (stiamo sempre parlando di religione, eh!) ma lo fa parlandoti in faccia, e dandoti la possibilità di esprimere i tuoi dubbi… Berlusconi invece preferisce la televisione, perchè chi ha un dubbio NON deve poter ricevere la risposta giusta. Insomma, non voglio dire che bisogna basare la propria vita sull’odio per Berlusconi, ma neanche si può far finta che sia lui il nostro salvatore.

Poi leggo, sul blog “nice to know you”,  un avvenimento “facebookiano” accaduto in un paesino che manco sospettavo l’esistenza, dove l’FBI trova una cellula terroristica, e i politici (o candidati?) dimostrano tutta la loro “cultura” politica con espressioni tipo “pakistani del ca***”  (questo blog viene letto anche dai ragazzi degli scout! un po’ di censura ci vuole) e tentando poi di giustificare frasi che sono lì, buone e scritte. Mi allineo consistentemente con il pensiero dell’autore, ma sinceramente mi piace proprio il suo sito; dategli uno sguardo.

26 Aug

Ma allora la questione sicurezza è una palla?!

Da qualche tempo a questa parte ho paura di restare solo in casa, e se c’è solo mia sorella, questa mi chiama per sapere quando torno. Prima lasciavamo sempre la porta aperta e adesso invece chiudiamo 3 lucchetti. In qualche modo, ci aspettiamo che prima o poi toccherà a noi essere derubati, per questo abbiamo anche installato le telecamere.

Però voglio pensare che cos’è che genera tutta quest’ansia. Sarà forse il fatto che sono già venuti a rubare mille volte? 100 volte? 10? 1? no.

Il sapere che esiste un mio vicino di casa a cui i ladri hanno fatto visita 1000, 100, 10, 1 volta? mmmm…. no.

Poi accendo la tv: zingaro picchia quà, rom ammazza là, cammina con le spalle al muro se vedi gli uomini di colore… e iniziano a quadrare i conti! E’ tutta una palla televisiva? Sembra di si. In 2 anni la cronaca nera è aumentata del 10% nei telegiornali, a discapito di altre notizie più importanti. Che sta succedendo? Succede che chi ci governa vuol spostare l’attenzione da un’altra parte. Per fare chissà cosa, di nascosto, boh. Lo lascio pensare a voi.

Si perchè, secondo le ultime statistiche, Roma è più sicura di Bruxelles. Vi rendete conto? Roma è incredibilmente più sicura, o meglio vi sono in percentuale meno reati rispetto agli altri stati europei che hanno capitali ben più piccole.

Abbiamo eserciti in piazza che non stanno proteggendo assolutamente nulla. Anzi, un esercito che non è addestrato a compiti di polizia, effettua solo un compito di rappresentanza. A che serve? (soldi spesi inutilmente).

Così, in un altro articolo nel quale mi sono imbattuto, sembra che in Italia il vero problema sia la sicurezza (aggressioni, rapine, furti) ma non ci preoccupiamo di cose meno violente e subdole quali i crack finanziari, oppure quei politicanti che prendono i nostri soldi, li appallottolano, e ci giocano a calcio. Vi siete mai chiesti perchè non fanno mai vedere in televisione i blitz di quando vanno ad arrestare i magnati della finanza, accusati di aver rubato milioni di euro? non fanno share!!!!

E’ esattamente quello che è successo quando hanno arrestato il governatore dell’Abruzzo Del Turco. Ancora una volta, lui era un VIP e 28 giorni di prigione mi sono sembrati troppo pochi.

Italiani, chi gestisce il nostro Paese è uno che sa come spostare l’opinione pubblica. Lo dimostrano quei dati che vi ho presentato prima! Ora so da chi mi devo guardare le spalle; dovesse venire un dirigente di Parmalat a rubare i miei soldi, ho le telecamere puntate..!

L’ultimo dato nel quale mi sono imbattuto, saltellando da una parte all’altra della rete, è che gli stranieri in Italia portano ricchezza. Cosa che noi non sappiamo (riusciamo?) più a fare.

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mi scuso se ho linkato diversi articoli dal blog di Di Pietro, ma la cosa interessante erano i due articoli tradotti da giornali indipendenti e stranieri.  Lui li usa e strumentalizza per il suo scopo, che poi non è tanto diverso dal mio. Vi prego di leggerli fuori dal contesto dell’Italia dei Valori e di guardare al fatto che l’articolo è stato scritto da altre riviste internazionali, che noi italiani non leggiamo, avvelenati come siamo da repubblica, corriere, giornale e gazzetta dello sport (si, pure quella :D)

15 Apr

Emigrare

Non voglio più vivere in Italia: il problema d’Italia è la gente, non la sua classe politica. Un personaggio come Berlusconi non doveva nemmeno essere preso in considerazione dall’italiano medio, eppure VI siete fatti fregare un’altra volta: non avete imparato niente.

Non voglio dire che votare a sinistra era LA soluzione, ma votare per CHIUNQUE purchè non sia un berluschino, questo si. Avrei preferito i mafiosi della cosa Bianca o i comunisti piuttosto che quei tamarri di forza Italia.

E siccome non sento di avere più prospettive di futuro in questo Paese, io penso di emigrare in uno stato dove si vive meglio. Porterò la cultura italiana sempre con me, perchè la nostra cultura è la più bella e ricca del mondo, ma lascio a VOI (voi che avete dato fiducia a quel coso!) l’arduo compito di convivere con le sue sparate.

Ricerca Stato in corso…

26 Mar

Sette armi in Tibet

avete letto degli scontri?

In Tibet sta succedendo il pandemonio. Il fatto è che noi italiani siamo un po’ troppo ciucci in geografia, storica, politica e “ars belli” per capire il mondo, quindi dopo le solite 4-5 giornate di ricerca delle fonti, cercherò di darvi la migliore spiegazione possibile. Affinchè non possiate dire più: “si, mi dispiace, ma non capisco”

Quello che sapete, fino a questo momento, è che le olimpiadi stanno diventando appunto così:

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