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Posts Tagged ‘pino daniele’
06 Jan

impressioni post-concerto di Pino Daniele

Si preannunciava un concerto triste e stanco a Pagani (SA), a tratti palloso visto le ultime recensioni fatte dai miei amici: “non è più quello di una volta”, “si è calmato”, “suona acustico”, “non ce la fa più”… cari amici: ricredetevi.

Io sono uno di quei fan di Pino ai quali piacciono solo gli album prima degli anni 90, tutto il resto va menzionato ma può anche essere dimenticato. A me piace il Pino napoletano… a me me piace o’ blues.

Di Daniele ho già parlato in altri articoli e recensito altri concerti, quindi conoscete il mio amore. Questo concerto merita un voto, un discreto 6,5 perchè

  • era gratuito, in piazza a Pagani, con tantissime persone ad assisterlo… e quando c’è gente, c’è fiesta!
  • Si esibiva in un quartetto di tutto rispetto, batteria-(contra)basso-piano-chitarra elettrica, cosa che lo ha reso più latino, ritmico e blues
  • Ha cantato molte canzoni del nuovo corso (post ’90) e, cosa che mi ha stupito, tanti classici. Degno di nota il fatto che abbia suonato i “nuovi” pezzi riarrangiandoli completamente, rendendoli più spigolosi, ritmati, quasi ballabili. Per i classici invece, beh quelli sono già belli di loro.
  • Una grande chicca: il “nessun dorma” di Puccini, interpretato con chitarra e tastiere. Ah, la parte del pavarotti l’ha fatta il pubblico.
  • Ho indovinato il 67% delle canzoni dopo neanche 10 secondi di canzone, cosa difficilissima visto le lunghe introduzioni (che erano inoltre differenti dai brani proposti).
  • Si prospettava un concerto palloso, fatta di musica orchestrale e molto sentimentalista, e invece è stato parecchio ballabile.

Ha  preso solo 6,5 perchè

  • contatto con il pubblico: quasi pari a zero. Stavolta ha detto “buonasera”, poi “azz cumm chiov” e per finire “arrivederci”. Ah, dimenticavo: “Buon 2010″.
  • Alcuni brani nuovi nun se ponn sent (ma devo riconoscere che alcuni tra il pubblico conosceva solo quelli)
  • Non ha fatto i suoi super-grandi-classici, ossia Chill è nu buon uaglione, Nun ce sta piacere, Alleria, A testa in giù, Cammina cammina, Quanno chiove…

Un giudizio sufficiente ma migliorabile. So che ormai non è più un ragazzino, eppure ha scritto certi pezzi che mi sorprende non vederli riprendere, rielaborare e rimescolare..

05 Jan

Studio tanto e suono poco

stamattina sono andato all’università col solido ritardo. SI GELAVA, a Lancusi non accendono i termosifoni e mi sono ghiacciato. Ho 6 esami in un semestre e come ho già detto parecchie volte, sarei contento di passarne almeno 4. Ma soprattutto ho scoperto di avere un esame sballato sul piano di studi, e ora devo aspettare Ottobre per sistemare questo grande problema (nel frattempo non posso convalidare l’esame, qualora lo superassi).

Stasera ho chiamato un amico che ultimamente ha solo voglia di suonare. Ci siamo visti e abbiamo provato qualche canzone: Is this love, che nelle versioni di Bob Marley è troppo ben arrangiata per essere rifatta da un semplice basso e una chitarra; A testa in giù di Pino Daniele (hey! domani c’è il concerto gratuito in piazza a Pagani! Io ci andrò) che è venuta discretamente bene; Roxanne dei Police che per me è una bestia nera, per quanto è difficile. Forse eravamo pretenziosi noi che speravamo di suonare tali grandi classici in modi eccelsi essendo muniti solo di chitarra e basso. E io poi speravo di cantare… non capisco perchè non riesco a imporre la mia voce a nessuno. Io mi sento intonato se canto alcune canzoni che conosco a menadito; per altre credo che sia questione di studio. Alcuni dicono che ho le timbriche troppo “angeliche” e non potrò mai fare la storia del rock.. Uffa però, sarò sempre vincolato a trovare qualcuno che canta al posto mio. (Vi annuncio che per il ruolo di cantante abbiamo già 2-3 nomi.. valuteremo attentamente).

Detto questo, vi ringrazio e vi saluto: domani mi devo svegliare presto che ho da studiare, per non parlare della Befana che arriva in paese e mi vedrà impegnato ai mixer della piazza per far cantare un coro di bimbi. Yeee.  -.-’

04 Feb

Ho finalmente la mia playlist!

Recentemente qualcuno mi ha chiesto di pubblicare una piccola lista di 15 canzoni con il top del topo secondo me. Non potevo mancare alla chiamata, quale musicofilo incallito così mi sono dato da fare e ho cercato di pubblicarne una che contenesse di tutto di più.

Cosa aspettate a premere PLAY?! ah già: è già premuto! :D

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11 Jul

A me me piace Pino e tutt’e iuorn aggia cantà

Con l’aiuto del mio amico Davide, sono riuscito a recarmi a Napoli per assistere alla prima di un grande ritorno: la band storica di Pino Daniele, quella dell’album “vai mo’”, al completo sul palco per farmi rivivere le emozioni di vent’anni fa. Io non ero ancora nato, anzi quando sono nato io era già famosissimo ma aveva già cacciato i dischi migliori, eppure con un po’ di passione e dedizione ho ripreso la sua discografia e ho cercato di capirla.Pino Daniele

Ma torniamo al concerto: sono arrivato a Napoli alle 6 che già era tardi, perchè neanche entrati ci sono già i primi 15 metri davanti al palco completamente occupati da altri che sono arrivati lì prima di me. Avevamo fatto fare dei panini a Nocera, due con la mortadella e due col capicollo, e casomai avessimo sete, abbiamo comprato una bottiglia di vino rosso “Castelli Romani”.

Ovviamente solo al concerto, una volta entrati, ci rendiamo conto che non avevamo come aprirla! Panico generale, finchè non urlo a squarciagola, prima del concerto, “qualcuno ha un cavatappiiiiiiiiiiiiiiii” ed eccolo, l’eroe avellinese, che esordisce dicendo: “ciao, ce l’ho io il cavatappi, noi di avellino ce lo portiamo pure ai matrimoni!”. E vi assicuro che da lì in poi il concerto ce lo siamo visti praticamente insieme.
Era tutta la mia vita che speravo di andare a vedere il concerto di Pino Daniele con la vecchia band: già piangevo pensando che le canzoni di una volta non sarebbero tornate mai più, e invece ecco questo concerto a rinfrescare l’anima a chi non ha conosciuto il vecchio Pino di un tempo.

Vogliamo trovare un difetto al concerto? si, è stato invitato un cantante che nessuno se lo filava, ma soprattutto L’IMPIANTO AUDIO (quei famosi 200.000 W che il nonnetto decantava) non erano accesi per nulla: come se qualcuno avesse abbassato il volume di proposito. Tra il pubblico non si sentiva NIENTE! Il volume era scarsissimo ed io non ero manco lontanissimo – un 20 mt tutt’al più!.

Vogliamo discutere delle canzoni? Ne ha tralasciate tante a cui sono legato… ma il meglio del meglio l’ha fatto e questo basta e avanza! Purtroppo dei dischi nuovi non c’era molto da cantare, e lui purtroppo ha voluto fare delle canzoni che … beh… boh…. io non le sapevo! Ma le vecchie… era un “la indovino con una!” tra me e l’avellinese :p

Dimenticavo di raccontarvi che piazza plebiscito per i concerti è scomoda, specialmente per chi è un po’ bassino! Per fortuna c’erano gli schermi panoramici, ma vista la pendenza che c’era in piazza abbiamo rischiato tutti il torcicollo. Mettici pure il paio di jeans sbagliati che ho messo, troppo stretto per stare in piedi tutto quel tempo…

Gli ospiti: su Gigi D’Alessio è stato detto tutto quello che si poteva dire. Io mi limito ad affermare quello che ho sempre pensato: esiste una Napoli a cui non piace Gigi D’Alessio (neanche io ne vado pazzo). Sembra strano, ma è così: quanti bolognesi non sopportano Lucio Dalla? e quanti romani Alex Britti? Beh a Napoli esistono due “bandiere”, che hanno pubblico generalmente distinto anche se qualche volta si può intersecare.. Nella fattispecie, possiamo dire: se ti piacciono i quadri non devono per forza piacerti anche i disegnini. E per me, Pino Daniele è un quadro e Gigi D’Alessio è un disegnino.

E per finire, sta truffa della diretta tv: carissimi, vi siete persi il bis, il tris, il quadris, che in tv non hanno fatto vedere. Mi sa che vi siete persi pure i fischi a Giggig. e pure il “te ne vai o’ no”..! Ma ammiro la sua calma sul palco; l’ho visto imbarazzato, ma comunque se l’aspettava. Poteva evitarlo e invece ha affrontato la situazione di petto. Beh, è ancora un personaggio mediatico, nulla a che vedere col vecchio Pino… col nuovo qualcosa si.

Un saluto a tutti quelli che c’erano in piazza!!! (se c’eravate, lasciate un saluto…!!)

19 Dec

Il giorno prima

quante deroghe al patto “hasta luego vida privada”… ma quando ci vuole ci vuole. Devo sfogare.

Ormai sono giorni che sono _teso_. Sono continuamente sotto pressione, ogni minuto controllo che ho tutto in regola, carte, documenti, invio e-mail anche inutili al professore e alla segreteria, ed immagino tutte le ipotesi più assurde sui prossimi giorni.

“E meno male che è una triennale!”, ripetono in tanti.. eppure per me – per la mia famiglia, per quanti mi stanno accanto, – questa laurea sta assumendo dei contorni epici. Come se tutti fossero orgogliosi, un’altra festa, un’altro santo!, poi passata questa non cambierà molto visto che dovrò tornare tra i banchi ad esercitare il mio diritto di … studiare.

Così per stemperare un po’ la tensione vi scrivo ciò che mi ha fatto compagnia costantemente: la best music for a thesis – tutta la musica che LastFM dice che io ho ascoltato negli ultimi 3 mesi. Ecco a voi la classifica!

  1. Radiohead. il loro nuovo disco mi ha fatto rispolverare anche i primi tre, futuristici, rokkettari e decadenti. Vincono con 83 canzoni suonate nel mio stereo.
  2. Pino Daniele. Quota 73 canzoni, in genere stravince sempre su tutti. Questi 3 mesi non mi sono impegnato abbastanza?!
  3. Air. 66 canzoni. A sorpresa, visto che non ricordo di averli ascoltati così tanto. Mi piacciono, ma devo aver messo principalmente il disco “premieres symptomes”. Capolavoro della prima elettronica anni novanta, rilassantissimo..
  4. Chiara Civello. 54 canzoni. New entry, amici! Scoperta durante la laureazione, musicista jazz italiana che vive a New York. Si rifà molto a Norah Jones. Andate sul suo sito ufficiale per ascoltare l’ultimo disco. P.s. i rokkettari non la gradiranno.
  5. Gotan Project. 47 canzoni. Il loro ultimo disco, Lunatico, mi ha stregato moltissimo. Se non avete idea di cosa sia il tango elettronico, dovete concedergli almeno un ascolto! Magari ascoltatelo mentre guardate fuori ad una finestra mentre sorseggiate un Martini. Che immagine pittoresca. Ecco perchè non faccio recensioni musicali.
  6. Jamiroquai. 43 canzoni. La passione per l’acid-jazz nasce da loro, se ascoltate i primi 2 dischi… ne capirete il motivo! Anche gli altri dischi sono belli, anche se ha cambiato un po’ indirizzo musicale.
  7. Elio e le storie tese. 42 canzoni. PERCHE’ LA GENTE NON VEDE LA GENIALITA’ IN LORO?!?!?!?!!?!?!?!?!!!!
  8. Simone Cristicchi. 38 canzoni. Ascoltate “senza”. oppure “prete”. Non dice ciò che penso io, ma.. come lo dice!
  9. Marvin Gaye. 24. Ho il suo disco da un paio di settimane, e già compare nella top ten. Il fatto è che questo artista non è mai stato compreso appieno: ha scritto dei pezzi che sono entrati nella storia, ma nessuno osa citarlo. E’ strano. E’ pure bravo… Non capisco perchè Barry White venga considerato così tanto, e Marvin Gaye … no.
  10. Pink Floyd. 18 canzoni. Credo di averne giusto 4-5 canzoni sul mio pc, da quando ho deciso di darci un taglio con la musica cupa e psichedelica che facevano – e che ho apprezzato ed apprezzo tutt’ora. I Pink Floyd sono stati una scarica di “nuovo” nella mia vita, a 16 anni ascolti la radio e ti rendi conto che nessuno suona come loro. Poi capisci che sono loro a non suonare come la radio. Ed erano già vecchi, di 30 anni, i cari Floyd.. Ma ancora oggi 1 disco su tutti: Wish you were here – il disco intero, non solo la canzone.

A ruota altre migliaia di canzoni, per lo più ad artista singolo. Credo dipenda dal fatto che ascolto spesso in modalità random, e ho più musica che tempo per ascoltarla.

Menzione speciale per:

  • musica brasiliana, che trovo splendida – Tim Maya, Zeca Pagodinho, Caetano Veloso…
  • musica anni ’50 – Otis Redding, Aretha Franklin, la colonna sonora di Dirty Dancing, Pulp Fiction, Glory Road…
  • musica fusion.

Ma… in cosa mi sto laureando?. Ora ci metterò tre ore per scrivere i tags.

03 Jun

Ennio Morricone e LSO.

Cos’hanno in comune Ennio Morricone e l’esame di LSO? i più accreditati direbbero “nulla”, ma per me invece il legame c’è, perchè sto studiando lso mentre ascolto ennio morricone. e così se tra un pipe e una fifo vi sentite braccati dagli indiani, sarà colpa sua. Ora il mio stereo passa Pinuccio Danieluccio, però i dischi di una volta che più si potevano sentire; cavolo lui ha fatto dei pezzi in cui si sente proprio l’animo jazz che prevale su quello blues. Ora invece fa talmente tanto schifo che preferisco i dischi della tatangelo. Qualcuno che l’ha sentito live di recente dice che ormai non ce la fa proprio più… eh pazienza.

Domani ho il saggio di chitarra “moderna”, cioè suono la cuccaracia e la tarantella con i criaturi di 8 anni, poi viene il momento della criminalità il giorno 11 maggio con il galà dei genitori e a quel punto non so proprio come fare dato che sto nella pattuglia animazione e un po’ ho vergogna.

Miki