Il salvatore della (vaticana) patria

Aside

Sono un paio di giorni che mi torna in mente un sogno che facevo tanti anni fa, quasi subito dopo aver iniziato l’università (dunque verso il primo-secondo anno).

In quel periodo di grande fermento culturale (dopo 5 anni di botta al liceo, scoprivo di non essere niente male ad informatica e stavo conoscendo tanti nuovi amici) entrai in amicizia con alcune persone che suonavano basso e batteria, io  suonavo la chitarra, e un’amica che cantava. Decidemmo di andare a fare una prova “conoscitiva” a casa del batterista, che tra l’altro studiava il violino, ma questa è un’altra storia.

Avete presente le prove “conoscitive”? Non servono assolutamente a niente, neanche a conoscersi.. però piace farle perchè il filo conduttore è l’improvvisazione, che poi puntualmente fa schifo perchè se non sei un jazzista affermato è difficile improvvisare su più di due accordi. Io poi non sono manco una cima con gli assoli, figuratevi che poteva mai essere.

Tutto però si ribaltò quando partì per caso la canzone di chiesa “Symbolum 77″. E’ inconfondibile, è lentissima e tristissima, la conoscete tutti: “tu sei la mia vita, altro io non ho…” e così partì una delle improvvisazioni più blasfeme che abbia mai fatto (blasfemo nel senso musicale del termine), una cover rock-punk che aveva tanta grinta ed era divertentissima, sembrava uscita fuori dalle mani dei prozac+.

Così per qualche mese, quando andavo a dormire, sognavo il nostro super gruppo (che aveva anche un nome, i SAKRESTJA) tenere concerti oceanici con folle di giovani urlanti e contenti, che cantavano canzoni di chiesa rifatte in chiave “modernizzata”: niente litanie, niente organi, solo chitarre distorte, basso e batteria! Il sogno si spingeva tanto avanti che un bel giorno (anzi, una bella notte) ricevetti un telegramma dal papa in cui mi si diceva: “Caro fratello Michele, a nome di tutta la Chiesa ti ringraziamo per aver riavvicinato tanti giovani a Dio. Ti esortiamo a continuare la tua opera e ad estenderla urbis et orbis. Con la benedizione papale, Giovanni Paolo II” !

Cioè, non so se vi rendete conto, ricevere un telegramma dal papa indicandomi la strada da seguire… il vero peccato è che quel progetto finì lì, a quell’unica prova improvvisata, dopodichè non ci siamo più visti. Ma ancora oggi, tra scout e falò, se mi sento in vena la ripropongo… cautamente però :)

Galileo, il telescopio, e la scienza del tempo

Aside

attenzione. Avevo scritto questo articolo per mondoinformatico.info , ma loro non me l’hanno ancora pubblicato. così ho deciso di metterlo sul mio blog. Purtroppo è una questione di tempo, visto che è questa la giornata dedicata a Galileo da Google. Mi spiace per mondoinformatico, ma non hanno saputo attivare i loro editori per tempo.

Pochi geni – al massimo una decina – hanno avuto la capacità di intuire oltre il 75% del mondo così come lo conosciamo oggi: Archimede, Leibniz, Copernico, Newton, e più recentemente Einstein, insieme ad altri grandi come Leonardo Da Vinci, Enrico Fermi e così via.. Galileo Galilei, per l’eccezionale rilevanza delle sue scoperte e invenzioni, figura di buon grado tra questi.

In un periodo storico in cui la battaglia del sapere si combatteva tra le stelle (seppur stando comodamente seduti alla finestra), il mondo era diviso ancora in sistema tolemaico (da Tolomeo, secondo cui tutti gli astri ruotavano intorno alla terra) e il sistema copernicano (da Copernico; gli astri ruotano attorno al sole). Il sistema tolemaico aveva importanti sponsor, ossia la chiesa (e quindi la bibbia), che basavano le loro conoscenze astronomiche sugli scritti di Aristotele, e quindi di tutti gli uomini di sapere del tempo.

Il problema del sistema geocentrico (geo = terra) era che, per quanto gli astronomi a terra volevano provare a tirar fuori un modello matematico per spiegare le orbite dei vari pianeti attorno alla terra, questi non ci riuscivano e dovevano chiamare in causa calcoli complessi (considerate che le calcolatrici, beh, non c’erano).

Così, dopo circa 1400 anni di buio totale nella scienza,  Copernico ebbe l’idea: e se fosse la terra a girare attorno al sole? Egli dedicò tutta la sua vita allo studio dell’argomento, e non pubblicò mai il suo lavoro per paura di ritorsioni da parte della Chiesa. Infine, morente, i suoi allievi pubblicarono il de rivolutionibus orbium coelestium, tuttavia scrivendo in una prefazione non firmata che le sue scoperte erano da intendersi come semplici calcoli e non come realtà.

Nei suoi studi Copernico compì qualche errore, ad esempio affermando che comunque le orbite erano circolari (e non ellittiche, come invece scoprì keplero). Questo rese i calcoli copernicani difficili quanto i tolomeiani, gettando un po’ di scetticismo nella comunità scientifica dell’epoca. Ma l’elenco dei pianeti e delle loro distanze era giusta e questo bastò per impressionare i vari Galileo e Keplero successivamente.

Galileo

Da lì a poco Keplero giunse a formulare le sue 3 leggi in cui spiegava “matematicamente” come potevano essere le orbite ellittiche dei pianeti ruotanti attorno al sole. Il problema di Keplero era di aver mischiato matematica, astronomia con astrologia e oroscopi, rendendo di fatto tutti i suoi calcoli facilmente screditabili. Infatti, per lungo tempo Galileo non considerò i suoi studi nè gli altri successivamente (fino a quando Newton non li usò per i suoi studi).

Dunque toccò a Galileo provare “in qualche modo” che Copernico aveva ragione, e qui entra in gioco il telescopio. Ispirandosi a delle fonti secondo cui in Olanda avevano inventato un attrezzo che ingrandiva ciò che si trovasse lontano, Galileo lo ricostruì, perfezionandolo e rendendolo adatto allo studio del cielo. Aveva dunque inventato il primo telescopio.

Puntandolo al cielo, riuscì a vedere le fasi di venere e questo fu la prima conferma che Copernico aveva ragione. Successivamente scoprì migliaia di altre figure celesti mai viste prima, compreso i satelliti di Giove, e studiandone il moto. All’epoca era già difficile credere a pianeti che girano intorno al sole, figuratevi com’è credere a altri pianeti che girano intorno ad altri pianeti!

La fortuna di Galileo non era stata solo di inventare il telescopio, ma anche di fare il passo giusto, da “qualitativo” a “quantitativo”: prima bastava che un saggio pronunciasse una teoria, senza dargli prove, e tutto veniva preso come oro colato; Galileo invece inventò il “metodo scientifico”, secondo cui tutto deve essere provato con ipotesi ed esperimenti,ed è per questo che egli riteneva la teoria copernicana non più una teoria ma la realtà.

Il mondo cristiano, a questo punto, dovette insorgere. Dio aveva creato la Terra al centro dell’universo perchè l’Uomo era il suo figlio prediletto, e ora invece si scopre che era tutto sbagliato? Ora addirittura ci sono altri corpi che ruotano attorno ad altri corpi? Tali conoscenze andavano arginate, specialmente quando la Chiesa deteneva un potere altamente temporale e lo giustificava con ignoranze spirituali.

Così Galileo fu chiamato davanti al Papa e fu obbligato a sconfessare tutte le teorie alle quali aveva lavorato. Egli era un cristiano praticante e rigoroso pertanto non fu facile per il Papa convincerlo ad abiurare. In quell’occasione egli pronunciò la famosa frase: “eppur si muove“, non scritta in nessuna opera ma probabilmente pronunciata, riferendosi alla Terra che non era più fissa nel cielo. Obbligato ad una vita in isolamento, i suoi libri vennero messi al bando creando di fatto una censura durata 200 anni (fino al secolo scorso).

Per fortuna Giovanni Paolo II, nel  1992, riabilitò di nuovo Galileo e le sue teorie:

In senso opposto si è espresso in anni più recenti Giovanni Paolo II:

« Come la maggior parte dei suoi avversari, Galileo non fa distinzione tra quello che è l’approccio scientifico ai fenomeni naturali e la riflessione sulla natura, di ordine filosofico, che esso generalmente richiama. È per questo che egli rifiutò il suggerimento che gli era stato dato di presentare come un’ipotesi il sistema di Copernico, fin tanto che esso non fosse confermato da prove irrefutabili. Era quella, peraltro, un’esigenza del metodo sperimentale di cui egli fu il geniale iniziatore. [...] Il problema che si posero dunque i teologi dell’epoca era quello della compatibilità dell’eliocentrismo e della Scrittura. Così la scienza nuova, con i suoi metodi e la libertà di ricerca che essi suppongono, obbligava i teologi a interrogarsi sui loro criteri di interpretazione della Scrittura. La maggior parte non seppe farlo. Paradossalmente, Galileo, sincero credente, si mostrò su questo punto più perspicace dei suoi avversari teologi. »

la UAAR parlerebbe uguale se a viaggiare Alitalia fosse Chirac?

Aside

ho letto il bellissimo gonzissimo articolo della sedicente “cronaca laica” di kataweb, un blog allineato sulla linea di questa fantomatica unione degli atei; un’associazione che non ha nessuno scopo, se non l’odio per una religione.

Personalmente ritengo che il Papa, oltre ad essere una figura spirituale (allineato su scelte che potranno far discutere, ma non più di quelle di tanti politici italiani), è anche un leader politico. Non dimentichiamo che, in virtù dei trattati Lateranensi di Mussolini e Craxi, alla Città del Vaticano è riconosciuta la sovranità proprio nella figura del Papa. Per quanto questa cosa non può piacere a tanti italiani che hanno problemi col prete, non è forse lo stesso tipo di astio che coinvolge i nostri cugini francesi (specialmente se si parla di calcio)? Insomma, voi fareste pagare un viaggio ad un capo di stato estero? Uno qualsiasi? Non penso: la diplomazia è l’unica arma che cambia i confini senza mietere vittime; e l’Italia deve semmai vantarsi di offrire ospitalità ad un leader religioso di tale caratura.

E poi, sono convinto che “nessuno da niente per senza niente” e che “senza denari non si cantano messe”; quindi il Papa il viaggio l’ha pagato. Se non fosse così, non mi scandalizzerei affatto.

Non so come fanno questi UAARiani ad inveire così tanto contro i cattolici. Ora chiedono il conto al Papa; strano che non si scandalizzano per il figlio di Mastella che va allo stadio con l’aereo di Stato, per il cantante Apicella che vola con Berlusconi, e manco per la D’Addario (che ha volato col biglietto pagato dal suo caro amico Tarantino – gira e gira chi li caccia sti soldi?).

Lo so che è difficile da digerire ma c’è ancora una buona fetta di Italia che è cattolica e condivide le parole del Papa. Chi non lo vuole ascoltare deve semplicemente cambiare canale, o cambiare giornale, cambiare radio, e cambiare professori a scuola. Nessuno è obbligato. Lo fanno anche gli immigrati che vengono qui da noi. Il punto è che chi viene educato con i valori della chiesa, sviluppa anche un imponente senso critico che prima o poi lo porta a pensare sul suo comportamento, sulla morale, e su ciò che accade intorno a lui. Tale senso critico non può derivare da un’educazione completamente obiettiva. Un mio amico un giorno si lamentava del crocifisso in classe, e io gli feci notare che proprio perchè lui si stava lamentando egli aveva fatto la sua scelta; non c’era bisogno di vietarlo per spingere la gente a scegliere (o a pensarci su).

Io penso che l’UAAR ce l’abbia con qualche prete che s’è fatto la moglie di qualche loro membro.. Pazienza… sono esseri umani… come voi! :-)

la cosa più fica di mac?

Aside

Ok, ce l’ho avuto in casa quel tanto che basta per dire qualche cosa che ho notato:

- Il touchpad è qualcosa di drogante: dopo averci giocato un po’, tornare al mio vecchio pc mi confonde, visto che cerco disperatamente di scorrere le finestre con 2 dita. Dall’altro lato, è fastidioso che mac cerca di ingrandire le finestre mentre sto solo cercando di muovere il mouse.

- Installare i programmi è una cosa _splendida_. Sapete come si fa? si prende il programma, lo si trascina nella cartella applicazioni e… fatto. Niente “setup.exe”, niente sudo apt-get install. semplicemente prendi e trascina in applicazioni. Automaticamente tutto si installerà.

- il pc si apre in 2 secondi. Non so se dipende dal fatto che è nuovo o cosa, ma davvero, si accende in 2 secondi. Apri il coperchio et voilà: acceso.

Di punti negativi non ne ho trovati ancora. Certo è che per mio padre andava bene un computer qualsiasi, anche un 486 con windows 3.1, infatti sfrutterà il suo mac specialmente sul lato figosità. Eppure, se pensate che dopo 15 anni di windows mio padre è passato a mac in 2 giorni netti (davvero… riesce a fare tutto quello che gli serve!) qualche merito mac ce l’ha. Mentre ogni volta che si passava da win(i) a win(i+1) per tutti (ma anche per me che dovevo fare supporto tecnico) era un trauma.

Un’altro pc strappato all’egemonia windows!

Un mac a casa mia

Aside

Ebbene, ho fatto una cazzata che mi verrà ripagata col tempo. Mio padre aveva espresso il desiderio di comprare un computer, quindi com’è prassi da qualche tempo a questa parte sono andato sul sito della Dell e ho controllato un po’ in giro. Scelgo i portatili XPS, quelli come ce li ho io per intenderci, prendo direttamente il più potente, e guardo il prezzo: 1200 € iva inclusa. 

Allora mi viene un guizzo: ma la Apple? vado sul sito e scopro che 2 giorni prima sono usciti i nuovi macBook, faccio il preventivo per un 13″ che contiene quasi esattamente le stesse cose che ha l’XPS della Dell e.. 1200 €! o meglio: il modello base del MacBook equivale al modello avanzato della Dell. mah. Tranne alcune cose, cmq nel complesso senza pensarci troppo l’ho preso.

Ed ora viene il bello: lo guardo e non so come si usa. Figuratevi come sarà facile spiegarlo a mio padre… per il momento sto facendo le classiche cose di rito, ossia gli sto spostando la mail da outlook a Mail passando per thunderbird (eh no, non migra direttamente sto coso), ho instalato skype, office e tra un po’ migro i documenti. Ci siamo quasi! E’ il dopo che mi spaventa…. Sarò una centrale di supporto per mio padre, un call center….!!! 

Se avete esperienze simili su “mac for dummies (and their fathers)” siete ben accetti.. Potrà servire a qualcun’altro, chissà!

Vignetta irriverente

Aside

xkcd papa

Cliccate sulla vignetta per farvi quattro risate…

La traduzione l’ho fatta io. L’originale lo trovate su xkcd, un must per gli studenti di facoltà scientifiche!

Laico, ateo o stronzo?

Aside

Prendo spunto da questo attacco politico “barra” spirituale che recentemente è stato fatto al Papa, nel momento in cui avrebbe dovuto visitare l’università “La Sapienza”, e tenere una lectio magistralis.

Voglio dire un paio di cose ai cari colleghi studenti dell’altra università: vi siete comportati proprio da scemi. Immagino che ci siete andati dentro, con tutta quella storia di telecamere, giornalisti, ideali che magari non erano tanto chiari neanche a voi ma che avete voluto perseguirli comunque: eroi per un giorno, “basta che si parli di noi”, insomma.

Vi battete per la libertà di parola & pensiero, di credo, di realizzazione. Volete pari opportunità, e suppongo che vogliate anche accrescere il vostro sapere. E poi commettete l’errore di non ascoltare una persona che non fa nient’altro che AMARE. Strano eh? lui AMA, vi ama tutti, pure voi che non l’avete voluto far parlare. Talebani, vi ama!.

Posso capire che secondo voi, quello non è tecnicamente amare.  Credo che per voi amare significhi un’altra cosa, significhi solo l’amore tra uomo e donna, non esiste l’amore per la verità, l’amore per la scienza, “l’amore in senso lato per la gente”, o l’amore per Dio. Secondo me vi cacate anche un po’ sotto, di Dio. Fate finta di fregarvene e invece avete paura di morire.

Chiariamo un concetto: la libertà di parola è un diritto di tutti. Stronzi e papi. Politici e operai. Inquisiti e inquisitori. Abbiamo tossicodipendenti che stanno in tv, calciatori corrotti che fanno i reality, ricattatori che cercano lo scoop nelle tragedie, e anche loro hanno (purtroppo) diritto a parlare. Il papa no. Magari aveva completamente torto, chissà!, ma avrebbe dovuto parlare. Senza parlare, non potete neanche deriderlo. Scommetto che nei vostri convegni avete invitato musulmani, ebrei e induisti, ma quando si presenta il papa, NO!, il papa è troppo cattolico per poter parlare.

P.s.: Studio anche io in una facoltà scientifica.  Caro papa, se vuoi dirci qualcosa, vieni a Fisciano.. ti ospito a casa mia.