Pensieri sparsi #1

Aside

Nicole Minetti con le labbra rifatte è invecchiata di 20 anni, il seno invece è ok.

immagine che non rappresenta alcunchèMi dispiace tanto per la Libia, quello stronzo di Gheddafi meritava un’altra fine. Invece i civili si sono pure presi le bombe.

Mi sa che il secondo referendum della storia della Repubblica a passare sarà il secondo sul nucleare, così come accadde col primo. Solo che stavolta c’è pure il legittimo impedimento da abrogare e l’acqua pubblica. Ahiahiahi…

In tutto questo sono fiero di essere italiano, non sono fiero che i leghisti siano italiani.

Certa gente che ama Berlusconi tifa manco fosse un giocatore di Serie A.

Il mio blog non veniva aggiornato da tanto tempo. Ora devo trovare un modo affinchè quello che scrivo su fb venga sputato qui, senza pietà.

La teoria dei giochi spiega tante cose, meglio di altri ragionamenti messi su da altre discipline, ma cazzo quanto è complicata.

De Nucleare

Aside

tratto dal sito di Daniele Luttazzi:

In una recente intervista, Carlo Rubbia ( premio Nobel per la fisica ) ( come Scajola ) ha dichiarato:

“Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.

” Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.

Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali.”

” Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”.

“C’è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.

“I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.

Se è così semplice, perché allora non si fa?

“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”. (30 marzo 2008)

Carlo Rubbia nel 2004 propose un progetto per la costruzione di una centrale solare di nuova generazione, capace di erogare 50 MW. Poi criticò il presidente Berlusconi per l’oltraggio alla ricerca e fu destituito dall’incarico di presidente dell’Enea, facendo scomparire tale progetto. Gli spagnoli (furbi!) sentirono l’odore del risparmio (e dei soldi?) e hanno chiesto a Rubbia di andare a collaborare, così il progetto che doveva un tempo essere nostro ora è loro.

Inoltre sembra che i recenti terremoti in Cina stiano provocando un rischio radiazioni, per aver manomesso delle centrali nucleari della zona.

Gli scienziati hanno le idee ma sono troppo teorici e poco pratici: non hanno nessun’idea di come si realizzi qualcosa su base industriale! Ciò che a volte sembra “facile”, poi nasconde qualche brutta sorpresa in fase di realizzazione..!

I politici invece NON hanno nessun’idea buona (e si vede) e certe volte cavalcano l’onda del gradimento popolare: il popolo vuole i pesci volanti? da oggi in poi faremo volare i pesci. Il popolo vuole lo zucchero a metà prezzo? no problem, aumentiamo il costo dell’acqua! Il vantaggio di un politico è che ha il braccio operativo e quando vuole una cosa, basta firmare una carta.

Io inizio ad essere scettico verso chi mi propone il nucleare, verso chi mi propone l’acqua calda, e verso chi mi parla dei pannelli solari. Dicono: “i pannelli solari non servono a niente” e invece hanno _davvero_ fatto passi da gigante. E insistono: “il nucleare è più sicuro rispetto a 15 anni fa” e ma ci stanno nascondendo i costi proibitivi della faccenda.

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