19 giu
Ringrazio l‘immancabile figurina panini della commissione d’esame di maturità per aver portato all’attenzione di tutti questa splendida poesia di Montale.
Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida
scorta per avventura tra le petraie d’un greto,
esiguo specchio in cui guardi un’ellera i suoi corimbi;
e su tutto l’abbraccio d’un bianco cielo quieto.
Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s’esprime libera un’anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.
13 nov
due parole sull’autore, e come mai il libro mi ha incuriosito. Innanzitutto è figlio di un emigrante di Castel San Giorgio, mia città; il padre si trasferì a Marsiglia, dove diede i Natali a Jean Claude. Essere figlio di emigranti è una caratteristica delle sue opere; infatti in questo libro vi ho trovato molti riferimenti all’Italia e, addirittura, in un passo fa dire al protagonista:
scoprimmo in seguito che i nostri padri venivano da paesi vicini. Il mio da Castel San Giorgio, il suo da Piovene. [...]
Se vi state chiedendo dove si trovi Piovene, non è vicino a Castel San Giorgio: si trova in provincia di Varese. M’era sembrato strano di non conoscerlo, il paesino!.

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