la UAAR parlerebbe uguale se a viaggiare Alitalia fosse Chirac?

Aside

ho letto il bellissimo gonzissimo articolo della sedicente “cronaca laica” di kataweb, un blog allineato sulla linea di questa fantomatica unione degli atei; un’associazione che non ha nessuno scopo, se non l’odio per una religione.

Personalmente ritengo che il Papa, oltre ad essere una figura spirituale (allineato su scelte che potranno far discutere, ma non più di quelle di tanti politici italiani), è anche un leader politico. Non dimentichiamo che, in virtù dei trattati Lateranensi di Mussolini e Craxi, alla Città del Vaticano è riconosciuta la sovranità proprio nella figura del Papa. Per quanto questa cosa non può piacere a tanti italiani che hanno problemi col prete, non è forse lo stesso tipo di astio che coinvolge i nostri cugini francesi (specialmente se si parla di calcio)? Insomma, voi fareste pagare un viaggio ad un capo di stato estero? Uno qualsiasi? Non penso: la diplomazia è l’unica arma che cambia i confini senza mietere vittime; e l’Italia deve semmai vantarsi di offrire ospitalità ad un leader religioso di tale caratura.

E poi, sono convinto che “nessuno da niente per senza niente” e che “senza denari non si cantano messe”; quindi il Papa il viaggio l’ha pagato. Se non fosse così, non mi scandalizzerei affatto.

Non so come fanno questi UAARiani ad inveire così tanto contro i cattolici. Ora chiedono il conto al Papa; strano che non si scandalizzano per il figlio di Mastella che va allo stadio con l’aereo di Stato, per il cantante Apicella che vola con Berlusconi, e manco per la D’Addario (che ha volato col biglietto pagato dal suo caro amico Tarantino – gira e gira chi li caccia sti soldi?).

Lo so che è difficile da digerire ma c’è ancora una buona fetta di Italia che è cattolica e condivide le parole del Papa. Chi non lo vuole ascoltare deve semplicemente cambiare canale, o cambiare giornale, cambiare radio, e cambiare professori a scuola. Nessuno è obbligato. Lo fanno anche gli immigrati che vengono qui da noi. Il punto è che chi viene educato con i valori della chiesa, sviluppa anche un imponente senso critico che prima o poi lo porta a pensare sul suo comportamento, sulla morale, e su ciò che accade intorno a lui. Tale senso critico non può derivare da un’educazione completamente obiettiva. Un mio amico un giorno si lamentava del crocifisso in classe, e io gli feci notare che proprio perchè lui si stava lamentando egli aveva fatto la sua scelta; non c’era bisogno di vietarlo per spingere la gente a scegliere (o a pensarci su).

Io penso che l’UAAR ce l’abbia con qualche prete che s’è fatto la moglie di qualche loro membro.. Pazienza… sono esseri umani… come voi! :-)

Per chi voto?

Aside

Ci crederete che mi sono dovuto prendere 10 giorni di vacanza dopo il Brasile? Ho avuto il bisogno di non pensare al blog, per potermi un attimo rivedere su ciò che c’è qui in Italia, cos’era cambiato e cosa è rimasto uguale, per poter poi rimettere le mani sulla mia creatura.

Oggi quindi un post “politico”. E quando dico Politico, intendo Politico: le elezioni si avvicinano e tutti stiamo facendo i conti con i grandi problemi Italiani – dalle priorità fino ai soliti disastri by tarallucci e vino.

Esaminerò dunque i vari partiti e i vari motivi per cui bisognerebbe votarli o non votarli.Opinioni personalissime, potete anche non essere d’accordo con me, vi vorrò bene lo stesso.

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