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Posts Tagged ‘lavoro’
07 feb

Non sarò sfigato per soli 11 mesi

Alla notizia che se arrivi a 28 anni e non sei laureato sei “per legge” uno sfigato, ho subito pensato: che culo! Io mi laureo a breve, ma ho appena compiuto i 27 anni di età. Quindi per circa 11 mesi, non sono uno sfigato statale. E vai!

Cosa ne è stato della mia carriera universitaria? Ogni studente ha la sua storia, e io voglio raccontarvi la mia.

Quando mi sono iscritto all’università avevo appena terminato il liceo scientifico (era il 2003) e avevo studiato latino, filosofia, letteratura italiana e tante altre cazzate. Ho studiato anche matematica e fisica, con ambigui risultati (sapevo risolvere il famoso “compito di matematica”, manco fosse il cubo di rubik.. ma in classe mia eravamo in 4 saperlo fare. Su 27).

27 nov

Help! Presto sarò “inoccupato”

L'importante è non finire così

Ebbene, ci ho messo quei 2000-3000 giorni di studio, però sto per concludere il mio percorso di  studi. Dopo la prima laurea triennale in Informatica, sta arrivando il momento di completare anche la laurea specialistica. Cosa mi ha lasciato? Non molto, anzi i concetti appresi sono stati piuttosto teorici (ma qui – non posso negarlo – ci ho messo lo zampino scegliendo esami più semplici e meno pratici).

30 ott

Parliamo un pò di lavoro

Sono stato in Inghilterra una decina di giorni per accompagnare una scuola superiore in gita. Siccome loro dovevano andare in college per 6 ore al giorno, nel tempo libero io spedivo curriculum in inglese alle aziende trovate su linkedIn e lavoravo un pò alla tesi.
Due parole sulla tesi: permetterà di aiutare gli studenti videolesi a studiare uno strumento musicale. Dopo mesi a cercare le tecnologie adatte, ora sto finalmente programmando.
Tornando all’esperienza di Londra, due parole le devo dire. Pensavo che uno studente neolaureato avesse qualche chance in più di inserirsi, o almeno di essere chiamato per un colloquio. La semplice richiesta “junior programmer” era impossibile per me: cercavano programmatori di tecnologie mobili, o 3d, o specializzati in linguaggi mai sentiti, e in ogni caso non era mai prevista una forma di formazione prima di iniziare a lavorare. Se ti assumono é perché già sai le cose che servono e quindi dovrai impararle da te.
Io non le sapevo, queste benedette cose richieste, per due motivi: il primo é che la mia formazione universitaria é molto enterprise (si ragiona sempre in ottica di grandi aziende quando, in università, si parla di informatica) (e giustamente mi chiedo dove sono queste grandi aziende nell’area di Salerno!) e poi, perché non mi sono mai messo con un libro in mano a studiarmi qualcosa così, solo per lo sfizio di realizzare un progettino per me. (E qui sono stato sciagurato io).
Così, mentre per il mercato italiano (fermo al giurassico) io vado più che bene, nel mercato inglese ero vecchio, o inesperto, o inadeguato. Rimpiango molto di non aver assecondato tutti i miei desideri di studiare android, iOS, ma anche linguaggi esoterici tipo mapReduce, o framework come Hybernate.
Se da un lato il mio desiderio é quello di lavorare a qualcosa di innovativo, di creare una tecnologia o semplicemente progettare una buona killer-app, dall’altra dovrò scontrarmi con il mercato degli smanettoni che senza aver studiato “troppo” sanno tutto quello che serve, solo per passione. Che faccio, mi rassegno?

28 giu

Il mio primo colloquio di lavoro


La laurea inesorabilmente si avvicina, anche se mancano ancora 2-3 step fondamentali; ora che, per la prima volta nella mia vita, non so cosa accadrà una volta fuori dall’università, è bene impegnare il tempo facendo un po’ di colloqui di lavoro.

La prima occasione me l’ha offerta l’università con il placement day, un giorno in cui i neo laureati e i laureandi incontrano le aziende più in voga della zona, con la possibilità di lasciare un curriculum e di sostenere un piccolo colloquio. Ho parlato con 2-3 aziende, ho spiegato le mie tesi di laurea e il mio percorso scolastico, e tutte mi hanno dato i loro consigli.

16 gen

Andare via dal paesino è chic?

Durante le feste di Natale ho rivisto tutti gli amici con cui sono cresciuto. Ecco, per noi che abitiamo in un piccolo paese di un piccolo comune, anche se siamo molto vicini ad una grande città, appare inevitabile che prima o poi bisognerà andarsene via.
Da piccoli si fantasticava sulla vita in questa piuttosto che in quell’altra città, ed io che avevo già viaggiato un bel pò (grazie al lavoro di mio padre sono stato spesso in Gran Bretagna, anche da piccolo) potevo vantarmi di sapere cosa c’era oltre il paesino. Con gli anni ho continuato a viaggiare, tra Erasmus e non solo.
Insomma, per non farla lunga, i miei amici pensavano che io sarei stato il primo ad andarsene per fare chissà cosa, mentre ora sono l’ultimo rimasto mentre loro sono tutti fuori.
Uno vive a Roma da poco, un’altro studia a Brescia ma dubito che torni qui, un’altro lavora stabilmente a Trieste e un’altro ha scelto la vita da finanziere, dunque per una decina d’anni non lo vedremo da queste parti.

21 set

La meritocrazia e il mondo del calcio: sono davvero così distanti?

Campionato Nazionale Primavera

Image via Wikipedia

Alla luce degli scioperi di questi giorni, e a causa anche dei grandi arrivi degli ultimi giorni di mercato, tutti si chiedevano se fosse giusto pagare 9 milioni all’anno un ragazzo che deve buttare la palla in rete, o se fosse giusto che questi giocatori strapagati debbano pure scioperare, svergognando in un solo colpo tutti i precari del mondo della scuola e dell’università, tutti gli operai e i dipendenti pubblici e privati a rischio licenziamento.

27 ago

auguri a Quagliarella…

E’ notizia di ieri, durante la vigilia di Elfsborg – Napoli, che Quagliarella ci lascerà per andare alla Juve. Che dire, un napoletano che se ne va dal Napoli è brutto, specialmente se va alla Juve. Ma non dimentichiamoci che il calcio è fatto così, non esiste la patria, nè la maglia, niente: esistono solo i soldi e quelli vanno gestiti bene. Se alla Juve gli offrono il doppio che fareste, rinuncereste?

Mettiamo il caso (non calcistico) che avete un negozio e guadagnate 2000 € al mese. Ve ne offrono 4000 purchè apriate il negozio in un’altra città. Penso che 4000 € siano una cifra sufficiente per trasferirsi lì con famiglia e figli e permettersi comunque una vita da lusso, no?

08 giu

Cosa sta succedendo in Italia?

Le notizie delle ultime ore hanno un’impatto notevole sul resto della nostra vita: innalzamento dell’età pensionabile per le donne fino a 65 anni, giovani che dovranno lavorare fino a 70 anni, stipendi congelati, se non ridotti, assunzioni bloccate.

Cosa ne pensano i diretti interessati?  Niente.

Nessuno sciopera, nessuno si incazza, nessuno s’indigna, nessuno fa niente. Perchè?

09 nov

offerte di lavoro

 Ciao, abbiamo ricevuto il tuo C.V,  stiamo ricercando Pianobar, cantanti e
Showman, per partenze nel mese
di
novembre e dicembre in Kenya, Maldive, Zanzibar, Egitto, con possibilità di
contratti di 6/12 mesi.

Se non mi dovessi laureare, vi giuro che risponderei! Che ci vuole ad inviare un demo? mando i miei cavalli di battaglia, “perdere l’amore” , “ancora”, e poi qualcosa di inglese giusto per far vedere tipo “imagine” etc etc… sarebbe divertente farsi 6 mesi alle Maldive tutto pagato! Contemporaneamente stacco anche la spina con il mondo occidentale!

Ma è bello farsi dei sogni. Per il momento questa e-mail resterà senza risposta.