Fondamentalisti senza fondamenta

Aside

Fermo restando che condanno pienamente gli attentati norvegesi, così come condanno quelli spagnoli, americani, afgani, pakistani, egiziani, siriani, eccetera eccetera eccetera, volevo fare una breve riflessione.

Fin’ora abbiamo sempre sentito parlare di fondamentalisti islamici, ed erano questi a farci paura: in genere bastava poco, la loro barba incolta, il turbante, oppure il colore della pelle a suscitare in noi il timore che quell’uomo possa essere un concentrato di TNT pronto a esplodere.

Il cocktail più esplosivo (scusate il termine) di paura era in aereo, quando qualcuno delle mie comitive estive si sedeva (o vedeva) sull’aereo un arabo pregare prima di partire. “Eccolo, sta pregando prima di farci saltare in aria!” … non so quante volte l’ho sentita questa frase.

Eppure io ricordo le mie gite delle scuole elementari con le maestre e con le suore (ho frequentato una scuola elementare paritaria gestita dalle suore) e, prima di ogni viaggio, dicevamo un simpatico padre nostro: pratica che purtroppo si è persa con l’aumentare dell’età e della pigrizia.

Ora mi chiedo due cose:

  1. dobbiamo preoccuparci anche dei fondamentalisti cristiani? Pensavo si fossero estinti intorno al 1200… Anzi, a trovarlo un cristiano ortodosso e integralista, ci vuole davvero il lanternino. E l’unica arma di cui dispongono è una certa noia in alcune argomentazioni, che tutto sommato si possono evitare cambiando argomento. E di chiese ne ho frequentate parecchie!! :)
  2. Cosa avranno pensato i talebani alla notizia di questo fondamentalista? avranno detto: “papà, papà, guarda, c’è uno che ci sta aiutando con la Jihad!”? Salvo poi rendersi conto che questo è un controsenso, visto che il tizio è contro gli arabi? (in effetti qualcuno potrebbe dire che l’attentatore norvegese è anti-arabo, ma a me risulta che ha ucciso un po’ a casaccio, proprio come i talebani in Iraq). Insomma, imporre una religione ammazzando tutti quelli che non vogliono praticarla è una strategia “vincente” finchè vi è un solo gruppo terroristico, se sono più di due si arriva a un equilibrio di Nash che è sconveniente per entrambi, perchè stermineranno tutti, compreso loro stessi!

Chissà, un giorno magari mi daranno il Nobel il nobel per la pace grazie a quest’articolo. Già vedo la motivazione: “per aver dimostrato ai fondamentalisti terroristi di qualsiasi credo che la jihad è una strategia perdente”. In effetti, ai tempi delle crociate non avevano inventato manco la carta, figurati la Teoria dei Giochi!

colgo l’occasione per creare un nuovo tag “nonsense” in cui finiranno i deliri di questo genere.

Scout musulmani siete i benvenuti!

Aside

Ora che rileggo il titolo che ho scelto sembra una provocazione, e invece è un augurio che faccio con il cuore! Leggo infatti la notizia ANSA (Nasce il primo gruppo scout dei musulmani) della prima associazone scout musulmana d’Italia, la ASMI, che inizierà i propri lavori da quest’anno. La cosa non può che renderci orgogliosi perchè la proposta scout è universale, ed in quanto tale dev’essere attuata secondo tutte le particolari diversità di chi la vuol mettere in pratica.

Visto che noi scout siamo amici di tutti e fratelli di ogni altra guida e scout, cattolica o musulmana che sia, voglio fare gli auguri personalissimi alla nuova associazione appena nata, affinchè con la loro diversità e novità portino tanta ricchezza.