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28 May

Hangouts vs Whatsapp, la sfida é tutta mobile

In principio fu MSN, chiuso qualche mese fa. In tempi remoti anche Skype fece il botto, con la sua video chiamata alla portata di tutti. Ma a quei tempi il mobile non era nei piani di nessuna azienda e le app sarebbero arrivate da lì a poco.

Con Facebook é iniziata la rivoluzione delle chat. Per la prima volta su un solo sito c’erano, contemporaneamente, chat e fatti degli altri. Ma a causa dei problemi di privacy (che comunque esistono per tutti i programmi di chat) non tutti si sono iscritti, e non tutti ce l’hanno sul proprio telefono.

Il botto, sui telefonini, l’ha fatto Whatsapp: un’applicazione che per anni é stata gratuita e solo da poco é diventata a pagamento, anche se costa pochissimo. Il bello di whatsapp si può riassumere in pochi punti: facile da usare, economico, e migliora il vecchio concetto di messaggio attraverso la possibilità di inviare  tag GPS, immagini e video. E infatti era notizia di qualche giorno fa che Facebook stava per comprarlo.

La strategia più sballata di tutte, nel mondo mobile, l’ha fatta Google. Aveva un protocollo di chat, Google Talk, poi ha lanciato un social network (Google Plus) che usava Talk per le chat, ma aveva lo scomodo problema che chi ti era amico sul social network non diventava subito tuo amico su google talk: bisognava invitarlo.
Inoltre sui cellulari uscì un programma chiamato enigmaticamente Messages, che non si é capito a cosa corrispondesse lato web, e che hanno usato in pochissimi.

Da poco Google ha sostituito queste app con Hangouts, che a prima vista é un clone di whatsapp ma in realtà ha qualcosa in più (e qualcosa in meno). (In verità l’eliminazione di Messages avverrà a breve).

Whatsapp ha pochi limiti ma ce li ha: chi come me ha un cellulare, un tablet e un computer, non può relegare whatsapp ad averlo su un solo dispositivo mobile al massimo. Sui computer non c’è neanche.
In compenso il servizio è facilissimo da usare e i messaggi arrivano istantaneamente.

Hangouts è sicuramente qualcosa di meglio rispetto al passato. Il principale vantaggio é che può essere usato su tutti i dispositivi che ho, compreso i PC e i mac, senza dover creare più account o avere più SIM. Inoltre ha la video chiamata inclusa, e con ogni probabilità non sarà mai a pagamento.
Ha dei difetti di gioventù, ad esempio i messaggi non arrivano subito e non si possono inviare video, contatti e tag GPS.

Questa é quindi una delle sfide tecnologiche del prossimo futuro, che si inserisce in quel “google contro tutti” degli ultimi anni.

E voi, che chat utilizzate?

11 Sep

Social Week #2

Eccoci ancora una volta con i link della settimana che ho condiviso sui social network. Per sapere cosa leggo anche quando non siete miei amici, e per aiutare google a riconoscere il contenuto di qualità. Contribuiamo a migliorare i motori di ricerca ;)

  • Incidente Choc a Cava De’ Tirreni: auto resta incastrata a mezz’aria (Guarda le Foto)Iniziamo con una notizia locale, ossia la foto di questo spettacolare incidente a Cava De’ Tirreni. Tragedia sfiorata! Immagino la paura di chi se l’è vista piombare davanti. Per fortuna nessun ferito.
  • Gli uffici di Google (foto) - Lavorare per Google è il sogno di ogni informatico. Se guardate queste foto vi renderete subito conto di quanto spassoso deve essere: un luogo in cui ognuno può ritagliarsi lo spazio che gli serve, può discutere delle soluzioni migliori, “sembra” senza l’ansia di fare presto. “Leggermente” diverso dal mio posto di lavoro … anzi da tutti i posti di lavoro d’Italia ;)
  • Soppressione dei treni regionali in CampaniaE’ notizia di qualche giorno fa che ad Avellino non passeranno più treni regionali. Una stazione vuota abbandonata a se stessa. Insieme al fallimento della CSTP, vincono solo le compagnie petrolifere. Proprio ora che prendere i mezzi iniziava a convenire davvero.
  • Aspettare a fare l’amore fa bene all’amoreSiete d’accordo con questa notizia? In pratica, le coppie che fanno all’amorrr nei primi giorni di conoscenza, avranno una vita sentimentale più difficile e ingarbugliata di chi invece aspetta. E’ una cosa che effettivamente mi aspettavo di sentire sui grandi numeri. Comunque, resta il fatto che fare l’amore non dovrebbe essere solo una ricerca spassionata del piacere fine a se stesso (scappatelle & co.) ma dev’essere finalizzata al completamento di una coppia che si ama. Gli scienziati dicono: aspettate almeno un mese, anche se consigliano sei mesi. Io dico che per togliersi di torno ogni dubbio, aspettatene 2, ma se proprio avete un grande controllo di voi stessi, tenete il partner a stecchetto per un anno! Se resta con voi è vero amore ;)
  • 15 cose che non sapevi sugli elefantiCose che se passano alla tv cambi subito canale, mentre su internet valgono quei due click. Bellissime foto e tanti fatti simpatici per apprezzare maggiormente questi simpatici animali domestici.
  • Chi ha paura di Matteo Renzi - Quest’articolo ha creato un bel dibattito su facebook tra grillini e non. Alla fine tutti a dire che Renzi è un fascista e quindi non va votato. Io invece lo vedo come una spinta di miglioramento a un partito che non è il mio, ma che comunque apprezzo. Per me Renzi può rappresentare un cambiamento, nel suo piccolo. E sono d’accordissimo con tutte le analisi dell’autore.
  • E se mancasse un anno all’Apocalisse?I classici sondaggi di cui è prevedibile il risultato. Se tra un anno sapeste che per la Terra non c’è più scampo, cosa fareste? Ebbene, le donne se la passerebbero a magnà, gli uomini a chiavà. Le prime senza l’incubo della linea (tanto, chi ti deve guardare più nel nulla eterno?) e i secondi perchè prenderebbe il sopravvento l’altro cervello. In effetti questo è un discorso che faccio spesso con i miei amici. E voi, se sapeste che nel giro di 1 anno tutto finirà, che fate?
  • Scoperta “ufficiale” di esplosivo nelle Torri Gemelle: vecchia bufala made in Iran - ho uno stuolo di amici che crede a tutti i complotti possibili. Spesso credono a un complotto che ne sconfessa un’altro, e non si rendono conto dello shock celebrale avvenuto nella loro testa. Bene, questo articolo prova a dipanare una delle bufale di un sedicente sito “agenziastampaitalia.it”, che ha sede in Iran (!). Non siate creduloni! Vi farete solo prendere in giro da gente come me. E mentre voi prendete in giro me bullandovi, io prenderò in giro voi facendovi credere le migliori panzane possibili.

E ora iniziamo a lavurà! Buona giornata

21 Apr

Ciao Picasa per Linux … :(

Uno dei migliori software di sempre per la gestione delle proprie fotografie sarà eliminato da Google, come possiamo leggere sul post dedicato. E’ un vero peccato… Io sono un grande fan dei programmi che gestiscono le foto, infatti ti permettono di fare tantissime operazioni utili tra cui la correzione e la modifica rapida, il tagging di persone e volti, la geolocalizzazione, etc. Ma Picasa aveva una marcia in più perchè tutto questo lo faceva da solo, senza richiedere troppo impegno da parte dell’utente. Non esistono programmi di grafica così avanzati sul mondo linux, e lo  stesso Shotwell è solo un programma che importa le foto e nient’altro. Picasa invece trasformava il tuo computer in un social network privato, con la possibilità di rivedere come sei cambiato da 10 anni a questa parte, ossia da quando le fotografie digitali sono diventate prodotti mainstream. 

Addio Picasa, anche se io continuerò a usarti. 
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14 Feb

abbiamo un gWhack!

Sapete cos’è un gWhack? è un gioco che si svolge su google.com (la versione inglese) e consiste nel trovare due parole che, cercate su google, restituiscono uno ed un solo risultato.

Noi ne abbiamo trovato uno, e nel momento in cui lo pubblichiamo sappiamo che questo gwhack scomparirà. Ma siamo nella storia :)

Le due parole sono didimo supercalifragilistichespiralidoso.

Hai voglia di giocarci con l’iphone? Scarica l’app gWhacking della DDT Network!

25 Aug

Galileo, il telescopio, e la scienza del tempo

attenzione. Avevo scritto questo articolo per mondoinformatico.info , ma loro non me l’hanno ancora pubblicato. così ho deciso di metterlo sul mio blog. Purtroppo è una questione di tempo, visto che è questa la giornata dedicata a Galileo da Google. Mi spiace per mondoinformatico, ma non hanno saputo attivare i loro editori per tempo.

Pochi geni – al massimo una decina – hanno avuto la capacità di intuire oltre il 75% del mondo così come lo conosciamo oggi: Archimede, Leibniz, Copernico, Newton, e più recentemente Einstein, insieme ad altri grandi come Leonardo Da Vinci, Enrico Fermi e così via.. Galileo Galilei, per l’eccezionale rilevanza delle sue scoperte e invenzioni, figura di buon grado tra questi.

In un periodo storico in cui la battaglia del sapere si combatteva tra le stelle (seppur stando comodamente seduti alla finestra), il mondo era diviso ancora in sistema tolemaico (da Tolomeo, secondo cui tutti gli astri ruotavano intorno alla terra) e il sistema copernicano (da Copernico; gli astri ruotano attorno al sole). Il sistema tolemaico aveva importanti sponsor, ossia la chiesa (e quindi la bibbia), che basavano le loro conoscenze astronomiche sugli scritti di Aristotele, e quindi di tutti gli uomini di sapere del tempo.

Il problema del sistema geocentrico (geo = terra) era che, per quanto gli astronomi a terra volevano provare a tirar fuori un modello matematico per spiegare le orbite dei vari pianeti attorno alla terra, questi non ci riuscivano e dovevano chiamare in causa calcoli complessi (considerate che le calcolatrici, beh, non c’erano).

Così, dopo circa 1400 anni di buio totale nella scienza,  Copernico ebbe l’idea: e se fosse la terra a girare attorno al sole? Egli dedicò tutta la sua vita allo studio dell’argomento, e non pubblicò mai il suo lavoro per paura di ritorsioni da parte della Chiesa. Infine, morente, i suoi allievi pubblicarono il de rivolutionibus orbium coelestium, tuttavia scrivendo in una prefazione non firmata che le sue scoperte erano da intendersi come semplici calcoli e non come realtà.

Nei suoi studi Copernico compì qualche errore, ad esempio affermando che comunque le orbite erano circolari (e non ellittiche, come invece scoprì keplero). Questo rese i calcoli copernicani difficili quanto i tolomeiani, gettando un po’ di scetticismo nella comunità scientifica dell’epoca. Ma l’elenco dei pianeti e delle loro distanze era giusta e questo bastò per impressionare i vari Galileo e Keplero successivamente.

Galileo

Da lì a poco Keplero giunse a formulare le sue 3 leggi in cui spiegava “matematicamente” come potevano essere le orbite ellittiche dei pianeti ruotanti attorno al sole. Il problema di Keplero era di aver mischiato matematica, astronomia con astrologia e oroscopi, rendendo di fatto tutti i suoi calcoli facilmente screditabili. Infatti, per lungo tempo Galileo non considerò i suoi studi nè gli altri successivamente (fino a quando Newton non li usò per i suoi studi).

Dunque toccò a Galileo provare “in qualche modo” che Copernico aveva ragione, e qui entra in gioco il telescopio. Ispirandosi a delle fonti secondo cui in Olanda avevano inventato un attrezzo che ingrandiva ciò che si trovasse lontano, Galileo lo ricostruì, perfezionandolo e rendendolo adatto allo studio del cielo. Aveva dunque inventato il primo telescopio.

Puntandolo al cielo, riuscì a vedere le fasi di venere e questo fu la prima conferma che Copernico aveva ragione. Successivamente scoprì migliaia di altre figure celesti mai viste prima, compreso i satelliti di Giove, e studiandone il moto. All’epoca era già difficile credere a pianeti che girano intorno al sole, figuratevi com’è credere a altri pianeti che girano intorno ad altri pianeti!

La fortuna di Galileo non era stata solo di inventare il telescopio, ma anche di fare il passo giusto, da “qualitativo” a “quantitativo”: prima bastava che un saggio pronunciasse una teoria, senza dargli prove, e tutto veniva preso come oro colato; Galileo invece inventò il “metodo scientifico”, secondo cui tutto deve essere provato con ipotesi ed esperimenti,ed è per questo che egli riteneva la teoria copernicana non più una teoria ma la realtà.

Il mondo cristiano, a questo punto, dovette insorgere. Dio aveva creato la Terra al centro dell’universo perchè l’Uomo era il suo figlio prediletto, e ora invece si scopre che era tutto sbagliato? Ora addirittura ci sono altri corpi che ruotano attorno ad altri corpi? Tali conoscenze andavano arginate, specialmente quando la Chiesa deteneva un potere altamente temporale e lo giustificava con ignoranze spirituali.

Così Galileo fu chiamato davanti al Papa e fu obbligato a sconfessare tutte le teorie alle quali aveva lavorato. Egli era un cristiano praticante e rigoroso pertanto non fu facile per il Papa convincerlo ad abiurare. In quell’occasione egli pronunciò la famosa frase: “eppur si muove“, non scritta in nessuna opera ma probabilmente pronunciata, riferendosi alla Terra che non era più fissa nel cielo. Obbligato ad una vita in isolamento, i suoi libri vennero messi al bando creando di fatto una censura durata 200 anni (fino al secolo scorso).

Per fortuna Giovanni Paolo II, nel  1992, riabilitò di nuovo Galileo e le sue teorie:

In senso opposto si è espresso in anni più recenti Giovanni Paolo II:

« Come la maggior parte dei suoi avversari, Galileo non fa distinzione tra quello che è l’approccio scientifico ai fenomeni naturali e la riflessione sulla natura, di ordine filosofico, che esso generalmente richiama. È per questo che egli rifiutò il suggerimento che gli era stato dato di presentare come un’ipotesi il sistema di Copernico, fin tanto che esso non fosse confermato da prove irrefutabili. Era quella, peraltro, un’esigenza del metodo sperimentale di cui egli fu il geniale iniziatore. [...] Il problema che si posero dunque i teologi dell’epoca era quello della compatibilità dell’eliocentrismo e della Scrittura. Così la scienza nuova, con i suoi metodi e la libertà di ricerca che essi suppongono, obbligava i teologi a interrogarsi sui loro criteri di interpretazione della Scrittura. La maggior parte non seppe farlo. Paradossalmente, Galileo, sincero credente, si mostrò su questo punto più perspicace dei suoi avversari teologi. »

20 Mar

street view a Castel San Giorgio!

Proprio non me l’aspettavo che google ha deciso di portare street view a Castel San Giorgio. Pensavo che nel mondo ci fossero ben altre città che meritavano questo trattamento, e che forse CSG non sarebbe mai stata considerata. Invece eccolo quà, il furgoncino di google che è passato per il mio paese a scattare foto senza chiedere niente a nessuno.

Per dimostrarvelo, vi mostro una foto della scuola di inglese Trinitypoint. Non sono così fesso da mettere l’indirizzo di casa mia hehe :D

Street View è un servizio di Google che permette di camminare per le strade indicizzate dal servizio google maps. C’è un furgoncino appositamente creato per Google che gira per il paese e scatta foto in tutte le direzioni, in maniera tale da incollarle e formare una foto a 360°.

In America (ma anche in Italia) qualcuno s’è posto il problema della privacy. Quando dico “qualcuno” intendo dire veramente qualcuno, visto che il 99% dei naviganti non se ne può fregar di meno. E’ lecito fotografare tutto quello che c’è per strada? la risposta legalese è SI, visto che la strada è di pubblico dominio e tutto ciò che si svolge in essa o si affaccia su di essa è dominio pubblico. Per questo, ad esempio, non incappo nella privacy se scatto una foto al duomo di milano e dietro c’è una comitiva di cinesi; e così via dicendo.

Da un paio di calcoli che mi sono fatto, StreetView è passato qualche giorno prima o dopo il 16 agosto del 2008, visto che per strada ci sono le luci decorative di S. Rocco, patrono di Castel San Giorgio. Inoltre ho notato alcune volte dei negozi chiusi e altre volte negozi aperti. Allora ipotizzo che il furgoncino sia passato due volte, una volta in mattinata e la seconda volta verso le 14:30 – 15:00.

E casa vostra c’è? La mia si.

13 Jan

Ogni query di Google produce 7g di anidride carbonica

un computer di Google

A vari corsi universitari i professori ci hanno messo il tarlo nell’orecchio ripetendo fino alla noia: “ricordatevi di valutare anche l’impatto energetico dei sistemi che costruite”. Questo perchè l’umanità si sta accorgendo che sta distruggendo il pianeta, o semplicemente perchè ci sono dispositivi (come i cellulari o gli smartphone) che non possono stare accesi sempre altrimenti la batteria ti saluta nel giro di 3 ore.

Così leggo in rete che anche fare le ricerche con Google ha un prezzo. Non sono soldi che escono direttamente dalle nostre tasche ma che verranno spesi, in un modo o nell’altro, da tutti gli abitantti del pianeta nel corso del prossimo futuro.

Google, così come altre compagnie dell’IT, possiede numerosi datacenter. Questi datacenter dovete immaginarveli come dei “prefabbricati” costruiti con container, usati come lego, pieni di computer che contengono tutto ciò che noi conosciamo: le pagine web da ricercare, le nostre email (per chi usa Gmail), la rubrica, il calendario, e altri mille servizi che solo voi potete sapere. Questi datacenter sono sparsi in  giro per il mondo, e sono costruiti con container per poterli spostare in zone del mondo dove l’energia costa meno.

Così qualcuno s’è iniziato a porre il dubbio: ma quanto mi costa fare una ricerca con google? Ossia, ogni volta che io faccio una ricerca, quanta energia viene consumata dai computer di google? Dopo i suoi calcoli, Alex Wissner-Gross (autore della ricerca) sospetta che inviare una query a google produce 7 grammi di anidride carbonica, mentre per bollire un pentolino d’acqua se ne producono 15 grammi. Insomma, fare una ricerca ha un certo costo anche sul nostro ambiente.

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29 Jul

stanchi di Google? ecco Cuil

Doveva arrivare prima o poi qualcun’altro che ci provasse. Ecco a voi, miei cari, un nuovo motore di ricerca: Cuil. Si presenta bene: nato da alcuni ex dipendenti di google, una startup con 33 milioni di dollari di finanziamenti, non vuole essere un “anti google” ma di fatto lo è.

Dal loro sito si legge:

[...]Cuil searches more pages on the Web than anyone else—three times as many as Google and ten times as many as Microsoft. Rather than rely on superficial popularity metrics, Cuil searches for and ranks pages based on their content and relevance.[...]

Che tradotto:

Cuil cerca più pagine sul Web di qualsiasi altro – tre volte più di Google e 10 volte più di Microsoft. Piuttosto che basarci su una superficiale metrica di popolarità, Cuil cerca e cataloga le pagine basandosi sul loro contenuto e rilevanza.(tradotto da me)

Non lasciamolo cadere nel nulla. Io credo che sia da provare, almeno quanto siano da provare tutti gli altri: chi si occupa di web sa che non bisogna dimenticarsi dei vari yahoo, ask.com etc etc.

L’impressione che mi ha dato è di aver ancora bisogno di qualche raffinamento, ma per il resto ci siamo, pare che l’algoritmo mi trovi correttamente :D

Ultima domanda: ma come si legge? Cuil si legge “cool” . Figo. yeah. Buone ricerche!