25 Aug
attenzione. Avevo scritto questo articolo per mondoinformatico.info , ma loro non me l’hanno ancora pubblicato. così ho deciso di metterlo sul mio blog. Purtroppo è una questione di tempo, visto che è questa la giornata dedicata a Galileo da Google. Mi spiace per mondoinformatico, ma non hanno saputo attivare i loro editori per tempo.
Pochi geni – al massimo una decina – hanno avuto la capacità di intuire oltre il 75% del mondo così come lo conosciamo oggi: Archimede, Leibniz, Copernico, Newton, e più recentemente Einstein, insieme ad altri grandi come Leonardo Da Vinci, Enrico Fermi e così via.. Galileo Galilei, per l’eccezionale rilevanza delle sue scoperte e invenzioni, figura di buon grado tra questi.
Categories: tecnologia Tags: astri, copernico, Dio, galileo, galileo galilei, giovanni paolo II, google, keplero, leonardo da vinci, papa, scienza, storia, telescopio
20 Mar
Proprio non me l’aspettavo che google ha deciso di portare street view a Castel San Giorgio. Pensavo che nel mondo ci fossero ben altre città che meritavano questo trattamento, e che forse CSG non sarebbe mai stata considerata. Invece eccolo quà, il furgoncino di google che è passato per il mio paese a scattare foto senza chiedere niente a nessuno.
Per dimostrarvelo, vi mostro una foto della scuola di inglese Trinitypoint. Non sono così fesso da mettere l’indirizzo di casa mia hehe
13 Jan

A vari corsi universitari i professori ci hanno messo il tarlo nell’orecchio ripetendo fino alla noia: “ricordatevi di valutare anche l’impatto energetico dei sistemi che costruite”. Questo perchè l’umanità si sta accorgendo che sta distruggendo il pianeta, o semplicemente perchè ci sono dispositivi (come i cellulari o gli smartphone) che non possono stare accesi sempre altrimenti la batteria ti saluta nel giro di 3 ore.
Così leggo in rete che anche fare le ricerche con Google ha un prezzo. Non sono soldi che escono direttamente dalle nostre tasche ma che verranno spesi, in un modo o nell’altro, da tutti gli abitantti del pianeta nel corso del prossimo futuro.
Google, così come altre compagnie dell’IT, possiede numerosi datacenter. Questi datacenter dovete immaginarveli come dei “prefabbricati” costruiti con container, usati come lego, pieni di computer che contengono tutto ciò che noi conosciamo: le pagine web da ricercare, le nostre email (per chi usa Gmail), la rubrica, il calendario, e altri mille servizi che solo voi potete sapere. Questi datacenter sono sparsi in giro per il mondo, e sono costruiti con container per poterli spostare in zone del mondo dove l’energia costa meno.
Così qualcuno s’è iniziato a porre il dubbio: ma quanto mi costa fare una ricerca con google? Ossia, ogni volta che io faccio una ricerca, quanta energia viene consumata dai computer di google? Dopo i suoi calcoli, Alex Wissner-Gross (autore della ricerca) sospetta che inviare una query a google produce 7 grammi di anidride carbonica, mentre per bollire un pentolino d’acqua se ne producono 15 grammi. Insomma, fare una ricerca ha un certo costo anche sul nostro ambiente.
29 Jul
Doveva arrivare prima o poi qualcun’altro che ci provasse. Ecco a voi, miei cari, un nuovo motore di ricerca: Cuil. Si presenta bene: nato da alcuni ex dipendenti di google, una startup con 33 milioni di dollari di finanziamenti, non vuole essere un “anti google” ma di fatto lo è.
Dal loro sito si legge:
[...]Cuil searches more pages on the Web than anyone else—three times as many as Google and ten times as many as Microsoft. Rather than rely on superficial popularity metrics, Cuil searches for and ranks pages based on their content and relevance.[...]
Che tradotto:
ultimi shock