Non sarò sfigato per soli 11 mesi

Aside

Alla notizia che se arrivi a 28 anni e non sei laureato sei “per legge” uno sfigato, ho subito pensato: che culo! Io mi laureo a breve, ma ho appena compiuto i 27 anni di età. Quindi per circa 11 mesi, non sono uno sfigato statale. E vai!

Cosa ne è stato della mia carriera universitaria? Ogni studente ha la sua storia, e io voglio raccontarvi la mia.

Quando mi sono iscritto all’università avevo appena terminato il liceo scientifico (era il 2003) e avevo studiato latino, filosofia, letteratura italiana e tante altre cazzate. Ho studiato anche matematica e fisica, con ambigui risultati (sapevo risolvere il famoso “compito di matematica”, manco fosse il cubo di rubik.. ma in classe mia eravamo in 4 saperlo fare. Su 27).

Essendo portato più per le materie scientifiche che per quelle letterarie (che, ahimè, avrei voluto studiare di più), decido di iscrivermi a informatica. Mio padre voleva che studiassi lingue per proseguire la sua attività, che senza dubbio è redditizia e avrei potuto essere altrettanto brillante. Ma non mi interessava.

Il problema dell’università è che non sai cosa ti accade il primo giorno di corso. Non c’è nessuno che te lo spiega veramente. Così ti ritrovi a cercare di capirci qualcosa dai fogli appesi nelle bacheche (ora c’è internet!) e chiedi a qualcuno  cercando di rompere il ghiaccio e la timidezza. No, non è questo il problema, non è il sapere in che aula frequentare. E’ che non sai cosa studierai veramente.

La mia prima lezione universitaria fu con un professore che subito, senza “preliminari”, ci parla di “Architettura degli elaboratori”. Ricordo che ho preso appunti addirittura su orari di ricevimento, libri di testo, e altre cavolate che adesso si trovano solo sul web. Il prof partì a fiume e ci spiegò di cosa avrebbe parlato il corso, e la prima lezione durò 3 ore. (Il corso finì con un 30, e una versione modificata del MIPS che faceva tutte le operazioni più velocemente, tranne la Store Word).

Figuratevi 3 ore di corso per uno che a stento reggeva l’ora di educazione artistica!

Il secondo corso (di due ore) fu Linguaggi di Programmazione I (linguaggio C). Il professore entrò e disse: “questo è il vostro primo giorno? bene, è il caso che vi dia qualche informazione: l’università non è fatta per chi vuol venire a perdere tempo. Qui si studia, per superare gli esami bisogna studiare. Almeno 2 ore per ogni ora di corso”. Santa verità!

(circola una voce che durante questo corso, tenuto però da un altro docente, uno studente  (matricola anch’egli) chiede alla prima lezione: “Quando iniziamo a smontare i computer?”. Il professore, con aria perplessa, cerca di dare una risposta educata: “qui di sicuro non ne vedrà mai uno smontato, sebbene io la incoraggi a farlo. Se voleva smontare computer forse avrebbe dovuto iscriversi ingegneria elettronica o informatica”). 

All’epoca non me ne fregava molto della media. Tra l’altro, ero uscito dal liceo sapendo bene che iniziavo l’università tanto per iniziarla, di sicuro non l’avrei finita visto che non mi ritenevo un grande studente. E invece, alla fine del primo anno, mi ritrovai ad aver fatto tutti gli esami con una media del 28: mica male! Fu in quel momento che mi chiesi cosa mi stesse accadendo. Stavo forse diventando secchione? No! molto di più: mi piaceva quello che stavo studiando. Mi piaceva veramente.

Il secondo e terzo anno sono stati i più difficili, perchè sono stati messi insieme alcuni corsi che purtroppo richiedevano molto tempo e molto studio, e dinanzi alla mancanza di tempo lo studente inizia col rimandare alcuni esami all’appello successivo. Così ho fatto io, anche se dopo il secondo anno avevo un buon numero di esami sul libretto. La laurea non era più tanto lontana, anzi stava diventando un sogno raggiungibile! Un sogno che nemmeno sapevo di avere.

A questo punto decisi di partire per l’Erasmus. Che vuoi farci, l’appartamento spagnolo aveva contagiato anche me. Destinazione Spagna, alla volta di Siviglia. In giro per il sito troverete tanti post su quel periodo, basta seguire il tag erasmus.

Lì in Spagna feci un solo esame, lingua spagnola, e presi un bel 9 (su 10). Effettivamente lo parlavo veramente bene, anzi gli ultimi giorni di Spagna mi veniva di pensare in spagnolo. Tuttavia ero già di ritorno e dovevo fare gli ultimi esami, che avevo studiato in Spagna senza superare, e ho preso quattro 30 e lode in fila.

E così mi sono preso la laurea triennale in informatica, il 22 Dicembre del 2007.Voto 110&Lode. 

Mi sono iscritto subito alla laurea specialistica, e preso dalla frenesia post erasmus, iniziai a seguire più corsi di quanto potevo studiarne. Per un periodo sono stato compagno di corsi con i miei attuali amici del crazyunisa, una specie di collettivo studentesco fatto di nerd intelligenti e divertenti :) . Però non sono stato capace di stargli dietro e mi sono perso.

La verità è che quell’anno avrei fatto meglio a non iscrivermi proprio, come dice Gaetano. Quell’anno non feci esami, in pratica pagai le tasse e non feci nulla. Mi sentivo un po’ abbacchiato, pensavo che non me lo meritavo il 110 della triennale. L’erasmus mi aveva sconvolto. Ora che ci penso, realizzai che l’università andava male solo quando smisi di pensare al resto. Comunque, forse era il caso di iniziare a cercarsi un lavoro e lasciar perdere tutto.

E’ proprio in questo momento che realizzai di avere davanti di nuovo il grande problema dell’università, già citato prima: non sai cosa studierai, e così come non lo sapevo per la triennale (e mi è andata bene, ho studiato materie che mi piacevano), non posso dire lo stesso per la specialistica.

La specialistica è molto più difficile della triennale. In alcuni esami si scende nel dettaglio di come funzionano le cose che avevo studiato alla triennale, aggiungendo molta complessità. Bisogna studiare _veramente_ un sacco di cose, non si tratta più del solito progettino. Le materie mi piacevano, ma non le sentivo più mie. Insomma, mi sono iscritto alla specialistica più per completare il mio percorso di studi che per voglia di studiare.

Ad ogni modo, devo ringraziare un collega che nel momento del bisogno mi ha preso e mi ha portato per braccio sul binario giusto: è sempre lui, Gaetano, che un bel giorno viene e dice “ora te lo faccio io il piano di studi!” e insieme abbiamo studiato le cose più assurde e incredibili, con buoni risultati, ma soprattutto con la voglia di arrivare alla fine il più in fretta possibile.

E proprio grazie a Gaetano che un bel giorno mi guardo il libretto e noto che ci sono tantissimi 30 e poche voci fuori dal coro. A quel punto mi rendo conto che ho una media del 29,9 (non so se mi spiego!) e gli ultimi esami li dovrei superare col 18 sindacale per assicurarmi di nuovo il 110 with love.

Invece non va tutto così bene. L’ultimo esame l’ho rifatto ben 4 volte (quando una materia non ti piace…) e dopo essere stato bocciato 3 volte, alla quarta arriva l’ennesimo 30. Sarò sincero: le prime tre volte ho copiato (per la prima volta in vita mia) e non mi è andata bene. La quarta ho studiato, e lo sforzo è stato ampiamente ripagato.

La tesi di laurea, che merita un post a parte, mi è costata 12 mesi di lavoro ma anche qualche soddisfazione. Nel giro di pochi giorni devo completare la scrittura della tesi e devo mandarla in stampa… nel frattempo domani vado a un colloquio di lavoro, per fare esperienza. Vediamo se gli piaccio e cosa offrono!

Ma non è finita qui: io, in realtà, volevo parlare di alcune idee su come rendere l’università veramente efficiente. E soprattutto dire al nostro attuale viceministro, di cui mi sfugge il nome, che sono d’accordo con lui, laurearsi dopo i 28 è da sfigati. E’ così che mi sarei sentito se fosse successo a me. Ripetiamo insieme: che culo!

Per chi credeva che fossi andato lontano

Aside

Oggi vi propongo il blog di un amico PAZZO, che ha scelto di andare a fare l’erasmus nello Stato più snobbato del mondo. Lui è Manuel, e in questo momento si trova a Smirne, Turchia. O_O

L’indirizzo del suo blog è qui: space-project

E’ stato mio caposquadriglia agli scout (roba di quando avevamo 15 anni) ed ora sta continuando, come me, l’avventura provando a fare il capo.

Tutti direte che fare l’erasmus è una bella esperienza, ma fare l’erasmus in Turchia dev’essere speciale. Immagino gli odori, o il caos, o le diversità con cui devono scontrarsi ogni giorno. Andate a fargli un saluto, fategli un in-bocca-al-lupo!

Sevici: andare in bici senza comprarla

Aside

Recentemente, come sapete, sono andato a Sevilla – Siviglia, per gli italiani. Mi sono andato a fare quella “capata” di 7 giorni necessaria, dopo quasi un anno e mezzo che mancavo. Inutile dire che mi sono divertito, infatti sono riuscito a pagare l’autobus pochissime volte perchè…

miki in bici!

Eccomi! in bici dietro la cattedrale di Siviglia, la terza più grande del mondo. Bellissima, visitatela!
…e quant’era bella la mia Graziella dei tempi moderni! (grazie Ely per la foto)

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VIA!

Aside

….continua dal post precedente :p

Si parte! Ecco il momento della valigia, poi il momento dell’aereoporto, poi il momento della nottata, poi arrivano gli altri, poi si prende un’aereo con gli occhi sfatti dal sonno, poi si arriva a Sevilla e si spera di riuscire a ricordarsi mezza parola… ma sì…

Ecco, finalmente rifarò le foto che l’anno scorso non sono riuscito a fare.

Finalmente posso togliermi lo sfizio di comprare alcune cose che ho visto lì e non ho mai più visto in giro; me le segno qui: freccette, cubo di rubik, nakkere, e qualcuno, non riesco a ricordare chi, mi ha chiesto le calamite per il frigo.

Qualcun’altro mi ha chiesto la cartolina (pregasi commentare il post precedente)

Se ci riesco, vi faccio vedere la foto più bella, ogni giorno.. (non dovrei avere manco il pc…)

internet c’è

Aside

Hola a todo el mundo!!

Internet è tornato, e sebbene domani ho un esame, devo rimettere in moto tutta l’attività scaricativa possibile esistente. Domani mattina ho un esame di spagnolo, oggi sono stato tutto il giorno in casa di Davide e Michele a studiare come il Loco, anzi a spiegargli come funziona winamp e a fargli vedere un po’ di trucchetti su internet! Ho una testa piena di verbi irregolari che si coniugano a cazz e can, e sebbene stasera mi sono mangiato una bella fella di maiale arrustuto, ho la sensazione di vuotezza emotiva che precede qualsiasi esame…. brr!!

Domani spero che vada tutto bene, se prendo un voto più alto di 7 non devo fare l’orale! così domani sera (e qui lancio una bella proposta) ce ne andiamo tutti ad Alfalfa a berci 6-7 chupitos e a ricordarci i vecchi tempi.

batteria scarica!

ciao!!

Servizio Fotografico

Aside

Ciao a tutti!

Per la serie “le cose assurde non finiscono mai..”

Ieri sono andato al corso di spagnolo. Dopo il corso, una ragazza che doveva fare un progetto pubblicitario chiede un po’ a tutti se vogliamo partecipare, deve farci alcune foto del viso etc etc etc.

Un nutrito gruppetto di noi si reca dunque a casa sua, e iniziamo a fare questo calendario. Indovinate il particolare incredibile? NUDI!!! hehe ci avete creduto sarchiaponi? in verità era senza maglietta, sia noi sia le ragazze, perchè dovevano riuscire a vedersi le spalle. Poi mi ha scattato anche alcune foto alla “Banderas” e ho capito che non servono i muscoli, serve la fotografa per fare queste foto! Non vedo l’ora che si faccia il 7 giugno, che consegna il progetto, così mi può inviare le foto che mi ha fatto e sperare di non essere uscito molto male,…!!

Come molti di voi sapranno, i miei genitori sono qui a Siviglia! Ieri sera è venuto a mangiare con noi anche Weber, l’abbiamo portato in qualche ristorantino in centro e ci siamo fatti una bella mangiata di parmgiana e lasagne! Secondo me gli abbiamo dato l’idea della grande famiglia di pazzi che siamo. E poi mio padre… ne combinava una dietro l’altra! E quando parlavano spagnolo Weber e mio Padre… u maronnna miaaaaaaa

Detto questo,

vi saluto

alla prossima mangiata e servizio fotografico

Michele

Questo week end è stato infinito! e non è ancora finito!

Aside

Ola chicos!
Voglio raccontarvi un po’ che c’è a Siviglia; quello che non ha Salerno, lo decidete voi.
Venerdi’ sera sono andato a una festa a causa di Laura, una ragazza di Pordenone muy chica! c’era un monton de gente, abbiamo mangiato la pizza e abbiamo bevuto la caipiriña, un cocktail tipicamente brasiliano. Voglio menzionare la gente che c’era (perdonatemi gli omessi: se non ci siete ma c’eravate, ditemelo che vi aggiungo!!!): Davide, Michele, Divina, Alessandra, Marisabel, Veronica, Elena (española!) Weber, Lucia (Sicil-Americo-Spagnola), Rebecca (Esp), Amanda (ita), Franco e wagliona (Firenze) etc etc etc. Dopo questo piccolo festino dell’amicizia, un nutrito gruppo di noi è andato a farsi una partita a biliardo… alle 3 del mattino! Ovvio che sono tornato a casa alle 5.
Ieri sera invece sono andato a un concerto di gruppi emergenti; c’era ovviamente un monton de gente che non immaginate neanche, roba che forse ho visto solo al concerto di ligabue – solo che il biglietto costava 6 euro. A proposito, alcune cose ve le devo dire: non avevo il biglietto, dovevo comprarlo davanti all’anfiteatro, e l’ho pagato… 5 €! inoltre, data l’esiguità della moneta spicciola, me l’ha pagato Davide (ovvio che ti ridò i soldi eh); inoltre non avevo portato niente da bere e c’è stato anche il momento gratuito di bevuta; di fronte a tanto culo Michele mi dice: “guarda, manca solo che viene una ragazza qui da te e te la vuole dare… stai a posto!”!!
Il concerto è stato uno spasso, ho ballato moltissimo (3 h? mah!) e chi mi conosce sa che non ballo _mai_. Il punto è che un po’ per la compagnia, un po’ per la musica che non era NDUZZ NDUZZ, e soprattutto per il calore dell’amicizia, mi sono sentito veramente happy e ho dato il meglio di me.
Oggi è domenica, e a siviglia hanno chiuso le strade per la dimostrazione in piazza di Alonso, che è venuto con la sua monoposto a farsi un giro per siviglia (non sto scherzando! ha fatto 4 giri di circuito urbano… in 2 minuti credo!). Sono stanco perchè mi sono alzato presto (alle 11, dopo essere andato a dormire come al solito alle 5) e ora quiero comer.
Inutile dire che l’Erasmus si sta rivelando nella sua forma più giovanile, e non è difficile trovarsi a chiacchierare sulla politica sulle differenze sulla marca della birra sulle nuove coppie, sul passato sul presente sui progetti per il futuro e probabilmente su un presunto “vienimi a trovare” ke (secondo me) sarà veramente difficile da mettere in atto.
Beh, vi saluto. Nlla sezione foto carico tutte le foto che ho, divertitevi Sevillisti!!! Si aspettano commenti.

Un bacio italiani e non,
Michele.

il siviglia ha vinto la coppa UEFA!!!

Aside

Salve ragazzi!

Il Siviglia, una delle due squadre della città, ha vinto la coppa UEFA!! Ieri sera sono stato in plaza San Francisco insieme a non so quanti tifosi e ho visto i discorsi del sindaco, dei giocatori, e di tutti i tifosi che piangevano, non avevano più voce a furia di cantare e sbattere le sciarpe in aria!!! All’uopo ho preparato alcune foto per farvi vedere com’era la piazza ieri sera (P.S. alle 3 di notte eh!).

Poi volevo pure dire “complimenti” al mio amico finlandese – casertano, cioè Daniele Monaco, che mo’ si sta facendo l’erasmus in Finlandia e s’è andato girando Mosca, San Pietroburgo e Love Boat . Complimenti!! Anzi, se volete sapere i resoconti di un ragazzo che è passato da 10 °C a -20 °C, e soprattutto volete vedere le foto delle lacrime congelate negli occhi, non dovete che andare qui: http://spaces.msn.com/bubbfin .

Esattamente il contrario di me invece, che sono passato dai 10 °C di Fisciano ai bellissimi 31 °C di Siviglia!!! e ke kalore!! Pensate che il pomeriggio quando vado a lezione si incolla il jeans sulla sedia. Di pomeriggio è impossibile uscire, lo faccio solo se necessario!

Vabbè. Stasera grande party per festeggiare l’esame di Lucia (una persona di qui che ha i genitori siciliani, ha vissuto 20 anni in america e ora vive in spagna da 2 anni!!!)… sicuramente la cosa dura molto. A presto le foto dei miei amiketti spagnoli…

E se domani va bene, vado a trovare Elvira a Granada!!!

Tanti baci, fatevi sentire numerosi!!! Michele

P.S. siccome il blog viene letto anche da persone spagnole che stanno studiando italiano, mi sono sforzato di scrivere il più correttamente possibile, senza entrare in malformazioni linguistiche dialettali. Mi scuso se per un motivo o per un’altro non sono riuscito ad evitare la mia parlata sopraffina!

Wow! e ke, m magno’ e’ vocabularie?!

La Feria

Aside

Carissimi assidui frequentatori del mio blog, con cadenza settimanale, come sempre, sono qui a parlarvi della Spagna, più precisamente di Siviglia e di cosa si fa qui. Questa è stata una settimana molto speciale per i sivigliani; infatti si è svolta la FERIA di APRILE. Che cos’è?

Beh.. in effetti non ho trovato nessuna giustificazione al “perchè” c’è una festa del genere. Non si festeggia un patrono, non c’è una sagra, insomma senza motivo questi sivigliani per un’intera settimana tolgono i vestiti da lavoro e mettono i vestiti da torero, e praticamente ballano come muli una danza tipica di qui: la “sevillana”, che riscuote molto successo (tutti sanno ballarla praticamente!).

La cosa che forse vi incuriosisce è che questa è una festa _asociale_. in pratica, alla “feria” (un intero quartiere di siviglia senza case) funziona che un Sevillano (o una famiglia) chiedono al comune di poter avere una “casetta” (una specie di tenda, stand), dove poter festeggiare la feria come dicono loro. Ci sono circa 1200 tende, c’è la tenda di questa famiglia, di quell’altra, della banca, della polisportiva, dei cretini, etc; il bello è che in una casetta una persona comune e mortale come me NON PUO’ ENTRARE . Per entrare in una casetta devi essere o socio, o amico di un socio (e quindi invitato!). Che asocialità!

Comunque, non sono mancate le occasioni per divertirsi. Innanzitutto c’erano giostre a non finire, e m’è sembrato di rivivere San Biagio (che quest’anno, dal punto di vista giostristico, me lo sono perso) e poi c’erano le casette publiche, del comune e del PSOE, il partito socialista spagnolo, con molti giovani che ballavano e che bevevano.

Dimenticavo: la cerimonia di inizio della feria è molto particolare. Il sindaco, prima della mezzanotte, fa un breve discorso di inaugurazione della feria; Tutto questo al buio più totale. Quando finisce, si fa un conto alla rovescia generale, poi a mezzanotte preciso preme un bottone (tipo detonatore) e.. zac! si accendono tutte le luci del quartiere, tutte le casette, e tutte le coreografie. E tutti sbattono le mani e iniziano i vari bottellon, che qui si fanno con alcolici vari mischiati a “refresco”, tipicamente sprite e cocacola. La bevanda che va per la maggiore è il Tinto De Verano, che è un vino leggero mischiato a gassosa o aranciata; molto molto buono. Tuttavia mi sta piacendo molto anche il rebujito, che è un altro vino – spumante bianco forte alleggerito con refresco. I miei amici, specialmente Lucia, preferiscono vini dolci come Oloroso o Moscaten,che a me piacciono ma preferisco i primi due a confronto!.

Beh amici.. vi lascio con le prossime avventure! restate sintonizzati!.

Michele