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Posts Tagged ‘cultura’
20 Nov

Quante persone muoiono per una mucca? e quante cadendo da una sedia?

Roberto Saviano
Lo scrittore Saviano

Oggi voglio citare un articolo di PensoScrivo, “Mucche Assassine“. Da un certo punto in poi afferma delle cose che tutti dovrebbero sapere (nota per l’autore, metti qualche fonte così sappiamo che non ti sei inventato tutto):

04 Jul

Jean Claude Izzo Festival a Castel San Giorgio (SA)

giusto per segnalarvi che fino a stasera (4 luglio 2009) c’è il festival del Noir a Castel San Giorgio, per ora frequentato da 4 gatti visto che nel mio paese la cultura equivale ad un laureato in una squadra di calcio (è inutile). Ieri sera ho assistito all’intervista di Massimo Carlotto, autore di Perdas de Fogu, un libro in cui si intrecciano spionaggio, omicidi, criminalità, servizi segreti e politica, tutto ambientato in Sardegna. Beh dalla curiosità l’ho comprato, e da quel poco che ho letto ne è valsa la pena.

30 Dec

Uto vs. Giovanni

Che bello, l’Italia è il paese delle contraddizioni, delle guerre politiche, partitiche, religiose e sociali. E anche musicali, a quanto si legge (dovremmo dire “sente”?) sui giornali. Tutto inizia quando Giovanni Allevi viene invitato per il concerto di capodanno in Senato, dove esegue  un omaggio a Puccini più 6-7 brani di sua composizione. Uto Ughi, violinista importantissimo e di fama internazionale, trova la scelta di Allevi una gran ca..volata e preferisce annunciarlo ai giornali, in un’intervista a La Stampa. Non voglio farvela lunga, ma Ughi lo prende per il collo e lo definisce un “nano”, un “incompetente”, un “non-sarebbe-nemmeno-ammesso-al-conservatorio”, mentre Allevi è diplomato in pianoforte, in composizione, e laureato in filosofia.

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25 Aug

scuola, la colpa è di tutti

Mi sono preso la briga di andare a cercare i dati Ocse-pisa su internet, e ho trovato un’inchiesta del 2003. Me la sono guadata un po’, per quanto fosse piuttosto complessa, e devo dire la verità, siamo i fanalini di coda.
Ma piuttosto che fare come la Gelmini, che da la colpa solo ai professori (del sud, tra l’altro), io voglio darla a tutti quanti quindi nell’analisi che segue sarò impietoso.

i ministri (di tutti i colori passati e presenti)

Il ministro dell’istruzione è il principale responsabile di tutta questa faccenda. Innanzitutto, si entra nella scuola grazie a un concorso pubblico che il più delle volte è truccato; La prima soluzione sarebbe modificare la modalità di accesso ai concorsi, ripristinando l’accesso per conoscenza e non per amicizia.

20 Jul

Havana-Cultura, uno spazio culturale per artisti cubani

Da qualche giorno mi sono imbattuto sul sito Havana-Cultura.com. E’ un ottimo sito-vetrina, con contenuti esclusivamente multimediali, incentrati sul movimento culturale cubano.

Un momento!

Cultura a Cuba?!

(pausa di silenzio per chi immagina che la cultura è cosa da ricchi)

la storia recente di Cuba

Agli inizi del ’900 Cuba era un protettorato degli Stati Uniti. Gli States condizionavano pesantemente la vita politica cubana imponendo presidenti e condizioni economiche. Verso il 1930 i partiti di sinistra stavano per appoggiare un candidato sgradito agli americani, che voleva nazionalizzare tutte le industrie di elettricità e gas (americane). Ci fu un colpo di stato militare in cui Batista prese il potere: Da allora, circa 30 anni di dittatura dura & pura a favore degli americani.

01 Sep

di ritorno from MONASTIR (tunisia)

carissimi amici,
sono tornato dalla tunisia dove ho trascorso una bellissima settimana rilassante, in compagnia della mia ragazza. Vi farò un paio di analisi a diversi livelli.
Dal punto di vista turistico, la tunisia è ok. Gli alberghi sono grandi e funzionali, e quelli a 4 stelle funzionano veramente bene (anche se assomigliano alle nostre 3 stelle). Noi abbiamo alloggiato in un albergo a 4 stelle con sistemazione ALL INCLUSIVE, vuol dire che potevamo mangiare e bere quello che volevamo GRATIS, compreso alcolici, gelati, crepes e tutto quello che volevamo nel ristorante self service. Avevamo libero accesso alla piscina e alla spiaggia e a vari servizi tipo palestra, ping pong, minigolf o pallavvolo. Non sono riuscito ad usufruire di tutti i servizi per mancanza di tempo! L’ unica nota di demerito riguarda il cibo, infatti il mangiare fa pietà e la pasta è una cosa oscena, insomma la diarrea è inevitabile.
Dal punto di vista del viaggiatore, la tunisia è un paese molto più occidentalizzato di quanto pensassi. Le donne non indossano burka o altra roba bensì sono emancipate e lavorano in settori importanti e delicati. La pillola anticoncezionale è gratuita dal 1981 e varie altre riforme fanno della tunisia un paese benestante, per il loro reddito. Infatti, la vita costa pochissimo, leggevo da qualche parte che il guadagno medio tunisino (reddito procapite) è di circa 2000 euro all’anno, cioè quasi nulla rispetto a noi. un animatore guadagnava 300 euro al mese !!! che ci fai con 300 euro in italia?
Dal punto di vista psicologico, devo ammettere che mi sono fatto un po’ intimidire dal posto. Sarà per il particolare momento storico che stiamo vivendo, dove sembra che tutte queste persone vogliano soltanto esplodere vicino agli occidentali, io certe volte mi sono sentito poco a mio agio, specialmente quando sono capitato in alcuni vicoletti solo insieme alla mia ragazza, e poi tunisini dappertutto. Ci sentivamo un po’ a rischio, anche perchè l’aria che si respira lì sembra quella del peggior vicolo di Napoli.
Comunque, c’è da dire anche che di fronte a certi monumenti veramente belli, tipo il mausoleo del presidente oppure il castello di monastir, ho sentito il peso di essere occidentale, nel senso che ho riconosciuto i miei limiti e i miei pregiudizi e ho iniziato a demolirli. Alla fine in tunisia, come scommetto in ogni altro paese africano o asiatico che sia, c’è una grande cultura, forse meno conosciuta e meno turistica ma veramente molto, molto bella. Non dimentichiamoci che durante il medioevo, mentre in italia ci si chiudeva dentro i monasteri a copiare le bibbie, in africa e in asia i matematici dimostravano teoremi e aggiungevano nuovi mattoni alla conoscenza. La loro presenza artistica si è avvertita in diverse aree europee (sicilia, spagna) e non ha mai impoverito l’arte preesistente: anzi, si è fusa con essa per creare una nuova forma, un nuovo modo di esprimere concetti attraverso architettura, musica, pittura, scultura.
Ora vi lascio,
torno a studiare.
Michele