una chitarra e una voce contro tutti: musikele live @ Baquito (resoconto)

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Ieri sera ho suonato per la prima volta in un locale di quelli veri, ossia il Baquito a Castel San Giorgio (sa).
Ormai io e questo locale abbiamo un “patto di sangue” visto che ci ho lavorato come cameriere qualche anno fa, poi venni a suonare con i (fu) dialectica, e ora finalmente ho provato il grande passo: suonare da solo, chitarra e voce, per ben 3 ore filate.
Mi sono presentato “solo” perché è difficile trovare musicisti per un progetto simile, che siano bravi, suonino ad orecchio e vogliano fare il mio stesso repertorio. Anche se c’è un amico sassofonista che mi piacerebbe avere per qualche serata… Work in progress su questo fronte.
La mia voce non ha mantenuto proprio bene, forse perché il pomeriggio ho cantato tutto il tempo … Sapete com’è … Prove … Emozione … Ma la prossima volta non mi farò trovare impreparato!
Volevo fare una riflessione che ho sviluppato mentre suonavo (si, è possibile pensare mentre si suona, e anche guardare la partita se è per questo … Ma bisogna suonare bene però!).
Ho pensato, e se al posto mio ci fosse stato un karaoke?
Parliamoci chiaro, con la chitarra e con la voce commetto tanti errori, e poi non posso simulare un’orchestra intera; inoltre se con il karaoke si tollerano a vicenda (dato che cantano tutti), co me tollerano solo … Me.
Però ho pensato che: 1. Gli errori fanno parte del gioco, l’importante è saperli nascondere che la gente non ci fa caso 2. Dopo anni di falò e bottellones ho imparato cosa piace alla gente 3. Vuoi mettere il fascino di una chitarra classica suonata male con i suoni finti di un karaoke?
Dal punto di vista del coinvolgimento devo lavorare un pò, visto che non sapevo se limitarmi a fare sottofondo o tenere vivo il pubblico. Questo dipende dal titolare, di solito, ma siccome mi sta dando fiducia, la prossima volta proverò più interazione.
Appuntamento dunque tra due sabati: se volete essere informati restate collegati a questo sito, o iscrivetevi al gruppo de “il particolare nascosto” su facebook. Ciao!

p.s. Nella foto, 3 chitarre che mi hanno fatto compagnia in giovinezza e che ora non ci sono più.

Il salvatore della (vaticana) patria

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Sono un paio di giorni che mi torna in mente un sogno che facevo tanti anni fa, quasi subito dopo aver iniziato l’università (dunque verso il primo-secondo anno).

In quel periodo di grande fermento culturale (dopo 5 anni di botta al liceo, scoprivo di non essere niente male ad informatica e stavo conoscendo tanti nuovi amici) entrai in amicizia con alcune persone che suonavano basso e batteria, io  suonavo la chitarra, e un’amica che cantava. Decidemmo di andare a fare una prova “conoscitiva” a casa del batterista, che tra l’altro studiava il violino, ma questa è un’altra storia.

Avete presente le prove “conoscitive”? Non servono assolutamente a niente, neanche a conoscersi.. però piace farle perchè il filo conduttore è l’improvvisazione, che poi puntualmente fa schifo perchè se non sei un jazzista affermato è difficile improvvisare su più di due accordi. Io poi non sono manco una cima con gli assoli, figuratevi che poteva mai essere.

Tutto però si ribaltò quando partì per caso la canzone di chiesa “Symbolum 77″. E’ inconfondibile, è lentissima e tristissima, la conoscete tutti: “tu sei la mia vita, altro io non ho…” e così partì una delle improvvisazioni più blasfeme che abbia mai fatto (blasfemo nel senso musicale del termine), una cover rock-punk che aveva tanta grinta ed era divertentissima, sembrava uscita fuori dalle mani dei prozac+.

Così per qualche mese, quando andavo a dormire, sognavo il nostro super gruppo (che aveva anche un nome, i SAKRESTJA) tenere concerti oceanici con folle di giovani urlanti e contenti, che cantavano canzoni di chiesa rifatte in chiave “modernizzata”: niente litanie, niente organi, solo chitarre distorte, basso e batteria! Il sogno si spingeva tanto avanti che un bel giorno (anzi, una bella notte) ricevetti un telegramma dal papa in cui mi si diceva: “Caro fratello Michele, a nome di tutta la Chiesa ti ringraziamo per aver riavvicinato tanti giovani a Dio. Ti esortiamo a continuare la tua opera e ad estenderla urbis et orbis. Con la benedizione papale, Giovanni Paolo II” !

Cioè, non so se vi rendete conto, ricevere un telegramma dal papa indicandomi la strada da seguire… il vero peccato è che quel progetto finì lì, a quell’unica prova improvvisata, dopodichè non ci siamo più visti. Ma ancora oggi, tra scout e falò, se mi sento in vena la ripropongo… cautamente però :)

i Guns n’ Roses stanno tornando (un po’ invecchiati)

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Volevo solo segnalare agli amanti del settore che i Guns n’ Roses (da qui in poi detti GnR), dopo ben 17 anni di distanza dal loro ultimo album in studio, pubblicano il nuovo album: chinese democracy.

Forse non vi rendete conto di quello che sono stati i GnR nel corso della storia della musica: una delle band più criticate e pacchiane della scena musicale anni ’80, con tanto di capelli cotonati, sigaretta sempre in bocca, jeans squarciati, giubbotto di pelle smanicato e harley.

I GnR non sono solo un fenomeno di immagine, visto che a distanza di anni quello che ci si ricorda non è solo dei loro video, quanto la loro musica forte, veloce, graffiante, ritmica, e anche un po’ truzza.

Dopo 17 anni i 4/6 della band non ci sono più, come ad esempio il sempreverde e semprecitato Slash; ancora sono accesi i diverbi per giudicare se lui sappia o non sappia veramente suonare la chitarra. Slash è un chitarrista autodidatta, che ha iniziato a suonare a 14 anni (un po’ tardi direbbe qualcuno). Per questo motivo i suoi riff sono molto melodici, e nonostante qualcuno sia veloce, non c’è niente di tecnicamente impossibile ad un chitarrista – anche alle prime armi. Infatti Knocking on Heaven’s Doors è uno dei pezzi più coverizzati della storia dell’umanità, e nonostante l’originale sia di Bob Dylan, i Guns l’hanno trasformato in un vero inno da stadio.

Ho passato una buona parte della mia infanzia, quando suonavo nei mitici Subway (ma ve li ricordate?) che poi sono diventati gli Utopia, dicevo una buona parte della mia infanzia a _odiare_ i GnR: piacevano al batterista, ma in quel periodo la musica violenta non mi piaceva, e poi erano difficili per un ragazzo di 15 anni: così ho studiato e suonato mille volte knockin’ on heaven’s door, ma i GnR li ho scoperti solo qualche anno dopo, ossia ORA.

Sinceramente, sono strasicuro che il disco nuovo avrà tanti spunti simili ai guns storici, ma siccome viene suonato da gente diversa sarà per forza qualcosa di diverso. Il promo l’ho ascoltato e fa ben sperare. Chissà… Axl (il cantante) poteva pure sparagnarsela sta cosa, ma la crisi finanziaria s’è fatta sentire per tutti…

e per i puristi ci sono tanti altri video… basta cercarli!!!

Crisi

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Non parlo di vita privata sul blog ma questa devo dirla. Magari è perchè l’ho realizzata e quindi voglio dirlo un po’ a tutti.

Non riesco a suonare più la chitarra. Suonarla per me.
Credo che dipenda dai miei affetti: è cambiato qualcosa nei miei equilibri interni, da qualche mese a questa parte. (Saranno 3 mesi?).

Voi che ne pensate?

Ora devo ricominciare a trovare un motivo _personale_ per riprendere a suonarla, la voglia c’è, ma la vedo chiusa nel suo sarcofago e preferisco lasciarla lì piuttosto che sentire le corde  sotto le mie dita. Bah, chissà cosa aspetto.

cercasi “bibbia” – alias “mille note” giallo.

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questo articolo contiene degli aggiornamenti rispetto alla prima precedente versione. Guardate in basso per le ultime info. Miei cari uappi di cartone, Sto cercando un libro che nel corso degli anni ho amato, ripudiato, riamato, odiato, e poi alla fine distrutto, cercando poi di ricostruirlo dai foglietti volanti.

Quel libro è il “mille note” giallo, il primo ed unico libro “omnicomprensivo” di qualsiasi cosa un chitarrista da falò deve conoscere a memoria, saper fare, e fare bene. Qualsiasi libro per chitarra non è così perfettamente incastrato di canzoni, e gli accordi sono quasi sempre precisi, mai una sbavatura. Lì ho iniziato a suonare i primi pezzi di Pino, ho imparato i grandi classici di Baglioni (che altrimenti non avrei mai conosciuto), scoperto che Battisti non aveva fatto solo “Acqua Azzurra”, ed ho scoperto che Gianni Morandi viene annoverato tra gli “interpreti” e non tra gli autori…Quante cose strane si annoverano nei meandri del mondo della musica!

Chiunque ce l’abbia, e non sa cosa farsene, può anche regalarmelo. Se proprio non volete regalarlo, con la Santa Pazienza di cui dispongo, potete almeno farmi una foto delle pagine di indice? Ho intenzione _almeno_ di riprendermi tutti i testi e relativi accordi, e di assemblarmelo io, da me. E magari rendere disponibile al mondo in “open source” (anche se quei testi non sono miei. In barba alla legge!).

Quel libro contiene ancora dei punti oscuri, delle canzoni da decifrare,  delle frasi mistiche da ripercuotere con violenza sulle 6 corde (vedi Battiato!), e vedo scintille aromatizzate al gusto legno tentennare davanti a tanta sabbia che sa d’acqua salata vicino a boschi di pini. Liberate il Mille Note! Liberate la creatività! ….o almeno prestatemelo …. che me lo scannerizzo!

Aggiornamento

Grazie al sapiente e paziente lavoro di Mapko, è disponibile per tutti noi comuni esseri umani una splendida copia pidieffata del nostro caro mille note.Lasciatemi un commento a questo post e mi preoccuperò di inviarvi un link al mille note – (c’è qualche dubbio sulla legalità di questa cosa, per questo lo faccio in forma privata). Non ringraziate me, ringraziate Mapko!

Aggiornamento 2

Ho deciso che il libro lo metto qui, disponibile a tutti. Per un anno lo ho inviato a una cinquantina di persone, ma ora penso che problemi di copyright non ce ne siano più: il libro lo metto on line.

Tornate a cantare i vecchi classici dal mitico Mille Note in PDF! In cambio vi chiedo pochissime cose… se volete ringraziarmi ed avete un sito, diffondete questa pagina o mettete un link di ringraziamento. Ciao!

SCARICA IL MILLE NOTE CLICCANDO QUI! inserite il captcha, attendete 25 secondi, e cliccate su “free download”.

mi sveglio tardi.

Aside

Ormai sono SEMESTRI che dovrei svegliarmi per le 8, e mi sveglio sempre all 9.30 quando i corsi iniziano alle 9. Cosa mi sta succedendo? una volta riuscivo a fare molto tardi e a svegliarmi molto presto, ora invece non resisto più: sto invecchiando? sono stanco? chi lo sa… fatto sta che meno male che il prof stamattina non va, perchè mi sono svegliato 10 minuti prima che arrivasse in aula.

Ora mi metto a studiare un po’… un po’ di chitarra e un po’ di linux… che vuoi di più dalla vita? un tucano…