ANSA: un DDL del centrodestra per permettere la comunione ai divorziati risposati

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Riporto dall’ANSA:

ROMA – “Basta con i privilegi all’interno della Chiesa, noi vogliamo difendere la tradizione e loro devono difendere noi”. E’ quanto dichiarato dall’onorevole Gufazzi, PDL, firmatario del decreto legge per permettere ai divorziati risposati di poter ricevere la comunione in Chiesa.

“La Chiesa vieta la comunione a coloro che sono in peccato mortale o in peccato grave manifesto (Codice canonico 933), come ad esempio i coniugi divorziati e risposati in seconde nozze. Noi del PDL riteniamo che questa discriminazione “in iure” sia anacronistica, perchè stabilita in tempi in cui il divorzio non era concesso, e comunque non più applicata da parecchi preti che comunque danno la comunione a tutti. Noi del PDL vogliamo la comunione libera, per tutti”.

Il PD annuncia battaglia: “questo decreto legge sembra la solita trovata ad personam”. I leader rilanciano, “piuttosto che pensare ai problemi della Chiesa, pensiamo ai problemi degli italiani che non riescono ad arrivare a fine mese”.

Italia dei Valori, con Di Pietro, attacca che “questo è la prima legge ad personam che favorisce tanti italiani che si trovano nella stessa condizione del Premier. Certo, secondo me non possiamo entrare nelle questioni del Vaticano, però sarei tentato addirittura di appoggiare questo decreto.”

“date a Cesare quel che è di Cesare”

Il Vaticano in questo momento resta silenzioso in attesa di trovare una linea comune sulla vicenda. Certo è che la Chiesa gode di piena autonomia in fatti ecclesiastici, ma se una norma vaticana invade un decreto statale, in base ai patti Lateranensi, si applica il codice civile Italiano.

Il PDL risponde alle critiche con Bocchino: “la Sinistra e il Vaticano remano contro il Governo. Noi siamo l’unico partito veramente democratico d’Italia”.

Non ci siete cascati, vero? Però me l’aspetto una cosa del genere per spostare l’attenzione mediatica dai fatti di questi giorni (il fraticidio Berlusca-Fini).L ‘importante è che non si parli di politica.

spiare qualcuno che prega

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In Italia da oggi è possibile spiare i “preganti”, grazie al servizio offerto dal grande fratello.

Come molti di voi avranno saputo, il grande fratello di quest’anno durerà 5 mesi (che tortura). Inoltre, è entrata una donna trans – ma ormai i trans vanno di moda, quindi è già superato. Ciò che è realmente bleeding-edge (sulla cresta dell’onda) è il giovanotto che afferma di non fare sesso da 4 anni perché è fervido credente. In alcune scene, lo si becca addirittura a pregare.

La cosa mi ha fatto storcere il naso. Ciò che sta passando non è il concetto di religione, di preghiera, di Dio, no; ciò che passa è la banalizzazione di un atto privato, e soprattutto l’estremizzazione di qualcosa di molto più ampio e moderato. Questo giovanotto ha una vita normale in cui ha amici, studia o lavora, che ne so, farà sport etc etc e invece? Cosa viene citato di lui? la verginità per “mano di Dio”. Qui c’è qualcosa che mi puzza. Staranno cercando di trasformarlo in un “caso mediatico”? E’ proprio questa la fine che farà, come l’hanno fatta i vari taricotti e mille altri di cui manco più ci ricordiamo i nomi. Per carità, non è solo colpa del grande fratello, ma principalmente del ragazzo che va lì a dire certe cose.

Un po’ come Arisa, che dopo aver vinto San Remo ed essere stata presa per il culo da mezza Italia, nessuno più se ne preoccupa perchè un po’ ha stancato.

Se mettessero una telecamera in una chiesa nessuno troverebbe tanto interessante guardare la gente che prega.

Ammesso che il bellimbusto in questione preghi veramente!

Il salvatore della (vaticana) patria

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Sono un paio di giorni che mi torna in mente un sogno che facevo tanti anni fa, quasi subito dopo aver iniziato l’università (dunque verso il primo-secondo anno).

In quel periodo di grande fermento culturale (dopo 5 anni di botta al liceo, scoprivo di non essere niente male ad informatica e stavo conoscendo tanti nuovi amici) entrai in amicizia con alcune persone che suonavano basso e batteria, io  suonavo la chitarra, e un’amica che cantava. Decidemmo di andare a fare una prova “conoscitiva” a casa del batterista, che tra l’altro studiava il violino, ma questa è un’altra storia.

Avete presente le prove “conoscitive”? Non servono assolutamente a niente, neanche a conoscersi.. però piace farle perchè il filo conduttore è l’improvvisazione, che poi puntualmente fa schifo perchè se non sei un jazzista affermato è difficile improvvisare su più di due accordi. Io poi non sono manco una cima con gli assoli, figuratevi che poteva mai essere.

Tutto però si ribaltò quando partì per caso la canzone di chiesa “Symbolum 77″. E’ inconfondibile, è lentissima e tristissima, la conoscete tutti: “tu sei la mia vita, altro io non ho…” e così partì una delle improvvisazioni più blasfeme che abbia mai fatto (blasfemo nel senso musicale del termine), una cover rock-punk che aveva tanta grinta ed era divertentissima, sembrava uscita fuori dalle mani dei prozac+.

Così per qualche mese, quando andavo a dormire, sognavo il nostro super gruppo (che aveva anche un nome, i SAKRESTJA) tenere concerti oceanici con folle di giovani urlanti e contenti, che cantavano canzoni di chiesa rifatte in chiave “modernizzata”: niente litanie, niente organi, solo chitarre distorte, basso e batteria! Il sogno si spingeva tanto avanti che un bel giorno (anzi, una bella notte) ricevetti un telegramma dal papa in cui mi si diceva: “Caro fratello Michele, a nome di tutta la Chiesa ti ringraziamo per aver riavvicinato tanti giovani a Dio. Ti esortiamo a continuare la tua opera e ad estenderla urbis et orbis. Con la benedizione papale, Giovanni Paolo II” !

Cioè, non so se vi rendete conto, ricevere un telegramma dal papa indicandomi la strada da seguire… il vero peccato è che quel progetto finì lì, a quell’unica prova improvvisata, dopodichè non ci siamo più visti. Ma ancora oggi, tra scout e falò, se mi sento in vena la ripropongo… cautamente però :)

articoli utili et sinceri de politica italiana

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Inizierò parlando di questo articoletto di Marco Travaglio, scritto per El Pais. E daje che Travaglio è un venduto, è di destra, lavora per berlusconi, no è di sinistra, lavora per rutelli, no per bossi, anzi è cattolico, ma se vedi bene discende dai pakistani, insomma trovate tutto quello che volete contro questo giornalista ma lui è uno che si documenta.

Questo articolo è sinceramente interessante perchè spiega per filo e per segno che cosa accade in Italia. L’uomo solo al telecomando cambia il nostro modo di pensare molto più di quanto possa fare la chiesa (hehe cari Uaar mica mi dimentico di voi?).

Potremmo fare un interessante parallelo sulla questione, ossia: la Chiesa cerca di “convincerti” che quel che dice è “giusto” (stiamo sempre parlando di religione, eh!) ma lo fa parlandoti in faccia, e dandoti la possibilità di esprimere i tuoi dubbi… Berlusconi invece preferisce la televisione, perchè chi ha un dubbio NON deve poter ricevere la risposta giusta. Insomma, non voglio dire che bisogna basare la propria vita sull’odio per Berlusconi, ma neanche si può far finta che sia lui il nostro salvatore.

Poi leggo, sul blog “nice to know you”,  un avvenimento “facebookiano” accaduto in un paesino che manco sospettavo l’esistenza, dove l’FBI trova una cellula terroristica, e i politici (o candidati?) dimostrano tutta la loro “cultura” politica con espressioni tipo “pakistani del ca***”  (questo blog viene letto anche dai ragazzi degli scout! un po’ di censura ci vuole) e tentando poi di giustificare frasi che sono lì, buone e scritte. Mi allineo consistentemente con il pensiero dell’autore, ma sinceramente mi piace proprio il suo sito; dategli uno sguardo.

la UAAR parlerebbe uguale se a viaggiare Alitalia fosse Chirac?

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ho letto il bellissimo gonzissimo articolo della sedicente “cronaca laica” di kataweb, un blog allineato sulla linea di questa fantomatica unione degli atei; un’associazione che non ha nessuno scopo, se non l’odio per una religione.

Personalmente ritengo che il Papa, oltre ad essere una figura spirituale (allineato su scelte che potranno far discutere, ma non più di quelle di tanti politici italiani), è anche un leader politico. Non dimentichiamo che, in virtù dei trattati Lateranensi di Mussolini e Craxi, alla Città del Vaticano è riconosciuta la sovranità proprio nella figura del Papa. Per quanto questa cosa non può piacere a tanti italiani che hanno problemi col prete, non è forse lo stesso tipo di astio che coinvolge i nostri cugini francesi (specialmente se si parla di calcio)? Insomma, voi fareste pagare un viaggio ad un capo di stato estero? Uno qualsiasi? Non penso: la diplomazia è l’unica arma che cambia i confini senza mietere vittime; e l’Italia deve semmai vantarsi di offrire ospitalità ad un leader religioso di tale caratura.

E poi, sono convinto che “nessuno da niente per senza niente” e che “senza denari non si cantano messe”; quindi il Papa il viaggio l’ha pagato. Se non fosse così, non mi scandalizzerei affatto.

Non so come fanno questi UAARiani ad inveire così tanto contro i cattolici. Ora chiedono il conto al Papa; strano che non si scandalizzano per il figlio di Mastella che va allo stadio con l’aereo di Stato, per il cantante Apicella che vola con Berlusconi, e manco per la D’Addario (che ha volato col biglietto pagato dal suo caro amico Tarantino – gira e gira chi li caccia sti soldi?).

Lo so che è difficile da digerire ma c’è ancora una buona fetta di Italia che è cattolica e condivide le parole del Papa. Chi non lo vuole ascoltare deve semplicemente cambiare canale, o cambiare giornale, cambiare radio, e cambiare professori a scuola. Nessuno è obbligato. Lo fanno anche gli immigrati che vengono qui da noi. Il punto è che chi viene educato con i valori della chiesa, sviluppa anche un imponente senso critico che prima o poi lo porta a pensare sul suo comportamento, sulla morale, e su ciò che accade intorno a lui. Tale senso critico non può derivare da un’educazione completamente obiettiva. Un mio amico un giorno si lamentava del crocifisso in classe, e io gli feci notare che proprio perchè lui si stava lamentando egli aveva fatto la sua scelta; non c’era bisogno di vietarlo per spingere la gente a scegliere (o a pensarci su).

Io penso che l’UAAR ce l’abbia con qualche prete che s’è fatto la moglie di qualche loro membro.. Pazienza… sono esseri umani… come voi! :-)