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Posts Tagged ‘berlusconi’
16 Mar

Pensieri sparsi #1

Nicole Minetti con le labbra rifatte è invecchiata di 20 anni, il seno invece è ok.

immagine che non rappresenta alcunchèMi dispiace tanto per la Libia, quello stronzo di Gheddafi meritava un’altra fine. Invece i civili si sono pure presi le bombe.

Mi sa che il secondo referendum della storia della Repubblica a passare sarà il secondo sul nucleare, così come accadde col primo. Solo che stavolta c’è pure il legittimo impedimento da abrogare e l’acqua pubblica. Ahiahiahi…

In tutto questo sono fiero di essere italiano, non sono fiero che i leghisti siano italiani.

Certa gente che ama Berlusconi tifa manco fosse un giocatore di Serie A.

Il mio blog non veniva aggiornato da tanto tempo. Ora devo trovare un modo affinchè quello che scrivo su fb venga sputato qui, senza pietà.

La teoria dei giochi spiega tante cose, meglio di altri ragionamenti messi su da altre discipline, ma cazzo quanto è complicata.

09 Feb

diminuire la soglia per la maggior età?

Sarebbe un autogol incredibile, perché vi sarebbero tanti neo-maggiorenni che non avranno visto molto di politica, anzi solo berlusconi. Parliamoci chiaro, le idee sinistroidi hanno presa sui giovani perché quella é l’età dell’idealismo. Davvero gli converrebbe?!

22 Oct

Le bugie elettorali in campania di BERLUSCONI

Berlusconi il 16 Luglio 2008 affermava, durante un Consiglio dei Ministri, che l’emergenza era ormai finita.

Lo vada a ripetere ai cittadini di Terzigno, lo dica a quelli di Acerra.

Qui per risolvere i problemi serve onestà e sacrificio e tu, caro B., non sei proprio un campione in questa disciplina.

30 Aug

Io non ho votato Berlusconi, e manco Gheddafi

ROME - NOVEMBER 16:  Italian Prime Minister Si...
Image by Getty Images via @daylife

Governo che voti, figura e’  merda che fai. Eh si, quando votai Prodi pensavo di aver raggiunto “la soluzione definitiva” ma siccome avevano una maggioranza con cani e gatti, yin e yang, sale e zucchero, era meglio non farle proprio le elezioni e dare direttamente il mandato per altri 4 anni a Berlusconi..

Grande Berlusconi, ogni giorno mi fai pensare che essere te deve essere uno spettacolo. Soldi, donne e affari ovunque, amicizie importanti e giornali, televisioni, milan, insomma davvero tutto. Ogni volta che fai una scorreggia c’è un microfono a registrarti. Ogni volta che dici “mi consenta” c’è Bruno Vespa che ti odora l’alito.

Così è venuto Gheddafi in Italia, tuo grande amico, che tra poco si compra mezzo Paese con i soldi della dittatura e del petrolio. Cavoli, se nel 1911 avessimo saputo che c’era del petrolio lì sotto, ora la Libia era governata da Berlusconi e Gheddafi avrebbe fatto lo scaricatore di porto. Invece no, i due si sono divisi gli Stati, e entrambi i popoli si devono tenere queste due magagne.

Mi piacciono tutti i commenti che ho letto fin’ora da tutte le parti politiche: “un circo che ci umilia”, ”la Disneyland di Gheddafi”,  che lui riesce a soddisfare solo 500 donne pagate (il nostro premier ha fatto sicuramente meglio in questo senso), che è solo folklore ma cazzo, anche io quando faccio un rutto pretendo che mi sia riconosciuto lo status di folklorismo e invece i miei familiari si incazzano.

Invitare un premio Nobel no eh? Non stupitevi di Gheddafi, ma dell’indifferenza di chi se ne frega. Se siete indignati, questo sito è amico della libertà di opinione e potete lasciare tutto ciò che pensate qui sotto. Dovete dire quello che pensate, non tenetevelo per voi, fate sentire la vostra voce, altrimenti fate il suo gioco. Dovete esprimervi, indignarvi e fargli capire che non esiste solo Feltri, il Giornale e Panorama.

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28 Apr

ANSA: un DDL del centrodestra per permettere la comunione ai divorziati risposati

Riporto dall’ANSA:

ROMA – “Basta con i privilegi all’interno della Chiesa, noi vogliamo difendere la tradizione e loro devono difendere noi”. E’ quanto dichiarato dall’onorevole Gufazzi, PDL, firmatario del decreto legge per permettere ai divorziati risposati di poter ricevere la comunione in Chiesa.

“La Chiesa vieta la comunione a coloro che sono in peccato mortale o in peccato grave manifesto (Codice canonico 933), come ad esempio i coniugi divorziati e risposati in seconde nozze. Noi del PDL riteniamo che questa discriminazione “in iure” sia anacronistica, perchè stabilita in tempi in cui il divorzio non era concesso, e comunque non più applicata da parecchi preti che comunque danno la comunione a tutti. Noi del PDL vogliamo la comunione libera, per tutti”.

Il PD annuncia battaglia: “questo decreto legge sembra la solita trovata ad personam”. I leader rilanciano, “piuttosto che pensare ai problemi della Chiesa, pensiamo ai problemi degli italiani che non riescono ad arrivare a fine mese”.

Italia dei Valori, con Di Pietro, attacca che “questo è la prima legge ad personam che favorisce tanti italiani che si trovano nella stessa condizione del Premier. Certo, secondo me non possiamo entrare nelle questioni del Vaticano, però sarei tentato addirittura di appoggiare questo decreto.”

“date a Cesare quel che è di Cesare”

Il Vaticano in questo momento resta silenzioso in attesa di trovare una linea comune sulla vicenda. Certo è che la Chiesa gode di piena autonomia in fatti ecclesiastici, ma se una norma vaticana invade un decreto statale, in base ai patti Lateranensi, si applica il codice civile Italiano.

Il PDL risponde alle critiche con Bocchino: “la Sinistra e il Vaticano remano contro il Governo. Noi siamo l’unico partito veramente democratico d’Italia”.

Non ci siete cascati, vero? Però me l’aspetto una cosa del genere per spostare l’attenzione mediatica dai fatti di questi giorni (il fraticidio Berlusca-Fini).L ‘importante è che non si parli di politica.

19 Aug

articoli utili et sinceri de politica italiana

Inizierò parlando di questo articoletto di Marco Travaglio, scritto per El Pais. E daje che Travaglio è un venduto, è di destra, lavora per berlusconi, no è di sinistra, lavora per rutelli, no per bossi, anzi è cattolico, ma se vedi bene discende dai pakistani, insomma trovate tutto quello che volete contro questo giornalista ma lui è uno che si documenta.

Questo articolo è sinceramente interessante perchè spiega per filo e per segno che cosa accade in Italia. L’uomo solo al telecomando cambia il nostro modo di pensare molto più di quanto possa fare la chiesa (hehe cari Uaar mica mi dimentico di voi?).

Potremmo fare un interessante parallelo sulla questione, ossia: la Chiesa cerca di “convincerti” che quel che dice è “giusto” (stiamo sempre parlando di religione, eh!) ma lo fa parlandoti in faccia, e dandoti la possibilità di esprimere i tuoi dubbi… Berlusconi invece preferisce la televisione, perchè chi ha un dubbio NON deve poter ricevere la risposta giusta. Insomma, non voglio dire che bisogna basare la propria vita sull’odio per Berlusconi, ma neanche si può far finta che sia lui il nostro salvatore.

Poi leggo, sul blog “nice to know you”,  un avvenimento “facebookiano” accaduto in un paesino che manco sospettavo l’esistenza, dove l’FBI trova una cellula terroristica, e i politici (o candidati?) dimostrano tutta la loro “cultura” politica con espressioni tipo “pakistani del ca***”  (questo blog viene letto anche dai ragazzi degli scout! un po’ di censura ci vuole) e tentando poi di giustificare frasi che sono lì, buone e scritte. Mi allineo consistentemente con il pensiero dell’autore, ma sinceramente mi piace proprio il suo sito; dategli uno sguardo.

18 Aug

la UAAR parlerebbe uguale se a viaggiare Alitalia fosse Chirac?

ho letto il bellissimo gonzissimo articolo della sedicente “cronaca laica” di kataweb, un blog allineato sulla linea di questa fantomatica unione degli atei; un’associazione che non ha nessuno scopo, se non l’odio per una religione.

Personalmente ritengo che il Papa, oltre ad essere una figura spirituale (allineato su scelte che potranno far discutere, ma non più di quelle di tanti politici italiani), è anche un leader politico. Non dimentichiamo che, in virtù dei trattati Lateranensi di Mussolini e Craxi, alla Città del Vaticano è riconosciuta la sovranità proprio nella figura del Papa. Per quanto questa cosa non può piacere a tanti italiani che hanno problemi col prete, non è forse lo stesso tipo di astio che coinvolge i nostri cugini francesi (specialmente se si parla di calcio)? Insomma, voi fareste pagare un viaggio ad un capo di stato estero? Uno qualsiasi? Non penso: la diplomazia è l’unica arma che cambia i confini senza mietere vittime; e l’Italia deve semmai vantarsi di offrire ospitalità ad un leader religioso di tale caratura.

E poi, sono convinto che “nessuno da niente per senza niente” e che “senza denari non si cantano messe”; quindi il Papa il viaggio l’ha pagato. Se non fosse così, non mi scandalizzerei affatto.

Non so come fanno questi UAARiani ad inveire così tanto contro i cattolici. Ora chiedono il conto al Papa; strano che non si scandalizzano per il figlio di Mastella che va allo stadio con l’aereo di Stato, per il cantante Apicella che vola con Berlusconi, e manco per la D’Addario (che ha volato col biglietto pagato dal suo caro amico Tarantino – gira e gira chi li caccia sti soldi?).

Lo so che è difficile da digerire ma c’è ancora una buona fetta di Italia che è cattolica e condivide le parole del Papa. Chi non lo vuole ascoltare deve semplicemente cambiare canale, o cambiare giornale, cambiare radio, e cambiare professori a scuola. Nessuno è obbligato. Lo fanno anche gli immigrati che vengono qui da noi. Il punto è che chi viene educato con i valori della chiesa, sviluppa anche un imponente senso critico che prima o poi lo porta a pensare sul suo comportamento, sulla morale, e su ciò che accade intorno a lui. Tale senso critico non può derivare da un’educazione completamente obiettiva. Un mio amico un giorno si lamentava del crocifisso in classe, e io gli feci notare che proprio perchè lui si stava lamentando egli aveva fatto la sua scelta; non c’era bisogno di vietarlo per spingere la gente a scegliere (o a pensarci su).

Io penso che l’UAAR ce l’abbia con qualche prete che s’è fatto la moglie di qualche loro membro.. Pazienza… sono esseri umani… come voi! :-)

12 Aug

No wine in the square. Sagre italiane a rischio!

Recentemente avevo preso accordo con la fiera enologica di Taurasi per suonare con i Dialectica presso la loro manifestazione, che si sarebbe tenuta dal 12 (oggi) al 16 agosto. La fiera di Taurasi è un evento importantissimo, non solo perchè il Taurasi è uno dei vini più pregiati d’Italia, ma anche perchè questa fiera  porta 60.000 persone in un comune di 3.000. Per noi Dialectica sarebbe stato un onore, insomma, avere una platea potenzialmente così grande.

Dopo qualche giorno però mi arriva una telefonata degli organizzatori: la fiera viene annullata perchè il 29 luglio entra in vigore un decreto legge che vieta di vendere vino o altri alcolici in piazza. Una normativa assurda, in un periodo estivo fatto di feste e di fiere, che di fatto blocca tutta l’economia dei piccoli paesi vinicoli.

Una normativa che non è neanche utile nè risolve nessun problema, visto che il disagio giovanile si crea nelle grandi città e viene alimentato dai bar e pub che servono alcolici anche a tarda notte; e non da questi eventi fieristici che promuovono un prodotto tipico locale.

Insomma, una normativa di cui nessuno sentiva l’esigenza che non risolve nessun problema (classico decreto-facciata). Le leggi anti alcolismo c’erano già e bastava farle rispettare; invece già vedo la bocca dei legislatori piena di parole: “abbiamo contrastato l’alcolismo” e altre stronzate così.

D’un tratto tutte le manifestazioni fieristiche ed enogastronomiche d’Italia sono a rischio, e se proseguono il loro lavoro o lo fanno nell’ignoranza, oppure decidono deliberatamente di evadere la legge.

Qualcuno dotato di buona volontà vuol spiegare di fatto in che modo la legge vieta lo svolgersi di sagre del genere? Potete farvi un’idea del problema sul forum del gambero rosso.

28 Jul

tagli alle università: l’anno prossimo pagherò mille mila euro

Avrete sentito l’idea bislacca di questo ministro, ossia di dare i soldi in base alla ricerca e ai risultati prodotti dalle università; e così l’università di Salerno fa la botta e perde quasi un milione di euro perchè in classifica voliamo bassi. Vabbè. Se siamo agli ultimi posti …. ce lo meritiamo?

Questa sorta di “incoraggiamento economico” da parte del governo mi sa di “tentato futurismo senza progresso”. Futurismo perchè si cerca di emulare ciò che è meglio di noi; senza progresso, visto che per arrivare ad un risultato finale servono dei passi intermedi, e noi li vogliamo saltare a piè pari.

Vogliamo il modello americano? tolte quelle venti università ottime che ci sono in USA, che in rapporto al numero di abitanti equivalgono ad un neonato in un paesino del Cilento, lo stato delle università americane è _pietoso_. Una buona parte di queste università non fa ricerca, ma solo formazione. E’ come se fosse un iper-liceo in cui studi, ti droghi (stando ai film), e se non studi chiamano i tuoi genitori che ti fanno una ramanzina e ti tolgono la playstation.

In Italia abbiamo la fortuna di essere assistiti da persone che la ricerca la fanno per mestiere. Certo, non ha lo stesso fascino dello scienziato pazzo che lavora nel laboratorio sotto casa, ma di qualcosa dovranno pur mangiare. La fortuna di avere professori che “ricercano” è di essere sempre aggiornati sulle ultime tecnologie, sulle tendenze del futuro (visto che loro lavorano col futuro), e di avere uno sguardo critico verso ciò che viene studiato, grazie all’incontro con altri ricercatori/professori del mondo intero, collaborando al sapere degli studenti del domani.

In America, tolte quelle famose venti università, quante altre possono vantare la stessa ricerca? Nessuna.

Ma passiamo ad un’altra nota dolente del nostro sistema universitario: la spesa per lo studente.

Lo studente italiano deve pagare un bel gruzzolo di tasse per entrare in università, se è un’università statale si aggira sui mille euro per la fascia di reddito media, se invece l’università è privata stiamo anche sui 10.000 €.

Cosa vogliono dire queste cifre?

Persone che non hanno un reddito alto ma che hanno le loro buone intenzioni e motivazioni per studiare sono costrette a fare i salti mortali per pagarsi le tasse!

Fossero solo le tasse, in realtà ci sono anche: abbonamento dell’autobus o benzina, vitto (tra mensa e panini, il portafogli ha sempre più fame), e l’alloggio se sei uno studente fuori sede. Ah, non dimentichiamoci dei libri! Mica sono gratis.. Né sono fotocopiabili…

Dovremmo prendere solo il meglio del modello americano, e piuttosto che spendere di più dovremmo azzerare queste spese per gli studenti meritevoli, con borse di studio che davvero permettano di essere indipendenti dalla famiglia (che non deve lavorare per mantenere un figlio … se il lavoro non c’è!)

Negli USA, se “sei fortunato & bravo”, riesci a passare la selezione iniziale di 3-4 università; se vieni da una famiglia media, devi sperare di prendere la borsa di studio. Altrimenti, o sei ricco o sei fuori!

In Brasile (altra realtà che conosco per via di un mio caro amico) l’università è altrettanto meritocratica: vengono assegnati 100, 200 posti all’anno tramite test di accesso completamente gratuiti, incluse le spese per comprare i libri; non importa se sei ricco o povero, se superi il test sei dentro. Altrimenti… vai a lavorare. Certo il brasile è enorme, servirebbero molti più posti (o molte più università?) per formare tutti i ragazzi che ne hanno bisogno.

In America se un professore è più quotato prende uno stipendio più alto di un suo collega di pari livello. Questo mi ricorda i giocatori di Serie A: mercenari bruciati nel giro di 15 anni di carriera con stipendi allucinanti; squadre che devono far quadrare il bilancio vendendo giocatori (immaginati i professori, a 40 anni, con la famiglia alle spalle!) e investendo sui giovani (ossia: non ho soldi e compro in casa)!

Un modello del genere ha sicuramente i suoi vantaggi, ma i professori non verranno giudicati in base a quanta ricerca producono, ma solo in base a quanto costano all’università!

Per finire: non serve tagliare i fondi ad un’università per farla funzionare meglio ed essere più efficiente. Certe volte basterebbe davvero ascoltare gli studenti. Quelli onesti, intendo. Alcuni professori non assistono i propri studenti; altri non si fanno vedere nemmeno all’esame; altri non hanno minimamente idea di essere titolari di una cattedra ed affidano tutto al dottorando (che, a contratto, può fare solo 40 ore di lezione di laboratorio). Esami compresi! Chissà se almeno fanno ricerca!

Chi sono questi professori? L’università dispone di un modo per controllare queste persone, e portarle sulla buona strada? o “formarle”? E qui si inserisce un’altra contraddizione tutta italiana: non esiste un corso metodologico per diventare professori. Ognuno tira fuori il coniglio dal cappello; a chi riesce e a chi no.

25 Jun

tanto già lo so che poi vinci sempre tu

spero di avervi fatto ridere un po’ in un momento in cui dovremmo solo piangere!

Ma ora parliamo di cose serie, butto giù due parole sull’amico. Io non voglio essere governato da un malato porco, (forse?) pedofilo e sfruttatore di puttane. Finchè si trattava di contrastarlo dal punto di vista civile e penale, ero qui pronto a dirgliene di tutti i colori, ma quando si va a finire in questi scandali SI HA IL DOVERE DI DIMETTERSI. Bisogna farlo per i cittadini, che pensavano di aver eletto un tipo di persona e invece se ne trovano un altro.

  • chiunque va a puttane mi fa schifo
  • chiunque evada le tasse o commetta un illecito mi fa schifo
  • chiunque usa la politica come fosse maurizio costanzo show mi fa schifo

Se lui riesce a farle tutte e tre, mi fa schifo al cubo!