aNobii, Social network per lettori

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Stamattina parliamo di libri.

I più attenti dovrebbero sapere che ascolto tanta musica ma che sul mio sito ci sono tante recensioni di libri :) infatti ci sono scrittori capaci di farti sognare e ti tengono incollato al libro per ore, facendoti restare con l’ansia di sapere come andrà a finire.

Bene, in epoca 2.0 anche internet cerca di adeguarsi ed ecco che spuntano i Social network per lettori. Il più famoso é Anobii che é anche l’unico che conosco. L’ho scoperto tramite una app per android che permetteva di trovare il libro inquadrandone il codice a barre.

La app permette anche di inserire recensioni sul libro, leggere le recensioni degli altri, e… basta!  Questo é uno dei principali motivi per cui scrivo questo articolo.

Ma in piena epoca 2.0 come si fa a non permettere di vedere cosa stanno leggendo gli amici? Come si fa a non inserire una classifica dei libri più letti, valutati, venduti? Insomma mancano quelle funzioni base che non servono ma servono!

Voi direte: c’é il sito internet per queste cose! Ma il sito non ha la versione mobile, pertanto é scomodissimo da usare da un telefonino. E comunque anche al sito mancano delle funzionalità basilari. Insomma, un treno che gli sviluppatori di anobii stanno rischiando di perdere: casomai compare un altro Social network per mangia-libri sono sicuro che ci sarà una migrazione di massa.

Due parole su chi inserisce le recensioni su anobii: non so a che libri sono abituati, stanno sempre lì a criticare! Sullo stesso libro ci sono opinioni discordanti anche in maniera paradossale. E sapete perché? Perché il 90% dei recensori é donna :p

E ora filate a comprarvi e a leggere un bel libro! Io ho tra le mani “tre volte all’alba”, di Baricco, e stando alle recensioni fa schifo!

Alessandro Baricco – Senza Sangue

Aside

- Cosa vuol dire un mondo migliore?
- Un mondo giusto, dove i deboli non devono soffrire per la cattiveria degli altri, dove chiunque può aver diritto alla felicità.
- e lei ci credeva?
- certo che ci credevo, noi tutti ci credevamo, si poteva fare e noi sapevamo come.
- Voi lo sapevate?
- Le sembra strano?
- Si.
- Eppure lo sapevamo. E abbiamo lottato per quello, per poter fare quello che era giusto.
- Sparando ai bambini?
- Si se era necessario.
- Ma cosa dice?
- Lei non può capire.
- Io non posso capire, lei mi spieghi e capirò.
- E’ come la terra.
- …
- …
- …
- Non si può seminare senza prima arare. Prima si deve spaccare la terra.

Che Alessandro Baricco mi piacesse non è una novità: ho recensito già Seta, ho trascritto alcuni passaggi che mi hanno veramente colpito come la preghiera di padre Pluche, contenuta in Oceano Mare, oppure il saggio sull’onestà intellettuale del prof. Killroy, estratto da City.

Baricco è un autore che non ha bisogno di presentazioni, dunque mi limiterò a ripetere ciò che ho sempre sostenuto: lo troveremo nei libri di  scuola dei nostri figli.

Senza sangue narra la storia di una bambina, figlia di un ex dottore che aveva probabilmente commesso dei crimini durante la guerra appena terminata. Persa la guerra e ritiratosi a gestire una fattoria insieme ai due figli, i suoi oppositori lo trovano per ucciderlo.La figlioletta viene nascosta in una botola in attesa che la situazione possa migliorare, ma non tutto va come si spera, e … il resto del libro lo trovate in libreria :)

Le mie insignificanti impressioni.

come al solito, mi stupisce il modo in cui  Baricco scrive: ti fa vivere in maniera del tutto naturale le sensazioni e i pensieri dei protagonisti. Mentre leggevo, non ho mai avuto la sensazione che qualche passaggio fosse troppo forzato… Come se tutto fosse naturale, normale, e doveva andare così.

Solo il finale non mi è piaciuto. Insomma, poteva terminare in mille altri modi, avrei preferito che facesse la fine degli altri, ma così sarebbe diventato banale.

Non è una delle migliori prove di Baricco; resta comunque un libro piacevole da leggere, più leggero di quei “mattoni” dei suoi capolavori, che per qualcuno potrebbe essere troppo ostico da leggere.

Decadentismo

Aside

Cosa c’è che tiene insieme

  • Alessandro Baricco (Jhon Fante, “il piccolo principe”, Jean Claude Izzo.. insomma quello che ho trovato bello in questi anni)
  • Radiohead, Air, e tutta la musica avanguardistica
  • Cubismo e Futurismo
  • Saba, Ungaretti, et al. (tutta la poesia dell’ultimo secolo)
  • il sito interfaceLift (motivo del mio attuale sfondo del Desktop)
  • il particolare nascosto

?

L’inquietudine.

E’ certamente il sentimento del 21° secolo.

Non esiste più il buonismo, è finita l’epoca Dickens. Per fortuna.

Buonanotte

Saggio sull’onestà intellettuale (prof. Kilroy)

Aside
  1. Gli uomini hanno idee.
  2. Gli uomini esprimono idee.
  3. Gli uomini esprimono idee che non sono loro.
  4. Le idee, una volta espresse e dunque sottoposte alla pressione del pubblico, diventano oggetti artificiali privi di un reale rapporto con la loro origine. Gli uomini le affinano con tale ingegno da renderle micidiali. Col tempo scoprono di poterle usare come armi. Non ci pensano su un attimo. E sparano.
  5. Gli uomini usano le idee come armi, e in questo gesto se ne allontanano per sempre.
  6. L’onestà intellettuale è un ossimoro.

Un’altra vita, saremo onesti. Saremo capaci di tacere.

N.B.: Se volete una spiegazione approfondita (e bella, bella davvero) di queste frasi, la potrete trovare nel libro “City” di Alessandro Baricco,  pag. 154-179.