30 lug
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Il fatto storico è questo: qualche tempo fa chiuse MSN music. Adesso ha chiuso Yahoo! Music Store. Questo ha comportato che gli utenti, che avevano regolarmente comprato le loro canzoni on line, non potranno più ascoltarle come vogliono. La soluzione dettata da Yahoo è di “copiare la musica su cd”, ossia quello che una volta era assolutamente non voluto. Copiare su cd per eliminare la protezione software e registrare solo il flusso audio. Farsi una compilation, insomma.
Com’è possibile che due colossi informatici di questo calibro non riescono a venderci canzonette?
Esistono diversi motivi.
Forse, la concorrenza con l’Apple music store. O forse il fatto che gli utenti sono degli scrocconi infami e preferiscono emule ad altro.
Ma la verità è che gli utenti non vogliono i DRM, ossia i lucchetti digitali. Quelli che crea Windows Media Player quando copiate un cd in wma, quelli che trovate sul negozio della apple, quelli che impongono le major a noi comuni mortali.
Questa è un'anteprima di
Ma i boss delle Major ci hanno mai creduto, al DRM
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Leggi l'articolo intero: (540 words, il tempo di lettura è di 2:10 minuti)13 lug

Mi è giunta questa mail da un lettore inventato che vuole restare anonimo:
Da qualche giorno è uscito l’iFon e tutti ne parlano. Strano. L’ho comprato anche io. Per soli 600 € mi hanno dato il bellissmo Phon che vedete in figura, guardate che stile curato, e che bella mela morsicata azzurra che fa pendant con il beije (qualcuno direbbe che col beije ci sta bene tutto, no?!). Il vero problema è l’iShampoo. purtroppo ha un costo molto elevato e tutti i principali negozi dicono che il prezzo è imposto dall’alto e non possono farci niente. Cioè, io tengo l’iPhon ma non posso farmi l’iShampoo, quindi non posso sfruttarlo per come è stato creato!
E pensare che sono calvo!
l’iPhone non è tanto diverso
Passiamo al vero motivo per cui stiamo parlando dell’iPhone. Da qualche giorno, come avrete saputo, c’è stato il lancio mondiale del gioiellino. Ne hanno parlato tutti, anche troppo, e hanno discusso anche di quanta acqua consuma. Il problema “italiano” è che l’iPhone è un telefonino che sta sempre collegato a internet, e in Italia non esistono tariffe per avere il telefono sempre connesso. Per questo gli utenti sono in rivolta e vorrebbero tariffe più basse. Aspè. C’è qualcosa che non torna.
Molte famiglie italiane si lamentano che non riescono ad arrivare alla 4a settimana. Li capisco, anch’io. Quindi non penso che spenderò soldi in apparecchietti di 199 €, che mi costa 30 € al mese senza chiamate – versione base.
Eppure ieri abbiamo visto quanti soldi la Apple è riuscita a pagare a giornali, telegiornali e siti web per far parlare di se anche su spazi NON pubblicitari. Sono rimasto indignato vedendo un servizio di 3 minuti di pura pubblicità sull’iPhone. Ma come si può?
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