La più bella canzone italiana di tutti i tempi è sicuramente Alfredo, dei Baustelle.
Siamo nel 1981, in Italia accadono un sacco di cose, tipo terrorismo, Andreotti, e compagnia bella. La televisione è il media di riferimento, in soli trent’anni ha spiazzato ogni altra cosa esistesse prima.
Alfredo Rampi è un ragazzino di 5 anni che mentre stava tornando a casa è scivolato in un pozzo artesiano. Quando i genitori si accorgono che il ragazzo non è tornato a casa allertano le forze dell’ordine, e per caso un poliziotto sente delle grida provenire dal pozzo.
Gemma, qui fai la fine della lecciso. Significa: tra un po’ la Mediaset ti chiamerà e non ti farà scappare. Ma ti useranno quei 2-3 mesi, qualche osptitata a Domenica In, qualcosa a Pomeriggio Cinque, e poi (sfottuta e) dimenticata. Il mio consiglio: caccia le poppe una volta in tv. non farà che accrescere la tua popolarità. darai alla tua carriera(?) un ultimo colpo di coda, prolungherai l’agonia. E continua così, stai facendo ciò che chi ha talento non sa fare: suscitare un’opinione. Pessima, per carità, ma ditemi qualche personaggio del grande fratello che s’è rivelato un premio Nobel…
E’ una finale mondiale, è chiaro che doveva succedere qualcosa da ricordare in saecula saeculorum.
Poteva essere il colpo da kung fu di De Jong? Poteva essere il gol sbagliato di Robben? poteva essere… la vuvuzella? il polpo paul? no!
Ieri, con il mio solito tempismo perfetto, appena è finita la partita ho spento la tv e sono tornato a studiare… e mi sono perso la scena più commovente e romantica degli ultimi 3 milioni di anni (dalla nascita del pianeta terra ad oggi).
Da quando il vecchio sistema 5+1 che avevo vicino al pc di casa mi ha lasciato (il sub fece una fumata nera e … ora diffonde mute note di mestizia), ho contemporaneamente deciso di spostare il pc di casa in camera delle mie sorelle e di avere un notebook come pc principale. Risultato? Io che ho ascoltato decine e decine di dischi, d’un tratto non provavo più piacere nell’ascoltare musica.
Poi è arrivato il D200 della Creative. E’ arrivato un quarto d’ora fa, ma ho subito gettato “a mare” le vecchie casse cinesi che avevo prima e mi sto godendo un po’ di musica come non l’ascoltavo da un pezzo.
Di seguito vedrete un breve video dimostrativo dell’apparato. Perdonate la qualità, il telefonino che sta filmando è un Blackberry Storm2 e l’autore ha una mano impegnata a reggerlo
Questo articolo è stato sponsorizzato ma mantengo la mia libertà di espressione.
Vi ricordate di Renault Very Good Trip? la Renault ha promosso per quest’estate un gioco/reality, in cui dei team di due persone per ogni nazione partecipante devono viaggiare per l’Europa, soddisfare delle prove, divertirsi, incontrare persone, fare sacrifici umani, tutto a bordo di una fiammante renault. Ovviamente, chi vince si tiene la macchina.. Senza contare l’esperienza di un mese di vacanza pagato!
Chi di noi non è mai rimasto attratto dai maghi? E dai giocolieri? Bene: il calcio freestyle è stata una delle prime cose che ho visto – e memorizzato, per l’originalità – quando sono andato a Londra a 15 anni. vedevo questo tizio in una delle piazze più affollate della capitale inglese giocare con un pallone e fare acrobazie pazzesche..
L’occasione che vi da il particolare nascosto è di ammirare uno dei dieci freestyler del mondo mentre gioca in un mcDonald di Milano. Il video è caruccio e poi passerete il resto del giorno a provarci.
Un tizio dal nome impronunciabile come il vulcano, tale Sean Stiegemeier, si è recato sulla zona del vulcano per sbizzarrirsi un po’ con la sua macchina fotografica e ha tirato fuori questo splendido video.
da guardare rigorosamente in fullscreen e in HD per vivere appieno lo spettacolo..
Inutile dirvi che la musica è islandese, dei Jónsi (chi li conosceva questi), il brano si chiama Kolniður. Certo che la musica islandese si assomiglia un po’ tutta, pensa ai più famosi Sigur Ros … stesse musiche insomma!
Ma torniamo al video. Traduco testualmente dalla pagina di Sean su Vimeo:
Ho studiato tutto il giorno e stasera ho deciso di andare a fare un giro, così, per prendere un pò d’aria.
Recentemente ci sono alcune cose della mia vita che non vanno molto bene e per le emergenze tipo questa ho preparato un cd, chiamato “Tristemente Allegro Compilation”. Il nome per molti di voi è un punto interrogativo, cercherò di spiegarvelo ora.
Nella storia della musica ci sono stati tanti gruppi tristi, depressivi, che predicavano il nichilismo o l’anarchia, insomma gruppi che andavano contro il solito “amore amore amore e nulla più”. Questi gruppi hanno scritto canzoni veramente inquietanti, ma allo stesso tempo hanno prodotto alcuni pezzi allegri. Sono brani divertenti, ritmati, da ascoltare a tutto volume e che ti fanno venire la voglia di cantare (se sapessi il testo).
RT @andreasarubbi: Foibe-di-destra e resistenza-di-sinistra? No, signori miei, non mi fregate. L'Italia è più avanti, la democrazia è un ... 17 hours ago
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