Archive

Archive for the ‘pensare un po’’ Category
13 Apr

la grande famiglia scout

Hey, mi sa che finalmente scriverò un pò di più sul blog, visto che il nuovo BlackBerry ha una applicazione apposita.
Ma non era di questo che volevo parlare oggi… Semmai della grande famiglia scout!
Di recente sono tornato da un campo di formazione, il CFA, un campo nazionale nel quale si discute della propria scelta di essere capi. Lì con me c’erano altri 35 capi di tutta Italia, tantissimi giovani e qualcuno meno giovane. Chi é stato scout conosce bene l’empatia che si crea quando si ha a che fare con persone sconosciute che vivono le tue stesse emozioni; da ragazzo, frequentando campetti con adolescenti come te, si assapora questa sensazione; ma é da capi che la si vive appieno.
Al campo c’erano ragazzi di tutta Italia della mia età, era naturale che si formasse il gruppo. La cosa bella è stata al ritorno, quando uscendo con qualche compagno di campo campano ti accorgi che siamo tutti diversi, un pò schizzati, ma simili nello stile (parola scelta con dovizia) e nella sostanza.
E’ stato allora che ho capito quanto é bello avere gli amici, quelli veri, negli scout. Peccato che io non ce li ho: la mia comunità é fatta di persone che hanno età, lavori, storie molto diverse dalla mia, e certe volte sembra di essere un pesce fuor d’acqua, per le mie esigenze o esperienze. Non dico che i rapporti non siano ottimi, anzi lo sono, eppure mi manca quel compagno di uscite (scout) col quale commentare questo o quel fatto.
Che pensieri contorti… scritti maldestramente da una tastiera del BlackBerry. Che strazio! E ora a dormire, che domani mi aspettano corsi difficili!

22 Mar

Forza Chiara! Forza Midollo!

Un post se lo merita tutto!

Qualche mese fa mi contatta, via web, una ragazza di nome Chiara che vuole trasferire il suo blog targato Windows Live verso una piattaforma più figa come WordPress, e aveva problemi con la mia guida (rivista e migliorata – anche grazie a lei ho corretto diversi problemi che c’erano!)

Devo dire che nel giro di poco si è già fatta un bel blog, con tante foto, post interessanti, i casini della sua vita (e noi italiani che siamo un popolo di mbaccessi non sappiamo starne alla larga) etc.

Categories: pensare un po', volontariato Tags:
21 Jan

Presi in giro … da chi ha bisogno di noi

Ho scritto questo lungo commento per un sito web leghista, nel quale si snocciolano dati e cifre e numeri infamanti nei confronti ella Calabria. Per carità, scrivete Campania o Puglia o Sicilia o Sardegna, penso che le cose non cambino di molto; ciò che mi da fastidio è la supponenza come se sapessero tutto loro (e stranamente i problemi sono sempre lì).

Ecco la mia risposta.

02 Jan

Oroscopo? no grazie, c’è il CICAP

Ogni anno riprende la mia guerra contro gli oroscopi. Purtroppo le televisioni non fanno altro che proporci questi sedicenti astrologi che inventano di sana pianta delle gran cazzate; i soliti ignoranti poi ci credono, comprando talismani e alimentando un business altamente illegale e ingannevole… Povere persone ingannate dalla loro ignoranza!

Per fronteggiare l’ondata di stupidità, il CICAP (Comitato italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) ogni anno raccoglie le previsioni degli astrologi e aspetta la fine dell’anno per verificarle. Il risultato è disastroso: si azzecca una probabilità su cento miliardi, e spesso si indovinano delle previsioni solo dopo averle pronosticate per quindici-vent’anni (esempio: quando è morto Giovanni Paolo II, tutti a gridare “io l’avevo previsto”… ma nessuno ha detto che il papa sarebbe dovuto morire almeno da 20 anni, visto le previsioni precedenti & malauguranti).

31 Oct

quando il lavoro viene a piacere

liberamente copiato da una email del mio capo gruppo.

« …l’artista a riposo, seduto all’ombradi una botte, rosicchiava la mela dondolando le gambe»
di Marc Twain (dalle Avventure di Tom Sawyer)

Con un secchio in mano, e un pennello legato in cima ad un’asta, Tom misurava con l’occhio la parete di legno da imbiancare.

L’esame era scoraggiante: che altezza, che lunghezza!… con un sospirone, intinse il pennello e  svogliatamente si diede a passarlo sulla parte più alta del tavolato. Poi guardò il risultato.

Categories: pensare un po', scout & boyscavz Tags:
08 Oct

L’occhio del falegname

C’era una volta,tanto tempo fa, in un piccolo villaggio, la bottega di un falegname. Un giorno, durante l’assenza del padrone, tutti i suoi arnesi da lavoro tennero un gran consiglio.

La seduta fu lunga e animata, talvolta anche veemente. Si trattava di escludere dalla onorata comunità degli utensili un certo numero di membri.

Uno prese la parola:<< Dobbiamo espellere nostra sorella Sega, perché morde e fa scricchiolare i denti. Ha il carattere più mordace della terra>>.

Un altro intervenne:<< Non possiamo tenere fra noi nostra sorella Pialla: ha un carattere tagliente e pignolo, da spelacchiare tutto quello che tocca>>

Categories: pensare un po' Tags: ,
08 Jul

un esperimento musicale inutile ma non troppo

Da qualche giorno ho trovato questo articolo (vecchio di 2 anni) su Repubblica che parla di Joshua Bell, uno dei più grandi violinisti al mondo, e del suo esperimento con il Washington Post.

Detto in parole “spiccie spiccie”, Joshua Bell è uno di quei musicisti che la musica non la fà, ma la è. Definito da molti (non da me che sono un ignorante) uno dei più grandi violinisti del mondo, Bell suona in teatri dove un posto può costare anche 100 dollari, e lo fa da vent’anni a questa parte.

Inoltre non è proprio uno sconosciuto: ha partecipato ad un programma televisivo (quanti si ricordano di X perchè ha partecipato all’isola dei formosi, al grande fratello, etc), è stato eletto uno degli uomini più belli d’America (non è il caso di Gianni Allevi, hehe), insomma il grande pubblico americano dovrebbe avere un identikit del personaggio. Non il classico musicista palloso e accademico, insomma (nonostante egli sia violinista – si vede che non mi piacciono i violinisti? ahia…).

Ma un bel giorno al Washington Post, un quotidiano americano, si sono posti la domanda: “what if…“, cosa succederebbe se Bell facesse un concerto gratis in una metropolitana? In incognito, senza pubblicità, senza preavviso.

19 Sep

sinceramente

ma io credo che manco volevo farla informatica, che manco volevo aprirmelo sto blog, che manco volevo continuare a studiare!

vediamo quant’è la soglia di sopportazione a una cosa che non vuoi fare. Ci si rivede il 23 per l’inizio dei corsi.

14 Sep

La storia di un tifoso della Juve

Questa piccola storiella mi è stata raccontata davvero, non so da chi, non ricordo dove, ma è uno di quei ricordi d’infanzia che non riesce ad andare via.

in una città del sud c’era un tifoso della Juve, Peppino, che adorava e venerava la sua squadra in ogni partita, ogni intervista, ogni discussione. Al bar lo chiamavano “o’ biancoscur” visto che era juventino, in un paesino in cui il 99% del bar tifa Napoli.

20 May

Indovinello: i tre amici

Ciascuno dei tre amici, Antonio, Giovanni e Carlo, suona due strumenti musicali.

Dunque, ad ognuno, si possono dare delle seguenti definizioni: flautista, violinista, batterista, violincellista, trombettista, pianista.

Il flautista prende volentieri in giro il violinista; ogni tanto il trombettista e il violinista vanno alla partita con Antonio; il violincellista deve dei soldi al batterista; il flautista è fidanzato con la sorella del violincellista; Gianni ha nascosto lo strumento al trombettista e Carlo ha vinto a briscola contro Gianni e il violincellista.

A questo punto… dovrebbe essere chiaro quali strumenti suona ognuno!

Suggerimento: stampatelo! o ricopiatelo