Ebbene, ci ho messo quei 2000-3000 giorni di studio, però sto per concludere il mio percorso di studi. Dopo la prima laurea triennale in Informatica, sta arrivando il momento di completare anche la laurea specialistica. Cosa mi ha lasciato? Non molto, anzi i concetti appresi sono stati piuttosto teorici (ma qui – non posso negarlo – ci ho messo lo zampino scegliendo esami più semplici e meno pratici).
Per tutta la mia infanzia sono andato ogni estate a Monte Faito, frazione di Vico Equense: stiamo parlando di un posto bellissimo in mezzo alla costiera amalfitana, a 1200 metri d’altezza, con un panorama mozzafiato e una natura incontaminata.
Quando ero piccolo mio padre organizzava dei corsi di inglese con ritorno madrelingua, in pratica erano vere e proprie vacanze studio di 1-2 settimane per ragazzi. Siccome mio padre era l’organizzatore, io restavo lì anche un mese, e posso dire che l’inglese che so l’ho imparato lì (avendo partecipato a questi campi dai 2 ai 14 anni).
Mi spiace rompere la cortina del buonismo presente sul mio sito per scrivere male proprio del mio Comune.
Qualche sera fa dovevo suonare in un nuovo locale presente a Castel San Giorgio, nella frazione di Lanzara. Eviterò di fare nomi, chiamiamolo “Gengis Bar”.
Ebbene, il pomeriggio stesso della fatidica sera in cui avrei dovuto suonare, i vigili bussano a casa mia (!). Immaginatevi lo sgomento, la sorpresa da parte di tutta la famiglia, per una visita così “istituzionale”.
Durante le feste di Natale ho rivisto tutti gli amici con cui sono cresciuto. Ecco, per noi che abitiamo in un piccolo paese di un piccolo comune, anche se siamo molto vicini ad una grande città, appare inevitabile che prima o poi bisognerà andarsene via. Da piccoli si fantasticava sulla vita in questa piuttosto che in quell’altra città, ed io che avevo già viaggiato un bel pò (grazie al lavoro di mio padre sono stato spesso in Gran Bretagna, anche da piccolo) potevo vantarmi di sapere cosa c’era oltre il paesino. Con gli anni ho continuato a viaggiare, tra Erasmus e non solo. Insomma, per non farla lunga, i miei amici pensavano che io sarei stato il primo ad andarsene per fare chissà cosa, mentre ora sono l’ultimo rimasto mentre loro sono tutti fuori. Uno vive a Roma da poco, un’altro studia a Brescia ma dubito che torni qui, un’altro lavora stabilmente a Trieste e un’altro ha scelto la vita da finanziere, dunque per una decina d’anni non lo vedremo da queste parti.
Sarà che sono stato concentrato sullo studio e lo sono ancora, sarà che questo è il primo anno senza scout e quindi mi sono perso tutta la preparazione al Natale che di solito facevamo a Dicembre, ma questo natale, dal punto di vista squisitamente natalizio, è sottotono. E’ bello avere un periodo di vacanza, ben sapendo che devo studiare, ed è anche bello riavere gli amici di nuovo vicini, quelli che sono fuori e che ogni tanto tornano. E’ bello stare con chi si ama e stare con la famiglia. Questo Natale tuttavia mi sento un po’ in colpa, non verso altre persone ma verso me stesso, perchè penso alle occasioni sprecate, al futuro tanto desiderato, insomma come in tutti i finali c’è sempre un momento di riflessione.
Nel 1980 la Campania e la Basilicata sono state squarciate dal terremoto .
Oggi farebbe ridere pensare che l’unica testimonianza di quei momenti è data da questo audio:
Qualcuno stava registrando questa cassetta da una radio privata e quello che sentite sono i rumori del terremoto. Mia madre mi raccontava che è durato tantissimo, che si è sentito distintamente anche qui dove abitiamo tutt’ora (siamo a circa 40 km dal terremoto) tant’è vero che qualche palazzina della zona crollò.
In sintesi il Fatto parla del MEI, notissimo quanto importantissimo “Meeting dei produttori discografici italiani Indipendenti” (non l’avevo mai sentito nominare), che rilascia un inquietante comunicato stampa: le grandi radio italiane nazionali stanno boicottando la musica italiana, trasmettendo percentuali di italianità al 10% – sconvolgente!
So di rendermi impopolare con i miei amici perchè alcuni di loro sono dei fanatici della “bolletta“, ossia la scommessa sulle partite di calcio della domenica (e non solo). Però da qualche tempo si vedono questi centri scommesse spuntare come funghi, la televisione ci martella con pubblicità (in cui una addirittura si parlava di giocarsi la mamma!) e anche i giornali più quotati del settore, visto gli alti sponsor, scrivono articoli su cosa conviene giocarsi e cosa no.
Secondo me tutto questo accanimento mediatico sta trasformando un gioco compiuto da persone adulte, responsabili e mentalmente stabili, in un’ancora di salvezza, una scialuppa di salvataggio per i tanti che vedono nelle scommesse un modo per risollevare la propria condizione, giocando senza logica.
Basta disabili a scuola. Non imparano e disturbano. Meglio per tutti una comunità, dove mandarli seguiti da personale specializzato. Parole dell’assessore all’Istruzione di Chieri, comune torinese di 36 mila anime adagiato sulle colline verso l’Astigiano. Parole pronunciate durante il Consiglio comunale aperto dell’altra sera, che indignano i genitori di bimbi portatori di handicap. Famiglie che sognano per i loro figli un futuro fatto di integrazione, non di isolamento. Frasi che fanno accapponare la pelle al sindaco, pediatra in pensione, che dice: «Lo hanno frainteso. Io lo conosco bene Giuseppe Pellegrino è una persona sensibile. Intelligente. Non intendeva offendere ma sollevare un problema».
Alla luce degli scioperi di questi giorni, e a causa anche dei grandi arrivi degli ultimi giorni di mercato, tutti si chiedevano se fosse giusto pagare 9 milioni all’anno un ragazzo che deve buttare la palla in rete, o se fosse giusto che questi giocatori strapagati debbano pure scioperare, svergognando in un solo colpo tutti i precari del mondo della scuola e dell’università, tutti gli operai e i dipendenti pubblici e privati a rischio licenziamento.
Guardo il calendario e scopro che é già il 2 febbraio: subito da #bi&Ro per la spuntatina prima del compleanno! 2 days ago
RT @framino: Mario, la nostra società è noiosamente basata sul #postofisso. Se fai da garante per il mutuo di tutti i "flessibili" non v ... 2 days ago
RT @eelst: Per affrontare le difficoltà del terzo millennio è necessario armarsi di un penis enlargiato al massimo, come una... http://t ... 2 days ago
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