Archive

Archive for the ‘musica’ Category
23 May

Draft Punk

Quanti anni erano che non aspettavo un disco con tanta impazienza? I Draft Punk hanno tirato fuori un disco con sonorità sexy e funky, o meglio sexy quanto é sexy il funk, condendolo con un pò di elettronica. La mia prima impressione é che il disco sia qualcosa di completamente diverso da ciò che abbiamo ascoltato dei daft punk fin’ora, e questo la dice lunga sulle capacità di questi artisti di rinnovarsi.

Insomma, batterie vere, chitarre vere, voci vere (non sempre ma spesso preferiscono gli umani al vocoder), e qualche accordo elettronico qua e là. In qualche pezzo ho pensato agli Earth Wind and Fire, in altri agli Chic o i Kool and the Gang. Che sia il disco del 2013? Speriamo di si.

25 Mar

Pink Floyd, la nuova “musica classica”

Ormai sono quarant’anni che è uscito il disco “the dark side of the moon”, e vi invito a leggere l’articolo di linkiesta (1973, i Pink Floyd scoprono The dark side of the moon) che dice un sacco di aneddoti su questo disco leggendario.

Io, tuttavia, sono troppo legato ad un altro disco dei Pink Floyd, che è Wish You Were Here. Fiumi di inchiostro anche su questo disco qui, ma non li scriverò io tanto le trovate in rete queste cose. Innanziutto è stato uno dei primi dischi che ho comprato (e purtroppo perso prestandolo), e wish you were here è stata una delle prime canzoni che ho imparato a suonare con la chitarra, specialmente l’assolo iniziale.

18 Mar

Guarda “Pink Floyd – The Dark Side of the Moon (1973) [Full Album] (HD 1080p)” su YouTube


Categories: musica Tags:
30 Jan

Cubomusica: l’occasione persa di Tim

Sono un appassionato di musica, se l’avete capito dai post dei giorni precedenti, e siccome da poco sono passato a Tim, ho attivato l’opzione TIM YOUNG XL, che offre sostanzialmente 200 minuti verso tutti, 1 GB di internet, 1000 SMS, e cubomusica base incluso nel prezzo.

Cos’è cubomusica? Su internet troverete centinaia di pagine sull’argomento, ma in breve é il servizio dedicato ai soli clienti Telecom per ascoltare GRATIS e ILLIMITATAMENTE tutta la musica che vuoi.

Il servizio ricorda per certi versi quello di dada.it, o grooveshark.

23 Dec

Fabrizio De Andrè: Non al denaro non all’amore né al cielo

copertina di Non al denaro non all'amore nè al cielo Da qualche tempo ho avuto tra le mani questo bellissimo album di De Andrè, artista che (lo ammetto) conosco veramente poco nonostante sia uno dei capisaldi della musica italiana. Il fatto è che è facile snobbare la musica italiana, se come primo impatto ti capita Laura Pausini, Eros Ramazzotti e compagnia bella (lo si può definire genere “adolescenziale” questo, non perchè lo ascoltano solo gli adolescenti, ma perchè vi sono adulti che quando ascoltano questi artisti si sentono adolescenti). Comunque per fortuna in Italia c’è qualcuno che ha  fatto musica con un impegno più artistico, e a tratti anche letterario. Fabrizio De Andrè, uomo di cui so poco o nulla, ha scritto questo album di cui so poco o nulla, ma provo a raccontarvelo per quello che ho ascoltato e secondo le mie impressioni. Il disco è un raro esempio di “concept album” all’italiana: tutte le canzoni si snodano secondo un unico filo conduttore, che per me è la morte e il giudizio. Sia chiaro, il disco è un disco impegnato, quindi non vi troverete canzoni d’amore strappalacrime. De Andrè è così. E’ uno dei pochi che andava controcorrente allora, ed è triste vedere che in 50 anni le cose non sono ancora cambiate. Comunque, il disco apre parlando di un piccolo cimitero sulla collina.  Si introducono un po’ i personaggi che ne fanno parte e il motivo per cui si trovano lì: chi per malattia, chi per morte violenta, chi per troppo amore. Dopo il primo brano ecco che parte la rassegna di alcuni dei personaggi del cimitero, ogni canzone è cantata da uno di loro. Vi sono personaggi più disparati, come un chimico, un ottico,  un blasfemo, un pazzo, un malato di cuore, un medico. Parlano della loro vita (che fu) senza peli sulla lingua, dicendo secondo loro cosa hanno sbagliato e perchè non sono riusciti a godersela… i testi sono profondissimi, ironici e veri, sembra di aver conosciuto davvero quelle persone e di capire ogni sfumatura del loro carattere solo da quei pochi minuti di canzone. Ma la canzone che è per me la chiave di lettura del disco è proprio l’ultima, “il suonatore Jones“.Parla dell’unico personaggio che, per dirla tutta, non fa una fine di merda. In due sole righe mi ha fatto capire perché suonare è un’attività da non bistrattare, anzi da valorizzare, che può donare soddisfazioni che sono più grandi di ogni altra esperienza vissuta:

15 Dec

La più bella canzone italiana di tutti i tempi

La più bella canzone italiana di tutti i tempi è sicuramente Alfredo, dei Baustelle.

Siamo nel 1981, in Italia accadono un sacco di cose, tipo terrorismo, Andreotti, e compagnia bella. La televisione è il media di riferimento, in soli trent’anni ha spiazzato ogni altra cosa esistesse prima.

Alfredo Rampi è un ragazzino di 5 anni che mentre stava tornando a casa è scivolato in un pozzo artesiano. Quando i genitori si accorgono che il ragazzo non è tornato a casa allertano le forze dell’ordine, e per caso un poliziotto sente delle grida provenire dal pozzo.

12 Jun

Castel San Giorgio, la legge è uguale solo per qualcuno

Mi spiace rompere la cortina del buonismo presente sul mio sito per scrivere male proprio del mio Comune.

Qualche sera fa dovevo suonare in un nuovo locale presente a Castel San Giorgio, nella  frazione di Lanzara. Eviterò di fare nomi, chiamiamolo “Gengis Bar”.

Ebbene, il pomeriggio stesso della fatidica sera in cui avrei dovuto suonare, i vigili bussano a casa mia (!). Immaginatevi lo sgomento, la sorpresa da parte di tutta la famiglia, per una visita così “istituzionale”.

03 Jun

Groveshark, musica in streaming gratuita a illimitata

La mia voglia di musica non si ferma mai: sono sempre alla ricerca di un modo per trovare nuovi brani, essere al passo con le novità, e soprattutto ascoltarli prima di scaricare qualcosa che potrebbe non superare la prova del tempo.

Quante volte avete scaricato dischi che non vi sono piaciuti e, per pigrizia, sono rimasti ad occupare preziosi mb? Non ditemi che usavate youtube! 

Con grooveshark avete un catalogo di musica immensa, e grazie alle moderne connessioni a internet, potrete ascoltare tutto in qualità perfetta!

24 May

Simone Cristicchi live: breve recensione

image

Ieri sera 23 maggio 2011 siamo stati  a Nocera Superiore, a due passi da casa mia. In occasione della manifestazione dei “Madonnari”, una gara tra artisti a chi realizza il miglior disegno sull’asfalto a tema religioso,  Simone Cristicchi ha tenuto un concerto molto simpatico.

Premesso che ai tempi dell’Erasmus ho passato i primi 3 mesi ascoltando il suo primo disco, di cui ricordo ancora parecchie canzoni, il suo concerto é stato veramente divertente specialmente con i brani più simpatici del suo repertorio. Quando si é spinto sui brani più impegnati ho lanciato qualche sbadiglio, ma per il resto devo dire che il concerto é un vero mix di musica e intrattenimento: anche chi non conosce neanche una sua canzone lo trova un buon musicista.

17 Nov

la scarsa qualità della musica di oggi (di quella italiana poi, stendiamo un velo pietoso)

Prendo spunto da un articolo de Il Fatto Quotidiano, “I grandi network radiofonici boicottano la musica italiana?“, per testimoniare che si, la musica italiana non produce qualcosa di decente da molto, molto tempo.

In sintesi il Fatto parla del MEI, notissimo quanto importantissimo “Meeting dei produttori discografici italiani Indipendenti” (non l’avevo mai sentito nominare), che rilascia un inquietante comunicato stampa: le grandi radio italiane nazionali stanno boicottando la musica italiana, trasmettendo percentuali di italianità al 10% – sconvolgente!