Archive

Archive for the ‘vita di tutti i giorni’ Category
15 Oct

24 ore di insegnamento a settimana può essere considerato troppo?

Qualche tempo fa il ministro Profumo, in un’ottica di spending review, ha proposto che le ore di insegnamento dei docenti passassero da 18 a 24 (è già così per le elementari) a parità di stipendio, tuttavia aumentando di 15 giorni le ferie (in pratica quei 15 giorni in cui la scuola è chiusa e gli insegnanti vanno a prendersi il caffè e a leggere il giornale).

Premetto che neanche qualche settimana fa tentavo di partecipare al concorsone e con molto rammarico ho scoperto che non potevo partecipare perché non mi sono laureato entro il 2003 (a quei tempi mi stavo iscrivendo all’università). L’idea di insegnare mi piace tanto, anzi come insegnante mi sento proprio portato, peccato che per ora non c’è ricerca di buoni insegnanti ma solo di cavilli legali per non far accedere i meritevoli a questa professione.

In rete non si parla d’altro che di raccolta firme contro questa proposta, visto che molti insegnanti dicono che 18 ore sono già tante (una media di 3 ore al giorno!). 24 (che sarebbero 4 al giorno) diventerebbe un’alienazione al lavoro rendendolo massacrante.

Ma stiamo scherzando?

Io lavoro 40 ore a settimana, faccio un lavoro intellettuale e per farlo ho studiato per anni impegnandomi al massimo delle mie forze ottenendo voti commisurati al mio impegno. Davvero il mondo degli insegnanti ha paura di lavorare un’ora in più?

Vergognatevi e portate rispetto per chi lavora veramente! Dovreste solo ringraziare che grazie alle solite sanatorie bloccate (non chiamateli concorsi!) vi hanno assunti… ricordo i giorni del liceo e i miei professori scansafatiche… probabilmente loro non erano eccezioni ma l’espressione di una Casta che, fortunatamente, non conta nulla.

Scusate lo sfogo, ma visto che mi alzo tutte le mattine alle 6.45 e torno alle 19.15, ci voleva proprio.

09 May

Il centro direzionale di Napoli

image

Il centro direzionale di Napoli è il luogo in cui sto lavorando da qualche settimana.
Spesso criticato per essere un ammasso di cemento in una città storica, rivela piuttosto la sua modernità e capacità di incastrare, nello stesso chilometro quadrato, gli uffici delle aziende più famose (e meno famose, ma che generano fatturato).
È un insieme di una ventina di grattacieli circa, in un’area completamente pedonale e pensata per questo unico scopo: ospitare la crême degli impiegati e dei manager del Sud Italia.
Ci sono un migliaio di bar per soddisfare la voglia di caffeina, altri negozi che vendono di tutto (tranne i telefonini e i computer, pare) e ristoranti aperti a pranzo perché la fame alle 13 arriva implacabile.
Vi dicevo di questa aria di modernità che chi ha realizzato gli spazi ha voluto infondere, cosa che è riuscita appieno visto che tutti se ne lamentano.. forse avrebbero preferito lavorare nei palazzoni vecchi e grigi dei tempi belli di una volta!
L’opera di ammodernamento ha però prodotto qualche piccolo difetto: quelle mattonelle beige e grigie danno un senso di stantio, e poi ci sono i soliti buchi a terra (e non ho capito come sia possibile, visto che non ci passano auto da qui) che nessuno ripara.
Insomma, se la voglia era quella di fornire alla città uno spazio pensato per lavorare, l’esperimento è riuscito. Ma ora dà quel senso di immobile e fermo, come se fosse stato abbandonato. La City di Londra o Ground Zero di New York assolvono la stessa funzione, ma di sicuro sono mantenuti meglio!

19 Apr

Lista delle cose da comprare per aumentare leggermente la qualità della vita

  • un impianto stereo (magari con bluetooth): 200 €
  • una motocicletta (con relativa assicurazione e patente): 2500 + 1000 + 250 €
  • un nuovo computer (ultra sottile): 1200 €
  • un tablet (qualcosa di figo come il transformer, che diventa anche un netbook) anche per leggere i libri:  600 €
  • un autoradio (bluetooth):  100 €
  • stampante (wireless): 100 €

5950 €. Mi sa che inizio dall’autoradio :)

22 Jan

Guerrilla Gardening

Ho partecipato al “guerrilla gardening” stamattina, ho scritto un lungo post di consigli e idee, l’ho scritto sul loro blog: Nonanuvola.

12 Jun

Castel San Giorgio, la legge è uguale solo per qualcuno

Mi spiace rompere la cortina del buonismo presente sul mio sito per scrivere male proprio del mio Comune.

Qualche sera fa dovevo suonare in un nuovo locale presente a Castel San Giorgio, nella  frazione di Lanzara. Eviterò di fare nomi, chiamiamolo “Gengis Bar”.

Ebbene, il pomeriggio stesso della fatidica sera in cui avrei dovuto suonare, i vigili bussano a casa mia (!). Immaginatevi lo sgomento, la sorpresa da parte di tutta la famiglia, per una visita così “istituzionale”.

Scendo giù per capire cosa vogliano, e mi informano che c’è stato un esposto contro il Gengis Bar e contro di me da parte di un vicino, il quale non sopporta la musica ad alto volume. L’esposto diceva più o meno queste cose: “Sono stato informato (parla il denunciante) che il giorno XX/XX/XXXX ci sarà una manifestazione musicale. Gengis Bar non ha le carte a posto, quindi se dovesse suonare, dovete intervenire“.

Ora, i vigili mi spiegano: “capiscici… figurati se a noi interessa se Gengis Bar fa musica … però se c’è un esposto noi siamo obbligati a intervenire… e se troviamo te che suoni, dovremmo interrogarti e sei pure passibile di una multa …”.

La serata non si è fatta, io non ho suonato, il locale non ha guadagnato i soldi spesi nella promozione dell’evento, e io caduto nello sconforto ho anche pensato di vendere tutte le chitarre e dedicarmi a qualche arte meno perseguibile.

Colui che ha fatto l’esposto ha i soldi che gli escono dalle orecchie. La sua casa dista ben 200 metri dal locale. Direte voi, forse si fa così tanto casino che comunque è disturbato dal chiasso? No, vi assicuro, non si sente nulla già a 3 metri di distanza dal locale.

Cosa ha fatto il Gengis Bar? Da domani si preoccuperà di insonorizzare il locale (altri euro da spendere), inoltre si farà tutte le carte che servono (antincendio, limitazione dei decibel da parte dell’ASL, etc) per essere finalmente in linea con la legge. In questo modo sarà inattaccabile a qualsiasi esposto. Ora non voglio parlare del fatto che queste carte non si debbano fare: se sono contemplate dalla legge, devono essere fatte. Anche se, essendo in un paesino, si potrebbe anche chiudere un’occhio, e infatti è questo che fanno i vigili: chiudono un’occhio, altrimenti sommersi dalla burocrazia nessun locale potrebbe più suonare neanche un cd audio da far ascoltare ai propri clienti. (E aggiungo: non potrebbe neanche servire un caffè a tavola!!).

E invece…

Stasera sono passato sotto la casa del “denunciatore”. Vi rammento che ci troviamo a 200 metri di distanza. Una nuova rosticceria stava inaugurando. Indovinate un po’? C’era il Karaoke per strada!! Sotto casa sua!! Musica napoletana sparata ad alto volume per deliziare le orecchie dei partecipanti. Io li avrei denunciati già per il fatto di aver suonato insieme O’ Surdato Nnammurato, Mario Merola (non so il pezzo) e poi i neomelodici, senza pietà per i presenti.

Ma torniamo alla legge. Dov’erano i vigili? Vuoi vedere che non sapevano niente di questa inaugurazione? Al Gengis Bar erano capaci di passare intere serate parcheggiati davanti.

Dov’era il denunciatore? Com’è che la rosticceria poteva suonare tutto quello che voleva direttamente per strada? Forse gradisce maggiormente i cantanti napoletani. In tal caso mi sento offeso personalmente, perchè anche io canto musica napoletana (non solo), ma non mi ha neanche ascoltato per vedere se gli piaccio o no.

Sono andato al Gengis Bar, che mi ha detto: “certo, è strano che loro possono fare tutto quello che vogliono mentre noi abbiamo le mani legate… ma io non sono un farabutto (testualmente: omm’ e merd), quindi non mi permetterò di denunciarli. Dopo che avrò le licenze (ossia: dopo che avrò speso 5000 €), però, chiamerò i vigili tutti i giorni!”.

Che vi sembra?

A mal pensare si fa peccato, ma forse il denunciatore vuol favorire la rosticceria. E comunque, sbagliano in primis i vigili: loro stessi dissero che se il Gengis Bar non poteva suonare per questioni burocratiche allora non poteva farlo nessuno, e invece mi sembra che tutti fanno quello che vogliono. Chi segue la legge, invece, si ritrova con un bel problema dritto dritto nel c…

05 Oct

i centri scommesse sono tristi

Campo di calcio con soldi ai bordiSo di rendermi impopolare con i miei amici perchè alcuni di loro sono dei fanatici della “bolletta“, ossia la scommessa sulle partite di calcio della domenica (e non solo). Però da qualche tempo si vedono questi centri scommesse spuntare come funghi, la televisione ci martella con pubblicità (in cui una addirittura si parlava di giocarsi la mamma!) e anche i giornali più quotati del settore, visto gli alti sponsor, scrivono articoli su cosa conviene giocarsi e cosa no.

Secondo me tutto questo accanimento mediatico sta trasformando un gioco compiuto da persone adulte, responsabili e mentalmente stabili, in un’ancora di salvezza, una scialuppa di salvataggio per i tanti che vedono nelle scommesse un modo per risollevare la propria condizione, giocando senza logica.

Lo dico da giocatore, perchè lo sono di tanto in tanto e so bene di cosa parlo; a me non piace entrare in questi centri scommesse in cui la gente fuma, spesso ci sono dei bambini che giocano (per legge dovrebbero giocare solo gli adulti!) e i proprietari compiacenti lasciano scorrere tutto. La cosa più orripilante tratta di quel tizio che incontro lì e che mi dice “sai, ho vinto 4000 € con questa bolletta!” e quando gli chiedo quante bollette non avesse invece azzeccato, il passivo supera di gran lunga la vincita giornaliera…

Ironia della sorte, Google metterà su questa pagina pubblicità di agenzie di scommesse… purtroppo le pubblicità sono hard-coded nel tema, e non posso toglierle solo a questa pagina. Non voglio demonizzare il fenomeno, però questi eccessi mi fanno chiedere se sia giusto tanto gioco d’azzardo alla mercè di tutti, anche di chi non dovrebbe.

05 Jan

Studio tanto e suono poco

stamattina sono andato all’università col solido ritardo. SI GELAVA, a Lancusi non accendono i termosifoni e mi sono ghiacciato. Ho 6 esami in un semestre e come ho già detto parecchie volte, sarei contento di passarne almeno 4. Ma soprattutto ho scoperto di avere un esame sballato sul piano di studi, e ora devo aspettare Ottobre per sistemare questo grande problema (nel frattempo non posso convalidare l’esame, qualora lo superassi).

Stasera ho chiamato un amico che ultimamente ha solo voglia di suonare. Ci siamo visti e abbiamo provato qualche canzone: Is this love, che nelle versioni di Bob Marley è troppo ben arrangiata per essere rifatta da un semplice basso e una chitarra; A testa in giù di Pino Daniele (hey! domani c’è il concerto gratuito in piazza a Pagani! Io ci andrò) che è venuta discretamente bene; Roxanne dei Police che per me è una bestia nera, per quanto è difficile. Forse eravamo pretenziosi noi che speravamo di suonare tali grandi classici in modi eccelsi essendo muniti solo di chitarra e basso. E io poi speravo di cantare… non capisco perchè non riesco a imporre la mia voce a nessuno. Io mi sento intonato se canto alcune canzoni che conosco a menadito; per altre credo che sia questione di studio. Alcuni dicono che ho le timbriche troppo “angeliche” e non potrò mai fare la storia del rock.. Uffa però, sarò sempre vincolato a trovare qualcuno che canta al posto mio. (Vi annuncio che per il ruolo di cantante abbiamo già 2-3 nomi.. valuteremo attentamente).

Detto questo, vi ringrazio e vi saluto: domani mi devo svegliare presto che ho da studiare, per non parlare della Befana che arriva in paese e mi vedrà impegnato ai mixer della piazza per far cantare un coro di bimbi. Yeee.  -.-’

04 Jan

una serata inaspettata: musica, comicità…

Verso le 6 mi chiama un vecchio amico: “Michele che fai?”. Senza pensarci due secondi rispondo “andiamoci a prendere un caffè” e già lui subito sfotte: “non ci credo… mi dai quest’onore…”

Andiamo prima a prenderci un caffè a Roccapiemonte e poi ci dirigiamo a Nocera Inferiore, avendo voglia di una passeggiata. Tutto questo in provincia di Salerno, per i fuori zona.

Arrivati in piazza c’è un mega-palco con tantissimi strumentisti che stanno facendo il sound-check. Chi sarà, chi non sarà, alla fine scopriamo che è Sal da Vinci, cantante neomelodico della zona. brr.

Io e il mio caro amico decidiamo di andare a farci un giro, un aperitivo per ingraziare la serata (con un freddo!) e quando usciamo apprendiamo meglio il programma della serata: prima una cover band di Ligabue, a seguire lo spettacolo comico dei Ditelo Voi e infine il cantante neomelodico Sal Da Vinci. Altro che serata pallosa!

Di comune accordo restiamo per tutto il concerto dei simil-Ligabue, cantando vecchissime canzoni come Tra palco e realtà, Certe notti, Bambolina e barracuda, e poi abbiamo assistito allo spettacolo veramente comico dei Ditelo Voi che almeno ci hanno fatto sbellicare.

Successivamente una pizza in una rosticceria a due passi dalla piazza e poi in macchina per tornare a casa…

Ora sono le 23.30, sono già tornato, e per me il pomeriggio è stato intenso e lungo da meritare di chiamarlo “serata”. Si va a dormire che domani ricomincia l’università, e io ho solo 6 esami da preparare in 2 mesi! (un esame ogni 10 giorni! sarà un successo se ne riesco a fare almeno 4).

Un saluto dal vostro affezionatissimo….

Ma ci pensate che tra neanche 12 mesi è già Natale?

23 Aug

Smettere di fumare: round 2 con easyway

Purtroppo il mio primo tentativo non è andato a buon fine, per questo mi ritenevo un frustrato e un coglione. Poi per fortuna arriva una amico che mi dice “ho un amico che ha smesso di fumare leggendo un libro che gli ha dato un altro amico…”, ci ha provato lui per primo, e *sembra* aver smesso. Anche altri mi hanno parlato di questo fantomatico libro così mi sono fatto convincere, prendendo una copia di easyway to stop smoking – è facile smettere di fumare.

Cos’ha di diverso questo libro da altri 10.000 siti a riguardo, anche gratuiti? L’autore è uno che ha davvero smesso di fumare dopo 33 anni e smantella tutti i miti che si celano dietro la sigaretta, come il fatto che rilassa o che allevia la noia (come può la sigaretta fare entrambe le cose?), oppure non è il solito libro che ti parla dei danni del fumo (…perchè il fumatore, quando è ansioso, si accende una sigaretta!). Dopo aver smantellato tutti i miti e le false credenze, tipo le classiche bugie che si raccontano tutti i fumatori a “perchè fumi?”, riesce finalmente a darti le istruzioni per smettere, che NON VI DICO perchè non hanno senso senza aver letto tutto il resto. E’ una lettura facile, per niente pesante, e dopo 2-3 giorni si finisce facilmente.

Voglio comunque precisare una cosa che mi ha stupito del libro; tipo che i classici metodi basati sulla forza di volontà oppure l’idea di ridurre progressivamente il numero di sigarette sono sbagliati. Il primo perchè ti fa vivere la mancanza di sigaretta come una privazione, e questo per colpa del lavaggio del cervello che ci ha fatto la società fin’ora; ridurre progressivamente le sigarette, invece, ti fa vivere ogni sigaretta che ti fumi come una “salvezza” visto che dopo dovrai aspettare 2-3 ore. Ha senso?

Bisogna sperare che funzioni. Io ho un atteggiamento molto positivo (il libro dà fiducia, eh!) e non vedo l’ora di finirlo, mancano pochi capitoli. Certe volte mi viene da pensare a “sorridono e cantano nelle difficoltà”… perchè nessuna difficoltà deve farti pensare che non ce la puoi fare!

Spero che con questo mio consiglio ho aiutato qualche altro dubbioso; per altri chiarimenti non esitare a scrivere un commento. Sia io sia il mio amico siamo in ascolto per rispondere. Certo, non siamo gli autori, ma possiamo darti la nostra sensazione.

26 Jul

Tutte le pubblicità Ryanair: “l’importante è che parlino di noi”

In passato mi è già capitato di criticare le tariffe Ryanair, con politiche sui prezzi stronze davvero, con zero concessioni sindacali, e facendoti pagare pure un bicchiere d’acqua se ti stai strozzando. Insomma, non siammo davanti ad una compagia etica. Il profitto è arte loro, bisogna ammetterlo, e nonostante le mie sventure, questi continuano ad accaparrarsi clienti che li trovano convenienti. (ma solo io quando viaggio mi faccio il conto da quando esco da casa fino a quando non arrivo dove devo arrivare?).

Oggi non stiamo qui per parlare di quanto costa viaggiare con loro. Ma vogliamo mostrare, con un po’ di spirito cinico, le loro ultime pubblicità. Ryanair riesce a risparmiare anche su questo, sfruttando fatti di attualità e dipingendo con frasi velenose idee che altrimenti andrebbero appioppate solo a fanatici di Lega Nord (e poi sono stati colpiti anch’essi dal Satyricon Ryanair-esco)..

In ordine rigorosamente sparso, iniziamo con..

Read more…