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Archive for the ‘i fatti da ricordare’ Category
11 Sep

Social Week #2

Eccoci ancora una volta con i link della settimana che ho condiviso sui social network. Per sapere cosa leggo anche quando non siete miei amici, e per aiutare google a riconoscere il contenuto di qualità. Contribuiamo a migliorare i motori di ricerca ;)

  • Incidente Choc a Cava De’ Tirreni: auto resta incastrata a mezz’aria (Guarda le Foto)Iniziamo con una notizia locale, ossia la foto di questo spettacolare incidente a Cava De’ Tirreni. Tragedia sfiorata! Immagino la paura di chi se l’è vista piombare davanti. Per fortuna nessun ferito.
  • Gli uffici di Google (foto) - Lavorare per Google è il sogno di ogni informatico. Se guardate queste foto vi renderete subito conto di quanto spassoso deve essere: un luogo in cui ognuno può ritagliarsi lo spazio che gli serve, può discutere delle soluzioni migliori, “sembra” senza l’ansia di fare presto. “Leggermente” diverso dal mio posto di lavoro … anzi da tutti i posti di lavoro d’Italia ;)
  • Soppressione dei treni regionali in CampaniaE’ notizia di qualche giorno fa che ad Avellino non passeranno più treni regionali. Una stazione vuota abbandonata a se stessa. Insieme al fallimento della CSTP, vincono solo le compagnie petrolifere. Proprio ora che prendere i mezzi iniziava a convenire davvero.
  • Aspettare a fare l’amore fa bene all’amoreSiete d’accordo con questa notizia? In pratica, le coppie che fanno all’amorrr nei primi giorni di conoscenza, avranno una vita sentimentale più difficile e ingarbugliata di chi invece aspetta. E’ una cosa che effettivamente mi aspettavo di sentire sui grandi numeri. Comunque, resta il fatto che fare l’amore non dovrebbe essere solo una ricerca spassionata del piacere fine a se stesso (scappatelle & co.) ma dev’essere finalizzata al completamento di una coppia che si ama. Gli scienziati dicono: aspettate almeno un mese, anche se consigliano sei mesi. Io dico che per togliersi di torno ogni dubbio, aspettatene 2, ma se proprio avete un grande controllo di voi stessi, tenete il partner a stecchetto per un anno! Se resta con voi è vero amore ;)
  • 15 cose che non sapevi sugli elefantiCose che se passano alla tv cambi subito canale, mentre su internet valgono quei due click. Bellissime foto e tanti fatti simpatici per apprezzare maggiormente questi simpatici animali domestici.
  • Chi ha paura di Matteo Renzi - Quest’articolo ha creato un bel dibattito su facebook tra grillini e non. Alla fine tutti a dire che Renzi è un fascista e quindi non va votato. Io invece lo vedo come una spinta di miglioramento a un partito che non è il mio, ma che comunque apprezzo. Per me Renzi può rappresentare un cambiamento, nel suo piccolo. E sono d’accordissimo con tutte le analisi dell’autore.
  • E se mancasse un anno all’Apocalisse?I classici sondaggi di cui è prevedibile il risultato. Se tra un anno sapeste che per la Terra non c’è più scampo, cosa fareste? Ebbene, le donne se la passerebbero a magnà, gli uomini a chiavà. Le prime senza l’incubo della linea (tanto, chi ti deve guardare più nel nulla eterno?) e i secondi perchè prenderebbe il sopravvento l’altro cervello. In effetti questo è un discorso che faccio spesso con i miei amici. E voi, se sapeste che nel giro di 1 anno tutto finirà, che fate?
  • Scoperta “ufficiale” di esplosivo nelle Torri Gemelle: vecchia bufala made in Iran - ho uno stuolo di amici che crede a tutti i complotti possibili. Spesso credono a un complotto che ne sconfessa un’altro, e non si rendono conto dello shock celebrale avvenuto nella loro testa. Bene, questo articolo prova a dipanare una delle bufale di un sedicente sito “agenziastampaitalia.it”, che ha sede in Iran (!). Non siate creduloni! Vi farete solo prendere in giro da gente come me. E mentre voi prendete in giro me bullandovi, io prenderò in giro voi facendovi credere le migliori panzane possibili.

E ora iniziamo a lavurà! Buona giornata

10 Jul

La particella di Higgs e i busoni

Chiariamo un concetto. La particella di Higgs é stata ipotizzata nel ’70 come collante universale delle varie particelle subatomiche. In pratica si ritiene che questo bosone dia massa all’universo e permetta di comprendere fenomeni come la gravità.

Nel 1991 doveva uscire un libro divulgativo che si doveva chiamare “the goddamn particle” che, tradotto in Italiano, diventa “la dannata particella”. Per una decisione dell’editore il titolo diventa “the God particle”, da qui la particella di Dio come tutti la chiamano. Ma é da questo equivoco che sento discorsi sempre più allucinanti.

La particella non é la prova che Dio esiste.

L’ho sentito tante di quelle volte, per radio, nei bar, in TV, insomma i soliti ignoranti (che potremmo rappresentare con un campione del 99% della popolazione) pensa che Dio si é rivelato attraverso una particella.

Se questa gente avesse studiato la matematica, se avesse un pò di coscienza e soprattutto si chiedesse il perché delle cose, e non accettasse le risposte precompilate che arrivano dalla TV, dai cartomanti, dalla dirimpettaia o dalla salumiera (forse anche dal prete), probabilmente la televisione stessa non avrebbe più senso di esistere.

I giornali si preoccupano di dare notizie sensazionali da mettere nei 15 minuti a disposizione, e spesso la fretta di arrivare primi non fa realizzare servizi comprensibili da tutti. Ma quando si approccia la fisica nucleare dovrebbero fare un passo indietro e far parlare persone chiare e competenti.

E, per la cronaca, la particella di Higgs é una delle scoperte più importanti dell’umanità, c’é odore di rivoluzione (quasi quanto Einstein) e di Nobel. Bravi!

15 Dec

La più bella canzone italiana di tutti i tempi

La più bella canzone italiana di tutti i tempi è sicuramente Alfredo, dei Baustelle.

Siamo nel 1981, in Italia accadono un sacco di cose, tipo terrorismo, Andreotti, e compagnia bella. La televisione è il media di riferimento, in soli trent’anni ha spiazzato ogni altra cosa esistesse prima.

Alfredo Rampi è un ragazzino di 5 anni che mentre stava tornando a casa è scivolato in un pozzo artesiano. Quando i genitori si accorgono che il ragazzo non è tornato a casa allertano le forze dell’ordine, e per caso un poliziotto sente delle grida provenire dal pozzo.

Il ragazzo era ancora vivo, e i carabinieri intervenuti sul posto pensano di poterlo tirare su. Per questo motivo il TG1 sospende tutti i programmi iniziando una diretta non-stop per avere la certezza di catturare la risalita del bambino.

Purtroppo i carabinieri fecero male i conti, e con questi anche la RAI: a causa di una serie di grossolani errori il ragazzino morì sottoterra, e piuttosto che trasmettere una storia di vita venne trasmesso un fatto di morte: il primo orrido reality show della storia della tv.

Andate a leggere la pagina su Wikipedia dedicata a Alfredo Rampi, troverete tutta la storia dettagliata.

I Baustelle hanno così immortalato, in questo pezzo, tutta la storia disperata di questo ragazzino: il testo per me è poesia pura, e ogni volta che lo ascolto sento un forte brivido dietro la schiena. Ci sono frasi che ti portano seriamente a chiederti se esiste un Dio che poteva o doveva fare qualcosa; ti chiedi se è giusto che la televisione abbia raccontato in questo modo la tragedia.

Il riferimento ai politici e ai calciatori del tempo, poi, serve a calare l’ascoltatore nella storia concitata di quegli anni: erano gli anni della grande Democrazia Cristiana, di Michael Platini alla Juventus, di Pertini presidente, ma tutto assume la dimensione di un contorno insignificante.

Spero che possiate apprezzarne il testo e magari emozionarvi come succede a me. Ascoltatela un paio di volte, comprendete bene il testo. E’ la dimostrazione che non servono paroloni speciali per descrivere qualsiasi sentimento vi venga in mente.

P.s. di questo brano avevo già parlato in un altro articolo musicale: Ho finalmente la mia playlist. Però sentivo il bisogno di ribadire il concetto. Tutto qui.

12 Jun

Castel San Giorgio, la legge è uguale solo per qualcuno

Mi spiace rompere la cortina del buonismo presente sul mio sito per scrivere male proprio del mio Comune.

Qualche sera fa dovevo suonare in un nuovo locale presente a Castel San Giorgio, nella  frazione di Lanzara. Eviterò di fare nomi, chiamiamolo “Gengis Bar”.

Ebbene, il pomeriggio stesso della fatidica sera in cui avrei dovuto suonare, i vigili bussano a casa mia (!). Immaginatevi lo sgomento, la sorpresa da parte di tutta la famiglia, per una visita così “istituzionale”.

Scendo giù per capire cosa vogliano, e mi informano che c’è stato un esposto contro il Gengis Bar e contro di me da parte di un vicino, il quale non sopporta la musica ad alto volume. L’esposto diceva più o meno queste cose: “Sono stato informato (parla il denunciante) che il giorno XX/XX/XXXX ci sarà una manifestazione musicale. Gengis Bar non ha le carte a posto, quindi se dovesse suonare, dovete intervenire“.

Ora, i vigili mi spiegano: “capiscici… figurati se a noi interessa se Gengis Bar fa musica … però se c’è un esposto noi siamo obbligati a intervenire… e se troviamo te che suoni, dovremmo interrogarti e sei pure passibile di una multa …”.

La serata non si è fatta, io non ho suonato, il locale non ha guadagnato i soldi spesi nella promozione dell’evento, e io caduto nello sconforto ho anche pensato di vendere tutte le chitarre e dedicarmi a qualche arte meno perseguibile.

Colui che ha fatto l’esposto ha i soldi che gli escono dalle orecchie. La sua casa dista ben 200 metri dal locale. Direte voi, forse si fa così tanto casino che comunque è disturbato dal chiasso? No, vi assicuro, non si sente nulla già a 3 metri di distanza dal locale.

Cosa ha fatto il Gengis Bar? Da domani si preoccuperà di insonorizzare il locale (altri euro da spendere), inoltre si farà tutte le carte che servono (antincendio, limitazione dei decibel da parte dell’ASL, etc) per essere finalmente in linea con la legge. In questo modo sarà inattaccabile a qualsiasi esposto. Ora non voglio parlare del fatto che queste carte non si debbano fare: se sono contemplate dalla legge, devono essere fatte. Anche se, essendo in un paesino, si potrebbe anche chiudere un’occhio, e infatti è questo che fanno i vigili: chiudono un’occhio, altrimenti sommersi dalla burocrazia nessun locale potrebbe più suonare neanche un cd audio da far ascoltare ai propri clienti. (E aggiungo: non potrebbe neanche servire un caffè a tavola!!).

E invece…

Stasera sono passato sotto la casa del “denunciatore”. Vi rammento che ci troviamo a 200 metri di distanza. Una nuova rosticceria stava inaugurando. Indovinate un po’? C’era il Karaoke per strada!! Sotto casa sua!! Musica napoletana sparata ad alto volume per deliziare le orecchie dei partecipanti. Io li avrei denunciati già per il fatto di aver suonato insieme O’ Surdato Nnammurato, Mario Merola (non so il pezzo) e poi i neomelodici, senza pietà per i presenti.

Ma torniamo alla legge. Dov’erano i vigili? Vuoi vedere che non sapevano niente di questa inaugurazione? Al Gengis Bar erano capaci di passare intere serate parcheggiati davanti.

Dov’era il denunciatore? Com’è che la rosticceria poteva suonare tutto quello che voleva direttamente per strada? Forse gradisce maggiormente i cantanti napoletani. In tal caso mi sento offeso personalmente, perchè anche io canto musica napoletana (non solo), ma non mi ha neanche ascoltato per vedere se gli piaccio o no.

Sono andato al Gengis Bar, che mi ha detto: “certo, è strano che loro possono fare tutto quello che vogliono mentre noi abbiamo le mani legate… ma io non sono un farabutto (testualmente: omm’ e merd), quindi non mi permetterò di denunciarli. Dopo che avrò le licenze (ossia: dopo che avrò speso 5000 €), però, chiamerò i vigili tutti i giorni!”.

Che vi sembra?

A mal pensare si fa peccato, ma forse il denunciatore vuol favorire la rosticceria. E comunque, sbagliano in primis i vigili: loro stessi dissero che se il Gengis Bar non poteva suonare per questioni burocratiche allora non poteva farlo nessuno, e invece mi sembra che tutti fanno quello che vogliono. Chi segue la legge, invece, si ritrova con un bel problema dritto dritto nel c…

17 Nov

Il terremoto in Irpinia del 1980

Nel 1980 la Campania e la Basilicata sono state squarciate dal terremoto .

Oggi farebbe ridere pensare che l’unica testimonianza di quei momenti è data da questo audio:

Qualcuno stava registrando questa cassetta da una radio privata e quello che sentite sono i rumori del terremoto. Mia madre mi raccontava che è durato tantissimo, che si è sentito distintamente anche qui dove abitiamo tutt’ora (siamo a circa 40 km dal terremoto) tant’è vero che qualche palazzina della zona crollò.

In quest’epoca super tecnologica abbiamo registrazioni video collettive fatte con i telefonini per ogni cosa che accade intorno a noi. La rete ci permette anche di far circolare tutte le nostre cavolate, e ad ora ci risulta incredibile pensare che l’unico documento che riprende direttamente il terremoto sia questa registrazione. Era solo 30 anni fa! Per fortuna non l’ho vissuto sulla mia pelle.

Stando a Wikipedia, ci furono circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti. Un attimo di raccoglimento per loro.

E la politica? Non esisteva ancora la protezione civile. Lo Stato, pensate un pò, arrivò in certe zone dell’Irpinia dopo 5 giorni. I superstiti dovettero sopravvivere allo sciacallaggio e al senso di piccolezza che un evento così disastroso lascia nell’animo e nella comunità.

Ora, dopo 33 miliardi di euro spesi nella ricostruzione, solo il 50% è stato realmente impiegato. Tutto il resto è stato spartito tra politici e camorra. Ti fa schifo che si speculi sulle spalle di chi ha perso tutto? Il brutto è che non abbiamo imparato nulla da allora, come dimostrano tutte le altre sventure (anche recenti) che ci hanno colpito.

22 Oct

Le bugie elettorali in campania di BERLUSCONI

Berlusconi il 16 Luglio 2008 affermava, durante un Consiglio dei Ministri, che l’emergenza era ormai finita.

Lo vada a ripetere ai cittadini di Terzigno, lo dica a quelli di Acerra.

Qui per risolvere i problemi serve onestà e sacrificio e tu, caro B., non sei proprio un campione in questa disciplina.

15 Oct

¡que viva chile!

Oggi (o meglio, ieri) il popolo cileno ha potuto festeggiare l’immensa gioia di aver estratto, vivi dalla cava, i 33 minatori. Vorrei tenere impressa questa storia nella mente per sempre, perché mi da speranza, è ottimista, è bella.
Questo giorno non è speciale solo per il Cile ma per l’umanità intera, perché questi signori ci hanno dimostrato di non essere egoisti, di comportarsi razionalmente, di non abbattersi e di sperare sempre!
Per questo faccio un sunto di ieri ed oggi, per ricordarlo per sempre (grazie al diarietto su cui scrivo): sono andato all’università, mi sono informato su un corso del piano di studi che ho e che probabilmente dovrò andare a seguire a Lettere, ho parlato di Big Bang Theory, e … Dico solo che voglio molto bene alla mia ragazza, tant’è vero che oggi sono 30 mesi insieme! (per chi non sa fare conti in base 12, sono 2 anni e mezzo)
Auguri a tutta l’umanità, auguri a me e lei, y ¡que viva Chile!

30 Sep

Ho deciso: dopo la laurea emigro!

Si, ma emigro in uno dei nuovi pianeti extrasolari che hanno trovato gli scienziati delle Hawaii.

Voi lo sapete, per ospitare la vita servono principalmente tre cose, ossia una giusta distanza dal sole, la presenza di acqua e la presenza di un’atmosfera. Il nuovo pianeta Gliese 581g ha tutte queste caratteristiche, anche se ancora non si sa che tipo di atmosfera ha. Inoltre le temperature sono molto basse, si è costantemente dai -12 ai -38 gradi centigradi perché il pianeta volge sempre la stessa faccia alla sua stella, un po’ come la luna: il suo periodo di rotazione è uguale al periodo di rivoluzione attorno alla stella.

Detto questo, c’è da aspettarsi la vita? no, non ancora, considerando che il pianetino è a 20 anni luce da noi (geograficamente sono tantissimi.. astronomicamente molto pochi…). Però è un ottimo segno per gli scienziati, infatti in tanti si erano chiesti “ma quanti pianeti simili alla terra ci saranno in giro per l’universo?”, e con molta gioia possiamo dire: almeno uno, c’è.

A onor del vero, la vita su altri pianeti è possibile se ci sono tantissimi fattori tutti indispensabili: su wikipedia c’è un interessantissimo articolo che spiega la faccenda, ossia l’ipotesi della rarità della Terra.

06 Sep

“ormai sono 8 anni che vivo sotto scorta”

“Ormai sono otto anni che vivo sotto scorta, e da quando vivo così mi sento finalmente libero“.

Lo diceva un imprenditore calabrese, ieri, a Presa Diretta su Rai 3. Questo imprenditore ha denunciato la ‘Ndrangheta per usura e da quel momento è costretto a vivere sotto scorta con i suoi figli e sua moglie. Paradossalmente, nessuno più gli ha testimoniato solidarietà: nessuno è mai andato a trovarlo  da quando vive come un recluso. L’intervistatore incalza: “possibile che nè un sindaco, un consigliere, un medico, un farmacista, un prete, nessuno sia mai venuto a trovarla?” “no, nessuno, neanche un parente. E se io andassi in paese per prendermi un gelato metterei in imbarazzo parecchie persone che non saprebbero come salutarmi”. Credevo che la ‘Ndrangheta fosse cosa da poco e invece ieri ho capito che stiamo parlando di un gruppo ben radicato che può permettersi di ordinare 750 kg di cocaina e di pagarla dopo, tanto è forte il legame affaristico col sud America. E nella ‘ndrangheta ci sono qualcosa come 10.000 persone coinvolte. Impressionante. Andate sul sito di Presa Diretta, che trovate linkato sopra, e guardatevi il filmato. I primi 20-30 minuti vi faranno già capire di quanti soldi sono in mano a pochi ricchi che sfruttano la miseria degli altri.

12 Jul

Casillas romanticone … Carbonero peperone

E’ una finale mondiale, è chiaro che doveva succedere qualcosa da ricordare in saecula saeculorum.

Poteva essere il colpo da kung fu di De Jong? Poteva essere il gol sbagliato di Robben? poteva essere… la vuvuzella? il polpo paul? no!

Ieri, con il mio solito tempismo perfetto, appena è finita la partita ho spento la tv e sono tornato a studiare… e mi sono perso la scena più commovente e romantica degli ultimi 3 milioni di anni (dalla nascita del pianeta terra ad oggi).

Per chi non conosce la storia:

Casillas è il portiere della nazionale che ha appena vinto la coppa del mondo. E’ felicissimo. Ha pianto fino a qualche minuto prima. La Carbonero è una giornalista sportiva che lavora per le Tv spagnole. La loro storia, assolutamente non ufficiale, è iniziata durante la Confederations Cup dell’anno scorso: lui a salvaguardare i pali della Spagna, lei a raccogliere le emozioni in “zona mista” (una zona di campo dove si viene intervistati). E così nacque l’attracciòn fatal.

Da un anno i paparazzi li beccano ovunque, al ristorante, per strada, ma loro negano negano negano (o meglio, non ufficializzano).

Così lui, dopo aver vinto e alzato la coppa insieme ai compagni di squadra, straripante dall’emozione, va dalla giornalista (che sta facendo il suo lavoro) e inizia a ringraziare: grazie a mamma, a papà, a questo, a quello… un momento di silenzio e lei chiede: “C’è altro?” – “si, vorrei darti un bacio” e parte un bacio in diretta tv (spagnola) che poi farà il giro del mondo grazie a youtube, e perchè no, anche grazie al particolare nascosto. :-)

Cosa succederà ora? A parte che Casillas ha fatto una cosa da far sciogliere il sangue nelle vene pure a me che sono un ghiacciolo, ma se ho capito il tipo, la Carbonero sarà incazzata come una belva perchè lei è una di quelle che non voleva far sapere niente anche se tutti ormai sapevano tutto. Classico segreto di pulcinella.

E secondo me si lasciano pure perchè lei non apprezza questo genere di esternazioni… povero casillas… vabbè ti rimane la coppa! Spero tanto di sbagliarmi e al 99% succederà, ma se non sarà così… ve l’avevo detto (a quel punto potremmo dire che io capisco le donne hihihi)