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Archivio per la categoria ‘cultura’
13 ott

Cose da salvare in caso di incendio

forse c’é sempre uno dei due che vuole di più. Forse arriva per tutti il momento in cui ci si rende conto di aver involontariamente mentito dicendo ti amo, sei bella, sei la più bella, non vorrei mai che te ne andassi. Forse quel momento passa e tutto torna vero, vero quanto hai sempre pensato che fosse. O forse non passa. Se il momento passa, sarebbe saggio decidere di aspettare con calma. Se non passa, allora forse non bisognerebbe aspettare: bisognerebbe trovare un’altra persona alla quale si possano dire quelle cose senza mentire. Ma forse succede sempre, chiunque si cerchi di amare, nel qual caso si può benissimo restare dove si é, perché con chiunque altro si ripeterebbe lo stesso processo.

31 gen

Da dove vengono i domini .tk? E perchè sono gratis?

Atollo di Atafu, TokelauDa quando ilparticolarenascosto.it ha fatto la sua comparsa sul web, il sottoscritto s’è dovuto fare una cultura di leggi, regolamenti, prezzi e hosting, prima di capire come fare a mettere su un sito web _decente_. Eppure notavo che, in giro per il web, c’erano siti amatorialissimi con dominio .tk: di quale nazione facevano parte? Turchia? Turkmenistan? e soprattutto, perchè costano così poco tanto da essere usati da chi non ha soldi da spendere?

08 giu

L’addio (da: Tsugumi – Banana Yoshimoto)

Lasciando perdere Tsugumi, che con il carattere che aveva, non faceva testo, a scuola avevo un sacco di amiche che come Yoko erano figlie di albergatori. Ebbene, per quanto differenti fossero tra loro, avevano tutte una cosa in comune. Si trattava soltanto di una sensazione, ma era come se sapessero calibrare alla perfezione la distanza da tenere nei confronti degli altri. Forse perchè sin da piccole erano abituate a guardare con distacco tutta quella gente che andava e veniva dalla loro pensione. Erano tutte allenate agli addii, eludevano senza sforzo quelle sensazioni che si provano quando ci si separa da qualcuno. Riuscivano a controllarsi, arrivando a ignorare persino quello che accadeva dentro di loro. Io non rientravo proprio nella categoria, ma ci andavo molto vicino, tanto che anche a me sembrava di esser così. Credo di essere brava a sfuggire la crudezza delle emozioni, come se niente fosse.

07 giu

Di arte ce n’è già troppa in Italia (?), se vuoi farla falla gratis (espressione di stucco)

nel campo musicale ho lavorato molto poco, l’ho fatto principalmente per divertimento e anzi, a dirla tutta, l’avrei fatto anche gratis purchè mi fossi divertito MA l’arte ha un costo, principalmente di attrezzature da comprare (per un musicista sono una spesa continua) e poi di tempo impiegato a non studiare, non lavorare, etc etc.

Per un’esibizione di due ore di musica dal vivo ci sono 6 mesi di prove, una volta a settimana, per circa 3 ore. Questo vuol dire che per suonare 2 ore senza errori grossolani c’è bisogno di 72 ore di prove e di ingegno.

04 feb

Leggere fa bene all’intelligenza

Vi segnalo l’iniziativa di Albyok, intitolata: “leggere, leggere, leggere!”.

Non siate pigri e andatevi a leggere il post. Poi tornate qui!

Si perchè ho 2-3 cose da dire a riguardo. Innanzitutto che è vero, a leggere si diventa più intelligenti. O almeno ci si crede così :) . Inoltre, che concordo pienamente con le parole

08 lug

un esperimento musicale inutile ma non troppo

Da qualche giorno ho trovato questo articolo (vecchio di 2 anni) su Repubblica che parla di Joshua Bell, uno dei più grandi violinisti al mondo, e del suo esperimento con il Washington Post.

Detto in parole “spiccie spiccie”, Joshua Bell è uno di quei musicisti che la musica non la fà, ma la è. Definito da molti (non da me che sono un ignorante) uno dei più grandi violinisti del mondo, Bell suona in teatri dove un posto può costare anche 100 dollari, e lo fa da vent’anni a questa parte.

Inoltre non è proprio uno sconosciuto: ha partecipato ad un programma televisivo (quanti si ricordano di X perchè ha partecipato all’isola dei formosi, al grande fratello, etc), è stato eletto uno degli uomini più belli d’America (non è il caso di Gianni Allevi, hehe), insomma il grande pubblico americano dovrebbe avere un identikit del personaggio. Non il classico musicista palloso e accademico, insomma (nonostante egli sia violinista – si vede che non mi piacciono i violinisti? ahia…).

Ma un bel giorno al Washington Post, un quotidiano americano, si sono posti la domanda: “what if…“, cosa succederebbe se Bell facesse un concerto gratis in una metropolitana? In incognito, senza pubblicità, senza preavviso.

04 lug

Jean Claude Izzo Festival a Castel San Giorgio (SA)

giusto per segnalarvi che fino a stasera (4 luglio 2009) c’è il festival del Noir a Castel San Giorgio, per ora frequentato da 4 gatti visto che nel mio paese la cultura equivale ad un laureato in una squadra di calcio (è inutile). Ieri sera ho assistito all’intervista di Massimo Carlotto, autore di Perdas de Fogu, un libro in cui si intrecciano spionaggio, omicidi, criminalità, servizi segreti e politica, tutto ambientato in Sardegna. Beh dalla curiosità l’ho comprato, e da quel poco che ho letto ne è valsa la pena.

09 set

Scuola serale, boom di iscrizioni ma chiusa per mancanza di fondi

Pubblico questa e-mail di un mio collega di università, Antonio. E’ uno studente di informatica come me, che temporaneamente lavora in Emilia come docente di laboratorio.
Stranamente mi capita di togliere la parola a Musikele (lui ne ha di cose da dire!!) per denunciare un avvenimento che tengo a cuore,  di cui mi piacerebbe vedere il lieto fine come nelle commedie all’americana dove alla fine lui sposa lei e tutti vivono felici e contenti.

24 ago

Attenzione, la Gelmini l’ha detto sul serio!

We, chest fà o’ ver!

Facciamo qualche piccolo passo indietro. Arriva un certo caro rappresentante del governo a cui hanno bocciato il figlio per la seconda volta consecutiva alla maturità. Senza fare nomi, Bossi se la prende con gli insegnanti meridionali e li accusa di razzismo perchè la tesi del figlio era sul federalista Cattaneo.

Ma davvero vogliamo illuderci che sia stato questo il motivo?

Se alla mia maturità avessi portato io Cattaneo, in una scuola del sud che ho frequentato, i miei professori mi avrebbero messo 100, baciato i piedi, unto e profumato con le loro lacrime e ringraziato per avergli spiegato qualcosa di Cattaneo che manco loro avevano capito. Invece, secondo Bossi, i professori sono -contro- il federalismo. Uhm.

26 nov

mannaggia a melissa p, sto stanco….

e devo studiare. Stasera non ho capito bene che dobbiamo fare ma probabilmente sarò costretto a vedere l’ultimo obrobrio televisivo (dopo Elisa di Rivombrosa): Melissa P. Se proprio ci devo andare, vi prometto che sarò spietato, parlerò male dal primo all’ultimo momento.

Ora vi scrivo un po’ di quello che sono venuto a sapere via internet su melissa p, ai tempi del libro (quel libro.. m’avea rotto già allora…. mi fanno imbestialire ste cose FALSE).