Il Particolare Nascosto “chiude”… lunga vita a michelenasti.com !

Il Particolare Nascosto (sito che curo dal lontano 2007) è in fase di chiusura / smantellamento …

Ci sono tanti motivi che mi hanno portato a questa scelta, alcuni tecnici (sembra che non riesca più a bloggare! Il mio hosting non mi permette di inserire articoli … non lo so che cavolo sta succedendo!) e altri motivi più personali.

Il Particolare Nascosto nasceva come vero e proprio Blog, quando i social non c’erano e i blog erano l’unico modo per sfogare i propri pensieri. Ho scritto di tutto qui sopra, cose mie personali, politica, università, lavoro, opinioni, musica, scout… tante cose che, dal 2007 ad oggi, sono cambiate un bel pò. Io stesso ho mutato molte opinioni che anni fa erano il cardine della mia esistenza. Insomma, avrei potuto “bonificarlo”… ma sarebbe stato giusto?

Contestualmente, ho pensato di non dover smettere di bloggare. O meglio, ci sono infinte cose più interessanti della mia vita privata che meritano di essere raccontate, e qui sto parlando della mia vita professionale. Ho deciso che tutto ciò che mi riguarderà sul web, da oggi in poi, passerà per il sito michelenasti.com . Si parlerà di quello che è attualmente il mio lavoro, di come diventare un programmatore migliore, e di come migliorare il proprio personal branding.

E’ un peccato, ma devo ammettere che è la cosa giusta, chiudere un sito che faceva 100 pagine viste al giorno, con 702 articoli e 1359 commenti. Le 100 pagine al giorno le faccio ancora oggi, senza bloggare alcunchè, mentre negli anni d’oro dei blog (quando erano una cosa figa) ho registrato 1359 commenti. La metà, devo dirlo, erano gli amici che mi prendevano in giro :D

Contestualmente, se vi serve, il dominio ilparticolarenascosto.it è in vendita. Se interessa, parliamone!

Arrivederci su michelenasti.com !

Alla scoperta di AngularJS

A lavoro sono passato su un nuovo progetto, sempre settore sanitario, ma la cosa stimolante non è il progetto in sè quanto la tecnologia utilizzata per il frontend: AngularJS.

Appena entrato in azienda, i miei colleghi dibattevano su quale potesse essere la tecnologia migliore per lo sviluppo del prossimo progettone in cantiere:

GWT è stato subito scartato da quando il plugin di sviluppo (l’estensione per Chrome e Firefox) non funziona con i browser più recenti. Nelle intenzioni della comunità GWT l’intento era quello di far passare gli sviluppatori al nuovo metodo (che non era pronto), chiamato “superDev” o giù di lì, e invece hanno ottenuto il risultato opposto, con migliaia di sviluppatori corsi ad installare la vecchia versione di Firefox funzionante, credo la 26.
GWT permette di scrivere le webapp in java, e poi di compilare il codice in javascript. Con i dovuti accorgimenti si riescono a sviluppare grandi cose, ma è facile trovare programmatori mediocri che usano GWT “the bad way”.

– un’altra tecnologia vagliata dalla super commissione è stata Vaadin, e anche qui abbiamo un framework che compila Java in Javascript. La vera differenza con GWT è che “tutto avviene sul server”, ossia se uno clicca un tasto per aprire un menù sarà il server a decidere come creare il menù, inviandogli l’html bello e confezionato. Per webapp medio-grandi è perfetto, il vero problema è che non va bene quando ci sono centinaia di migliaia di utenti (richiederebbe risorse lato server decisamente importanti). Però non richiede nessun plugin.
Secondo me sarebbe stata la scelta perfetta per l’azienda, visto che aveva molti programmatori java che dovevano imparare solo un framework, e invece è stato scartato perchè si voleva provare un approccio più radicale:

AngularJS !

Innanzitutto, AngularJS è la tecnologia del momento. Per un’azienda che sviluppa un software che dovrà durare più di 10-15 anni, è importante scegliere una tecnologia in cui sai di trovare sviluppatori capaci di manutenerlo.
Angular è un framework scritto in Javascript, e Javascript nel mondo aziendale è qualcosa di cattivo, obsoleto, vecchio. Spesso mi sono sentito chiedere “fammi un’esempio di un’app javascript di grandi dimensioni”, e quando ho citato GMail o Facebook, mi hanno risposto “ma che c’entra, loro sono Google|Facebook|etc”. Insomma, come dire che solo loro possono fare certe cose, non noi comuni mortali italiani (anzi, napoletani).

Alla fine Angular semplifica quasi tutto quello che c’è da semplificare, è difficile incappare nei problemi di javascript noti a tutto il mondo, soprattutto perchè ti permette di strutturare il codice in modo da non impazzire.

Vediamo quale sarà la mia opinione tra un anno!

Gianturco, la stazione della Vesuviana abbandonata a se stessa

Per lavoro ho frequentato per lungo tempo le stazioni della circumvesuviana di Napoli Est, in particolare la stazione di San Giovanni a Teduccio e ora Gianturco. Per farvi capire la zona, San Giovanni a Teduccio è dove c’è stato l’episodio del poliziotto che ha sparato a un ragazzino che non si è fermato a uno stop – e la gente è poi scesa in piazza al grido “lo Stato ci uccide, la camorra ci difende”.

Da qualche mese mi fermo invece alla stazione di via Gianturco, dove c’è la sede della mia azienda attuale, e lo spettacolo che mi si apre davanti ogni volta è desolante. Forse vi avrò già parlato del campo ROM giusto dietro l’azienda, e dell’enorme quantità di immondizia che c’è per le strade.

Immondizia che a quanto pare non risparmia la stazioncina, una piccolissima fermata della vesuviana non presidiata da nessuno (l’azienda sta pagando una guardia giurata per vigilare su di noi) dove al mattino è possibile trovare di tutto.

Non voglio parlarvi degli escrementi, liquidi e solidi che siano, perchè fa schifo. Una volta abbiamo trovato un melone aperto in mezzo alle scale; un’altra volta un topo morto, credo per qualche malattia presa all’interno della stazione stessa. E ancora formiche, ma non 1, non 100, ma milioni di formiche che camminavano ovunque e che mi facevano rabbrividire al pensiero di dover passare là sopra (e infatti lo facevo più velocemente possibile).

Vestiti, cartoni, scarpe, siringhe, tutto questo fa parte della mia giornata lavorativa per 1 minuto al giorno. Un minuto che sono costretto a fare di corsa e senza respirare, visto che l’odore è insopportabile.

Che dire, visto lo stato in cui versa, mi rendo conto che se venisse chiusa il degrado triplicherebbe. La verità è che a Napoli ci vorrebbe un cambiamento di rotta, un atto di pulizia generale, e soprattutto tolleranza zero.

I ROM e la scuola

Lavoro a Gianturco (Napoli) da un mese ormai e chi conosce la zona sa che lì intorno ci sono almeno 2 campi rom.
Dopo aver girato qualche sito web (wikipedia e altro) mi sono fatto un’idea di cosa sta succedendo:  lo Stato (gli Stati!) non ha mai voluto prendere di petto la situazione, lasciando di fatto questo popolo a se stesso.
La stessa integrazione scolastica non è mai stata nemmeno proposta, in alcuni casi è persino impossibile dato che i minori non sono registrati presso alcunché.
C’è qualche Rom in ascolto? Vorrei capirne un pò di più.