JAXB example: Marshalling and Unmarshalling HashMap in java

Un pratico esempio di come sia (diventato) facile fare Marshalling e Unmarshalling di un oggetto Java con JAXB. In particolare, riusciamo a spedire sulla rete anche un oggetto Map .

JAXB example: Marshalling and Unmarshalling HashMap in java | How To Do In Java.

Uscire da Java

No, non sto pianificando di scappare da un’isola indonesiana ma da un linguaggio di programmazione. Java è facile da imparare, almeno così è stato per me rispetto al C, e su Java ho fondato il 99% di quel che so ora, compreso una buona carriera universitaria.

Ma quando parte un nuovo progetto, una startup, un qualcosa di innovativo, quasi mai si sceglie Java come linguaggio / piattaforma. Ci sono centinaia di concorrenti, tra i blasonati Python e Php lato server, passando per gli innovativi Scala, Ruby on Rails, Groovy, e poi per le tecnolgie lato client potremmo scrivere un’elenco sterminato tra html, css, javascript, jquery, e i vari framework a contorno. E poi ci sono i dispositivi mobile. Quante vite servono per imparare tutte queste cose?!

Qualcuno sarà tentato di dire “ma in base a quello che ti serve usi il linguaggio adeguato”, si però se uno conosce bene solo Java, userà Java. Quello che vorrei fare io invece è approcciare qualcos’altro, perchè mi sono un po’ stufato. Sto valutando l’idea di realizzare qualche altro progetto in qualche altra cosa. Ma quando lo trovo il tempo?

Farsi guidare dalla paura

«Allora è deciso» sentenziò Bud. Si alzò dallo sgabello e venne verso di me, annusando il pugno e sistemandosi gli occhiali alla Buddy Holly.«Devi fare tutto quello che ti spaventa, JR. Tutto. Non parlo di cose che mettono a rischio la tua vita, ma tutto il resto. Pensa alla paura, decidi subito come affronterai la paura, perché la paura sarà il problema più importante della tua vita, te l’assicuro. La paura sarà il motore di ogni tuo successo, la radice di tutti i tuoi fallimenti, e il dilemma di tutte le storie che ti racconterai su te stesso. E qual è l’unica possibilità che hai di battere la paura? Seguirla. Andarle dietro. Non considerare la paura come il cattivo della storia. Pensala come la tua guida, il tuo pioniere , il tuo Natty Bumppo».

Da Il bar delle grandi speranze, di JR Moheringher. Spero di averlo scritto bene perché sto col tablet.

Facebook compra tutto. Acquisito WhatsApp per 19 miliardi di dollari – Rai News

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/facebook-whatsapp-acquisto-acquisizione-19-miliardi-dollari-acquisizione-900a6f28-1a5b-4c18-9a9b-7659fa2b9f9b.html

E niente, se vi state chiedendo quando comprerà il particolare nascosto, sappiate che ci sono già dei contatti.

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La nostra scarsa capacità di rispondere agli allarmi

Ieri pomeriggio avevo appena ricevuto una mail in cui mi si chiedevano degli straordinari per sistemare un problema, quando alle 17.20 suona l’allarme antincendio del grattacielo in cui lavoro (per la cronaca, lavoro al centro direzionale di Napoli, per ora).

La cosa che mi ha colpito, ed in qualche modo ne vorrei parlare, è l’assoluta incapacità di noi campani a reagire a questi eventi. Per un pò ci siamo guardati in faccia chiedendoci cosa fare; quando uno dei responsabili ha chiesto a tutti di lasciare lo stabile, i miei colleghi erano quasi increduli: davvero dobbiamo andarcene? Davvero c’è un incendio?, si sentiva.

Non lo sapevo se c’era un incendio (in realtà non c’è mai stato nulla), ma il punto non è quello. Non abbiamo rispettato le più semplici procedure di sicurezza, tipo piano di evacuazione, tipo lasciare tutto lì dov’era, io stesso ho preso almeno il giubbotto con portafogli e chiave della macchina. Altri miei colleghi hanno preso borse, computer, etc. In modo da chiudere anche la giornata di lavoro, visto l’orario.

Tuttavia voglio tirare le somme. In questa evacuazione abbiamo fatto qualcosa di buono e qualcosa di sbagliato.
Il buono è che, anche se non c’era nessuna esigenza reale, siamo andati via. I problemi avvengono quando si ignorano gli allarmi, e poi le procedure di sicurezza, e poi è troppo tardi per fare qualsiasi cosa (qualcuno ricorda la Costa Concordia?).
Ciò che abbiamo sbagliato è proprio che abbiamo sottovalutato il problema, l’abbiamo presa a ridere, ritenendolo un evento decisamente improbabile. Invece siamo in una zona sismica e il Vesuvio è lì che ci saluta. Davvero è così improbabile?

Per concludere, …poi gli straordinari li ho fatti, e ho finito tardino. Vabbè!

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16/02/2014

Oggi è una giornata di sole invernale – quel sole che non ha umidità, e che fa vedere bene tutti i dettagli. Infatti mi sono sorpreso a distinguere le montagne di casa mia con una tale nitidezza da farmele piacere.

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E poi altri amici sono andati a mare, io sono andato in vespa con la mia bella, e prima ancora alla messa dei futuri sposi. La messa è stata bella di per sé, ma quando hanno cantato “Dolce sentire” mi sono commosso un pò ripensando agli scout…

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