Vacanze in Trentino, day 4-10

La vacanza è finita e non sono riuscito a scrivere giornalmente come avrei dovuto. Vi riassumo le cose più importanti e interessanti.

Spero già sappiate che in Trentino, ossia la provincia di Trento, si parla italiano mentre in Alto Adige si parla tedesco (e loro la chiamano Sudtirol). Storicamente l’Alto Adige è stato conquistato durante la prima guerra mondiale, e nonostante il fascismo – che voleva obbligare tutti parlare italiano – si è optato per questo statuto speciale che gli fornisce tantissima autonomia.

Noi abbiamo alloggiato in provincia si Bolzano, quindi Sudtirol, ma ci siamo mossi spesso per seguire i concerti de i suoni delle dolomiti nei posti più impensabili. La manifestazione richiama artisti di fama nazionale a suonare in luoghi all’aperto, creando atmosfere suggestive e naturali. Spesso il panorama vale la candela. Inoltre, c’è sempre una breve escursione da fare per arrivare al concerto, cosa che non fa male. Così abbiamo visto Raphael Gualazzi, Massimo Bubola, Capossela (ve ne avevo già parlato), e purtroppo abbiamo sbagliato totalmente parcheggio altrimenti avremmo visto i Canzoniere Grecanico Salentino.

Per quanto riguarda i posti naturalistici, mi sono accorto che in Trentino le montagne sono più dolci e i sentieri sono più boscosi, anche se ci sono montagne altissime che vanno a 2000 metri.
Ma le vere Dolomiti le abbiamo viste in due occasioni, e in entrambe siamo rimasti a bocca aperta. In Val di Fassa abbiamo visto montagne spettacolari, ma siamo rimasti a bocca aperta quando ci siamo fatti due ore di macchina per andare a vedere le Tre Cime di Lavaredo, con i suoi panorami mozzafiato e quelle montagne scolpite di netto nel cielo.
Ci siamo resi conto subito che si trattava di un vero spettacolo tant’è che siamo rimasti a 2300 metri d’altezza (e a 10 gradi) per quasi sei ore. Il giro delle cime, come l’abbiamo fatto noi, è stato impegnativo ma per quel che ho visto lo rifarei di nuovo.

Alla fine Bolzano è stata la città più calda d’Italia insieme a Roma in quel periodo, e infatti uno dei giorni che abbiamo affittato le bici del comune (autentici reperti bellici) abbiamo boccheggiato e rimpianto la montagna. Però abbiamo visto una pista ciclabile e l’abbiamo percorsa per 26 km, con nostra gradevole sorpresa.

Le differenze tra qui e lì: lì non c’è neanche un fosso per strada, le piste ciclabili costeggiano fiumi e parchi giochi, c’è tantissimo verde, i sentieri sono ottimamente tracciati, i Bolzanesi ti vendono le montagne e non i souvenir (non ho trovato una calamita manco a pagarla!).

L’italiano lo parlano poco e male, ma si fanno capire e noi ci facciamo capire. Il primo giorno ci siamo lasciati andare a un regalo dal Sud e gli abbiamo portato un kg di mozzarella di bufala, certi di fare un ottima impressione, e così è stato.. Dovremmo farlo tutti, ogni volta che andiamo fuori.

Per concludere: lo rifarei? Si! Io e Samy ci siamo divertiti tantissimo, tutta la comitiva era carica al 100%, e mentre gli altri avevano caldo noi stavamo coi piumini. Viva la montagna!

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