Vacanza in Trentino, day 3

Come ho scritto ieri, il concerto di Capossela era alle 6 del mattino quindi alle 01.30 eravamo “up and running” alla volta di Pera di Fassa.

La manifestazione “i suoni delle dolomiti” non é alla prima volta, e mi ha stupito vedere alcuni grossolani errori fatti tutti in fila. Della serie, neanche il Sud é disorganizzato come il Nord 🙂

Abbiamo parcheggiato presso l’impianto di risalita e comprato il biglietto per salire con la navetta al rifugio. Dicevano ci sarebbero stati solo 600 biglietti, io invece sono sicuro che ne hanno staccati almeno il doppio. Fatto è che non c’era una fila per prendere la navetta, ogni navetta si fermava dove meglio credeva, e s’è creata una ressa per prenderla che non avete idea.

Arrivati al rifugio, alle 4 del mattino (nell’oscurità!) ci spariamo 250 mt di dislivello in circa 45 minuti per arrivare a quota 2250 metri, presso il rifugio Vajolet. Alle 6 era previsto il concerto di Capossela, ma a causa del casino creatosi con le navette, viene posticipato alle 8.

Anche il luogo del concerto é stato organizzato male: è bellissimo, infatti vi sprono ad andarci, presto metterò delle foto; ma se il concerto è sullo stile di “aspettiamo l’alba” , beh in quel posto il sole arriva alle 10.30! Infatti sorgeva dietro una montagna che avevamo proprio a Est.

Il concerto in sè non mi è piaciuto molto, Vinicio Capossela non è il mio genere, e il gruppo che l’accompagnava ieri sembrava uscito da una bettola greca. Però i fan si sono divertiti molto!

Comunque ci tengo a sottolineare che l’atmosfera era magica, se non fosse per il sonno che ci ha preso alle spalle (e infatti ho dormito fino a tardi).

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