24 ore di insegnamento a settimana può essere considerato troppo?

Qualche tempo fa il ministro Profumo, in un’ottica di spending review, ha proposto che le ore di insegnamento dei docenti passassero da 18 a 24 (è già così per le elementari) a parità di stipendio, tuttavia aumentando di 15 giorni le ferie (in pratica quei 15 giorni in cui la scuola è chiusa e gli insegnanti vanno a prendersi il caffè e a leggere il giornale).

Premetto che neanche qualche settimana fa tentavo di partecipare al concorsone e con molto rammarico ho scoperto che non potevo partecipare perché non mi sono laureato entro il 2003 (a quei tempi mi stavo iscrivendo all’università). L’idea di insegnare mi piace tanto, anzi come insegnante mi sento proprio portato, peccato che per ora non c’è ricerca di buoni insegnanti ma solo di cavilli legali per non far accedere i meritevoli a questa professione.

In rete non si parla d’altro che di raccolta firme contro questa proposta, visto che molti insegnanti dicono che 18 ore sono già tante (una media di 3 ore al giorno!). 24 (che sarebbero 4 al giorno) diventerebbe un’alienazione al lavoro rendendolo massacrante.

Ma stiamo scherzando?

Io lavoro 40 ore a settimana, faccio un lavoro intellettuale e per farlo ho studiato per anni impegnandomi al massimo delle mie forze ottenendo voti commisurati al mio impegno. Davvero il mondo degli insegnanti ha paura di lavorare un’ora in più?

Vergognatevi e portate rispetto per chi lavora veramente! Dovreste solo ringraziare che grazie alle solite sanatorie bloccate (non chiamateli concorsi!) vi hanno assunti… ricordo i giorni del liceo e i miei professori scansafatiche… probabilmente loro non erano eccezioni ma l’espressione di una Casta che, fortunatamente, non conta nulla.

Scusate lo sfogo, ma visto che mi alzo tutte le mattine alle 6.45 e torno alle 19.15, ci voleva proprio.

4 pensieri su “24 ore di insegnamento a settimana può essere considerato troppo?”

  1. Io per insegnare mi sveglio alle 06.00 e, se avesse avuto modo di fare l’insegnante, avrebbe scoperto che le 18 ore son soltanto quelle di lezione mentre numerose altre sono quelle della formulazione e correzione verifiche,della preparazione delle programmazioni, dei consigli e degli scrutini, dei colloqui, della preparazione delle lezioni e delle relazioni finali e di numerosi altri impegni che i detrattori incalliti della categoria si sforzano di non conoscere. Ho fatto numerosi lavori, quello di docente lo considero il più’ faticoso.

  2. Mi piacerebbe sapere con più dovizia di particolari qual è il lavoro da lei svolto, ma sono quasi certo che non si tratta di un lavoro di relazione, che la costringe a stare a contatto con una particolare categoria di persone per 18 ore a settimana; il problema vede è tutto lì. Se insegnare non volesse dire dover rispondere per 18 ore settimanali alle istanze culturali ed emotive di 30 persone mediando fra situazioni familiari, vissuti personali e quant’altro, allora anch’io sarei d’accordo che 18 ore di lavoro sono poche…,

  3. Tipico commento di chi non conosce il mondo della scuola! Io ho lavorato per anni in fabbrica, anche 50 ore settimanali, ma niente a che vedere con le 18 ore con alunni che ti massacrano psicologicamente! Si studi meglio la situazione dei docenti.

  4. Salve, a tutti, a causa di un problema con il sistema di commenti non mi venivano notificati i vostri commenti pertanto rispondo solo ora. Sono figlio di due insegnanti (scuola elementare, scuola superiore) e ora che ho 27 anni conosco benissimo la situazione del mondo scolastico. E’ vero, vedevo mia madre che quando tornava a casa era molto stressata perché i bambini erano discoletti, ma devo anche dire che poi passava il pomeriggio a riposarsi mentre io dovevo studiare. Mio padre poi è riuscito anche ad avviare altre attività sociali e culturali mentre era insegnante (ora è pensionato). Il mio lavoro è programmatore informatico per una grande azienda di distribuzione farmaceutica e vi assicuro, non è un lavoro fatto in solitudine (siamo 60 sul progetto). Ma soprattutto sono stato impegnato nell’educazione in associazioni di volontariato e conosco _BENISSIMO_ il mondo dell’adolescenza e dell’educazione, mi permetto di dire anche meglio di molti insegnanti che ho avuto, i quali spesso diventano insegnanti perché lavorare per lo Stato è comodo e non perché sentono l’insegnamento come una missione. Per me dovrebbero lavorare tutti (statali e non) 40 ore, o 36, o 24, o 18 (e contiamo anche le ore di programmazione e di consiglio, se volete). Ma in questo momento storico 40 ore mi sembra il minimo per poter dire “io lavoro”.

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