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04 Apr

StartUp o Azienda “Normale” ?

Scritto da 2 commenti

Ho qualche amico che lavora in una StartUp, nello specifico Mangatar. Per chi non lo sapesse, una startup è una società che cerca di realizzare un’idea completamente innovativa e con un alto rischio di insuccesso. Il succo è che, se non c’è un modello di business dietro da subito, la startup lavora per molto tempo senza guadagnare nulla, ergo senza stipendio, finché non fanno il “botto” (vengono acquistati da qualcuno di grosso) o più semplicemente l’idea ingrana e diventa capace di autosostenersi.

I miei amici sono entusiasti di lavorare in una startup, anche se da mesi non guadagnano nulla. A prescindere da ciò che sarà dell’azienda, se riusciranno a guadagnarci mai qualcosa, dicono che quest’esperienza è stata importantissima per loro e gli ha permesso di lavorare su qualcosa che gli piaceva veramente, nel modo che più gli aggradava. Sono d’accordo con loro: lavorare a ciò che piace è uno stimolo notevole.

Da quando mi sono laureato, anche io ho cercato lavoro e per molto tempo sono stato attratto dall’idea di fare una startup. Le idee fioccavano a destra e a sinistra, e anche se la maggioranza erano cazzate, qualche idea riceveva il responso positivo di qualche amico che si diceva fortemente interessato. Anzi, anche dalla mia tesi di laurea stava per scaturire una StartUp. Ma qualcosa mi ha fermato.

Innanzitutto, arrivato a 27 anni, non posso più permettermi di essere mantenuto dai miei genitori. Lavorare a una startup significa sostanzialmente questo, e anche se coltivo l’ambizione di creare qualcosa di mio e di conquistare il mondo, non posso farlo ora.  Inoltre, qualsiasi tipo di idea voglia realizzare, passeranno comunque diversi mesi prima che inizi a vedere qualche tipo di gratificazione, anche economica.

Così ho capito che per fare una Startup conta tantissimo il team che ci sta dietro. Il team non può essere fatto da una sola persona: troppi rischi, troppo lavoro da fare, poco tempo a disposizione. Inoltre accade spesso che per mesi si lavora su una soluzione “brillante” e invece si scopre che non potrà mai funzionare (mi è capitato durante la tesi), costringendoti a scegliere altre strade per risolvere il problema. Questo è il genere di problemi che NON si presentano quando dietro alle scelte c’è un team di due o più persone.

In questo momento, per quanta startup voglia fare, sono sostanzialmente solo. Le idee ci sono, lo ripeto alcune sono stronzate e altre meno, però sono solo. I miei amici “developers” latitano tutti tra altri progetti o grandi  aziende, ed ecco che mi ci affaccio anche io.

Un’altra cosa che serve per fare startup è l’incoscienza unita a una qualche dose di esperienza. L’incoscienza è necessaria perchè lavorare tanti mesi (o anni) senza soldi è una cosa inaudita e pazzesca adesso. Solo il “miraggio” di avere tanti soldi alla fine ti permette di lavorare a progetti senza paura di quel che sarà. L’esperienza invece è necessaria proprio per poter affrontare i problemi con quel po’ di saggezza, evitando di fare scelte scellerate (i problemi possono essere i più disparati, come il cacciare qualcuno dal team, scegliere una piattaforma gratuita ma chiusa, avere poco tempo e tanto lavoro da fare).

Io, come al solito, non ho l’incoscienza di farlo (serve qualcuno nel team che ti dica “Basta poco, che ce vo?”) nè esperienza. Sento che devo iniziare a lavorare in qualche modo per rendermi conto di com’è che va il mondo. Non avendo mai lavorato, come posso inventarmi un lavoro?

La Grande Azienda  diventa a questo punto una scelta obbligata. I vantaggi sono lo stipendio fisso, i progetti più o meno chiari, la stabilità che si presenta per un certo periodo della propria vita. Gli svantaggi sono quelli di essere “dipendenti”, subire le decisioni altrui, essere obbligati a svolgere compiti che magari sono stupidi o svilenti. E può succedere che il proprio team non sia proprio il massimo dell’accoglienza..Gli stronzi sono ovunque! Ma nelle startup ce n’è qualcuno in meno, visto che i soci te li scegli tu.

  1. April 4th, 2012 at 19:21 | #1

    Il giusto compromesso è andare a lavorare per una startup!
    Ti becchi molti dei vantaggi dell’ambiente di lavoro di una startup, con molti meno rischi dei fondatori.

  2. Lucia
    April 4th, 2012 at 22:01 | #2

    Sei un tipo molto fantasioso, le grandi aziende hanno anche lo svantaggio di assorbire tutte le tue energie fisiche e mentali con orari rigidi. Inoltre una volta ottenuta una certa “stabilità economica” , rischieresti con una startup? Credi di essere sicuro di poter mantenere lo stesso entusiasmo che hai adesso? nella freschezza dei tuoi 27 anni?

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