Castel San Giorgio risulta idonea alla costruzione di due discariche

Sono entrato in possesso di un documento (e sto aspettando solo l’autorizzazione da parte di chi me l’ha inviato per pubblicarvelo) circa la situazione delle discariche della provincia di Salerno.

Come pochi sanno, da poco la gestione dei rifiuti in Campania è passata dalla regione alle provincie. Questo è accaduto perchè dopo 18 anni non siamo riusciti a risolvere un emerito nulla. Dopo 18 anni è difficile addirittura trovare un colpevole per tutto questo; la gente incolpa i politici che incolpano i camorristi che incolpano i politici che incolpano la gente di non saper /voler la differenziata, e così via in un ciclo infinito.

Ogni estate vediamo interi comuni trasformati in zone di guerriglia tra chi vuole difendere il territorio e le forze dell’ordine che cercano di far sversare l’immondizia.

La provincia di Salerno ha dunque commissionato uno studio “preliminare” per sapere se in provincia vi erano luoghi in cui realizzare discariche. Incredibile ma vero, ben due discariche sono nel territorio di Castel San Giorgio, anche se sulle carte ne risulta una sola.

La prima discarica, quella più incredibile se diventerà discarica, è la cava di pietre “ex Russo” che si trova in via Piave, dietro Villa Calvanese. Esatto, si trova a pochi passi dal centro della frazione di Lanzara. Sulla motivazione si legge che, “anche se i camion dovranno passare per un centro cittadino, si trova molto vicino all’uscita dell’autostrada”.

Il secondo spazio risultato idoneo è quello che si trova a Codola, tra Castel San Giorgio e Nocera Inferiore (via Petrarca), molto vicino al distributore di benzina Esso. Giuridicamente quel territorio appartiene a Nocera Inferiore per pochi metri, ma di fatto è più vicina a Castel San Giorgio che a Nocera.

Non voglio essere vittimista nè voglio dire no a tutti i costi. Ma prima di decidere se una discarica può stare qui, ci vogliono delle garanzie che nessun politico o burocrate può dare ai cittadini. Le uniche garanzie che posso accettare (e che spero i miei concittadini vogliano accettare) sono garanzie scientifiche, che non si basano su promesse ma su fatti.

Purtroppo è proprio la scienza che stronca questo famigerato “piano preliminare”, dato che ho raccolto anche delle autorevoli fonti scientifiche che spiegano cosa accadrebbe se queste due cave venissero trasformate in discariche. Ma di questo parlerò in un prossimo articolo, promettendo a tutti i lettori che Il Particolare Nascosto racconterà questa storia man mano che si scoprirà qualcosa. Il mio ruolo è informare e sarò in prima linea con le associazioni locali e chiunque voglia metterci la faccia per raccontare cosa si decide nelle stanze dei bottoni.

P. s. Il sindaco di Castel San Giorgio è stato già informato a riguardo, aspettiamo una sua risposta.

P.p.s. Per comunicare su questo evento, usiamo l’hashtag #discaricacsg su twitter e iscriviamoci al gruppo Facebook in arrivo due discariche a Castel San Giorgio?”

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