Parliamo un pò di lavoro

Sono stato in Inghilterra una decina di giorni per accompagnare una scuola superiore in gita. Siccome loro dovevano andare in college per 6 ore al giorno, nel tempo libero io spedivo curriculum in inglese alle aziende trovate su linkedIn e lavoravo un pò alla tesi.
Due parole sulla tesi: permetterà di aiutare gli studenti videolesi a studiare uno strumento musicale. Dopo mesi a cercare le tecnologie adatte, ora sto finalmente programmando.
Tornando all’esperienza di Londra, due parole le devo dire. Pensavo che uno studente neolaureato avesse qualche chance in più di inserirsi, o almeno di essere chiamato per un colloquio. La semplice richiesta “junior programmer” era impossibile per me: cercavano programmatori di tecnologie mobili, o 3d, o specializzati in linguaggi mai sentiti, e in ogni caso non era mai prevista una forma di formazione prima di iniziare a lavorare. Se ti assumono é perché già sai le cose che servono e quindi dovrai impararle da te.
Io non le sapevo, queste benedette cose richieste, per due motivi: il primo é che la mia formazione universitaria é molto enterprise (si ragiona sempre in ottica di grandi aziende quando, in università, si parla di informatica) (e giustamente mi chiedo dove sono queste grandi aziende nell’area di Salerno!) e poi, perché non mi sono mai messo con un libro in mano a studiarmi qualcosa così, solo per lo sfizio di realizzare un progettino per me. (E qui sono stato sciagurato io).
Così, mentre per il mercato italiano (fermo al giurassico) io vado più che bene, nel mercato inglese ero vecchio, o inesperto, o inadeguato. Rimpiango molto di non aver assecondato tutti i miei desideri di studiare android, iOS, ma anche linguaggi esoterici tipo mapReduce, o framework come Hybernate.
Se da un lato il mio desiderio é quello di lavorare a qualcosa di innovativo, di creare una tecnologia o semplicemente progettare una buona killer-app, dall’altra dovrò scontrarmi con il mercato degli smanettoni che senza aver studiato “troppo” sanno tutto quello che serve, solo per passione. Che faccio, mi rassegno?

Provate con la Playstation

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Fare una rivoluzione di due ore e mezza, poi togliersi il passamontagna e andare a mangiare una pizza, é una presa in giro!

Quello che mi lascia perplesso non è tanto l'alzata d'ingegno di sfasciare tutto -il che, per qualunque motivo lo si faccia, sarebbe già di per sé contrario alla mia visione della lotta politica-, quanto il fatto che la devastazione duri il tempo di un pomeriggio e non sia finalizzata ad ottenere alcunché.

Volete innalzare barricate, mettere a ferro e fuoco la città, seminare il caos? Be', io sono convinto che i mezzi prefigurino i fini, e quindi penso che comunque non vi servirà a niente: però, perlomeno, scatenate l'inferno perché credete che vi serva a raggiungere un obiettivo, e abbiate la decenza di non smettere finché non lo ottenete.

Perché fare le rivoluzioni di due ore e mezza, sospese al calar della sera per togliersi il passamontagna e andarsi a mangiare una pizza, è davvero una cosa da gente piccola, mediocre e meschinella.

Date retta, provate con la Playstation.

Vi si addice di più.

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COSE DA SAPERE SUBITO

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Dovrebbero scriverlo sul primo sussidiario delle scuole elementari!!!

Ci sono cose che avrei voluto sapere subito invece di impiegare anni a impararle da solo. Appena uno nasce bisognerebbe dargli l’elenco delle cose da sapere e dirgli: “toh, da qui in poi fai tu”. Per questo ho deciso di divulgare le ovvietà che ho imparato a mie spese e con grande fatica, sottraendo tempo prezioso alla ricerca di nuove tecniche di masturbazione. Mi rivolgo soprattutto ai neonati. Ascoltatemi bene, bambini, dovete assolutamente sapere che:

a) Quando una donna dice “tu mi lusinghi”, dice “no”. Non bisogna insistere. Insistere si chiama “violenza sessuale” e la violenza sessuale è reato, salvo decreti dell’ultim’ora.

b) Quando un uomo dice “no”, non dice niente. Basta riuscire a prenderglielo in mano ed è fatta. La violenza sessuale delle donne sugli uomini non esiste.

c) Chi ti deride per scherzo è uno che vorrebbe deriderti sul serio ma non ne ha il coraggio. Il contesto scherzoso gli serve solo per deriderti senza correre rischi. Questa informazione è particolarmente utile non tanto per sapere quando è il caso di offendersi (offendersi è stupido), ma per conoscere meglio chi si ha davanti.

d) Offendersi è stupido.

e) Una persona che ti accusa senza fondamento di qualcosa è una persona che abitualmente fa quel qualcosa. Per esempio, uno che insinua che dici bugie è uno che dice bugie, uno che sospetta che tu lo voglia fregare è uno che abitualmente cerca di fregarti, e così via. Questa cosa e quella detta al punto c) sono molto utili per capire alla svelta le persone e fanno risparmiare un sacco di scocciature, delusioni e soldi. È come se le persone diventassero trasparenti e si riuscisse a vedere quello che hanno dentro: milza, polmoni, pancreas e due o tre etti di cacca.

f) Appena imparerai a parlare ti verrà subito voglia di buttarti in qualche disputa verbale pensando che sia divertente o addirittura utile. Te lo sconsiglio, ma se proprio ci tieni ricorda sempre questo: la stragrande maggioranza della gente non argomenta, la spara e poi fa il tifo per se stessa.

Che film di merda.

A me è piaciuto.

Si vede che ti piacciono i film di merda.

Ma, scusa, e le scene d’azione? È difficile trovare scene d’azione così —

Di merda.

Però gli attori erano bravi.

Merde.

Discussioni di questo tipo possono essere utili solo per sfogare la propria aggressività, ma in tal caso bisogna saperle affrontare con la giusta dose di sarcasmo, disprezzo e urla belluine.

g) Una cosa su cui ti arrovellerai spessissimo, caro mio piccolo feto appena espulso, è sapere se un amico è veramente un amico. Io ho elaborato un test infallibile e ora te lo dirò gratis. Perché sono buono? No.
Fase 1: racconta al candidato amico un tuo successo personale, non importa che sia grande o piccolo, basta che ti mostri soddisfatto di te stesso; se il candidato non dà il minimo segno di gioia, non fa nessuna domanda e lascia cadere il discorso come se niente fosse, vuol dire che: o non è tuo amico o è solo molto preso da sé.
Fase 2: racconta al candidato una cosa che ti è andata male e che ti ha deluso, se quello inizia a fare domande a raffica, vuole sapere tutti i dettagli e pretende che gliela racconti più e più volte come fanno i bambini con le loro favole preferite, vuol dire che non è molto preso da sé.

h) Se ti sminuisci ti prendono subito in parola.

i) Le critiche non sono attacchi. Questo segnatelo sulla retina.

l) La maggioranza ha sempre torto, e le poche volte che ha ragione è per il motivo sbagliato.

m) Le persone che ti danno dei consigli vogliono solo renderti simile a loro. Prima di seguirli verifica che ne valga veramente la pena.

Public Opinion

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Se ne dicono tante contro e a favore questi due personaggi, sempre eccedendo con gli elogi o gli insulti. Io ci vedo solo il vecchio che, a colpi di coda, lascia il passo ai nuovi giganti …

Submitted by: sprremix
Posted at: 2011-10-15 17:46:27
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Spaccio al ristorante dell'Onorevole Pdl.

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un cuoco stupefacente !!!

L’Onorevole Pdl Filippo Ascierto, oggi, pur di salvare Silvio Berlusconi dalla sfiducia, è volato a Roma con la gamba ingessata e ancora dolorante. E’ andata bene, ma i veri problemi per questo deputato risiedono a Padova, dove egli vive. Nel ristorante di Ascierto – “Dall’Onorevole“, via Anelli, dato in gestione ad altre persone – si spacciava di brutto. Coca. Ecco l’intervista rilasciata dal politico al Mattino di Padova. Sentite qua.

PADOVA. Contesta, ribatte, piange. Filippo Ascierto, parlamentare del Pdl alla Camera, ex carabiniere del Radiomobile di Roma, non accetta in alcun modo di sentirsi invischiato in questa brutta storia di droga. Soprattutto qui, nel tempio della sua propaganda politica, portata avanti per anni sulla scia della lotta al degrado. Ma oltre le uscite teatrali ci sono i fatti. E smentirli non è semplice. (…)


E non le è venuto in mente di controllare l’operato degli uomini che lei stesso ha messo dentro?

«E che sono io? Un carabiniere? Un finanziere?»

Sì, lei è un carabiniere in aspettativa. E ora è un parlamentare della Repubblica.

«Ma come faccio a controllare una situazione simile? Io non ne sapevo nulla. Che me ne frega a me di quello che combinano questi? E poi lunico che aveva precedenti penali era questo Esposito. Il cuoco era incensurato». (…)

Onorevole, un commento finale…

«Beh, che dire: era un cuoco stupefacente».

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[Leggi tutto – Grazie a Pogo]

Cose da salvare in caso di incendio

forse c’é sempre uno dei due che vuole di più. Forse arriva per tutti il momento in cui ci si rende conto di aver involontariamente mentito dicendo ti amo, sei bella, sei la più bella, non vorrei mai che te ne andassi. Forse quel momento passa e tutto torna vero, vero quanto hai sempre pensato che fosse. O forse non passa. Se il momento passa, sarebbe saggio decidere di aspettare con calma. Se non passa, allora forse non bisognerebbe aspettare: bisognerebbe trovare un’altra persona alla quale si possano dire quelle cose senza mentire. Ma forse succede sempre, chiunque si cerchi di amare, nel qual caso si può benissimo restare dove si é, perché con chiunque altro si ripeterebbe lo stesso processo.