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17 Nov

la scarsa qualità della musica di oggi (di quella italiana poi, stendiamo un velo pietoso)

Prendo spunto da un articolo de Il Fatto Quotidiano, “I grandi network radiofonici boicottano la musica italiana?“, per testimoniare che si, la musica italiana non produce qualcosa di decente da molto, molto tempo.

In sintesi il Fatto parla del MEI, notissimo quanto importantissimo “Meeting dei produttori discografici italiani Indipendenti” (non l’avevo mai sentito nominare), che rilascia un inquietante comunicato stampa: le grandi radio italiane nazionali stanno boicottando la musica italiana, trasmettendo percentuali di italianità al 10% – sconvolgente!

Sconvolgente? No, davvero. La qualità  della musica italiana è bassissima. Le uniche cose decenti che l’Italia abbia mai prodotto musicalmente non sono MAI (altro che MEI!) andate in radio, e stiamo parlando di musica un po’ rock, un po’ stramba, ma che è l’unica forma d’arte alternativa e indipendente che abbiamo di questi tempi in Italia. Poi con tutti questi reality a sfondo musicale, con vincitori & vinti che producono un album e poi vengono scartati, dimenticati, abbandonati, bistrattati e relegati a partecipare ad altri reality per rilanciare la loro immagine, beh allora sono gli stessi discografici che non sanno più che pesci prendere. I vari Antonacci, Pausini, sTramazzotti e Jovanotti si incaponiscono a vendere  musica non scritta da loro e parlano sempre della stessa cosa: amore, amore, amore e nulla più. (Ok, forse Jovanotti scrive d’altro, ma non ho ancora capito di cosa). Vasco Rossi ha rotto con tutti sti pezzi intimistici. Ligabue, perdiana, suona sempre uguale sin da Miss Mondo. Avevo 16 anni! Chi è rimasto? Marco Carta? Valerio Scanu? ROBACCIA!

Per carità, la musica straniera non è migliore, ma (come diceva  un mio professore del Liceo) “chi vince una guerra può farci i film sopra”, e se estendiamo il concetto anche alla musica, il dado è tratto. Siamo succubi dell’America, ogni cretinata che accade lì deve arrivare qui da noi e deve diventare moda _per forza_. Non possiamo ribellarci: loro sono gli esportatori e ce lo dobbiamo far piacere. Eccoci dunque invasi da Britney Spears, Destiny’s Child, Backstreet Boys, Robbie Williams, e tanta altra cacca che canta, indovinate un po’?, sempre delle stesse cose: amore, amore, amore e nulla più. Ripetitivi! Ma ora c’è una differenza, perchè noi Italiani non capiamo l’Inglese quindi ci sembra roba nuova, diciamo “bona quella” e ci disinteressiamo totalmente di cosa stia dicendo veramente. Persino il Waka Waka sembrava una bella canzone, all’inizio, ma poi Shakira ha rotto e dopo l’uscita dell’Italia dal mondiale non aveva più senso neanche cantare Fratelli D’Italia.

Cosa ascoltare, dunque? Io ascolto la radio principalmente perchè passo molto tempo in macchina. Se ci fossero più autobus forse non ne ascolterei così tanta, ma sapete com’è, vivo in un paesino e per ogni cosa devo bruciare benzina. Le radio italiane hanno una sola cosa che funziona bene: i dj. Quelli sì che fanno davvero compagnia, che sanno intrattenere. Non vorrei fare troppa pubblicità al network che seguo, ma su radio 105 i dj sono molto bravi e mi fanno divertire tantissimo. Sono convinto che le vostre radio preferite hanno altrettanti dj bravi. Ma per quanto riguarda la musica, beh facciamo veramente pena. Noi che l’ascoltiamo, i programmatori musicali che la programmano, e i musicisti che pur di portare il pane a casa, la suonano.

Questo post dovrebbe avere una morale? No, la musica italiana fa schifo (l’ho già detto?) e non vedo spiragli di luce all’orizzonte. I nuovi cantanti cantano i pezzi dei vecchi, i vecchi fanno quello che hanno sempre fatto. A un certo punto il mondo è andato avanti e solo in Italia siamo rimasti a San Remo. Propongo una cosa. Perchè non lo fermiamo un paio d’anni, giusto per riprendere fiato? Alla fine anche il Grande Fratello si fermò un anno pur di non stancare, se non erro…

  1. STORM
    March 20th, 2012 at 02:00 | #1

    bravissimo!!! hai dato voce in tutto e per tutto a ció che penso ormai da troppo fempo …nn solo mi trovi d’accordo anche per qnt hai detto sui dj: almeno per l’house (seppur nn tanto amata da tutti) qun po riesce a rinnovarsi.Cmq io mi ritrovo spesso ad ascoltare musica di una volta tipo anni 90 e qualche gruppo particolarissimo o di nicchia di adesso

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