i 500 album più importanti della storia della musica

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Nel 2003 Rolling Stone ha deciso di fare una di quelle classifiche simpatiche simpatichine: si chiama “i 500 album più grandi di tutti i tempi” e a votare sono stati musicisti, giornalisti, esponenti dell’industria musicale tra cui Beck, The Edge degli U2, Missy Elliott, componenti dei Red Hot Chili Peppers e dei Metallica, oltre che ad altri.

Beh, 500 album sono tanti (veramente tanti!) e anche se rappresentano solo la musica anglofona c’è tanta buona musica da ascoltare,  giudicare,  farsi un’opinione.

Quando ho bisogno di musica nuova apro la lista, a partire dal disco 500 ovviamente, e me li sto ascoltando tutti un po’ alla volta. Sto facendo qualche buona scoperta anche se altri dischi non mi fanno impazzire (specialmente quelli di Rap).

Volete sapere i primi 10 dischi? A me non piacciono perchè sono troppo imbastiti di cultura americana, ossia sono quei classici dischi più importanti per i testi che per la musica. Eccoli qui:

  1. Sgt. Pepper’s lonely hearts club band – the beatles
  2. Pet sounds – the beach boys
  3. Revolver – The Beatles
  4. Highway 61 revisited – Bob Dylan
  5. Rubber Soul – The Beatles
  6. What’s Going On – Marvin Gaye
  7. Exile on Main St. – The Rolling Stones
  8. London Calling – The Clash
  9. Blonde on Blonde – Bob Dylan
  10. The white album – The Bealtes

Ecco, Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan non mi entusiasmano … e infatti per me il disco più bello tra questi 10 è quello dei Clash!

La lista la trovate qui sul Rolling Stone – the 500 greatest albums of all time (p.s. cliccate su “start with 500” per iniziare). Buona scoperta e  ascolto!

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Le bugie elettorali in campania di BERLUSCONI

Berlusconi il 16 Luglio 2008 affermava, durante un Consiglio dei Ministri, che l’emergenza era ormai finita.

Lo vada a ripetere ai cittadini di Terzigno, lo dica a quelli di Acerra.

Qui per risolvere i problemi serve onestà e sacrificio e tu, caro B., non sei proprio un campione in questa disciplina.

la disciplina della Teoria dei Giochi, e la storia del mammuth e della lepre

Un Mammuth rincorre un cacciatoreSto seguendo un esame all’università che, a discapito del nome, riguarda vari campi come l’economia, la politica, l’informatica e la selezione naturale!

La disciplina in questione si chiama Teoria dei Giochi e tratta delle interazioni tra vari giocatori. Ogni nuova scoperta in questo campo ha sfornato vari premi nobel, compreso John Nash, quello di A Beautiful Mind. Vi faccio un esempio preso niente di meno chè da Russeau, il filosofo del 1700 esponente dell’illuminismo.

Mammuth o Lepre?

Siamo nell’antichità della razza umana. Alcuni uomini, organizzati in tribù, devono prepararsi per la caccia. L’idea è semplice quanto indispensabile: cacciare un Mammuth tutti insieme, e dividersi poi il bottino. Diciamo che i cacciatori sono n , e che se la caccia al Mammuth ha successo, ognuno di loro prende una parte del Mammuth.

Affinchè la caccia abbia successo, ogni cacciatore deve mantenere la propria posizione ed agire al momento opportuno. Se uno di loro si distrae o si sposta dalla propria posizione, il Mammuth ha una via libera per la fuga e così tutti restano senza cibo.

Mettiamo che, durante la caccia, tutti i cacciatori sono appostati. A un certo punto passa una lepre davanti a uno dei cacciatori. il cacciatore deve decidere in fretta: mammuth o lepre? E’ vero che se si lavora tutti insieme si ottiene una grande parte del Mammuth, ma la lepre è più facile da cacciare e fornisce quantità di carne, anche se minore alla propria parte del mammuth. Inoltre, se il cacciatore decide di rincorrere la lepre, è probabile che la caccia al mammuth fallisca e gli altri restino senza cibo.

Per complicare il problema, nel caso io decidessi di non rincorrere la lepre, questa potrebbe saltellare fino ad un altro cacciatore appostato. Cosa farà il mio compagno?

Ecco, la teoria dei giochi è proprio questo: prendere la miglior decisione possibile sapendo cosa faranno gli altri. Esistono complessi modelli matematici che spiegano tutta una lunga serie di problemi di questo tipo.

La soluzione “matematica” a questo problema è molto brutale: conviene cacciare la lepre, perchè se non lo farò io, lo farà il mio compagno.

Per inciso, Russeau ha usato questo esempio per spiegare il contratto sociale, ossia il bisogno delle leggi in uno Stato, affinchè tutti collaborassero per il bene comune e non solo per i propri bisogni. Russeau proponeva, dunque, che chi corresse dietro alla lepre venisse messo alla forca e il suo cadavere mostrato in piazza, come monito.

Per fortuna è solo matematica! Voi cosa avreste fatto? Avete qualche soluzione fantasiosa?

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¡que viva chile!

Oggi (o meglio, ieri) il popolo cileno ha potuto festeggiare l’immensa gioia di aver estratto, vivi dalla cava, i 33 minatori. Vorrei tenere impressa questa storia nella mente per sempre, perché mi da speranza, è ottimista, è bella.
Questo giorno non è speciale solo per il Cile ma per l’umanità intera, perché questi signori ci hanno dimostrato di non essere egoisti, di comportarsi razionalmente, di non abbattersi e di sperare sempre!
Per questo faccio un sunto di ieri ed oggi, per ricordarlo per sempre (grazie al diarietto su cui scrivo): sono andato all’università, mi sono informato su un corso del piano di studi che ho e che probabilmente dovrò andare a seguire a Lettere, ho parlato di Big Bang Theory, e … Dico solo che voglio molto bene alla mia ragazza, tant’è vero che oggi sono 30 mesi insieme! (per chi non sa fare conti in base 12, sono 2 anni e mezzo)
Auguri a tutta l’umanità, auguri a me e lei, y ¡que viva Chile!

i centri scommesse sono tristi

Campo di calcio con soldi ai bordiSo di rendermi impopolare con i miei amici perchè alcuni di loro sono dei fanatici della “bolletta“, ossia la scommessa sulle partite di calcio della domenica (e non solo). Però da qualche tempo si vedono questi centri scommesse spuntare come funghi, la televisione ci martella con pubblicità (in cui una addirittura si parlava di giocarsi la mamma!) e anche i giornali più quotati del settore, visto gli alti sponsor, scrivono articoli su cosa conviene giocarsi e cosa no.

Secondo me tutto questo accanimento mediatico sta trasformando un gioco compiuto da persone adulte, responsabili e mentalmente stabili, in un’ancora di salvezza, una scialuppa di salvataggio per i tanti che vedono nelle scommesse un modo per risollevare la propria condizione, giocando senza logica.

Lo dico da giocatore, perchè lo sono di tanto in tanto e so bene di cosa parlo; a me non piace entrare in questi centri scommesse in cui la gente fuma, spesso ci sono dei bambini che giocano (per legge dovrebbero giocare solo gli adulti!) e i proprietari compiacenti lasciano scorrere tutto. La cosa più orripilante tratta di quel tizio che incontro lì e che mi dice “sai, ho vinto 4000 € con questa bolletta!” e quando gli chiedo quante bollette non avesse invece azzeccato, il passivo supera di gran lunga la vincita giornaliera…

Ironia della sorte, Google metterà su questa pagina pubblicità di agenzie di scommesse… purtroppo le pubblicità sono hard-coded nel tema, e non posso toglierle solo a questa pagina. Non voglio demonizzare il fenomeno, però questi eccessi mi fanno chiedere se sia giusto tanto gioco d’azzardo alla mercè di tutti, anche di chi non dovrebbe.