Io non ho votato Berlusconi, e manco Gheddafi

ROME - NOVEMBER 16:  Italian Prime Minister Si...
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Governo che voti, figura e’  merda che fai. Eh si, quando votai Prodi pensavo di aver raggiunto “la soluzione definitiva” ma siccome avevano una maggioranza con cani e gatti, yin e yang, sale e zucchero, era meglio non farle proprio le elezioni e dare direttamente il mandato per altri 4 anni a Berlusconi..

Grande Berlusconi, ogni giorno mi fai pensare che essere te deve essere uno spettacolo. Soldi, donne e affari ovunque, amicizie importanti e giornali, televisioni, milan, insomma davvero tutto. Ogni volta che fai una scorreggia c’è un microfono a registrarti. Ogni volta che dici “mi consenta” c’è Bruno Vespa che ti odora l’alito.

Così è venuto Gheddafi in Italia, tuo grande amico, che tra poco si compra mezzo Paese con i soldi della dittatura e del petrolio. Cavoli, se nel 1911 avessimo saputo che c’era del petrolio lì sotto, ora la Libia era governata da Berlusconi e Gheddafi avrebbe fatto lo scaricatore di porto. Invece no, i due si sono divisi gli Stati, e entrambi i popoli si devono tenere queste due magagne.

Mi piacciono tutti i commenti che ho letto fin’ora da tutte le parti politiche: “un circo che ci umilia”, “la Disneyland di Gheddafi”,  che lui riesce a soddisfare solo 500 donne pagate (il nostro premier ha fatto sicuramente meglio in questo senso), che è solo folklore ma cazzo, anche io quando faccio un rutto pretendo che mi sia riconosciuto lo status di folklorismo e invece i miei familiari si incazzano.

Invitare un premio Nobel no eh? Non stupitevi di Gheddafi, ma dell’indifferenza di chi se ne frega. Se siete indignati, questo sito è amico della libertà di opinione e potete lasciare tutto ciò che pensate qui sotto. Dovete dire quello che pensate, non tenetevelo per voi, fate sentire la vostra voce, altrimenti fate il suo gioco. Dovete esprimervi, indignarvi e fargli capire che non esiste solo Feltri, il Giornale e Panorama.

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una chitarra e una voce contro tutti: musikele live @ Baquito (resoconto)

Ieri sera ho suonato per la prima volta in un locale di quelli veri, ossia il Baquito a Castel San Giorgio (sa).
Ormai io e questo locale abbiamo un “patto di sangue” visto che ci ho lavorato come cameriere qualche anno fa, poi venni a suonare con i (fu) dialectica, e ora finalmente ho provato il grande passo: suonare da solo, chitarra e voce, per ben 3 ore filate.
Mi sono presentato “solo” perché è difficile trovare musicisti per un progetto simile, che siano bravi, suonino ad orecchio e vogliano fare il mio stesso repertorio. Anche se c’è un amico sassofonista che mi piacerebbe avere per qualche serata… Work in progress su questo fronte.
La mia voce non ha mantenuto proprio bene, forse perché il pomeriggio ho cantato tutto il tempo … Sapete com’è … Prove … Emozione … Ma la prossima volta non mi farò trovare impreparato!
Volevo fare una riflessione che ho sviluppato mentre suonavo (si, è possibile pensare mentre si suona, e anche guardare la partita se è per questo … Ma bisogna suonare bene però!).
Ho pensato, e se al posto mio ci fosse stato un karaoke?
Parliamoci chiaro, con la chitarra e con la voce commetto tanti errori, e poi non posso simulare un’orchestra intera; inoltre se con il karaoke si tollerano a vicenda (dato che cantano tutti), co me tollerano solo … Me.
Però ho pensato che: 1. Gli errori fanno parte del gioco, l’importante è saperli nascondere che la gente non ci fa caso 2. Dopo anni di falò e bottellones ho imparato cosa piace alla gente 3. Vuoi mettere il fascino di una chitarra classica suonata male con i suoni finti di un karaoke?
Dal punto di vista del coinvolgimento devo lavorare un pò, visto che non sapevo se limitarmi a fare sottofondo o tenere vivo il pubblico. Questo dipende dal titolare, di solito, ma siccome mi sta dando fiducia, la prossima volta proverò più interazione.
Appuntamento dunque tra due sabati: se volete essere informati restate collegati a questo sito, o iscrivetevi al gruppo de “il particolare nascosto” su facebook. Ciao!

p.s. Nella foto, 3 chitarre che mi hanno fatto compagnia in giovinezza e che ora non ci sono più.

auguri a Quagliarella…

E’ notizia di ieri, durante la vigilia di Elfsborg – Napoli, che Quagliarella ci lascerà per andare alla Juve. Che dire, un napoletano che se ne va dal Napoli è brutto, specialmente se va alla Juve. Ma non dimentichiamoci che il calcio è fatto così, non esiste la patria, nè la maglia, niente: esistono solo i soldi e quelli vanno gestiti bene. Se alla Juve gli offrono il doppio che fareste, rinuncereste?

Mettiamo il caso (non calcistico) che avete un negozio e guadagnate 2000 € al mese. Ve ne offrono 4000 purchè apriate il negozio in un’altra città. Penso che 4000 € siano una cifra sufficiente per trasferirsi lì con famiglia e figli e permettersi comunque una vita da lusso, no?

Il mondo è fatto così, si cambia solo se c’è un reale miglioramento. I calciatori sono abituati sin da quando sono giovani a cambiare squadra ogni 2-3 anni, E lo faranno finchè non arrivano a 35-40 anni. In quel mondo, trasferirsi per migliorare la propria vita è un MUST. Per tutti gli altri lavori invece facciamo di tutto pur di stare vicino alla  famiglia, accettando 900 € al mese pur avendo più titoli di quello che ci sta facendo il colloquio. Perchè pochi, almeno durante la giovinezza, accettano di trasferirsi per migliorare la propria vita? Perchè dobbiamo rimanere legati a un luogo che non ci offre nulla? Perchè dobbiamo invocare famiglia e santi quando per una mezza casa in eredità siamo disposti ad ammazzare i nostri fratelli?

Io una risposta ce l’ho, ossia se resto qui è per migliorare il posto in cui vivo. E c’è un solo modo in cui posso provarci, ossia _fare bene il mio lavoro_. Facendo bene il mio lavoro – rispettando leggi, regole, soddisfacendo il cliente, assicurando qualità al prodotto che vendo o al servizio che offro – fornisco un valore aggiunto non solo al mio business, ma anche a chi mi sta intorno. Quante volte conosciamo una città solo per un ristorante in cui si mangia bene? O una località che nemmeno il gps conosce che però ha “quel negozio lì che tanto ci piace”? Certo, sono esempi in piccolo, ma immaginate un intero paese che non prova ad arronzare bensì si sforza di fare bene il proprio lavoro. Castel San Giorgio, fuori dalle mura domestiche, è conosciuto solo per Villa Soglia.

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Giffoni Valle Piana, Berlino, Sellia Marina.. Castel San Giorgio :)

Quest’estate non si può dire che non mi sono mosso affatto: sono stato in ben 4 posti in un mese 🙂 Certo non stiamo parlando di 4 capitali europee, ma è stato un bell’andirivieni e me lo racconto per poterlo ricordare un giorno.

Sono stato a Giffoni Valle Piana per il campo scout: non credevo che i Picentini potessero essere così belli. Sono montagne bellissime, come tutte le montagne del resto, e con tanti sentieri  (almeno dalla mappa così sembra). Il fatto è che sono così vicine e noi non le calcoliamo neanche.

Questo campo scout lo ricorderò perchè è stato il mio primo anno da capo reparto e poi perchè uno dei miei ragazzi è caduto giù da una scarpata e s’è fatto molto male; ha preso una botta in testa e ha perso la memoria delle ultime tre settimane, per circa due ore. Ho avuto molta paura, però dopo quella esperienza ho capito che se mantieni la calma va tutto bene. Qualche giorno dopo un altro ragazzo si è accoltellato il braccio e l’ho considerata una fesseria, figuratevi. Certo è che essere educatori e nel contempo far fronte a tanta responsabilità non è stato un toccasana per i miei nervi… non auguro a nessuno questo “battesimo del sangue”… ma sono cose che capitano a un campo scout; l’alternativa sarebbe di lasciar marcire i ragazzi  a casa davanti a un pc. Vi sembra il caso? no!

Tornato dal campo ci ho messo 2 giorni per riposarmi e poi sono partito per Berlino. Compagni di viaggio: mia sorella, mia cugina, la mia ragazza. Sapete, le vacanze culturali hanno un lato positivo e uno negativo: il lato positivo è che si va a vedere e a toccare con mano un pezzo di storia, di arte, di cultura estranea alla propria; il lato negativo è che starci 4-5 giorni non ti permette di conoscere a fondo la città, la lingua, ambientarsi meglio o conoscere qualcuno. Per questo, chi viene in vacanza con me dovrebbe essere pronto al fatto che mi giro una città dal mattino fino al pomeriggio, tutto a piedi, senza relax, e riuscendo a visitare tutti i monumenti più importanti anche approfonditamente. Di Berlino mi ha suggestionato la storia recente (il muro, il checkpoint charlie…) che a 20 anni di distanza sembra essere fantascienza. E poi anche il fatto che Hitler non fosse citato da nessuna parte, su nessuna guida, nessuna lapide, niente niente niente! Come a dire, i tedeschi se ne vergognano e lo trattano come la polvere che va a finire sotto al tappetino.

Infine Sellia Marina, in provincia di Catanzaro, è stato il luogo dove ho trascorso le vacanze relax. Il mare è una meraviglia anche perchè la costa ionica non è così frequentata come la costa Tirrenica. La spiaggia libera è sterminata, la mia casa è e a 200 metri dal mare (ho visto case che affacciano direttamente sull’acqua! potenza dei condoni edilizi) e quindi ci si svegliava, latte e nutella e poi tutti al mare! Compagni di viaggio, la mia ragazza, Davide (amico scout di vecchia data) e la sua ragazza. Inutile dire che ci siamo rilassati così tanto che gli unici momenti di tensione erano le partite a scopone, dove io e Davide abbiamo sempre perso 🙁 Vicino c’è Soverato, Catanzaro Lido, Le Castella; abbiamo fatto un giro in tutti questi posti e poi di nuovo tornati a casa per riprendere il ritmo degli studi.

Continuerò a ripetere fino alla noia che per viaggiare davvero bisogna stare in un posto almeno 15-20 giorni.. per iniziare a masticare la cultura,la lingua, e vivere come uno di loro. Non è per tutti, me ne rendo conto.. E credo che non avrò più occasioni per andare a visitare un posto come dico io. Però viaggiare è sempre bello, se non fosse che è un po’ palloso guidare per ore su strade dritte..

Fatemi sapere come avete trascorso le vostre vacanze! se date buoni consigli, l’anno prossimo ci vado io 🙂

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articoli consigliati per quest’estate (visto che starò fuori un bel pò tra esami e vacanze)

Renato Zero: “non sono gay” – hahaha questa per me è la notizia dell’anno!

Diatriba d’amore contro un iPhone svendutoDiatriba d’amore contro un iPhone svenduto II – complimenti all’autore che ha svelato un retroscena poco conosciuto di chi vende gli iPhone. Se ti posso dare un consiglio, compratelo su eBay. Altrimenti ci sono cellulari con Android, o tra qualche mese escono i nuovi Blackberry che promettono scintille…

Intervista a Umberto Bossi – non è un tipo di molte parole, e risponde sempre alla stessa maniera. E la gente lo vota!

MONDADORI INDIGESTA, MA NON TROPPO, PER BERLUSCONI – il solito abuso ad personam.

I LITFIBA SCATENANO LA RABBIA DI ASSESSORE PDL IN SICILIA – l’articolo 21 afferma che “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.” Tra l’altro mi chiedo, da un po’ di tempo a questa parte, come mai non ci sono artisti di destra che promuovano il papi e sparino a zero sui comunisti.

Un uomo lotta contro le onde giganti! – non fatelo, ma l’immagine è bella.

Se un giorno arrivasse un’astronave, saremmo in grado di rilevarla? – Non vi do la risposta, però vi svelerò che di UFO fin’ora nessuna traccia. Sorpresi? Ah, e Babbo Natale non esiste. Sorpresi ancora? siete un caso clinico.

9000 fotogrammi al secondo, e un lampo non passa più in un lampo. Diventa magia – questo lungo video è il risultato di quanto accaduto in un attimo.

Le lettere sulle tastiere sono disposte davvero in modo da rallentare la scrittura? – tra l’altro io penso che le lettere sulla tastiera siano disposte in modo da avere sotto i polpastrelli le lettere più frequenti, ossia le vocali e poi le lettere “bestseller” tipo s, t, p, l … lettere sfigate come q, z e altre sono difficili da raggiungere. Certo è che la tastiera QWERTY così com’è non è proprio il massimo dell’efficienza, ma ormai ce la dobbiamo tenere perchè siamo abituati così. E’ come chiedere ai britannici di cambiare il senso di guida. Sai che casino per i prossimi 50 anni? e che costo ha il cambiamento?

Da dove viene la tempesta perfetta di presunta sfortuna del venerdì 13?– leggendo l’articolo ne traggo una conclusione: se sei donna, stai a casa

La politica degli stracci, da Famiglia Cristiana. La pensa come la penso io. E tu come la pensi?