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02 Jul

come sentirsi manager per tre mesi

Philippine Rabbit buses (fleet Nos 299, 475, 8...
Image by express000 via Flickr

L’università di Salerrno propone un corso per gli studenti iscritti alla laurea triennale in informatica chiamato Ingegneria del Software, durante il quale si simula l’azienda e si è a tutti gli effetti “informatici” che lavorano per un project manager, ossia uno studente della laurea specialistica; scopo dell’esame, produrre un sistema di medie dimensioni con le metodologie che “dovrebbero” essere usate nelle aziende IT. Io ho sostenuto quell’esame e ne ho un ricordo bellissimo; lavorammo al MAMS, un sistema che gestiva un ambulatorio privato con medici, ricette, visite, pazienti, etc.

Il corso di laurea specialistica in Informatica propone un corso di gestione progetti software, durante il quale uno studente della specialistica fa da Project Manager a dei ragazzi della laurea triennale, che devono invece sostenere l’esame di ingegneria del software. Io ho sostenuto quell’esame. Ieri :)


E’ stata un’esperienza che consiglio di vivere a tutte le persone che vogliono confrontarsi con la responsabilità ed imparare anche qualcosa dal punto di vista manageriale. Saper gestire un meeting, tenere sempre sott’occhio ogni incarico assegnato a chi e per quando, sapere indicativamente quanto deve durare ogni fase del lavoro, vivere con la costante angoscia della “scadenza”… sono emozioni da provare.

In collaborazione con un’altra manager, il mio team composto da 6 ragazzi ha lavorato allo sviluppo di un’applicazione che consisteva nel far pagare il biglietto dell’autobus attraverso il telefonino. Ossia: sali sull’autobus, l’autobus ti rileva a bordo e ti scala i soldi dal credito che hai caricato in precedenza. Ci sono tanti vantaggi ad avere un sistema così per un’azienda di trasporti, ossia:

  1. tracciare il comportamento degli utenti (tenendo però presente la privacy)
  2. dare la possibilità di pagare il biglietto anche in orari inusuali (quando le tabaccherie sono chiuse, ad esempio alle 2 del pomeriggio, oppure dopo le 10 di sera…)
  3. avere una stima delle persone che salgono in autobus (se hanno il telefono col bluetooth acceso, si può controllare quante persone sono sull’autobus e poi fare un raffronto con quanti biglietti sono stati pagati, sia digitali che cartacei)
  4. semplificare la vita anche al controllore, il quale può controllare se la persona ha pagato il biglietto mostrandogli l’immagine ricevuta sul telefonino
  5. possibilità di comunicare con i clienti clienti e di suggerirgli tratte più semplici rispetto a quelle già percorse
  6. poter dire di essere un’azienda figa

Il sistema funziona davvero, l’abbiamo chiamato ITER, non è in uno stato molto avanzato ma implementare ciò che resta non richiede molto sforzo; per questo ho inviato una mail alle aziende di trasporti della Campania e anche a qualche giornale locale, per dare una dimostrazione gratuita del sistema. Ma sono sicuro che gli amministratori, i politici, i giornali che ho contattato non sanno leggere le email… figuriamoci pagare col bluetooth!

E voi usereste un sistema simile?

Ho scritto pure questo

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