Renault Very Good Trip è Iniziato: tifiamo ITALIA

Questo articolo è stato sponsorizzato ma mantengo la mia libertà di espressione.

Vi ricordate di Renault Very Good Trip? la Renault ha promosso per quest’estate un gioco/reality, in cui dei team di due persone per ogni nazione partecipante devono viaggiare per l’Europa, soddisfare delle prove, divertirsi, incontrare persone, fare sacrifici umani, tutto a bordo di una fiammante renault. Ovviamente, chi vince si tiene la macchina.. Senza contare l’esperienza di un mese di vacanza pagato!

E infatti l’invito che vi faccio, insieme a quelli dell’organizèscion è di andare sul sito di very good trip e di guardare che stanno combinando i nostri eroi!  Per l’Italia già è successo il fattaccio: una delle due  ragazze che dovevano partecipare al gioco non si è presentata, e così è stata sostituita da un’altra coppia. Ora abbiamo altri due scoppiati: Gianni e Angelo, faccia simpatica e molto spirito… ovviamente i cugini francesi sono la squadra che sopporto meno !

Dobbiamo assolutamente supportare e tifare per gli italiani, e specialmente quando ci sono i mondiali di calcio in ballo divento patriottico (altro che figlio di Bossi!); pertanto diamo uno schiaffo morale a tutti quegli europei e facciamogli vedere che la nostra nazione si stringe attorno ai suoi rappresentanti!

sintesi dei programmi giornalieri VGT

Ma come funziona la sfida? ogni settimana dovranno attraversare un paese europeo, e dovranno superare prove culturali, sportive e ludiche. Ma il voto finale, come in ogni reality che si rispetti, è dato dagli spettatori/utenti, che tramite il loro sito potranno votare la coppia che ci è piaciuta di più! In ogni momento, gli internauti voteranno e faranno guadagnare dei punti alle loro squadre preferite. Questo di sicuro farà salire la suspense ! Alla fine della settimana, la squadra che avrà più punti verrà omaggiata con un delizioso Momento VIP. Al contrario l’ultima squadra avrà un pegno da pagare ! E se la squadra perde una prova, avrà il proprio punteggio bloccato per 24 h (ossia, nessun punteggio accumulabile!).

Non mi resta che consigliarvi caldamente di diventare fan di Very Good Trip su facebook e … l’anno prossimo (se si fa) ci proviamo anche noi!

Cosa ci insegna Luca Cioffi, il bimbo rapito a Nocera Inferiore

la storia.

Luca Cioffi nasce al mattino, verso le 9.30, nell’ospedale di Nocera Inferiore  (SA).  Nasce con parto naturale e non ha nessun problema di salute. I genitori sono più che felici,  anzi felicissimi, e si godono il loro figlioletto per un paio d’ore.

Tutta la famiglia va a trovare il neo-figlioletto in ospedale, complimenti, auguri, etc. fin qui è tutto normale.

Verso le 12.30 Entra una infermiera che scambia alcune battute con la mamma, la sorella, e poi afferma di dover portare il figlio al nido per alcuni esami. Il bimbo viene dato in custodia alla donna e per un po’ nessuno ci pensa. Lei è Annarita Buonocore, che di professione fa davvero l’infermiera, ma presso l’ospedale Cardarelli di Napoli.

Alle 14.30 la madre inizia a chiedersi come mai il figlioletto ancora non sia tornato dal nido: i medici e gli altri infermieri non capiscono, immagino anche che avranno pensato, per un secondo, che chissà che guaio hanno fatto, fino a quando non si capisce: è stato rapito.

Dal momento della scoperta al momento della diffusione della prima notizia, passano circa 2 ore. Leggo la prima news verso le 5 on line. Accendo Sky e dopo un po’ iniziano a diffondere immagini e interviste.

Verso le 8 e mezza devo uscire di casa e devo fare una strada molto trafficata che va da casa mia verso Angri, e devo passare anche per una zona molto vicina all’ospedale di Nocera Inferiore. tra me e me pensavo: “chissà quante pattuglie troverò a posto di blocco sulla nazionale”, e invece non ho visto un solo carabiniere.

Viene anche diffuso l’identikit della rapitrice: la tizia, da sequestratrice professionale qual è, si fa vedere in volto e conversa con i familiari quindi subito diviene pronto l’identikit e si capisce che è italiana, con buona pace di quelli che avevano già titolato: “carabinieri danno la caccia a due rom“. Chiedo scusa ai rom a nome di questi giornalisti che non mi rappresentano.

Le telecamere dell’ospedale, presenti in tutti i punti nevralgici, … non funzionano da mesi.

Verso mezzanotte arriva la lieta notizia: è stato ritrovato Luca Cioffi. Un signore che entrava in ospedale proprio verso le 12.30 ha riconosciuto la Sig. Buonocore, che aveva un neonato tra le braccia. I due si conoscevano perchè anni prima avevano abitato in un condominio insieme; lì per lì il signore non si era insospettito di niente, ma poi avrà pensato: “mo’ lo dico ai carabinieri, tanta vot…!” e infatti il bimbo l’hanno trovato lì, a casa sua.

Perchè?

Fuori all’ospedale c’era una Panda verde che l’aspettava, con un’altra ragazza alla guida. La ragazza, si scoprirà poi, era la figlia. Madre e figlia hanno ordito tale piano malefico? Sembra di no, ossia, la madre ha detto alla figlia: “mi hanno chiamato dall’ospedale, devo accudire per qualche giorno un bambino che non ha genitori e lo danno a me”. Per la figlia dev’essere stato tutto logico considerato che la madre è infermiera. Certo che a dargli un bambino di Nocera quando poi lei lavora a Napoli… senza pensare che è proprio comune che si cedano i bambini orfani ai primi infermieri che si trovano… bah.

La donna, separata dal marito, aveva già due figlie anche cresciutelle. Da qualche anno frequentava un’altro uomo, sposato, che l’aveva messa incinta mesi prima; lei aveva abortito, ma per tenersi stretto l’uomo gli ha detto che il bambino era nato e che poteva andarlo a vedere a casa sua. L’uomo infatti affermava che quel bambino era suo figlio ai carabinieri increduli.

Considerazioni.

Innanzitutto fanno bene ad arrestarla: non ci sono scuse o giustificazioni. Però non è la prima volta che sento di donne che usano bambini per tenere stretto a sè un amante, o un uomo che spesso è anche sposato. L’iter “standard” è questo: io donna frequento un uomo sposato; nella mia testa mi sono innamorata e faccio di tutto per attirarlo a me; uno dei piani malefici per ottenere questo risultato è di farmi mettere incinta.

Premesso che, se conosco abbastanza bene la psicologia degli uomini e infatti sono maschietto, questo non avverà mai. Ma come si fa a pensare una cosa del genere, mettendo in gioco la vita di un bambino che, crescendo, non sarà mai stato amato da una famiglia vera? Invece è stato solo usato come esca e nella migliore delle ipotesi sarà solo un atto di egoismo.

Vi giuro, se ne sentono spesso di casi come questo dalle mie parti. E spesso le donne che arrivano a pensare questo complesso meccanismo ricattatorio ottengono molto meno: nella migliore delle ipotesi continuano a restare amanti, ma spesso vengono anche minacciate di morte se viene dichiarata l’identità del padre. E i padri, ovviamente, scompaiono nel nulla. Non scherzo.

E’ vero che l’uomo sposato che tradisce la moglie sta sbagliando; ma secondo me non sta sbagliando tanto quanto queste donne che usano i bambini per ricattare. La scappatella può non essere premeditata; farsi mettere incinta SI. E lo ripeto: non sto giustificando gli uomini!

Questa storia ci insegna anche che la sicurezza negli ospedali non è mai troppa; non c’è molto da rubare in un ospedale, avrei pensato prima di questo caso; mi aspetto che gli ospedali si interroghino su come realizzare procedure di sicurezza e come assicurare che casi come questo non avvengano più.

Infine, vorrei dire a tutte le malelingue una cosa in napoletano: afammocc. Le malelingue avevano affermato cose più gravi, tra cui che i genitori e la finta infermiera s’erano messi d’accordo per inscenare il caso e venderlo, oppure che il bambino era già stato venduto dalla rapitrice vista la tranquillità e professionalità (?), oppure che i carabinieri non sarebbero mai riusciti a trovarlo perchè fanno schifo etc etc etc.

Siamo tutti contenti di questo lieto fine. C’è un ammonimento per tutti in questa storia, una sorta di morale.

L’addio (da: Tsugumi – Banana Yoshimoto)

Lasciando perdere Tsugumi, che con il carattere che aveva, non faceva testo, a scuola avevo un sacco di amiche che come Yoko erano figlie di albergatori. Ebbene, per quanto differenti fossero tra loro, avevano tutte una cosa in comune. Si trattava soltanto di una sensazione, ma era come se sapessero calibrare alla perfezione la distanza da tenere nei confronti degli altri. Forse perchè sin da piccole erano abituate a guardare con distacco tutta quella gente che andava e veniva dalla loro pensione. Erano tutte allenate agli addii, eludevano senza sforzo quelle sensazioni che si provano quando ci si separa da qualcuno. Riuscivano a controllarsi, arrivando a ignorare persino quello che accadeva dentro di loro. Io non rientravo proprio nella categoria, ma ci andavo molto vicino, tanto che anche a me sembrava di esser così. Credo di essere brava a sfuggire la crudezza delle emozioni, come se niente fosse.

Cosa sta succedendo in Italia?

Le notizie delle ultime ore hanno un’impatto notevole sul resto della nostra vita: innalzamento dell’età pensionabile per le donne fino a 65 anni, giovani che dovranno lavorare fino a 70 anni, stipendi congelati, se non ridotti, assunzioni bloccate.

Cosa ne pensano i diretti interessati?  Niente.

Nessuno sciopera, nessuno si incazza, nessuno s’indigna, nessuno fa niente. Perchè?

Perchè in Italia ognuno pensa ai cazzi suoi, e soprattutto nessuno si cura della politica. Uno dei meriti della politica degli ultimi dieci anni è di aver reso ogni italiano più strafottente verso il benessere comune. Gli italiani non scioperano mica perchè ritengono che le misure siano inevitabili, bensì perchè non hanno realizzato l’entità della proposta. Io credo che non sono proprio stati informati; chi li guarda più i telegiornali? L’unica informazione si fa via facebook perchè l’importante è sapere i cazzi degli altri.

Ma pure se i giovani fossero informati, qui vige il lassismo generale. Già è tanto se troviamo un lavoro, e soprattutto un lavoro “messo a posto”; se poi riusciamo a farci assumere nella pubblica amministrazione, grazie ai favori di chissà quale cugino o parente, dobbiamo solo stare zitti e lavorare.

Sapete come andrà a finire? Quando i nostri genitori moriranno di vecchiaia, dopo essersi goduti la pensione, la mia generazione realizzerà che i soldi sono pochi e che il lavoro non c’è. Solo a quel punto capiremo che le cose non sono affatto migliorate rispetto alla vita che hanno fatto loro. E a quel punto la protesta sarà irruenta e inevitabile: assaliremo i supermercati e le pompe di benzina per ottenere cibo e carburante; ma da perfetti italiani, non resisteremo a rubare anche l’ultimo telefonino. A quel punto sarà guerra civile.

Di arte ce n’è già troppa in Italia (?), se vuoi farla falla gratis (espressione di stucco)

nel campo musicale ho lavorato molto poco, l’ho fatto principalmente per divertimento e anzi, a dirla tutta, l’avrei fatto anche gratis purchè mi fossi divertito MA l’arte ha un costo, principalmente di attrezzature da comprare (per un musicista sono una spesa continua) e poi di tempo impiegato a non studiare, non lavorare, etc etc.

Per un’esibizione di due ore di musica dal vivo ci sono 6 mesi di prove, una volta a settimana, per circa 3 ore. Questo vuol dire che per suonare 2 ore senza errori grossolani c’è bisogno di 72 ore di prove e di ingegno.

Ora mettetevi nei panni di chi lo fa per mestiere. Secondo me abbiamo bisogno degli artisti, perchè ci permettono di affinare la sensibilità umana che nessuna disciplina tecnica potrà mai dare. Abbiamo bisogno di quadri, sculture, edifici, canzoni, recite, installazioni, e tutto quello che possiamo immaginare perchè quando qualcosa ci emoziona, noi abbiamo il _diritto_ di emozionarci.

Con questo preambolo, potrete capire il video che sto per mostrarvi, preso dal sito KoBayashi log.

vi racconto le selezioni di Uomini e Donne

No, non ci sono andato io 🙂 Ma avendo tra i piedi una persona che c’è andata, ho deciso di farle qualche domanda per capire come funziona il mondo della tv. A voi le conclusioni.

Perché sei andata alle selezioni di uomini e donne?

m’è capitato di guardare il programma e di notare  che all’interno di essa la maggior parte delle persone erano e sono solo persone costruite; e poi m era sembrato che la redazione ultimamente si fosse accorta di aver sbagliato nello scegliere queste persone basandosi su pochi elementi come per esempio la bellezza (perché sono sempre state tutte donne e uomini bellissimi alti snelli) …
allora io,ho pensato, sono una persona qualunque e non mi interessa fare televisione ma credo di essere una persona vera con dei sentimenti ed una grande sensibilità. Potrei piacergli anche se non sono altissima e bellissima? Era anche un modo per sbloccarmi perché sono una persona timida e volevo farlo attraverso un’esperienza diversa e non si può mai sapere..vuoi veder che nel gioco trovo una persona davvero? Perché era realmente l’unica cosa che m’interessava … ed è vero che il ragazzo me lo posso trovare anche a casa ma infatti era principalmente per fare una cosa che non fai tutti i giorni e sicuramente un esperienza che non  puoi fare facilmente e poi volevo capire …

Cos’è accaduto come si svolgono le selezioni?

La redazione mi chiama e mi chiede di andare a Roma per un provino … io entusiasta ci vado …
Arrivo li e tutto diventa una lunghissima attesa a partire da quando sono arrivata davanti cine città, fino a quando non mi hanno fatta entrare dentro dove lentamente ho fatto il test scritto con foto che mi richiedevano e successivamente il colloquio orale.
Tra le domande scritte che ricordo c’erano: che tipo di esterna mi sarebbe piaciuto fare, se avessi mai fatto foto nude o seminude, se avessi avuto una storia importante, quanto era durata, perché ci eravamo lasciati, se attualmente ero fidanzata (ma non è un programma per trovare l’anima gemella?!), se attualmente ero innamorata, chi è la prsona più importante della mia vita, se bevo e quanto frequentemente lo faccio se lo faccio.. poi ancora, se ho facebook, msn, myspace, se ho un soprannome, Se avevo mai partecipato ad un programma televisivo e se si quali, Che tronista m’è piaciuto ad uomini e donne e chi no, e ancora: quanto sono alta, che taglia porto di pantalone, reggiseno, la vita, colore degli occhi, capelli..

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Quando invece sono andata a fare il colloquio orale la prima cosa che mi ha detto è stata: ma mi volete spiegare perché non inserite mai tutte le risposte nel questionario che vi abbiamo dato prima ? per esempio perché non hai risposto a tutti i campi riguardanti le taglie e le misure del tuo corpo? Beh…io tutte non le sapevo…. Ecco perché non ho inserito tutto.. la vita per esempio non la ricordavo..
Poi mi ha chiesto che lavoro faccio e in cosa fossi specializzata..
Successivamente mi ha chiesto quale dei tronisti mi fossero piaciuti ad uomini e donne e io ho risposto “nessuno” e la tipa comincia ad innervosirsi un po’… e mi dice: “come nessuno? Tu non avresti corteggiato nessuno? Com’è possibile? Ne sono passati tanti…!!!”
Beh io le spiego che ho gusti particolari e se solo non m’avesse fermato le avrei anche fatto capire cosa intendevo per particolare … (in realtà non mi faceva mai finire di parlare)
Dopo mi ha chiesto se volevo aggiungere altro e siccome m’ero innervosita un po’ perché lei tutto il tempo era stata molto arrogante e sembrava scocciata … ho detto no. E me ne sono andata.
Tutto in pochi minuti e sinceramente mi sono sentita un nulla, un prodotto che loro stavano verificando se andasse bene opure no per la loro trasmissione e tra  l’altro la tipa durante il colloquio mi ha detto che non potevo quasi sicuramente partecipare al programma perché ero già abbastanza intimorita davanti a lei figuriamoci in trasmissione… beh io ero stanca per il viaggio, l’attesa, e faceva caldissimo… come dovevo essere? Io penso che non si può capire una persona in 5 minuti e poi si, è vero sono timida ho difficoltà nel relazionarmi con gli altri ma non significa che non ho carattere o almeno io, il carattere non lo vedo da questo.… e non dico altro.

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Che tipo di persone c’erano quel giorno? Hai parlato con qualcuna?

Stranamente quel giorno non erano tutte altissime e bellissime ma erano tutte preparatissime e truccatissime … e soprattutto erano tutte uguali. Nessuna parlava con nessuna e tutte si sentivano delle grandi dive.

Lo rifaresti?

Se tutto è come è stato quel giorno, sicuramente no … io capisco che loro stessero facendo provini da ore probabilmente (non lo so) però è il loro lavoro e dovrebbero essere un po’ più gentili con chi comunque fa dei sacrifici per fare il provino (come anche prendersi un giorno a lavoro).
Cmq m’è parso che non fossero tutte stronze come quella con cui sono capitata io …. Perché ho seguito altri provini mentre ero seduta ed alcune invece erano sorridenti … addirittura la ragazza che m’ha fatto il colloquio era l’unica che faceva sedere noi ragazze e ragazzi a distanza da lei … chi sa perché…

Valle delle Ferriere: escursionismo in costiera amalfitana

La costiera amalfitana è uno dei posti più belli del mondo.

Non lo è sicuramente perchè c’è il mare; quante altre parti del mondo  ce l’hanno?

Sono le montagne a fare la vera differenza; uno spettacolo unico di maestosità – con la roccia nuda che si scaglia a picco sull’acqua.

Abitando a 20 minuti dal primo paesino della costiera, Vietri Sul Mare,  penso spesso che la costiera inizi e finisca lì. Invece questa prosegue per una sessantina di chilometri, e si srotola lungo una delle coste più impervie del mondo: curve strettissime che passano per paesini tradizionali, fieri delle loro origini.

La Valle delle Ferriere è una valle che parte da Amalfi e sale fino ai monti dell’entroterra. Il sentiero che vi consiglio di seguire è questo: arrivati a Ravello, scendete verso Amalfi; troverete la freccia per Pontone, parcheggiate nell’unico parcheggio che c’è e seguite il sentiero “Giustino Fortunato” (sentiero CAI 23). Dopo neanche dieci minuti vi renderete conto di essere entrati in un luogo semplice, silenzioso, dove il verde domina e l’acqua scorre imperturbabile.

A un certo punto si attraversa un arco in pietra, appartenente a un acquedotto del passato. Questo dava sulla fabbrica che da il nome alla valle, da cui si estraeva il ferro per gli artigiani locali.Per tutto il resto del tragitto, è un susseguirsi di fabbriche di carta abbandonate ma perfettamente inquadrate nel contesto “naturale” della camminata.

Vicino all’acquedotto c’è una piccola area ristoro, tenetela pulita. E se trovate qualche guida esperta, fatevi postare all’imponente cascata di 20 metri… attenzione che è divieto d’accesso per gli esseri umani, visto che si trova in una riserva protetta piena di piante estremamente rare!

Ed eccovi un po’ di foto per farvi venire l’acquolina in bocca:

scorcio della costiera amalfitana

una cascata nell'area protetta della valle delle ferriere

Una imponente cascata di 20 metri nell'area protetta

il panorama di Amalfi visto dal sentiero

Una parte del sentiero che porta nella zona dell'acquedotto