La “mia” proposta di legge federalista
Tra abolizione delle province e non, ecco la mia proposta di legge per far capire quanto è veramente importante il SUD per l’economia del NORD.
Il concetto è semplice. Molti lavoratori meridionali sono costretti a trasferirsi al Nord per lavorare, no? Per fare ciò sono costretti a lasciare famiglie, affetti, beni (quei pochi che disponevano) in cambio di uno stipendio.
La proposta: prendere tutte le tasse di un lavoratore meridionale e destinarle alla regione originaria.
L’esempio: Vincenzo Esposito (nome meridionale, eh!) va a lavorare in un’acciaieria di Udine. Ha 25 anni al momento della partenza. Una volta trasferitosi lì e fatto il suo contratto a tempo indeterminato, inizierà a pagare tutta una serie di tasse sui redditi.
L’idea sarebbe di fare in modo che, per 30 anni dalla partenza del lavoratore, ogni euro di tassa pagato fuori venga “versato” nelle casse della regione originaria. In 30 anni una persona si sistema definitivamente in un posto; i suoi figli non pagherebbero più alla regione originaria del padre ma a quella attuale (a meno che non si debba spostare anche lui per trovare lavoro).
In questo modo ci si renderebbe conto di quanto lavoro del SUD c’è dietro alla ricchezza delle regioni del nord; indirettamente si scoprirebbe anche che i nostri cari cugini leghisti ehm settentrionali senza di noi non possono proprio stare.
Ovviamente, questa proposta di legge campata in aria potrebbe restare aria o potrebbe diventare realtà; tutto ciò dipende solo da te, mio caro lettore. Esprimiti attraverso un commento e fammi sapere cosa ne pensi, se ti sembra una gran min**ata o un’idea da modificare e migliorare. La discussione, su questo sito, è aperta a destra e a sinistra, a nord e a sud, a yin e a yang.
