La “mia” proposta di legge federalista

Tra abolizione delle province e non, ecco la mia proposta di legge per far capire quanto è veramente importante il SUD per l’economia del NORD.

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Il concetto è semplice. Molti lavoratori meridionali sono costretti a trasferirsi al Nord per lavorare, no? Per fare ciò sono costretti a lasciare famiglie, affetti, beni (quei pochi che disponevano) in cambio di uno stipendio.

La proposta: prendere tutte le tasse di un lavoratore meridionale e destinarle alla regione originaria.

L’esempio: Vincenzo Esposito (nome meridionale, eh!) va a lavorare in un’acciaieria di Udine. Ha 25 anni al momento della partenza. Una volta trasferitosi lì e fatto il suo contratto a tempo indeterminato, inizierà a pagare tutta una serie di tasse sui redditi.

L’idea sarebbe di fare in modo che, per 30 anni dalla partenza del lavoratore, ogni euro di tassa pagato fuori venga “versato” nelle casse della regione originaria. In 30 anni una persona si sistema definitivamente in un posto; i suoi figli non pagherebbero più alla regione originaria del padre ma a quella attuale (a meno che non si debba spostare anche lui per trovare lavoro).

In questo modo ci si renderebbe conto di quanto lavoro del SUD c’è dietro alla ricchezza delle regioni del nord; indirettamente si scoprirebbe anche che i nostri cari cugini leghisti ehm settentrionali senza di noi non possono proprio stare.

Ovviamente, questa proposta di legge campata in aria potrebbe restare aria o potrebbe diventare realtà; tutto ciò dipende solo da te, mio caro lettore. Esprimiti attraverso un commento e fammi sapere cosa ne pensi, se ti sembra una gran min**ata o un’idea da modificare e migliorare. La discussione, su questo sito, è aperta a destra e a sinistra, a nord e a sud, a yin e a yang.

Alessandro Baricco – Senza Sangue

– Cosa vuol dire un mondo migliore?
– Un mondo giusto, dove i deboli non devono soffrire per la cattiveria degli altri, dove chiunque può aver diritto alla felicità.
– e lei ci credeva?
– certo che ci credevo, noi tutti ci credevamo, si poteva fare e noi sapevamo come.
– Voi lo sapevate?
– Le sembra strano?
– Si.
– Eppure lo sapevamo. E abbiamo lottato per quello, per poter fare quello che era giusto.
– Sparando ai bambini?
– Si se era necessario.
– Ma cosa dice?
– Lei non può capire.
– Io non posso capire, lei mi spieghi e capirò.
– E’ come la terra.
– …
– …
– …
– Non si può seminare senza prima arare. Prima si deve spaccare la terra.

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Che Alessandro Baricco mi piacesse non è una novità: ho recensito già Seta, ho trascritto alcuni passaggi che mi hanno veramente colpito come la preghiera di padre Pluche, contenuta in Oceano Mare, oppure il saggio sull’onestà intellettuale del prof. Killroy, estratto da City.

Baricco è un autore che non ha bisogno di presentazioni, dunque mi limiterò a ripetere ciò che ho sempre sostenuto: lo troveremo nei libri di  scuola dei nostri figli.

Senza sangue narra la storia di una bambina, figlia di un ex dottore che aveva probabilmente commesso dei crimini durante la guerra appena terminata. Persa la guerra e ritiratosi a gestire una fattoria insieme ai due figli, i suoi oppositori lo trovano per ucciderlo.La figlioletta viene nascosta in una botola in attesa che la situazione possa migliorare, ma non tutto va come si spera, e … il resto del libro lo trovate in libreria 🙂

Le mie insignificanti impressioni.

come al solito, mi stupisce il modo in cui  Baricco scrive: ti fa vivere in maniera del tutto naturale le sensazioni e i pensieri dei protagonisti. Mentre leggevo, non ho mai avuto la sensazione che qualche passaggio fosse troppo forzato… Come se tutto fosse naturale, normale, e doveva andare così.

Solo il finale non mi è piaciuto. Insomma, poteva terminare in mille altri modi, avrei preferito che facesse la fine degli altri, ma così sarebbe diventato banale.

Non è una delle migliori prove di Baricco; resta comunque un libro piacevole da leggere, più leggero di quei “mattoni” dei suoi capolavori, che per qualcuno potrebbe essere troppo ostico da leggere.

impossibile aggiornare il firmware del blackberry storm2? è possibile…

Blackberry Storm2 9520
Image by liewcf via Flickr

Da quando ho comprato il blackberry Storm2 (di cui ho parlato anche in un’altro articolo, citando la coraggiosa scelta di vietare la lettura delle email a chi non sottoscrive il loro Blackberry Internet Service) ho dovuto accettare il fatto che fosse davvero un signor telefono: è bello, fa tante cose carine, insomma un telefono di alto profilo.

Bene, chi come me l’ha comprato con la WIND si ritrova caricato un firmware antico, pieno di errori, e in qualche modo vorrete aggiornarlo no?

Il firmware è quel “programma” che gestisce tutto il telefonino, dalle chiamate a internet, alla musica alle email, insomma è il “sistema operativo” del cellulare. Come caricarlo?

La RIM (azienda che produce il BlackBerry) ha una bella pagina di download del software ordinata per operatori telefonici. Sfortunatamente se scegliete WIND, vi ritrovate il firmware “antico” e pieno di bug.

Sorpresa n. 1:  Si può caricare sul BB anche i firwmare di altri operatori, purchè siano DRM (chi lo spiega cos’è?), e la maggioranza dei firmware disponibili lo sono.

Sorpresa n.2: I firmware di altri operatori anche italiani sono più recenti. In particolare, nel momento in cui scrivo questo articolo, il firmware più recente è quello di Vodafone Egypt, ma una lista aggiornata la trovate sull’ottimo forum di Blackberryitalia.it .

Sorpresa n.3: il telefono non parla egiziano ma italiano 🙂

Qui invece c’è una guida per installare i firmware sul Blackberry(Aggiornatela! e usate gli screenshot di windows! Ci sono alcune piccole differenze che manderebbero in bestia un utente medio).

Il problema è: installando il Blackberry Desktop Software (mamma che fantasia con i nomi eh?! abbrevieremo in BDS), non c’è procedura che tenga: il nuovo firmware non viene rilevato. Perchè?

A questa domanda viene in aiuto un altro forum, quello di CrackBerry (un nome un perchè!). In pratica il firmware, una volta installato sul pc, non viene rilevato perchè il BDSe si connette ad internet per cercare gli aggiornamenti, MA controlla solo quelli per il proprio operatore.

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La soluzione consigliata, nel caso siete arrivati qui, è di:

  1. andare in c:\programmi (x86)\common files\Research in motion\Apploader  (per Windows Seven) e cancellare i due file vendor.xml e device.xml.
  2. Se non funziona, molto probabilmente è perchè il BDS si connette ad internet e controlla se ci sono nuovi aggiornamenti software per il proprio operatore. Infatti, mantiene una lista temporanea ed aggiornata alla directory C:\Users\{Username}\appdata\virtualstore (ogni computer, a seconda delle impostazioni, ha directory diverse ma il succo è quello). Cancellate di nuovo i due file vendor.xml e device.xml .
  3. Un’alternativa è di disconnettere il computer da internet ad ogni avvio del BDS e a quel punto vedrete che il sistema rileverà il firmware (se avete cancellato i file incriminati).
  4. Volete che il sistema installi tutti i firmware che dite voi senza protestare? disinstallatelo e reinstallatelo, avendo cura durante l’installazione di deselezionare l’opzione “Controlla gli aggiornamenti”. Inoltre, dovrete installare il software in modalità personalizzata e cancellare l’opzione “check for software updates”. Cliccate sull’icona e selezionate “questa caratteristica non sarà disponibile”.

Da questo momento in poi, l’aggiornamento del vostro cellulare è nelle vostre mani 🙂

Che articolo nerd :/

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calcio freestyle: ma che divertimento!

Chi di noi non è mai rimasto attratto dai maghi? E dai giocolieri?
Bene: il calcio freestyle è stata una delle prime cose che ho visto – e memorizzato, per l’originalità – quando sono andato a Londra a 15 anni. vedevo questo tizio in una delle piazze più affollate della capitale inglese giocare con un pallone e fare acrobazie pazzesche..

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L’occasione che vi da il particolare nascosto è di ammirare uno dei dieci freestyler del mondo mentre gioca in un mcDonald di Milano. Il video è caruccio e poi passerete il resto del giorno a provarci.

Il video lo trovate alla destra del sito. Non esitate a dire cosa ne pensate!

Suggestivi video dal vulcano Eyjafjallajökull

Un tizio dal nome impronunciabile come il vulcano, tale Sean Stiegemeier, si è recato sulla zona del vulcano per sbizzarrirsi un po’ con la sua macchina fotografica e ha tirato fuori questo splendido video.

da guardare rigorosamente in fullscreen e in HD per vivere appieno lo spettacolo..

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Inutile dirvi che la musica è islandese, dei Jónsi (chi li conosceva questi), il brano si chiama Kolniður. Certo che la musica islandese si assomiglia un po’ tutta, pensa ai più famosi Sigur Ros … stesse musiche insomma!

Ma torniamo al video. Traduco testualmente dalla pagina di Sean su Vimeo:

Dunque, ho visto delle foto mediocri sul vulcano di cui nessuno riesce a pronunciare il nome e ho pensato di dover andare sul posto e farne di migliori. Ma i voli per arrivare lì ci hanno messo l’infinito come previsto (in qualche modo). 4 giorni dopo essere partito ce l’ho fatta, ma il tempo è stato orribile per altri 4. Giusto prima di tornare sono riuscito a scattare buone foto per circa un giorno e mezzo e questo è ciò che sono riuscito ad ottenere.

Speravo di avere più tempo. Mi sono perso le luci carine e la lava della prima eruzione. Ma credo che questa sarà stata solo una prova per un’altro giorno.

E bravo Sean, hai 8 giorni di vacanza e li vai a passare sulle pendici di un vulcano! certo che quando uno è appassionato di fotografia non si ferma davanti a nulla…!

Festeggiamo il mio primo secondo posto

doveva succedere!

All’età di 22 anni non capivo nulla di calcio.

all’età di 24 inizio il mio primo fantacalcio. Finisco penultimo.

All’età di 25 arrivo secondo al fantacalcio dell’università!

Ecco la magica squadra denominata ALT!F4 (è un fantacalcio informatico, cosa pretendete?!):

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Portieri: Julio Cesar, Toldo, Handanovic

Difensori: Juan, Kjaer, Bonucci, Maicon, Mantovani, Portanova, Antonini, Perticone

Centrocampisti: Palladino, Felipe Melo, Perrotta, Lanzafame, Hamsik, Ledesma, Pastore, Lazzari

Attaccanti: Cassano, Di Natale, Gilardino, Toni, Mascara, Nenè

Due tre considerazioni fantacalcistiche:

  1. Felipe Melo è stato il bidone più bidonabile della storia del calcio moderno. Davvero, finchè la Juve non capisce dove metterlo, questo giocatore è inutile.
  2. Di Natale ha fatto un ottimo campionato. Mi sorprende che l’udinese non abbia un posto in classifica migliore.
  3. Lazzari si è rivelato un buon tre-quartista.
  4. Lanzafame non l’ho quasi mai schierato, eppure nelle ultime 3 giornate ha fatto 6 gol!
  5. Hamsik è un giocatore particolare. Se segna o fa assist, prende 7. Se non segna, prende 5. Non è che forse pretendiamo un po’ troppo da lui?
  6. Delusione Roma: Toni e Perrotta mi hanno raramente migliorato il fantacalcio.

Idee per l’anno prossimo: comprare più giocatori dell’Inter (ho solo Julio Cesar!), spendere meno in difesa e far volare in alto gli attaccanti.

Quali sono i vostri suggerimenti invece? Andiamo… ognuno di noi è stato fantallenatore… fateci sapere i vostri trucchi !

Campetto di specialità

Questo weekend mi ha fatto respirare un po’ di verde avventura grazie ai campetti di specialità scout.

I ragazzi dagli 11 ai 13 anni e 355 giorni sono invitati a partecipare ai campetti di specialità, ossia momenti in cui possono fare un excursus sulla tecnica oggetto del campo. Il mio campo riguardava la topografia, e lo abbiamo preparato insieme ai capi del gruppo Sant’Antonio Abate I (NA).

Durante questi due giorni ha piovuto a dirotto, ed eravamo titubanti se andare o meno sul “chianiello”, un bel posticino appena fuori dalla civiltà. Il rifugio ha un po’ di spazio verde intorno ed è a un’ora di cammino dal centro abitato. Portare o non portare i ragazzi lassù?

Non esiste il buono e il cattivo tempo. Esiste il buono e cattivo equipaggiamento…

I ragazzi volevano l’avventura, quell’avventura che noi capi spesso non vogliamo offrirgli per paura che si facciano male. Ma una volta constatato che i ragazzi erano equipaggiati bene contro la pioggia e avevano anche i giubbotti adatti, abbiamo deciso di metterci in marcia.

Alla luce del fuoco del camino abbiamo scoperto la bussola, le mappe, le curve di livello

Tutto ciò che sapevo della topografia l’ho imparato in reparto, quando avevo pressappoco la loro età. Ancora mi chiedo come possano i ragazzi  del mio reparto non essere innamorati della topografia, che serve proprio a vivere l’Avventura con la A maiuscola. Grazie alle mappe è possibile conoscere un posto senza averlo mai visto prima, è possibile conoscere tempi di percorrenza, salite e discese, luoghi abitati e corsi d’acqua.

La notte è venuta sì la bufera, ma noi eravamo protetti dalle mura del rifugio e ce ne siamo fregati poco. Alle 6 del mattino, con la pioggia ancora in corso, sentiamo alcune voci fuori: sono i primi escursionisti del mattino, che partono da qui per raggiungere la costiera amalfitana. Altre persone che vivono l’avventura appena hanno un po’ di tempo libero, che amano camminare per la natura e aiutano a tenere puliti e tracciati i sentieri.

Questo campo è arrivato in un momento in cui nella mia comunità capi ci sono dei problemucci, ma il bello è che ci si sente parte di una grande famiglia che va ben oltre il proprio gruppo. Si trovano degli amici, e si fanno piacevoli scoperte: la mia ragazza è venuta al campo ad aiutare, “ha ricevuto il suo primo fazzolettone” che trovava anche un po’ scomodo, ma è stata davvero preziosissima e ha reso meno duro il lavoro di tutti gli altri. Inoltre, fare le attività e vederla con la coda dell’occhio che si diverte insieme ai ragazzi non ha prezzo.

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GUARDAMI

Television is a drug. from Beth Fulton on Vimeo.

Quanti di voi conoscono l’inglese e lo capiscono?  Look at me –> Guardami.

E’ esattamente così che mi sento quando sto imbambolato davanti allo schermo a guardare qualsiasi cosa. (tranne il Napoli).

Se vi ha trasmesso un po’ d’ansia, BENE FRATELLI, ora potete spegnere il pc e andare a guardare la tivì.

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Paul McCartney era morto, ora è vivissimo

Photograph of The Beatles as they arrive in Ne...
Indovinate chi è quale beatles? Image via Wikipedia

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avete presente quando uno, per scherzo dice una cavolata alla quale tutti credono? E’ accaduto nel 1969 ai Beatles, anzi a Paul McCartney. Un dj americano disse che era morto nel 1966 a seguito di un incidente stradale, e i bealtes piuttosto che annunciarne la morte e sciogliersi, decisero di assoldare un tizio che gli assomigliava molto e farlo diventare il nuovo bassista del gruppo.

In quei giorni era appena uscito l’album Abbey Road e in base a questa teoria tutti ci videro dentro i segni della morte: Paul scalzo, le strisce pedonali (morto sulla strada), e altre cavolate che non sto qui a dirvi.

Potete trovare un bell’articolo sulla vicenda su metallized. Complimenti all’autore che descrive tutte le ipotesi possibili fin’ora ricostruite. Per altre informazioni potete cercare P.I.D. , ossia Paul Is Dead.

Curisità: dei beatles originari, John Lennon e George Harrinson sono passati a miglior vita; rimangono solo Paul McCartney e Ringo Starr.

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