mugugno Blackberry

- Image by liewcf via Flickr
Qualche post fa ho scritto di avere un nuovo telefonino tra le mani e non sapevo se sarebbe stata una cosa provvisoria; oggi mi sembra abbastanza definitivo (non penso lo cambierò).
Entrare nel mondo BlackBerry, dopo tanto Nokia, vuol dire passare da una filosofia ad un’altra. La prima è una filosofia incentrata su un’interfaccia standard da almeno cinque buoni anni, che ha sancito il successo dei modelli con sistema operativo Symbian. Poi è arrivato l’iPhone e sono stati problemi per tutti; ognuno a cercare soluzioni “touch” da proporre ai propri clienti (che ora non scrivono più messaggi).
Il mio vecchio Nokia E75 è deceduto in una notte piena d’acqua, tornando a casa con il motorino, e né il giubbino né i jeans hanno potuto fare niente: ero totalmente inzuppato.
Contemporaneamente mio padre aveva preso, per l’ufficio, un telefonino che da 15 giorni cercava un possessore. “Tornalo indietro”, gli avevo detto, “costa troppo e non ci serve”. “Può sempre servire, non si sa mai” rispose lui e infatti da quel giorno è diventato mio.
Il modello che ho tra le mani è il BlackBerry Storm2 9520. Dal mio punto di vista è un gioiellino tecnologico e per certi versi gareggia con l’iPhone in quanto a funzionalità (l’usabilità c’è, qualcosa è macchinoso.. il tema di default invece fa schifo secondo me).
E’ un po’ grandicello, difficile da tenere e da usare con una sola mano; questo credo sia il problema di tutti i dispositivi touch.
Ma proprio perchè è grande, ha un bel display enorme che permette di fare le cose senza dover essere precisini. Il display non è solo touch, perchè se appoggiamo il dito allo schermo le icone vengono “selezionate”; per attivarle, bisogna letteralmente cliccare sullo schermo. Si ha così un bel feedback tattile di cosa s’è premuto e cosa no.
Inutile dire che la tastiera QWERTY estesa è una gran comodità, mentre la tastiera SureType è stata una piacevole scoperta: ormai digito solo con quella, mi trovo benissimo. Per le cose complesse, resta la “classica” tastiera multi-pressione.
Alcune sciccherìe riscontrate: quando il telefono viene inserito nella custodia si “blocca”, ossia non è più cliccabile e per sbloccarlo bisogna premere il tasto dell’accensione. Com’è possibile tutto ciò? Credo a causa di un chip nel foderino che blocca il cellulare quando questo si trova nel raggio d’azione (infatti il fodero lo blocca anche se solo lo appoggio sopra). Della tastiera multipressione ho già parlato; il browser web è il migliore mai provato, va davvero benissimo ed è anche veloce.
Ma andiamo alle note dolenti. Il 9520 è pensato per la connettività e probabilmente è un telefono così “high end” che io non dovrei proprio possederlo. Ma siccome l’alternativa è tra avercelo e buttarlo, scelgo la prima. Sapete cosa hanno in comune tutti i Blackberry, ossia il motivo per cui sono diventati famosi?
I BlackBerry sono saliti alla ribalta perchè 6-7 anni fa proposero un nuovo modo di intendere la posta elettronica; in pratica erano gli unici telefonini a gestire la posta in modalità “Push” (ossia, quando ricevi un messaggio sulla tua casella di posta, questo viene reindirizzato verso il tuo palmare BlackBerry).
Se si è incalliti utilizzatori della posta, per lavoro o per altro, dovrete avere un abbonamento dati ed è qui che mi cade la RIM (azienda che produce questo telefonino). L’azienda fornisce, come partner commerciale di quasi tutti gli operatori telefonici del mondo, questo servizio di email-pushing detto “Blackberry Internet Service” (BIS). Il telefono si connette attraverso questo punto d’accesso e resta sempre connesso per effettuare tutte le operazioni; la cosa ha un senso se si è dei manager di grandi aziende, e ha un senso anche per un operatore telefonico visto che il servizio lo fa pagare (12 € wind, 12 € tim, 9 € vodafone; prezzo mensile per tutt’e tre). Bella spesa per chi non è un top manager come me.
Ok, ma il mio vecchio telefonino (sempre il solito Nokia E75) permetteva di scaricare la posta senza passare per questi servizi a pagamento: usavi il traffico wap, o semplicemente il punto d’accesso internet del proprio operatore, pagando qualcosa a tempo o a consumo; soluzione accettabile per chi non lo usa quasi mai. Oppure permetteva di scaricare la posta dalla rete WiFi di casa, o dell’università – e visto che io ho la wireless in quasi tutti i posti che frequento, è un bel vantaggio! Dov’è finita questa possibilità? Nel Blackberry non c’è. Con la wireless puoi navigare con l’ottimo browser web, puoi accedere a internet con le applicazioni scaricabili dall’App Store (Google Sync, Nimbuzz, o l’applicazione per gestire questo blog) – ma a causa di un fastidioso bug presente sul palmare, dopo una mezz’oretta la connessione wireless salta e si è costretti a togliere e rimettere la batteria ogni volta -.- In attesa che risolvano questo problema.
“Ma tu hai comprato un Blackberry, dovevi sapere che era così” – Io _non_ potevo immaginare che fosse così costoso complicato il mondo blackberry e soprattuto mi aspettavo che da un telefono di 500 €, un semplice client di posta non fosse presente senza passare per questo benedetto BIS. Ce l’aveva il Nokia E75, ma anche l’N71 e il glorioso 6630; nulla di avanzato, ma sotto wifi o peggio sotto rete dell’operatore permetteva di scaricare la posta e di leggerla, quando ce n’era bisogno.
Possibile che il BB manchi di questa funzionalità così semplice? In linea assolutamente teorica, navigare sotto la rete dell’operatore telefonico e non sotto BIS non è una cosa immediata, visto che bisogna “sconfigurare” un intero telefonino progettato e impacchettato per il BIS.
Ora mi trovo con un telefono da 400 e rotti €, e accedo alla posta di Gmail dal browser web del telefonino (l’unica cosa che funziona senza bug sotto rete wireless).
Che cosa farò ora? Analizzando il mio traffico telefonico ho scoperto di aver speso tantissimo in ricariche, e c’erano degli abbonamenti che mi convenivano (dimezzando le spese). Alcune di queste prevedono il BIS gratis per un anno, poi si vedrà; nel frattempo devo solo decidere se passare ad un abbonamento in pianta stabile, uno di quelli con 200 minuti verso tutti al mese, 200 messaggi verso tutti al mese, minuti illimitati verso un certo numero e anche qualcosa di traffico internet (che non userò mai visto che attiverò il servizio BIS, che ripeto è assolutamente slegato dai piani tariffari).
Se vivete di posta elettronica e in generale di internet, il Blackberry è il telefonino che fa per voi; immagino che se avete problemi a configurarlo ci sarà qualcuno al customer care che vi aiuterà a farlo (con quello che pagate!). Per me, che sono uno studente, lo trovo spropositato ma visto che l’ho avuto gratis e che c’è questa tariffa conveniente, mi sà che ne approfitterò per un pò.
Ah, rimpiango anche le gratuite Nokia Maps.. ![]()
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