Forza Chiara! Forza Midollo!

Un post se lo merita tutto!

Qualche mese fa mi contatta, via web, una ragazza di nome Chiara che vuole trasferire il suo blog targato Windows Live verso una piattaforma più figa come WordPress, e aveva problemi con la mia guida (rivista e migliorata – anche grazie a lei ho corretto diversi problemi che c’erano!)

Devo dire che nel giro di poco si è già fatta un bel blog, con tante foto, post interessanti, i casini della sua vita (e noi italiani che siamo un popolo di mbaccessi non sappiamo starne alla larga) etc.

Chiara però ha una particolarità: è malata e necessita del trapianto di midollo osseo. Se non fosse che ha un midollo raro!

Attraverso il suo blog ho scoperto cosa vuol dire avere una malattia e provare a combatterla, vivendo nell'”acquario“, facendo cicli di cure fastidiose e invasive, ….

Il massimo della malattia che ho affrontato nella mia vita è l’herpes, quindi non posso proprio provare a comprendere cosa stia passando lei, ma di una cosa sono certo: lei ha molta più forza di me, vista la determinazione con cui affronta tutto – e la spontaneità che ha nel riportarlo agli altri.

Non ci siamo mai conosciuti di persona; voglio credere che qui, su internet, possiamo aiutarci almeno un po’ diffondendo informazioni su casi come questo (e simili a molti altri che non hanno il coraggio o la forza di parlarne al mondo, come lei).

Le faccio i miei migliori auguri tramite blog, così prende visibilità e sostegno; io non posso fare altro che suggerire di donare il midollo, e sse proprio non potete, donate un euro all’AIL.

Bully Scolarship Edition: pura diseducazione videoludica

Ricordate le vostre scuole medie…

Ricordate i primi anni del liceo…

Ricordate i bulli?

Se non li ricordate, probabilmente lo eravate voi. Ma visto che questo blog è letto principalmente da gente di una certa levatura, è molto probabile che tanti anni fa eravate incalzati continuamente da questi “wappi” che si aggiravano per la scuola in cerca di qualche idiota da torturare.

[ad]

Bully Scolarship Edition si ispira proprio a quegli anni; vi calate nei panni di un ragazzino di 15 anni con una famiglia totalmente assente che preferisce chiuderlo in uno dei peggiori college americani: Bullsworth. Se non si è anglofoni (o meglio: se non si conoscono le classiche parolacce inglesi) non riuscirete a rendervi conto di quello che dicono tutti intorno a voi: risse, ragazzi che spingono i soliti ciccioni o i soliti secchioni, i palestrati, i tipi duri, i fighetti… un bel casino insomma.

Bisognerà cercare di seguire le lezioni, completare le missioni (che variano dal portare la cioccolata a una ragazza che piange, al rincorrere un cretino che ti ha colpito con la fionda, aiutare un secchione a raggiungere il suo armadietto senza essere pestato in cambio di soldi, conquistare una ragazza…) e guadagnarsi il rispetto dei vari gruppetti all’interno della scuola. Come unici amici un ragazzo sociopatico e un effeminato. Vi sembra poco?

Il tutto cercando di non farsi prendere dai controllori (li chiameremmo bidelli qui in Italia), gente pagata per prendere quelli che litigano, dividerli e portarli dal preside.

Il gioco è incredibilmente “addictive”, ci giochi 5 minuti per vedere com’è fatto e ti trovi ad aver passato già un’ora; i movimenti sono naturali (specialmente quando si tratta di picchiarsi) e anche se alcune combinazioni di tasti ti fanno impappinare, dopo un po’ ti sembreranno naturalissime.

Unica nota: non fate giocare i ragazzini a questo gioco. Non è adatto a loro. E’ un incitamento continuo alla violenza come unica arma di sopravvivenza a scuola; a 12 anni potresti pensare che sia davvero l’unica strada per avere successo.

Un mese di wii è passato … facciamo un bilancio

The Nintendo Entertainment System
quanti ricordi con questa console! Ce l'aveva il mio amico Biagio, e spesso eravamo a casa sua a giocare allo spara-papere. Quel gioco è anche sulla nuova Wii 🙂

La nintendo Wii è stata la prima console che abbia comprato in tutta la mia vita. I miei amici giocavano chi al pc, chi alla playstation con tutti quei bottoni, e qualche temerario anche alla più recente xbox. Me ne sono sempre tenuto alla larga perchè non mi piacciono molto i videogiochi e poi perchè ho la sensazione che i nuovi videogames siano molto ma molto complessi, richiedono un lavoro celebrale avanzato anche solo per fare le cose più banali, e insomma io alla console voglio svagarmi, mica impegnarmi!

Il concetto vi risulterà ancora più semplice se prendiamo, ad esempio, il caso di un videogioco di automobili. Su un computer (con i suoi 104 tasti) o su una playstation (che ad occhio e croce ne dovrebbe avere 15, più due rotelle analogiche), fare semplici movimenti come accelerare o frenare è sempre un’incognita. Ci sono tasti per la retromarcia, per cambiare le marce, per i retrovisori, per per sparare i siluri, per attivare i tergicristalli, etc. Sulla wii invece si impugna il telecomando come uno sterzo et voilà, si guida senza troppi fronzoli. Punto alla Wii!

I videogiochi sportivi sono divisi in due categorie: calcio e tutto il resto. Per i giochi di calcio, beh, il mondo non-wii ha un universo di videogiocatori incalliti che conoscono a memoria ogni tasto per fare qualsiasi cosa, ad esempio prenderla di testa, di spalla o perchè no, di mano. Combinazioni di tasti che formano giochetti in mezzo al campo che il miglior Maradona non ha mai fatto.. e per vincere le partite, DEVI usarle. E’ chiaro che il videogioco esige questo livello di difficoltà ma io non sono proprio capace di memorizzare tutte queste cose, anzi tutti quei bottoni mi spaventano, e alla fine non ho mai giocato a nulla che riguardi il calcio (l’ultima volta c’era ancora fifa 98, pensate voi). Giocare a un gioco di calcio sulla wii? Ci sono due opzioni: o si impugna il telecomando in modo orizzontale, come se fosse un normale joypad, ma con soli 2 bottoni difficilmente farai il tacco-di-sponda… oppure usi il telecomando per “puntare” dove far andare la palla e il nunchuck (quel cosino aggiuntivo) per fare altri spostamenti. Scomodo anche così (ho provato PES per wii). Punto altre-console.

Tutti gli altri giochi di sport, invece, vanno un amore. Non di solo tennis o boxe vive l’uomo, ma questi giochi in particolare mi hanno appagato più di ogni altro gioco nel brevissimo periodo. Ormai sono fortissimo a tennis (e ne vado fiero) e sto scalando la mia classifica della boxe… E poi, questa storia che tutte le donne di casa amano il bowling… bleah! Ma non voglio essere riduttivo quindi mi aprirò un po’ sull’argomento. Ho provato ad esempio EA Sports Active e ormai ne usufruisco per 40 minuti al giorno… è il mio personal trainer. Non sono “ancora” dimagrito (per quello basterebbe non mangiare) ma mi sento molto, molto meglio di prima. Punto Wii.

Passiamo ad altre tipologie di giochi, ad esempio gli sparatutto in prima persona (FPS, First Person Shooter). Questi giochi mi piacciono moltissimo ma ho solitamente molta paura di giocare perchè mi spaventano le banalità improvvise o semplici colpi di scena. Tuttavia quando ho vissuto la mia fase Quakedipendente devo dire di essermi divertito tantissimo: pomeriggi interi a cercare gli amici nei labririnti e sparargli una bella fucilata giusto in testa! Per la Wii ci sono un paio di giochi che ho provato, tra cui Metroid e Far Cry Vengance. Metroid non fa per me.. come al solito molto complicato, e poi ha un’atmosfera cupa. Far Cry invece mi piace tantissimo perchè 1. è ambientato di giorno 2. non ci sono musichette cupe 3. l’intero gioco ha un senso: evadere!
Ma disquisiamo ora della modalità di gioco. Che dire: provate a giocare a questi giochi su altre console, e scoprirete quanto è difficile adeguarsi ad una visuale a 360 gradi! Io che sono abituato al vecchio “mouse e tastiera” di Quake, con la wii tutto diventa più naturale: il telecomando è un fucile e il nunchuck viene usato per direzionarsi. E inoltre giro per i quadri e sgozzo le gole delle guardie, lancio granate, tutto senza premere neanche un bottone… insomma mi diverto un casino 🙂 Punto wii

La naturalezza del controller wii è fenomenale e sembra strano che non sia stato sfruttato dalle altre case per videogiochi che, secondo me, hanno investito tantissimo nelle piattaforme di sviluppo di altre console e ora non vogliono perdere l’investimento (peraltro già abbondantemente ripagato) per passare alla Wii. Cioè, mettetevi nei panni di uno sviluppatore della EA: anni e anni di training aziendale, che ha un costo, per imparare come usare le librerie grafiche per la PS, o usare le API di programmazione della XBox e cosi via … e dopo almeno 10 anni di fruttuosi ricavi, con la comparsa della Wii tutti devono aggiornarsi se vogliono produrre giochi compatibili. API nuove da imparare, librerie grafiche da capire e usare, testing… chi glielo fa fare? forse conviene “mungere la mucca” (termine preso in prestito dall’economia) del mercato “xbox – playstation” e lasciare la Wii a chi vuole provare questo nuovo mercato. Forse il rischio è stato alto e non si sono buttati con videogiochi di alto profilo… forse … forse…

Fatto stà che per tanti giochi il telecomando è la scelta giusta, quando si tratta di sparare – tirare – saltare – correre – pedalare – guidare – etc etc etc … E dati alla mano, la wii ha venduto più di Playstation e Xbox messi insieme. Non ha la grafica super pazzoide delle altre due console, non ha tutti i bottoni degli altri joypad, ed è bianca, nuda, semplice. All’inizio sembra qualcosa per bambini. E poi ti ritrovi tutti i giorni, mezz’ora al giorno, a fare gli esercizi sportivi per rimanere in forma, o a sfidare gli amici a tennis.

E voi che ne pensate di questa battaglia delle console? Per chi tifate?

Reblog this post [with Zemanta]