Ancora gay/lesbiche contro scout

Leggo su Queer Blog del fatto che anche i senatori americani chiedono a grande voce di permettere agli omosessuali di diventare capi scout. Chiaramente l’associazione scout americana ha risposto picche, ed ecco la solita protesta.

Neanche nelle associazioni italiane sono ammessi gli omosessuali “al comando”, più che altro per una scelta religiosa (o perlomeno nell’AGESCI, associazione di cui faccio parte; se avete dettagli dal CNGEI, fate un fischio). In verità non sono ammessi neanche i capi che fumano, si drogano, che sono separati o altro: resteremmo in 4 o 5 a fare i capi (perchè ancora non mi sono sposato e perchè ho smesso di fumare da un anno).

Ecco il mio commento di risposta:

Anche io sono capo scout, e conosco l’ambiente dall’interno.
Lo scoutismo è un movimento educativo completo, che educa a 4 cose contemporaneamente: carattere, salute e forza fisica, abilità manuale, servizio al prossimo. Specialmente l’ultimo punto è fortemente religioso.
Lo stesso fondatore prevedeva che scoutismo senza religione non ha senso.. L’idea è che come ragazzi vengano accettati tutti, ma come capi (educatori) NO. Bisogna essere testimoni dei valori che rappresentiamo, perchè i ragazzi (in una fase delicata come la loro crescita) tendono ad emulare i loro modelli positivi e se questi modelli sono i capi scout allora bisogna testimoniare *correttamente*.
In Italia c’è l’AGESCI che è la principale associazione scout. L’AGESCI è cattolica e pertanto dà un’insegnamento prettamente cattolico; non esistono capi laici. Il CNGEI è laico, nel senso che viene comunque accettata l’idea di DIO ma non viene calata in una dimensione confessionale. Addirittura ho sentito di un’associazione scout musulmana, qui in Italia. Insomma, i genitori quando iscrivono i figli in qualche associazione PRETENDONO che i ragazzi vengano aiutati a crescere in un certo modo; lo scoutismo fornisce un certo tipo di crescita, se poi è AGESCI allora è soprattutto cattolico. Se il ragazzo arriva alla fine della crescita (21 anni circa) e scopre di non credere, non fa nulla: amici come prima. Ma i capi devono sempre essere TESTIMONI di quello che dicono – e non vale solo per la religione ma anche per altre cose come non fumare, conoscere i nodi, vivere l’avventura, testimoniare il valore della famiglia etc..
se non vi piacciono le associazioni scout che abbiamo in Italia, potete tranquillamente crearvi la vostra associazione basata su valori che volete! sarete i benvenuti nella nostra grande famiglia.

Se i genitori vogliono educare a certi valori, e sono d’accordo con lo scoutismo, ben venga la loro richiesta. Se invece non sono d’accordo e preferiscono un’altra educazione, noi non ci arrabbiamo 🙂

Leggere fa bene all’intelligenza

Vi segnalo l’iniziativa di Albyok, intitolata: “leggere, leggere, leggere!”.

Non siate pigri e andatevi a leggere il post. Poi tornate qui!

Si perchè ho 2-3 cose da dire a riguardo. Innanzitutto che è vero, a leggere si diventa più intelligenti. O almeno ci si crede così 🙂 . Inoltre, che concordo pienamente con le parole

Non fare del male, non vuol dire fare del bene. Non uccidere qualcuno, non vuol dire curarlo. Volere bene a qualcuno, non significa fare il suo bene. Esigere rispetto, non vuol dire meritare rispetto. Occorre qualcosa di concreto, un gesto all’apparenza piccolo, ma dentro molto forte. Una piccola azione concreta che scalfisca un po’ quella stramaledetta scusa che ci porta spesso a dire “Sì, ma ci sono i bambini che muoiono di fame in Africa, a che serve fare questo?”. Bene, bimbi dell’africa, ci stiamo attrezzando, ma prima di arrivare da voi dobbiamo fare tanti piccoli scalini, perché ora come ora non siamo in grado di aiutarvi.

Detto questo, dubito seriamente che il 26 marzo mi arrivino libri da sconosciuti.. Io però nel frattempo diffondo il “verbo”!