Flashswapping!

Tim mantiene fede alle promesse: il flashswapping (di cui avevamo parlato in occasione della sua tariffa “scopri lo studio con TIM“) si terrà in Piazza Duomo il 23 febbraio a Milano.

mi auto-cito:

ogni studente potrà portare con se un oggetto (cd, dvd, libro, quadro, disegno, etc) che rappresenta per lui la cultura e scambiarlo simbolicamente con qualcun’altro, sia per diffondere cultura, sia per tessere relazioni sociali che non siano le solite on-line.

Purtroppo non potrò esserci, mi separano giusto 1000 km di distanza, ma chi mi conosce sa che faccio flashswapping ogni giorno 🙂

Michele

Presi in giro … da chi ha bisogno di noi

Ho scritto questo lungo commento per un sito web leghista, nel quale si snocciolano dati e cifre e numeri infamanti nei confronti ella Calabria. Per carità, scrivete Campania o Puglia o Sicilia o Sardegna, penso che le cose non cambino di molto; ciò che mi da fastidio è la supponenza come se sapessero tutto loro (e stranamente i problemi sono sempre lì).

Ecco la mia risposta.

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Carissimo, non sono calabrese ma voglio dirti che se la Calabria ha quei numeri non è certamente per propria colpa. Anzi, io (che vivo VICINO alla calabria e ho lo stesso problema intorno a me) credo che la maggior parte dei problemi della calabria provengano da motivi storici: mentre nel Medioevo nel resto d’Italia c’erano i banchieri e i mercanti, al sud c’erano solo feudatari e servi della gleba. Il problema non è mai cambiato fino all’abolizione delle baronie e dei titoli nobiliari, dunque almeno fino al 1950. In 60 anni pretendi un cambiamento così radicale? No, visto che nei primi anni della nascita del Regno D’Italia, la Destra Storica ha pareggiato il bilancio facendo pagare le tasse al SUD. La ricchezza del nord … viene da lì.
(non mi invento le cose e la fonte è qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Destra_storica al paragrafo “Risanamento del bilancio” potrete trovare più dettagli).

Nelle tue statistiche citi spesso AOSTA come paragone, regione bellissima ma inutile a questi fini: la Valle D’Aosta ha 126.000 abitanti contro i 2.000.000 (MILIONI) della Calabria. Questo vuol dire che per ogni abitante valdostano ci sono 16 calabresi. Come si fa a confrontarle? come posso confrontare un aeroplanino di carta e un Boeing 787?

La disoccupazione, la criminalità hanno dunque un motivo: la fame. Se ognuno lavorasse, il problema non si porrebbe, non ci sarebbe più bisogno di rubare no? La verità è che al Nord bruciava il sedere quando, neanche 90 anni fa, gli emigranti italiani (e settentrionali) venivano disprezzati come bestie in USA e ora che abbiamo raggiunto un buon livello di vita vogliamo egoisticamente tenercelo per noi.

Sono sicuro che questo commento non verrà pubblicato… pertanto lo pubblico sul mio sito come articolo. Sono sicuro che non ti sentirai colpevole della miseria del sud e anzi pensi che sia solo una zavorra da trascinare ineluttabilmente. Sarebbe però divertente trovare un milanese che non ha i nonni meridionali.. chissà perchè sono “rari”. Sarebbe interessante intavolare un discorso su come risolvere il problema, visto che la Sicilia vota (anche) la Lega ma stanno comunque con le pezze al sedere.

Un saluto.

Solidarietà ad Haiti

sono stato fuori dal mondo per un paio di giorni (visto il tour de force per l’esame) e non ho letto del casino che sta accadendo ad Haiti.

Mi dispiace moltissimo, e come al solito non c’è un perchè.

Haiti si trova nel bel mezzo dei Caraibi, vicino alla Jamaica e alla Repubblica Dominicana (con cui confina) e anche con Stati Uniti e Cuba, tant’è vero che esiste un detto Haitiano “Dopo Dio, ci sono i medici cubani”.


Visualizzazione ingrandita della mappa

(muovetevi con lo zoom per capire dove si trovano rispetto agli USA)

E’ un paese povero, che per 400 anni è stato sfruttato dagli Europei (non da Italiani, comunque, visto che siamo stati sfruttati anche noi).

Aiutiamoli, se possiamo!

Esami, algoritmi, …!!

Venn diagram for P, NP, NP-Complete, and NP-Ha...

Ieri ho fatto un esame ed è andato una mezza schifezza.

Purtroppo questo esame l’ho fatto con il professore della tesi e non posso prendere un brutto voto, sai che brutta figura?

Inoltre, a mezz’ora dalla fine e con tre esercizi ancora incompleti, mi è venuto un mal di pancia… non sono più riuscito a ragionare, ho consegnato così com’era.

La prova consisteva in:

  1. dato un problema, dimostrare che è NP-completo
  2. domande a risposta multipla su P e NP
  3. esercizio sulla probabilità
  4. risolvere un problema NP-hard usando il duale rilassato
  5. scrivere un problema NP-hard in programmazione lineare intera e dare una soluzione arrotondando le soluzioni del problema rilassato
  6. infine, dimostrare un algoritmo on-line.

Non ci avete capito nulla, vero?

Ed io dovrò rifare l’esame!!!! Per questo, lascio il blog un po’ a se stesso e ci rivediamo di tanto in tanto. Ciao!

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Scopri lo studio con TIM!

questo articolo è stato sponsorizzato, ma conservo la mia libertà di opinione.

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Ho abbondantemente superato l’età adolescenziale e soprattutto il Liceo, periodo della mia vita in cui ho scoperto che il mondo – a tratti – poteva essere brutto. Il bilancio è positivo perchè ho imparato tante cose sul mondo, l’amicizia, etc etc ma sullo studio proprio no. Mi dispiace per i professori che ci hanno almeno provato.

Tuttavia, il Ministero ha lanciato un’iniziativa chiamata “Io Studio” rivolta agli studenti delle scuole superiori, che permetterà di avere sconti e bonus in diverse catene commerciali, così come in musei e teatri.

A questa iniziativa “saggiamente” culturale aderisce anche TIM, offrendo ai possessori della Carta una tariffa veramente shplendida oltre ad alcune iniziative commerciali di non poco conto.

Io Studio con TIM
Io Studio con TIM

Tra le offerte FONIA abbiamo:
TIM@School è l’opzione che permette di:
– chiamare, videochiamare, inviare SMS/MMS verso i tutti i numeri TIM senza limiti e senza scatto alla risposta, a 2€ a settimana!
Internet@School è l’opzione che permette di:
– inviare Instant Messages, MAIL ed essere sempre on line sui Social Network

Tim@School, per 8 € al mese, ti permette di fare ciò che vuoi ogni volta che vuoi: mi sembra davvero una Signora Tariffa. Se esistesse anche per noi comuni mortali…

Tra le offerte BROADBAND abbiamo:
Le due offerte con Chiavetta
che consentono di navigare in Internet ad alta velocità (fino a 7.2 Mbps) e senza pensieri per 24 mesi, scegliendo la quantità di traffico incluso più giusta per le proprie esigenze: 30 ore/mese al costo di 8€/mese oppure 100 ore/mese al costo di 15€/mese.
L’offerta con il NoteBook (+ Chiavetta TIM inclusa) che permette di navigare in Internet ad alta velocità (fino a 7,2 Mbps) per 100 ore/mese a soli 25€/mese per un periodo di 24 mesi.

Queste sono le tariffe meno interessanti per me, innanzitutto perchè le reti cellulari offrono spesso qualità discutibili, o fanno perdere la pazienza a chi prova ad usarle quando *servono*. Inoltre secondo me il prezzo è spropositato. Da richiedere solo se vivete in una grande città, non avete il telefono di casa (e una linea ADSL) … e se non avete manco il pc.

Due parole sulla portata di queste due tariffe. Io credo che questi piani tariffari siano eccezionali, il fatto di poter avere a sole 2 € a settimana *tutto*, ma proprio tutto quello che si possa volere da un telefonino, è senza dubbio un’innovazione enorme per un gestore come TIM. ma (c’è sempre un ma) siamo sicuri che gli adolescenti non ne abusino? Nella mia esperienza di educatore so che i ragazzi, a 12-13 anni, sono succubi del telefonino che portano ovunque, anche in cima ad una montagna, in bagno, ad un campo dove per 7 giorni vivranno senza elettricità. L’idea di disconnettersi dalle amicizie per alcuni giorni è vissuta come una tragedia, e spesso il fatto che il telefono vada a zero euro è l’unico attenuante che ha un genitore per disintossicare un figlio. (il genitore, prima glielo regala perchè vuole sentirlo sempre, poi non vuole farglielo usare troppo…)

Come attivarsi

Attivare questa promozione non è immediato. Vediamo i passi:

Per attivare le offerte bisogna accedere al portale www.iostudiocontim.it ed effettuare il log in inserendo i dati della propria Carta dello Studente (numero della carta e password).

Sul portale si potrà scaricare il coupon per attivare l’offerta che lo studente dovrà portare, insieme alla Carta dello Studente, in un centro TIM dove si procederà all’attivazione dell’offerta scelta (se minorenni e in possesso di una SIM di altro operatore è necessaria la presenza o la delega firmata da un genitore e fotocopia della sua carta d’identità).

Finisce qui?

No! La TIM vuole organizzare un flash-swapping (parolona!) sulla cultura, ossia: ogni studente potrà portare con se un oggetto (cd, dvd, libro, quadro, disegno, etc) che rappresenta per lui la cultura e scambiarlo simbolicamente con qualcun’altro, sia per diffondere cultura, sia per tessere relazioni sociali che non siano le solite on-line. L’evento è da intendersi in Piazza Duomo a Milano, giorno e ora invece saranno diffusi via internet, e spero che il Particolare Nascosto verrà di nuovo scelto come veicolo promotore dell’evento.
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E ora… a studiare! che ho l’esame di algoritmi. Nessuna tariffa telefonica purtroppo mi farà prendere 30 allo scritto.. amara realtà.

Musica in Italia: affondiamo senza salvagente

Riccardo Muti

Sono state più o meno queste le parole di Riccardo Muti alla Repubblica, parole che vi invito a leggere:

“L’Italia ha abdicato alla sua storia culturale e musicale in particolare, a causa di una concezione generale della cultura che non riguarda solo i politici di oggi, ma è una storia lunga nel tempo”, dice il grande direttore d’orchestra italiano in un’intervista all’agenzia Adnkronos.

“Noi italiani -aggiunge- abbiamo dimenticato che la musica non è solo intrattenimento, ma è una necessità dello spirito. Questo è grave perchè significa spezzare delle radici importanti della nostra storia”.

Muti punta il dito contro alcune “trasmissioni televisive dove la musica e soprattutto l’opera lirica, vengono presentate come cose obsolete. Così si respingono i giovani invece di interessarli”. Al contrario, racconta, “in Cina, dove sono appena stato per dirigere l’orchestra di Shanghai, stanno puntando molto sulla musica occidentale, preparando i giovani musicisti i quali studiano nei conservatori occidentali e poi tornano in Cina per suonare nelle loro orchestre. I cinesi costruiscono nuove sale da concerto e scommettono culturalmente su quello che noi italiani invece stiamo esaurendo. In Italia abbiamo perso la capacità di sentire il ‘bello’, quel ‘bello’ che per secoli abbiamo dato al mondo e che adesso non sentiamo più”.

Caro Muti, ha ragione. Vorrei che tutti gli ignoranti d’Italia (ignoranti come me) abbiano l’onestà intellettuale di essere d’accordo con lei. Vorrei che questi ignoranti non siedessero in parlamento, coloro che hanno delegittimato un’istituzione come i conservatori.

Vorrei anche, però, che la musica non resti solo quella suonata negli anni “antichi” e che si spinga per creare qualcosa di nuovo: supportare i nuovi compositori, abbassare i prezzi dei teatri, ridurre le baronìe all’interno dei conservatori, rendere più facile e accessibile la musica a tutti.

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La musica dovrebbe essere insegnata più e meglio a scuola; quel poco di scuola elementare e media sono solo delle ore da colmare sbrigativamente con l’insegnate di musica, che di fatto non può neanche iniziare un corso per principianti.

La musica dovrebbe essere insegnata anche alle scuole superiori, almeno come storia della musica – visto che c’è la storia dell’arte, altra materia altamente bistrattata. Educazione fisica mantiene il suo charme perchè siamo una nazione che vive di pallone, e lo sport è considerato come una conditio sine qua non per essere accettati dagli altri.

La sparo grossa: strumenti musicali gratuiti per chi vuole iniziare lo studio, chiaramente non il “miglior” strumento ma qualcosa di approssimativo per iniziare; se la passione cresce, l’acquisto dello strumento giusto è qualcosa di estremamente personale. Come tappa intermedia si potrebbero iniziare a munire le scuole di “vere” chitarre e “veri” pianoforti… e magari tenerli curati, accordati e sistemati. E dare la possibilità a chi vuole studiarci (e non può permetterseli) di usarli liberamente.

E ora ripetiamo tutti insieme almeno 10 volte al giorno, dopo i pasti: la musica non è solo intrattenimento, ma è una necessità dello spirito. Muti docet.

(e per favore, chiudete X-Factor e Amici, musica non vuol dire guardare ma ascoltare).

Boys don’t cry

Ho studiato tutto il giorno e stasera ho deciso di andare a fare un giro, così, per prendere un pò d’aria.

Recentemente ci sono alcune cose della mia vita che non vanno molto bene e per le emergenze tipo questa ho preparato un cd, chiamato “Tristemente Allegro Compilation”. Il nome per molti di voi è un punto interrogativo, cercherò di spiegarvelo ora.

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Nella storia della musica ci sono stati tanti gruppi tristi, depressivi, che predicavano il nichilismo o l’anarchia, insomma gruppi che andavano contro il solito “amore amore amore e nulla più”. Questi gruppi hanno scritto canzoni veramente inquietanti, ma allo stesso tempo hanno prodotto alcuni pezzi allegri. Sono brani divertenti, ritmati, da ascoltare a tutto volume e che ti fanno venire la voglia di cantare (se sapessi il testo).

Già, perchè io spesso ascolto la musica *solo* in macchina, visto che al pc ci studio e se ascolto la musica non riesco a concentrarmi. E’ una sensazione così liberatoria chiudere tutti i finestrini, mettere lo stereo a palla e partire con questi brani rock a tutto volume. E’ una liberazione!

Nella mia compilation c’era questo pezzo dei Cure, chiamato Boys don’t cry. In particolare, ho ascoltato con attenzione la prima strofa della canzone e ci ho pensato su tanto e tanto tempo…

I would say I’m sorry
If I thought that it would change your mind
But I know that this time
I’ve said too much
Been too unkind

I try to laugh about it
Cover it all up with lies
I try and
Laugh about it
Hiding the tears in my eyes
‘cause boys don’t cry
Boys don’t cry

traduzione:

Ti direi che mi dispiace se sapessi che ciò ti farebbe cambiare idea; ma so che in questo momento ho detto tanto semplicemente essendo scortese

Provo a riderci su, coprendo tutto con bugie; ci provo e ci rido su, nascondendo le lacrime nei miei occhi perché i ragazzi non piangono…

Ecco il video. La musica sembra “mal suonata” ma è un effetto scelto apposta per il brano.

impressioni post-concerto di Pino Daniele

Si preannunciava un concerto triste e stanco a Pagani (SA), a tratti palloso visto le ultime recensioni fatte dai miei amici: “non è più quello di una volta”, “si è calmato”, “suona acustico”, “non ce la fa più”… cari amici: ricredetevi.

Io sono uno di quei fan di Pino ai quali piacciono solo gli album prima degli anni 90, tutto il resto va menzionato ma può anche essere dimenticato. A me piace il Pino napoletano… a me me piace o’ blues.

Di Daniele ho già parlato in altri articoli e recensito altri concerti, quindi conoscete il mio amore. Questo concerto merita un voto, un discreto 6,5 perchè

  • era gratuito, in piazza a Pagani, con tantissime persone ad assisterlo… e quando c’è gente, c’è fiesta!
  • Si esibiva in un quartetto di tutto rispetto, batteria-(contra)basso-piano-chitarra elettrica, cosa che lo ha reso più latino, ritmico e blues
  • Ha cantato molte canzoni del nuovo corso (post ’90) e, cosa che mi ha stupito, tanti classici. Degno di nota il fatto che abbia suonato i “nuovi” pezzi riarrangiandoli completamente, rendendoli più spigolosi, ritmati, quasi ballabili. Per i classici invece, beh quelli sono già belli di loro.
  • Una grande chicca: il “nessun dorma” di Puccini, interpretato con chitarra e tastiere. Ah, la parte del pavarotti l’ha fatta il pubblico.
  • Ho indovinato il 67% delle canzoni dopo neanche 10 secondi di canzone, cosa difficilissima visto le lunghe introduzioni (che erano inoltre differenti dai brani proposti).
  • Si prospettava un concerto palloso, fatta di musica orchestrale e molto sentimentalista, e invece è stato parecchio ballabile.

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Ha  preso solo 6,5 perchè

  • contatto con il pubblico: quasi pari a zero. Stavolta ha detto “buonasera”, poi “azz cumm chiov” e per finire “arrivederci”. Ah, dimenticavo: “Buon 2010”.
  • Alcuni brani nuovi nun se ponn sent (ma devo riconoscere che alcuni tra il pubblico conosceva solo quelli)
  • Non ha fatto i suoi supergrandi-classici, ossia Chill è nu buon uaglione, Nun ce sta piacere, Alleria, A testa in giù, Cammina cammina, Quanno chiove…

Un giudizio sufficiente ma migliorabile. So che ormai non è più un ragazzino, eppure ha scritto certi pezzi che mi sorprende non vederli riprendere, rielaborare e rimescolare..

L’estetica

Fotografia ed estetica: gli occhi di chi guarda educati dagli occhi di chi fotografa. State fermi, non muovetevi, datevi un contegno – ragazza si comporta come una asse di legno. Ragazza cerca di gestire un universo con la cosmesi – la mia immaginazione la priva degli occhiali costosi oscurati. Osservo i tratti dei volti immaginando capelli rapati, vestiti depauperati da ammenicoli che rendono simili ad abeti addobbati, orpelli che pendono da entrambi i lati. Ilari noi, con una punta di disprezzo: ci ricordiamo i tratti del volto, andiamo oltre gli occhiali, il pizzetto, il berretto, indovina chi?, forza quattro, gira la moda! Una ruota con quattro teste di ragazze diverse, quattro tette di ragazze diverse, otto cosce di ragazze diverse – gira la ruota e prova nuove combinazioni, crea nuove divisioni estetiche, ovvero stili. Tutto questo per dare l’impressione che la varietà esista – ma si tratta pur sempre di una ruota che mischia le classiche quattro caratteristiche catturate nel tempo dalle macchine fotografiche: ragazze fiche! O forse sono io che tengo negli occhi quelle fotografie che fin da piccolo mi sono state mostrate. Guardate le persone e non vi concentrate: troppa fatica a scremare la cultura delle immagini che impedisce di capire cosa veramente vi piace guardare. Gradite una persona od un paesaggio nella misura in cui tale persona e tale paesaggio somigliano all’ideale di persona e paesaggio che avete dentro, tutto il resto è merda, è indifferente, a volte non lo notate neanche. E non avete neanche il coraggio di risalire la corrente per giungere all’origine del vostro gusto estetico. Per carità, potreste scoprire che vi piacciono irrimediabilmente le ragazze brutte! Che figura ci fareste con i vostri amici se sapessero che avete un’insana perversione per i tagli, per le macchie, le ossa che spuntano? Sarà un caso, ma i vostri gusti combaciano con i canoni estetici che nascono e cambiano quando i canoni estetici cambiano. Non importa se discutere dei gusti altrui sia inutile, anche perché trovo oltraggioso che qualcuno ritenga i miei gusti una autosuggestione che serve solo a dare contro ai gusti delle altre persone. Forse se mi facessi un tatuaggio con scritto “osservazione” capireste che cosa faccio tutti i giorni, io! Sì, perché voi capite solo i tatuaggi, gli orecchini, i piercing, gli occhiali, le pettinature, i vestiti, i siti internet, le fotografie ritoccate, le fotografie che mostrano solo una parte di quello che c’è da vedere, le copertine, i giornali, i disegni un po’ grafici perché il tratto ormai è scomodo, i disegni sporchi apposta, perché per farvi capire che qualcosa è estemporaneo ed improvvisato bisogna scrivervelo sotto a caratteri totalitari. Capite i film se qualcuno che vi sta simpatico ve li spiega, altrimenti non vale nemmeno la pena di sforzarsi di stare due ore seduti in poltrona, perché, dio mio, potreste vedere qualcosa che non vi piace! La soluzione per voi? I film in bianco e bianco, muto! Il giornale di una pagina, vuoto! Un lavoro serio di responsabilità e fatica, pasta e fagioli, carne alla brace, la canzone che stavate ascoltando che ad un tratto tace.

il video non ve lo mostro perchè tanto non lo capireste, ma io ci sto andando dentro con questi qui

Studio tanto e suono poco

stamattina sono andato all’università col solido ritardo. SI GELAVA, a Lancusi non accendono i termosifoni e mi sono ghiacciato. Ho 6 esami in un semestre e come ho già detto parecchie volte, sarei contento di passarne almeno 4. Ma soprattutto ho scoperto di avere un esame sballato sul piano di studi, e ora devo aspettare Ottobre per sistemare questo grande problema (nel frattempo non posso convalidare l’esame, qualora lo superassi).

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Stasera ho chiamato un amico che ultimamente ha solo voglia di suonare. Ci siamo visti e abbiamo provato qualche canzone: Is this love, che nelle versioni di Bob Marley è troppo ben arrangiata per essere rifatta da un semplice basso e una chitarra; A testa in giù di Pino Daniele (hey! domani c’è il concerto gratuito in piazza a Pagani! Io ci andrò) che è venuta discretamente bene; Roxanne dei Police che per me è una bestia nera, per quanto è difficile. Forse eravamo pretenziosi noi che speravamo di suonare tali grandi classici in modi eccelsi essendo muniti solo di chitarra e basso. E io poi speravo di cantare… non capisco perchè non riesco a imporre la mia voce a nessuno. Io mi sento intonato se canto alcune canzoni che conosco a menadito; per altre credo che sia questione di studio. Alcuni dicono che ho le timbriche troppo “angeliche” e non potrò mai fare la storia del rock.. Uffa però, sarò sempre vincolato a trovare qualcuno che canta al posto mio. (Vi annuncio che per il ruolo di cantante abbiamo già 2-3 nomi.. valuteremo attentamente).

Detto questo, vi ringrazio e vi saluto: domani mi devo svegliare presto che ho da studiare, per non parlare della Befana che arriva in paese e mi vedrà impegnato ai mixer della piazza per far cantare un coro di bimbi. Yeee.  -.-‘