quando il lavoro viene a piacere
liberamente copiato da una email del mio capo gruppo.
« …l’artista a riposo, seduto all’ombradi una botte, rosicchiava la mela dondolando le gambe»
di Marc Twain (dalle Avventure di Tom Sawyer)
Con un secchio in mano, e un pennello legato in cima ad un’asta, Tom misurava con l’occhio la parete di legno da imbiancare.
L’esame era scoraggiante: che altezza, che lunghezza!… con un sospirone, intinse il pennello e svogliatamente si diede a passarlo sulla parte più alta del tavolato. Poi guardò il risultato.
Cos’era mai, rispetto a quelloche aveva da fare? un isolotto bianco contro un continente grigio. Si abbandonò a sedere sul bordo di una cassetta. Era scoraggiato… Gli venivano in mente tutti quei progetti fatti per quel sabato, tutti gli svaghi attesi da una settimana.
Ora sarebbero passati gli altri ragazzi, diretti ad ogni sorta di spedizioni divertenti, e che risate a spese di Tom che invece aveva da lavorare… ma proprio in quel momento di nera disperazione, gli balenò in mente un’idea davvero grandiosa!
Riprese il pennello e tranquillamente si mise al lavoro.
Comparve all’orizzonte l’amico Ben, proprio quello di cui più di tutti Tom temeva gli scherzi. Veniva innanzi saltellando, come chi è pieno di gioia e di bei progetti per la giornata, e si avvicinò a Tom addentando una mela…
Tom seguitava a spennellare tranquillo, senza far mostra di accorgersi della presenza dell’altro.
Ben lo stette un po’ a guardare, poi cominciò a punzecchiarlo: «Eh, Tom! Siamo incagliati?» Tom non rispose. Inclinava il capo da una parte, osservando con occhio critico l’opera propria. Poi dava un’altra pennellata, e tornava a guardare l’effetto. Ben si avvicinò All’imbianchino, quella mela dava l’acquolina in bocca, ma non staccava gli occhi dal suo lavoro.
«Ehi! Al lavoro, eh?» «Ah, sei tu, Ben? Non ti avevo visto» «Sai, vado a nuotare, io. Ci verresti volentieri, eh? Ma già, forse preferisci lavorare: capisco»
«Lavorare? Chi è che lavora?»
«Non è lavoro quello che fai?»
Tom spennellò ancora un poco, in silenzio. Alla fine si degnò di rispondere: «Peuh! Lavoro? forse che sì, forse che no. Quel che è certo, è che mi piace di farlo, a me»
«Vorresti darmela da intendere eh, tu?»
Il pennello seguitava ad imbiancare. «Che mi piace? Sicuro che mi piace! E perché non m’avrebbe da piacere? Capita forse tutti i giorni, di avere da imbiancare uno steccato?»
La cosa cominciava a presentarsi in una luce nuova.
Ben smise di mordere la mela.
Tom tirò avanti a spennellare con garbo, a ritrarsi di un passo per giudicare l’effetto. Aggiungeva un tocco, poi tornava ad osservare. Ora Ben seguiva le sue mosse, sempre più interessato.
Finì col dire: «Dì, Tom, mi lasci provare un po’?»
Tom si interruppe, riflettendo. Parve acconsentire, ma poi cambiò idea.
«No, vedi, Ben. Non credo che andrebbe bene. Sai, la zia Polly è tanto esigente per questo tavolato, proprio dalla parte della strada, sai. Se fosse dall’altra parte, non ci baderebbe. Ma da questa, ci tiene molto. Vuole che il lavoro sia fatto veramente bene. Non credo che ci sia un ragazzo su mille, su duemila forse, capace di farlo come va fatto.
«Noo? Davvero? Andiamo, Tom, lasciami provare; appena un pochino. Se me lo domandassi domandassi tu, io te lo lascerei fare»
«Ben, ti assicuro, sulla mia parola, che te lo farei fare volentieri; ma la zia Polly… guarda: lo voleva fare Jim, e non gliel’ha permesso. Non lo ha permesso nemmeno a Sid. Ti rendi conto? Se lo lascio fare a te, e poi non viene bene…»
«Ma ti pare, Tom! Io ci starei molto attento, sai! Su, lasciami provare. Ti darò il torsolo della mela»
«No vedi, Ben. Non si può. lascia stare».
«Te la do tutta, la mela!»
Con la riluttanza dipinta sul volto, ma il cuore palpitante di contentezza, Tom si lasciò togliere di mano il pennello. E mentre l’altro sotto la sferza del sole faticava e sudava, l’artista a riposo, seduto all’ombra di una botte, rosicchiava la mela dondolando le gambe e meditando il modo di farla ad altri gonzi. Gli aspiranti non mancarono; ogni tanto ne passava uno: venivano per burlarsi di Tom, e rimanevano per imbiancare…
Quando il lavoro viene a piacere …
