Microsoft assume Felipe e compra Pollycoke per assicurarsi il silenzio
Con un’implosione che nessuno s’aspettava, Pollycoke chiude. Per anni Pollycoke è stato un innovatore, un futurista, un avanguardista del mondo linux e open source. Ha ispirtato il sottoscritto (sia ad installare linux, sia a valorizzare il blog) e certe volte ha scritto pure cose poco simpatiche, alle quali ho risposto per le rime… ma chi è che poi non fa pace con le persone quando ci si dice le cose in faccia, così bene o male ronzavo ancora lì intorno. In fondo commentare “sempre e comunque” non è mai stata la mia passione e penso che mi troverete solo nei post in cui Felipe era “nicchia”.
Tolto questo, le malelingue già affermano che dietro l’operazione c’è Microsoft, che vuole assicurarsi il silenzio di uno dei suoi più grandi avversori, colui che ha portato le quote linux dallo 0,001 % allo 0, 0015%, facendo sudare freddo la casa di Redmond. Felipe, nell’ultima intervista, vuol rilasciare il suo blog con una licenza aperta, ma i soliti ben informati dicono che è solo pubblicità, non avverrà nulla in questo senso. (ATTENZIONE – AGGIORNAMENTO: Felipe è stato obbligato dall’Unione Europea a pubblicare il blog in GPL, o a pagare una multa di 15 mele. Non essendo tirolese ha preferito il GPL, il metano è ancora poco diffuso).
La verità è che secondo me su Pollycoke mancavano da tempo le ragioni del suo successo: quelle belle guide visionarie per attivare opzioni innovative. Pollycoke ERA compiz, che 4-5 anni fa era una caratteristica eccezionale per tutti gli stufi di windows. Poi ha pubblicato 2-3 guide che da sole valevano il 50% delle sue visite (la guida per snellire ubuntu, per installare caratteri, per migliorare la grafica…).
Senza tradire le sue origini non informatiche, FeliPolly ha posto l’accento principalmente sulla BELLEZZA, una caratteristica di un sistema operativo fin’ora sotto-considerato ma che poi si rivela la carta vincente delle interfacce grafiche. Immediatamente dopo, un’altro argomento-chiave di Felipe è l’USABILITA‘, ossia quella caratteristica di un sistema di essere utilizzato facilmente anche da utenti molto diversi. Anche a mio modesto parere, il mondo dei sistemi operativi va in questa direzione; senza rivoluzioni tecniche grandiose di cui gli utenti normali manco si accorgeranno, la chiave del successo futuro saranno bellezza e usabilità.
E dopo questo elogio semi-funebre gli lascio un abbraccio. Hasta Luego!

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