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18 Aug

la UAAR parlerebbe uguale se a viaggiare Alitalia fosse Chirac?

ho letto il bellissimo gonzissimo articolo della sedicente “cronaca laica” di kataweb, un blog allineato sulla linea di questa fantomatica unione degli atei; un’associazione che non ha nessuno scopo, se non l’odio per una religione.

Personalmente ritengo che il Papa, oltre ad essere una figura spirituale (allineato su scelte che potranno far discutere, ma non più di quelle di tanti politici italiani), è anche un leader politico. Non dimentichiamo che, in virtù dei trattati Lateranensi di Mussolini e Craxi, alla Città del Vaticano è riconosciuta la sovranità proprio nella figura del Papa. Per quanto questa cosa non può piacere a tanti italiani che hanno problemi col prete, non è forse lo stesso tipo di astio che coinvolge i nostri cugini francesi (specialmente se si parla di calcio)? Insomma, voi fareste pagare un viaggio ad un capo di stato estero? Uno qualsiasi? Non penso: la diplomazia è l’unica arma che cambia i confini senza mietere vittime; e l’Italia deve semmai vantarsi di offrire ospitalità ad un leader religioso di tale caratura.

E poi, sono convinto che “nessuno da niente per senza niente” e che “senza denari non si cantano messe”; quindi il Papa il viaggio l’ha pagato. Se non fosse così, non mi scandalizzerei affatto.

Non so come fanno questi UAARiani ad inveire così tanto contro i cattolici. Ora chiedono il conto al Papa; strano che non si scandalizzano per il figlio di Mastella che va allo stadio con l’aereo di Stato, per il cantante Apicella che vola con Berlusconi, e manco per la D’Addario (che ha volato col biglietto pagato dal suo caro amico Tarantino – gira e gira chi li caccia sti soldi?).

Lo so che è difficile da digerire ma c’è ancora una buona fetta di Italia che è cattolica e condivide le parole del Papa. Chi non lo vuole ascoltare deve semplicemente cambiare canale, o cambiare giornale, cambiare radio, e cambiare professori a scuola. Nessuno è obbligato. Lo fanno anche gli immigrati che vengono qui da noi. Il punto è che chi viene educato con i valori della chiesa, sviluppa anche un imponente senso critico che prima o poi lo porta a pensare sul suo comportamento, sulla morale, e su ciò che accade intorno a lui. Tale senso critico non può derivare da un’educazione completamente obiettiva. Un mio amico un giorno si lamentava del crocifisso in classe, e io gli feci notare che proprio perchè lui si stava lamentando egli aveva fatto la sua scelta; non c’era bisogno di vietarlo per spingere la gente a scegliere (o a pensarci su).

Io penso che l’UAAR ce l’abbia con qualche prete che s’è fatto la moglie di qualche loro membro.. Pazienza… sono esseri umani… come voi! :-)

  1. Stefano Faraoni
    August 18th, 2009 at 17:52 | #1

    Credo che tu sia giovane e ingenuo. Non conosci il papa (fortunatamente) e conosci poco la vita. E forse anche poco la storia e la storia del cristianesimo. L’imponente senso critico sviluppato dai cattolici è un’imponente stupidaggine, molto più di quanto tu creda. Se poi il Papa dice che va dai poveri e gli affamati mentre banchetta con undici portate, gira pure la testa dall’altra parte: è l’ennesima, ulteriore riprova che l’imponente senso critico di certi cattolici è molto simile all’atteggiamento critico di certi bovini che ruminano tutto il giorno l’erba senza mai alzare lo sguardo. Spumeggiante senso critico. Sono duemila anni che va avanti così. Il recinto è sempre quello, le idee sempre quelle, le favole sempre quelle, le storielle le solite. L’uomo e il bove: due cose assolutamente diverse, e non è una questione di corna.

  2. Musikele
    August 18th, 2009 at 17:53 | #2

    opinioni.

  3. imma
    August 18th, 2009 at 19:51 | #3

    Ti cito: “Tale senso critico non può derivare da un’educazione completamente obiettiva”.
    ma nemmeno da un’educazione influenzata da un unico punto di vista.vedi, credo che la cosiddetta parola di Dio in forma di tavole della legge, vangeli ecc sia anche un buon esempio comportamentale, ma tutta l’interpretazione fatta intorno ai principi basilari è, appunto, un’interpretazione. e per questo motivo si fa casino.
    sempre, dovunque, comunque, in ogni parte del mondo.
    “l’Italia deve semmai vantarsi di offrire ospitalità ad un leader religioso di tale caratura”.
    beata innocenza! se tutto ciò che il papa e la chiesa dicono, nella funzione di guida anche politica, venisse recepito attivamente, con spirito critico e non come “ne-va-della-vostra-faccia-e-della-vostra-anima”, saremmo sempre a discutere di eutanasia, matimoni gay, aborto, scandali veline MA un po’più avanti nel discorso (regole finalmente stabilite, definite, per semplificare la vita delle persone che a volte si trovano ad affrontare situazioni delicate), più rilassati e senza alcun tipo di paraocchi.
    Non mi meraviglia il viaggio e il pranzo al papa, che dovevano cucinare, pasta e fagioli? dico, sarà pur sempre un ospite importante che ti vola sull’aereo. e poi mica hanno le cucine a bordo, consoliamoci pensando al catering riscaldato che COMUNQUE dà un po’ lo stesso sapore mercenario a tutti i piatti e aspiriamo a fondo i profumi delle nostre confortanti cucine di casa, in cui nulla è impossibile da cucinare, specialmente per me.

  4. August 18th, 2009 at 21:26 | #4

    su certe capziose affermazioni sull’UAAR neanche mi soffermo, sono grande (io) e non cedo alle facili provocazioni.
    vorrei solo farti notare che il papa non è un politico. o ti hanno confuso talmente le idee – visto che apre bocca in continuazione sulla nostra legislazione con il beneplacito dei nostri politici – da avertelo fatto dimenticare?
    inoltre non è solo il capo di uno stato straniero, ma di una religione che, per quanto diffusa, non può pesare con le sue spese sulle tasche dei contribuenti italiani.
    “Chi non lo vuole ascoltare deve semplicemente cambiare canale, o cambiare giornale, cambiare radio, e cambiare professori a scuola”.
    o forse cambiare paese, che è meglio. a quel punto il papa si potrebbe sedere di diritto in parlamento, e lo stato vaticano potrebbe inglobare il resto dell’Italia. mi sembra davvero una bella idea.

  5. Pietro
    August 18th, 2009 at 23:23 | #5

    Che possa crepare il papa e tutti i cattolici ignoranti.
    Avete rovinato l’Itala… Andate fuori dai coglioni e portatevi i crocifissi.

  6. Musikele
    August 19th, 2009 at 01:30 | #6

    Caro pietro,
    ti informo che il anche il papa crepa, insieme ai cattolici ignoranti. Spesso per cause naturali.
    Inoltre io cerco di fare un viaggio fuori dall’italia (e dai tuoi coglioni) almeno una volta all’anno, ma non sempre ci riesco. Questione di soldi. Ma non mi sento di dire che me li stanno rubando al Vaticano. Ah e scusa se quando viaggio mi dimentico i crocifissi.

  7. michele
    January 19th, 2010 at 22:51 | #7

    scusami un commento di getto dopo aver letto il tuo articolo: te sei scemo. ma che articolo è?

    ti faccio una domanda: il presidente della repubblica italiana ha mai volato gratis su una compagnia di bandiera vaticana?

  8. Musikele
    January 20th, 2010 at 01:10 | #8

    questione di punti di vista, secondo me il papa al di là di essere un leader spirituale è anche un leader politico (già detto nell’articolo), pertanto non ci vedo nulla di strano se Berlusconi viaggiasse con un volo offerto da Air France, per dirne una…

    ma in fondo, che v’ha fatto a voi di tanto male il papa!

  1. August 19th, 2009 at 16:41 | #1